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Il bando mira a promuovere la transizione verso un’economia circolare e un uso più efficiente delle risorse, riducendo la produzione di rifiuti alla fonte e migliorando la gestione sostenibile dei materiali: vengono messi a disposizione oltre 11 milioni di euro per sostenere i Comuni calabresi nella realizzazione dei progetti.
In particolare, il bando prevede quattro linee di finanziamento coerenti con il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) e con i programmi regionali per la prevenzione dei rifiuti, la lotta alla dispersione e la riduzione dello spreco alimentare.
Le quattro linee di finanziamento
1. Infrastrutture per la lotta allo spreco alimentare: hub ed empori solidali
Questa linea sostiene la realizzazione di hub o empori solidali per il recupero delle eccedenze alimentari.
I Comuni potranno realizzare spazi attrezzati con celle frigorifere, scaffalature e strumenti di registrazione per raccogliere, conservare e distribuire alimenti donati da supermercati, mense e aziende, riducendo così i rifiuti e sostenendo al contempo famiglie in difficoltà.
Contributo massimo: fino a 150.000 euro, pari al 100% delle spese ammissibili.
2. Infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti: Centri del Riuso
La seconda linea finanzia la creazione dei Centri del Riuso comunali, dove i cittadini possono conferire beni ancora in buone condizioni – mobili, giocattoli, elettrodomestici, biciclette – che potranno essere recuperati e rimessi in circolo.
Gli interventi dovranno rispettare le Linee guida regionali approvate con DGR n. 188/2025, che regolano la progettazione, la gestione e la sicurezza dei centri.
Contributo massimo: fino a 250.000 euro, copertura 100% delle spese ammissibili.
3. Riduzione della produzione dei rifiuti plastici
Questa linea finanzia progetti per ridurre la produzione di plastica monouso negli spazi pubblici e negli edifici comunali (scuole, mense, biblioteche, teatri, musei, centri sportivi).
Sono ammissibili spese per erogatori d’acqua alla spina, stoviglie riutilizzabili, lavastoviglie, frigoriferi efficienti e contenitori riutilizzabili, con l’obiettivo di promuovere abitudini sostenibili nella quotidianità.
Contributo massimo:
Comuni tra 5.001 e 15.000 abitanti → 15.000 euro
Comuni oltre 15.001 abitanti → 30.000 euro
Finanziamento al 100% delle spese ammissibili.
4. Infrastrutture per la cattura dei rifiuti galleggianti nei corsi d’acqua
L’ultima linea sostiene i Comuni che intendono installare sistemi di raccolta dei rifiuti galleggianti in fiumi e torrenti, per contrastare la dispersione di plastiche e microplastiche e prevenire i rifiuti marini.
Sono ammissibili anche interventi per sistemi di monitoraggio in tempo reale, con sensori e telecamere, e la realizzazione di barriere ecologiche adattabili alle condizioni idrografiche.
Contributo massimo: fino a 200.000 euro, a copertura totale delle spese.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda:
Comuni singoli
Unioni di Comuni (ex art. 32 del D.Lgs. 267/2000)
Comuni associati in raggruppamenti costituiti per partecipare al bando.
Per le linee 1, 2 e 4 è ammessa la partecipazione in forma associata; per la linea 3, solo Comuni singoli o Unioni di Comuni.
Nel caso di interventi che interessano corsi d’acqua condivisi, la domanda potrà essere presentata da un Comune capofila con delega degli altri enti coinvolti.
Dotazione finanziaria complessiva
Il bando mette a disposizione una dotazione di 11.226.754 euro, così ripartita:
2,5 milioni per hub ed empori solidali
5,7 milioni per i Centri del Riuso
1 milione per la riduzione dei rifiuti plastici
2 milioni per la cattura dei rifiuti galleggianti nei corsi d’acqua
La Regione potrà rimodulare le risorse tra le linee o incrementare la dotazione in caso di economie.
Contributo e modalità di finanziamento
Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 100% delle spese ammissibili.
Sono ammesse spese per opere edili e impiantistiche, acquisto di attrezzature, software, arredi, spese tecniche (fino al 10%) e attività di comunicazione (fino al 5%).
Tutti i progetti devono rispettare i criteri DNSH (Do No Significant Harm), garantendo che nessun intervento arrechi danno all’ambiente o contrasti con gli obiettivi climatici europei.
Requisiti di ammissibilità e tempi di realizzazione
I progetti devono essere:
localizzati nel territorio calabrese;
coerenti con il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti e le strategie nazionali di economia circolare;
conformi alla normativa edilizia e ambientale vigente.
I tempi di realizzazione variano per linea:
24 mesi per le linee 1 e 2;
18 mesi per le linee 3 e 4, dalla stipula dell’atto di adesione.
Come presentare domanda
Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma:
https://partecipacalabria.regione.calabria.it
Scadenza: entro le ore 24:00 del 1° dicembre 2025
Ogni domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’ente proponente e accompagnata da tutti gli allegati previsti, inclusa la relazione DNSH e la verifica climatica (Climate Proofing), dove richiesta.
È disponibile anche un “Vademecum per la compilazione e invio della domanda” sul portale regionale.
Criteri di valutazione
Le domande saranno esaminate da una Commissione di valutazione nominata dal Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana.
I progetti che otterranno almeno 60 punti nella valutazione di merito potranno accedere al finanziamento.
Le graduatorie resteranno aperte per consentire il finanziamento di ulteriori progetti in caso di nuove risorse.
Supporto agli enti
Per accompagnare i Comuni nella preparazione dei progetti, la Regione mette a disposizione il Centro Servizi di Supporto Territoriale (CST), finanziato dal Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027.
Il CST offre assistenza tecnica gratuita nelle fasi di progettazione, compilazione e caricamento delle domande.
Per richiedere supporto è necessario accedere alla piattaforma AppCOE:
https://app.capcoe.gov.it
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La Regione Calabria lancia il nuovo Avviso pubblico “FRI Calabria – Fondo Regionale per il sostegno all’innovazione e ai settori strategici”, con una dotazione complessiva di 35 milioni di euro.
L’obiettivo? Sostenere gli investimenti produttivi, la ricerca e l’innovazione tecnologica delle imprese calabresi, favorendo la transizione ecologica e digitale e potenziando la competitività del tessuto industriale regionale.
Finalità del bando
Il bando FRI Calabria punta a promuovere una crescita sostenibile delle PMI e delle grandi imprese, incentivando la realizzazione di progetti in linea con la Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente (RIS3 Calabria).
Le imprese potranno finanziare:
- investimenti produttivi innovativi e sostenibili;
- attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
- progetti di innovazione tecnologica e trasferimento tecnologico.
L’intervento è pensato per generare nuove opportunità occupazionali e promuovere modelli di produzione ecocompatibili, digitalizzati e competitivi.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda:
- PMI (micro, piccole e medie imprese);
- Grandi Imprese (GI), ma solo per la quota di risorse FSC 2021/2027.
I soggetti devono essere costituiti in forma di società di capitali, società di persone o ditte individuali, ed esercitare un’attività economica compresa tra quelle ammissibili indicate nell’Allegato 3 dell’Avviso.
Sono ammesse anche imprese con sede legale fuori regione, a condizione che aprano una sede operativa in Calabria prima della prima erogazione dell’aiuto.
Settori esclusi
Non sono ammissibili imprese operanti nei seguenti ambiti:
- pesca e acquacoltura;
- produzione primaria di prodotti agricoli;
- siderurgia, carbone, lignite, trasporti e relative infrastrutture;
- produzione e distribuzione di energia;
- banda larga, tabacco, alcol distillato, armi e munizioni, gioco d’azzardo;
- ricerca e applicazioni informatiche legate a pornografia, clonazione o organismi geneticamente modificati.
Risorse disponibili
La dotazione complessiva è pari a 35 milioni di euro, così suddivisi:
15 milioni di euro destinati all’Azione 1.3.1 “Competitività del sistema produttivo regionale” (PMI);
10 milioni di euro destinati all’Azione 1.1.1 “Ricerca, sviluppo e innovazione” (PMI);
10 milioni di euro provenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione 2021/2027 (Grandi Imprese).
La dotazione potrà essere incrementata con ulteriori risorse regionali o nazionali per ampliare la platea dei beneficiari.
Tipologia di agevolazioni
Il bando prevede un pacchetto integrato di agevolazioni, composto da:
Contributo a fondo perduto – fino al 30% delle spese ammissibili.
Contributo in conto interessi – fino a un massimo del 2% del tasso agevolato.
Finanziamento agevolato CDP – fino al 30% degli investimenti ammissibili, a condizioni vantaggiose.
Finanziamento bancario – concesso da una banca aderente alla convenzione CDP, fino al 30% delle spese ammissibili.
L’importo complessivo delle agevolazioni (tra fondo perduto, finanziamento agevolato e bancario) non può superare il 90% delle spese totali del programma di investimento.
Intensità degli aiuti
Le agevolazioni sono concesse nel rispetto del Regolamento GBER (UE 651/2014) e delle intensità massime previste dalla Carta degli Aiuti a Finalità Regionale:
Per gli investimenti produttivi
Piccole imprese: 60%
Medie imprese: 50%
Grandi imprese: 40%
Per i progetti di innovazione
Piccole imprese: fino al 60%
Medie imprese: fino al 50%
Grandi imprese: fino al 40%
Per ricerca e sviluppo
Piccole imprese: fino all’80%
Medie imprese: fino al 75%
Grandi imprese: fino al 65%
Spese ammissibili
Sono considerate ammissibili le spese relative a:
- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;
- opere murarie e impiantistiche strettamente funzionali al progetto;
- servizi di consulenza e supporto all’innovazione;
- personale impiegato nel progetto di ricerca e sviluppo;
- costi per brevetti, software, licenze e know-how;
- spese generali collegate al progetto (entro i limiti previsti dal bando).
Tutti gli interventi devono rispettare il principio DNSH (“Do No Significant Harm”), che vieta il finanziamento di attività dannose per l’ambiente.
Modalità di presentazione della domanda
Le domande devono essere compilate e inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma informatica regionale dedicata.
La procedura è a sportello: le domande vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Tempistiche
L’apertura dello sportello è fissata dalle ore 14:30 del 18 novembre 2025.
Erogazione dei contributi
L’erogazione delle agevolazioni avverrà in più fasi:
Anticipazione su richiesta dell’impresa beneficiaria;
Stati di avanzamento lavori (SAL);
Saldo finale, previa verifica della rendicontazione e del rispetto dei tempi e delle condizioni previste.
Obblighi dei beneficiari
Le imprese beneficiarie dovranno:
mantenere la sede operativa in Calabria per almeno 5 anni;
non delocalizzare l’attività produttiva;
rispettare la normativa antimafia e in materia di sicurezza sul lavoro;
garantire la corretta rendicontazione delle spese;
assicurare la visibilità del finanziamento pubblico ricevuto (obblighi di comunicazione e pubblicità UE).
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La selezione è finalizzata alla formazione e all’aggiornamento di elenchi di idonei da cui i Comuni e le amministrazioni aderenti potranno attingere per assunzioni a tempo determinato o indeterminato.
Posti a concorso e profili disponibili
Il bando riguarda 37 profili professionali, suddivisi in tre aree:
- Area degli operatori esperti (ex Cat. B): collaboratori amministrativi, tecnici manutentivi (idraulico, muratore, elettricista, giardiniere), autisti scuolabus, addetti biblioteca, ausiliari del traffico e altri.
- Area degli istruttori (ex Cat. C): istruttori amministrativi, contabili, tecnici (geometra), informatici, di vigilanza, turistici e in comunicazione.
- Area dei funzionari ed elevata qualificazione (ex Cat. D): funzionari amministrativi e contabili, tecnici (ingegneri, architetti, agronomi), assistenti sociali, psicologi, avvocati, farmacisti, educatori e altri profili ad alta specializzazione.
Requisiti di partecipazione
Per accedere al concorso ASMEL 2025 è necessario:
- cittadinanza italiana o di un Paese UE;
- età minima di 18 anni;
- idoneità fisica alle mansioni richieste;
- assenza di condanne penali o procedimenti che impediscano l’assunzione nella PA;
- assolvimento degli obblighi di leva (se previsti);
- conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici di base;
- possesso del titolo di studio richiesto in base al profilo (obbligo scolastico, diploma o laurea – vedi tabella allegata al bando).
Prove d’esame
La selezione prevede una prova scritta online, strutturata in un quiz a risposta multipla da 60 quesiti così suddivisi:
30 domande su materie specifiche del profilo;
25 domande su materie comuni;
5 domande di lingua inglese e informatica.
Gli idonei rimarranno inseriti negli elenchi ASMEL per tre anni o fino all’assunzione a tempo indeterminato.
Per le assunzioni, gli enti procederanno con interpelli e prove selettive semplificate.
Modalità di presentazione della domanda
La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata disponibile sul sito ASMELAB entro le ore 12:00 del 30 settembre 2025.
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Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato un nuovo decreto che introduce incentivi a fondo perduto per favorire la diffusione dei veicoli elettrici in Italia. L’iniziativa, finanziata con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), punta a sostenere cittadini e microimprese che intendono contribuire alla transizione ecologica scegliendo mezzi a zero emissioni.
Finalità del bando
L’obiettivo principale di questi incentivi è promuovere il ricambio del parco veicoli circolante, sostituendo i mezzi inquinanti con auto e veicoli commerciali elettrici. La misura mira a:
- ridurre le emissioni di CO₂ e inquinanti atmosferici;
- migliorare la qualità dell’aria nelle città italiane con oltre 50.000 abitanti;
- incentivare una mobilità più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Si tratta di un intervento strategico che si inserisce pienamente nella missione del PNRR dedicata alla transizione ecologica.
Destinatari degli incentivi
Il bando si rivolge a due categorie principali di beneficiari:
- Privati cittadini con residenza nelle cosiddette aree urbane funzionali, cioè i grandi centri con più di 50.000 abitanti e le zone di pendolarismo collegate.
- Microimprese con sede legale o operativa nelle stesse aree, interessate ad acquistare veicoli commerciali elettrici.
In questo modo, il decreto assicura un sostegno concreto sia alle famiglie sia al tessuto produttivo locale.
Dotazione finanziaria
Con una dotazione complessiva di 597 milioni di euro, il bando rappresenta un tassello fondamentale delle politiche pubbliche per ridurre l’inquinamento nelle aree urbane e accelerare la mobilità sostenibile.
Entità del contributo per i privati
Le persone fisiche che acquistano un’auto elettrica di categoria M1, a fronte della rottamazione di un veicolo a combustione interna fino a Euro 5, potranno accedere a incentivi variabili in base al proprio reddito:
11.000 euro per chi ha un Isee fino a 30.000 euro;
9.000 euro per chi ha un Isee compreso tra 30.000 e 40.000 euro.
L’incentivo sarà applicato come sconto diretto al momento dell’acquisto, riducendo immediatamente il costo del veicolo.
Agevolazioni per le microimprese
Per le microimprese è previsto un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto di veicoli commerciali elettrici delle categorie N1 e N2, con un limite massimo di 20.000 euro.
L’aiuto dovrà rispettare i vincoli della normativa sugli aiuti “de minimis”, assicurando così che le agevolazioni siano distribuite in modo equo e nel rispetto delle regole europee.
Risorse disponibili
Il decreto stanzia 597 milioni di euro complessivi. Trattandosi di un plafond limitato, le domande saranno soddisfatte fino ad esaurimento delle risorse. Per questo motivo è consigliabile prepararsi per tempo, così da non perdere l’opportunità di accedere ai fondi.
Modalità di presentazione delle domande
Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente tramite una piattaforma digitale realizzata da Sogei.
Il portale consentirà di:
- registrare i beneficiari e i venditori aderenti;
- generare gli incentivi al momento dell’acquisto;
- monitorare lo stato delle richieste.
Le istruzioni operative e la data ufficiale di apertura del portale saranno pubblicate con un apposito avviso sul sito istituzionale www.mase.gov.it.
Scadenze
Il termine ultimo per usufruire del contributo è fissato al 30 giugno 2026, data di chiusura del PNRR. Tuttavia, la misura rimarrà attiva solo fino a esaurimento delle risorse disponibili: una ragione in più per presentare domanda con tempestività.
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Finalità e obiettivi
Il bando mira a migliorare la fruibilità degli ambienti scolastici e promuovere l'accesso a spazi formativi innovativi, sostenendo l'acquisto di attrezzature e arredi.
Destinatari
Possono presentare domanda le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado della Calabria, suddivise in quattro tipologie specifiche:
Tipologia A - Scuole dell'Infanzia Statali
Scuole con almeno un punto di erogazione del servizio (P.E.S.) in comuni classificati come "Periferici" o "Ultraperiferici" secondo la Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI)
Contributo massimo: 30.000€
Tipologia B - Scuole Primarie e Secondarie
Istituzioni scolastiche autonome con almeno un P.E.S. in aree periferiche o ultraperiferiche SNAI
Contributo massimo: 50.000€
Tipologia C - Scuole Riorganizzate
Istituzioni scolastiche con oltre 1.000 alunni oggetto di riorganizzazione secondo specifiche delibere regionali
Contributo massimo: 110.000€
Tipologia D - Convitti Nazionali
Convitti nazionali e scuole secondarie superiori con convitti annessi
Contributo massimo: 300.000€
Il contributo viene erogato al 100% delle spese ammissibili
Risorse finanziarie
Il bando dispone di una dotazione complessiva di 13.345.433,50€, così ripartita:
Tipologia A: 1.500.000€
Tipologia B: 2.240.000€
Tipologia C: 6.400.000€
Tipologia D: 3.096.164,50€
Interventi ammissibili
Rifunzionalizzazione degli ambienti (massimo 15% del totale):
Abbattimento/realizzazione di pareti interne
Creazione di ambienti con pareti trasparenti o mobili
Realizzazione di pavimentazioni per sperimentazioni tattili
Acquisto di arredi e attrezzature:
Nuovi arredi per aule, mense, palestre, auditorium
Attrezzature per spazi comuni e uffici
Arredi per alloggi convittuali
Miglioramento dell'accessibilità:
Installazione di ascensori
Percorsi tattilo-plantari
Mappe e targhe tattili Nero-Braille
Spese Ammissibili
Spese tecniche (progettazione, direzione lavori, collaudo): fino al 7%
Spese per interventi di rifunzionalizzazione: fino al 15%
Costi per miglioramento accessibilità
Altri costi indiretti: 7% forfettario
Modalità e Termini di presentazione candidatura
Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Scuol@vvisi
Lo sportello per l'inserimento delle domande aprirà a settembre 2025 (Le date specifiche saranno comunicate con successivo avviso)






