“Apprendiamo che si sono dimessi da pochi minuti il sottosegretario alla Giustizia Delmastro e la capo di gabinetto del ministro della Giustizia.

A questo punto riteniamo necessario che il ministro Nordio venga in aula a chiarire cosa sta succedendo”.

Così è intervenuto in aula il senatore Nicola Irto, segretario d’aula del Pd dopo la notizia delle dimissioni di Delmastro e di Giusi Bartolozzi.

“Ciucci prospetta l’avvio del ponte sullo Stretto nell’estate 2026. Proprio nella stagione dei ritardi ferroviari, già spiegati dal ministro Salvini con chiodi, lucchetti, fantasmi e fantasie varie”. Lo afferma in una nota il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, che aggiunge ironicamente: “Ci auguriamo che allora il Ponte non debba fare i conti con gli stessi imprevisti creativi. Sarebbe curioso vederlo fermato dagli stessi ‘ostacoli’ che hanno bloccato i treni l’anno scorso”.

“Nel frattempo, però, c’è un dato che contraddice la previsione di Ciucci. L’Anac ha infatti ricordato che la gara va rifatta, visto l’aumento del 248 per cento dell’appalto. Ma sul punto – conclude Irto – il governo si nasconde”.

Vince il NO! Ma soprattutto vince la democrazia, vincono le cittadine e i cittadini che hanno scelto di proteggere i diritti e le libertà conquistati e tutelati nella nostra Costituzione.

È stata una campagna faticosa, portata avanti prima di tutto sul territorio e tra le persone.

Da qui riparte il lavoro per un'alternativa di governo all’altezza delle speranze che il Paese ha espresso.

“Sulla Calabria i riflettori devono restare accessi. Oggi ho visitato, insieme alla segretaria Elly Schlein i territori colpiti dall'alluvione provocata dal Ciclone Nils nella Piana di Sibari e il litorale Jonico di Siderno, che ancora conta i danni del Ciclone Harry.
Le conseguenze di questi eventi eccezionali si iniziano a quantificare e si vedono.
Il fiume Crati, che separa i Comuni di Corigliano-Rossano e Cassano allo Jonio, ha allagato le zone circostanti. Case, terreni agricoli e coltivazioni, strade, asili, aziende sono finiti coperti dall'acqua e dal fango. Una situazione che mette in ginocchio non solo famiglie e imprenditori, ma interi comparti produttivi.
Siderno poi. Un territorio che vive di turismo. Lì il lungomare è crollato mentre la stagione estiva è alle porte e la comunità non ha ancora le risorse di cui ha bisogno per affrontare il ripristino e il riavvio in vista dei flussi estivi.
C'è necessariamente bisogno di organizzare e distribuire subito risorse puntuali e concrete. Non solo i ristori necessari, ma anche misure per mettere in sicurezza il territorio contro il dissesto idrogeologico.
Un ringraziamento agli amministratori, alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell'ordine e a tutti i volontari che stanno lavorando senza sosta.
Noi siamo qui perché la Calabria e il Sud non siano abbandonati a loro stessi, né nei labirinti burocratici dei meccanismi di ripristino. O dal silenzio e l’indifferenza.”

Nicola Irto

 

“L’informativa del ministro Nello Musumeci in Senato è stata un’autodifesa politica, senza la minima risposta all’emergenza. Il ministro non ha illustrato alcun piano reale, non ha dato indicazioni operative e non ha prospettato tempi certi. Paradossalmente, ha invece offerto un lungo racconto retrospettivo mentre intere comunità di Sicilia, Calabria e Sardegna sono piegate da eventi meteo devastanti”. Lo dichiara il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, che aggiunge: “Il governo non può limitarsi alle parole innanzi a città colpite in maniera grave, a famiglie sfollate, a infrastrutture compromesse e a territori esposti a rischi crescenti. Servono azioni immediate, risorse adeguate, un piano strategico nazionale di prevenzione e messa in sicurezza e un cronoprogramma vincolante”. “Questo governo – attacca Irto – non ha una visione né una strategia nazionale, perciò continua a inseguire l’emergenza senza affrontare le cause strutturali del dissesto idrogeologico e del cambiamento climatico. Il Pd – ricorda il senatore – ha già avanzato proposte importanti su prevenzione, manutenzione del territorio, rafforzamento della Protezione civile e risorse congrue per le Regioni più esposte, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Continueremo a incalzare il governo ogni giorno, in Parlamento e nel Paese, finché queste misure non verranno considerate. Il tempo delle autodifese è finito, ora – conclude Irto – servono decisioni responsabili”.

   

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