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“L’assalto al portavalori sull’A2 è un fatto grave, che ripropone un tema essenziale: la Calabria ha bisogno di istituzioni presenti, capaci di prevenire il radicamento di dinamiche criminali e di garantire ai cittadini e alle cittadine la piena fruibilità dei propri diritti. Non si tratta di inseguire ricette securitarie, ma di costruire politiche pubbliche efficaci e continuative”. Lo afferma il senatore del Pd Nicola Irto. “L’episodio di oggi si inserisce in una serie di fatti che confermano la fragilità sociale ed economica in cui molte comunità calabresi vivono da anni”, prosegue Irto. “Penso agli atti intimidatori a Lamezia Terme e a tanti altri episodi che colpiscono lavoratori, commercianti e amministratori. Questi fenomeni non si contrastano con slogan, ma con investimenti, presenza dello Stato e politiche di sviluppo che rafforzino il tessuto democratico”.
“Il governo aveva promesso un cambiamento radicale, ma in Calabria questa svolta non si vede” aggiunge il senatore.
“Non servono proclami, serve un’azione coordinata e trasparente: più sostegno agli enti locali, più strumenti per la prevenzione, più investimenti su lavoro, scuola e servizi pubblici. Perché la sicurezza vera nasce dall’inclusione, dai diritti e dalla lotta alle disuguaglianze”.
“Chiediamo quindi al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di rendere finalmente credibile e misurabile la sua azione in Calabria”, conclude Irto.
“La nostra regione merita Stato, giustizia sociale e politiche lungimiranti.
La destra ha fatto della sicurezza uno slogan identitario, ma quando si tratta di costruirla davvero lascia i territori soli.”
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La Manovra del governo Meloni non risponde ai bisogni reali del Paese e anzi taglia la sanità pubblica, riduce gli investimenti e crea nuove, gravi diseguaglianze.
Come al solito, ne pagano il conto i territori più fragili, come la Calabria e il resto del Sud, che continuano a chiedere pari dignità.

Insieme al senatore Antonio Misiani abbiamo illustrato proposte concrete per cambiare rotta e dare risposte alle persone e comunità:
- più risorse per il diritto alla casa e per una sanità pubblica forte, quella che ha tenuto in piedi il Paese nei momenti più difficili;
- una fiscalità di vantaggio per le aree interne, per fermare lo spopolamento e ridare speranze;
- investimenti sulle grandi infrastrutture strategiche, dalla Statale 106 alla Bovalino-Bagnara;
- sostegno a progetti culturali e urbani come il waterfront e il Museo del mare di Reggio, perché il Sud può essere motore di bellezza e sviluppo;
- più forza al trasporto pubblico locale e ai collegamenti tra territori, a partire dall’asse Messina-Aeroporto di Reggio;
- risorse in favore del Sin di Crotone, sia per rigenerare l’area che per avviare monitoraggi e prevenzione efficaci, dati i troppi casi di tumore.
Continuiamo con le battaglie per l’Italia che non si rassegna alle diseguaglianze, per un Paese che può crescere soltanto se è unito e non diviso dalle ingiustizie e dalle scelte sbagliate.
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Il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute perché il governo tuteli la salute del piccolo Mariano, che pesa 180 chili a causa di una malattia rara. “Il caso richiede un intervento urgente”, afferma Irto, il quale ricorda che Mariano ha visto peggiorare drasticamente le sue condizioni fino a raggiungere 180 chilogrammi, con gravi difficoltà motorie, respiratorie e rischi cardiaci, tanto da seguire scuola e catechismo a distanza.
Nella sua interrogazione, Irto richiama il lungo percorso sanitario del piccolo e i viaggi della speranza compiuti con la propria famiglia, nonché alcuni problemi burocratici legati alla residenza del minore in Calabria. Il senatore chiede al Ministro se sia a conoscenza dei fatti e quali iniziative intenda assumere “per garantire a Mariano e ai minori nelle stesse condizioni il diritto alla salute, a una diagnosi certa e alle migliori cure”, come sancito dall’articolo 32 della Costituzione.
Il parlamentare dem sollecita inoltre verifiche ministeriali sul coordinamento tra strutture dentro e fuori la regione di residenza e propone di valutare interventi anche legislativi per assicurare continuità diagnostica e terapeutica ai pazienti complessi che ricorrono alla mobilità passiva. “Un bambino e la sua famiglia – dichiara Irto – non possono restare da soli davanti a una prova simile. È dovere delle istituzioni intervenire subito”.
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"Di fronte allo stop al Ponte sullo Stretto imposto dalla Corte dei Conti diventa ancora più stringente la necessità di far sì che l'emendamento dei senatori Irto e Nicita venga approvato"
“Mentre il presidente Roberto Occhiuto è impegnato ad aumentare le poltrone in giunta, da sette a nove, e a nominare due sottosegretari, figura ora riesumata e che era stata abolita nel 2010, i senatori del Partito Democratico Nicola Irto e Antonio Nicita hanno presentato un emendamento alla manovra finanziaria che, se approvato, riassegnerebbe al Fondo di Sviluppo e Coesione le risorse sottratte e destinate alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, permettendo di impiegare quelle stesse risorse per settori in sofferenza come la sanità, le infrastrutture, la scuola, le imprese e in lavoro in Calabria e Sicilia. In buona sostanza, dunque, per interventi più urgenti, e sicuramente più utili, per i cittadini calabresi e siciliani”. È quanto si legge in una nota del Pd Calabria.
”L’emendamento – sottolinea la nota – prevede, infatti, la riassegnazione delle risorse entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, dando priorità, nell’ambito della programmazione 2021-2027, al rafforzamento della mobilità stradale, marittima e ferroviaria e al completamento di reti autostradali, così come all’edilizia sanitaria e scolastica, al sostegno alle imprese, alla resilienza energetica, nonché alla riconversione ecologica e alla riqualificazione dei lavoratori, in particolare nei poli industriali in cui insistono asset strategici per la sicurezza nazionale”. ”Di fronte allo stop al Ponte sullo Stretto imposto dalla Corte dei Conti – conclude la nota del Pd Calabria – diventa ancora più stringente la necessità di far sì che l’emendamento dei senatori Irto e Nicita venga approvato, andando incontro ai bisogni reali dei calabresi e dei siciliani”.
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“Lavoreremo a un disegno di legge sui principi della pianificazione territoriale, strumento di cui ha espresso l’esigenza anche l’Istituto nazionale di urbanistica” (Inu). Lo ha annunciato il senatore Nicola Irto (Pd), urbanista e componente dell’VIII Commissione del Senato, intervenendo a Firenze alla tavola rotonda “Una legge di principi per il piano utile”, tenutasi nell’ambito della 22ª edizione dell’evento nazionale Urbanpromo, promosso da Inu e Urbit.
Irto ha richiamato la necessità di “una visione stabile e coerente del governo del territorio, capace di integrare urbanistica, ambiente, mobilità, casa e coesione sociale”, anche perché l’attuale sistema normativo, ha precisato, “produce diseguaglianze e incertezze per gli enti locali”. Il senatore dem ha ribadito che la rigenerazione urbana deve essere “una politica pubblica, piuttosto che un insieme di pratiche edilizie”. Il parlamentare ha quindi proposto l’istituzione di un Fondo nazionale pluriennale per la rigenerazione, con una quota riservata ai territori più deboli. “Il Paese – ha sottolineato l’esponente del Pd – ha bisogno di piani moderni, cioè di infrastrutture intellettuali per la crescita sostenibile delle città”.





