“Il voto favorevole dell’Assemblea all’istituzione dell’Autorità idrica della Calabria è un passo importante verso un modello unitario e coerente di governance regionale di questo delicato settore: un modello fondato sulla gestione interamente pubblica e sul ruolo da protagonisti che manterranno i Comuni, in termini di scelte e non di amministrazione diretta”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto. “Il governo pubblico delle risorse idriche, cui abbiamo dato il via con l’istituzione dell’Aic, sarà certamente una garanzia della trasparenza necessaria per tutelare uno dei beni più preziosi di cui disponiamo. La Calabria – aggiunge Irto - è ricchissima di acqua e per una regione che si colloca nel cuore del Mediterraneo, sempre più caldo e dunque sempre più arso, questa costituisce una potenzialità straordinaria. Tuttavia, per ottenere risultati concretamente tangibili dai cittadini e dai Comuni, era indispensabile un riordino complessivo del modello amministrativo delle risorse idriche e della depurazione. Settore, quest’ultimo, su cui continuano a emergere le difficoltà connesse a problemi atavici che vanno affrontati con una programmazione di lungo periodo. In tal senso, l’Aic si ispira ai modelli più strutturati a livello italiano di gestione integrata delle risorse idriche”.
Per il rappresentante di palazzo Campanella, “in occasione dell'ultima seduta del Consiglio regionale è stata scritta una bella pagina di attività legislativa. In aula è approdato un provvedimento di valore, varato dalla giunta e scrupolosamente esaminato in commissione, che riformando la gestione del settore contribuirà a migliorare la qualità dei servizi a beneficio dei cittadini calabresi. E merita – conclude Irto – di essere messo in evidenza il contributo positivo delle minoranze, che considero prezioso per sintetizzare nei testi di legge il frutto del dibattito politico nel merito dei provvedimenti”.

“La Festa dell’Europa, nell’anno in cui celebriamo il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, deve costituire un momento di riflessione alta e approfondita. Nel sottolineare l’importanza della giornata simbolica che viviamo oggi, sono convinto che anche a livello regionale si debba aprire una nuova fase politico-istituzionale sui temi dell’europeismo. La sfida che abbiamo di fronte è quella di contribuire al processo di integrazione nell’ottica di un nuovo meridionalismo, positivo e pragmatico. Per salvare l’Europa serve un Sud protagonista, che non sia chiamato solo a sobbarcarsi l’emergenza migranti, ma che diventi il nuovo cuore del Continente in un mondo profondamente trasformato dalla globalizzazione”. È quanto afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, in occasione della Festa dell’Europa. Proprio l’assemblea legislativa di Palazzo Campanella, nel prossimo mese di giugno, celebrerà i 60 anni dei Trattati di Roma con una giornata di studi alla quale prenderanno parte autorevoli espressioni del mondo accademico e della cultura.
Il presidente Irto ha ricordato il comunicato ufficiale pubblicato, proprio in occasione della celebrazione odierna, dalla Conferenza delle Assemblee legislative europee, nel quale si evidenziano tra l’altro i risultati raggiunti dall’Europa unita, “tra cui una pace duratura; la diffusione del rispetto dei diritti dell’Uomo; la libertà di movimento delle persone, dei servizi, dei beni e dei capitali; l’euro, la nostra moneta comune; il programma Erasmus, che ha sostenuto milioni di studenti e consentito loro di divenire cittadini europei; la politica di coesione, che ha favorito la riduzione dei ritardi di sviluppo e la crescita di tutti i territori”.
“L'Europa – sostiene la Calre - sta attualmente attraversando tempi incerti e deve affrontare nuove sfide di politica economica e sociale, sicurezza, lotta contro il terrorismo. Deve affrontare la perdurante crisi economica, l'ascesa dei movimenti antieuropei e la questione del recupero della fiducia nelle istituzioni; la lotta contro il cambiamento climatico e la sostenibilità delle risorse del pianeta; le conseguenze della Brexit e la grave crisi dei rifugiati alle porte dell’Unione europea”.
Secondo la Calre, “la storia ci pone ancora una volta, come ha fatto 60 anni fa, in un momento cruciale per la definizione del ruolo dell'Europa e noi abbiamo pertanto l'obbligo di rappresentare fedelmente i cittadini, con unità e responsabilità, garantendo il rispetto dei principi generali del diritto dell’Unione europea”.
Perciò, “di fronte alle correnti anti-europeiste che sfidano il lavoro dei governi e dei parlamenti proclamando che l'Europa è il problema, noi affermiamo che l'Europa è la soluzione alle esigenze ed alle preoccupazioni della popolazione, considerando congiuntamente le dimensioni sociale ed economica della cittadinanza europea. A tal fine, dobbiamo promuovere la democrazia europea, la cittadinanza attiva e garantire i diritti fondamentali, le pari opportunità ed uno sviluppo sostenibile ed armonioso in linea con i nostri obiettivi di coesione economica, sociale e territoriale, considerando la diversità dei territori europei e le loro differenti necessità”.
“La Calre – conclude il documento - sostiene un’Europa che si costruisce nel rapporto di libertà e autonomia, che richiama la necessità di garantire spazi di autonomia ai diversi livelli di governo tra cui verticalmente e orizzontalmente è ripartito l’esercizio del potere; un’Europa che deve basarsi sulle persone e che dia fiducia, a livello istituzionale, alla ricchezza ed alle energie che sgorgano dal pluralismo istituzionale”.​​

“Non potrebbe esserci forma migliore di promozione dell'immagine della Calabria, che quella rappresentata dalle sette splendide Bandiere blu conferite alla nostra regione dalla Foundation for Environmental Education”. E' quanto afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che prosegue: “E’ motivo di grande soddisfazione il fatto di aver ottenuto due ulteriori riconoscimenti a favore di Roseto Capo Spulico e Soverato, circostanza che premia l'impegno delle locali amministrazioni e degli operatori del territorio che forniscono uno quotidiano contributo fatto di passione e professionalità. Roseto Capo Spulico e Soverato vanno ad aggiungersi alle altre 'perle' calabresi che sono Praia a Mare, Trebisacce, Cirò Marina, Melissa e Roccella Jonica, nei cui confronti sento di rivolgere un particolare plauso, conoscendo direttamente il valore delle politiche per l'ambiente, il turismo e la cultura, messe in atto dalla locale classe dirigente. Un impegno costante che continua nel tempo e che va avanti ormai da oltre vent'anni”. Il presidente del Consiglio regionale aggiunge: “Credo sia stata positiva e utile per il nostro territorio la costituzione di un Fondo regionale per la valorizzazione delle spiagge che hanno ottenuto la Bandiera blu: un provvedimento approvato dal Consiglio regionale su mia proposta, all’epoca in cui presiedevo la Commissione ‘Assetto, utilizzazione del territorio e protezione dell’ambiente’. Tale norma, entrata a far parte dell’ordinamento regionale, costituisce un forte fattore incentivante, oltre che una forma di premialità per queste realtà locali, che danno spinta e fiducia alla nostra comunità: due elementi quanto mai necessari, a fronte delle ataviche e perduranti difficoltà che frenano le prospettive di sviluppo del territorio in chiave turistica. L’ambiente - conclude Nicola Irto – costituisce uno dei driver fondamentali della crescita del tessuto sociale, economico e produttivo della Calabria, che deve mettere in rete le sue straordinarie risorse naturalistiche, artistiche e archeologiche, traducendo in benessere per le comunità locali le opportunità concesse dall'industria 4.0”.

Il Consiglio regionale delle autonomie locali ha eletto questo pomeriggio il proprio presidente. E' Salvatore Lamirata, sindaco di San Demetrio Corone (Cosenza), che – su 19 votanti – ha ottenuto 17 voti favorevoli, mentre due sono state le schede bianche.
Lamirata, 49 anni, sposato e padre di due figli, è primo cittadino del Comune della provincia bruzia dal giugno 2016. Secondo il neopresidente del Cal, “l'auspicio è che questo organismo, realizzando le attività istituzionali di propria competenza e nel rispetto delle prerogative di legge, fornisca un contributo fattivo alla crescita dei territori. Intendiamo promuovere un rapporto sempre più sinergico tra gli enti locali e gli organi della Regione. Sento di rivolgere un ringraziamento al presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto – aggiunge Lamirata – che nella gestione delle attività assembleari del Cal, prima che quest'ultimo organismo procedesse all'elezione dei propri rappresentanti, ha operato sempre con un alto profilo istituzionale”. Da parte sua, il presidente Irto si è congratulato con Lamirata “per il raggiungimento di un risultato prestigioso, che gli conferisce la responsabilità di guidare e rappresentare il Cal. Dopo la 'falsa partenza' della prima seduta, che abbiamo deciso di annullare per spirito di solidarietà nei confronti del sindaco di Cassano all'Ionio, Giovanni Papasso, che era stato fatto segno di uno spregevole atto intimidatorio, il Cal da questo momento entra nel pieno esercizio delle proprie funzioni. Riteniamo che questo strumento possa essere un'efficiente 'camera di compensazione' nel delicato e rilevante rapporto tra il sistema delle autonomie e il Consiglio regionale. Proprio per questo, siamo dell'avviso che il Cal, che ha la dignità di un organo statutariamente previsto, debba svolgere un ruolo positivo, esercitando con proattività le proprie funzioni consultive, a supporto dell'azione legislativa che democraticamente e in maniera sovrana il Consiglio regionale svolge”.

"Le primarie hanno sancito la netta affermazione di Matteo Renzi, ma ancor di più hanno rappresentato una grande festa di partecipazione democratica, che ha confermato che il PD è forte e radicato sul territorio". È quanto dichiara Nicola Irto, presidente del Consiglio regionale della Calabria. "Un partito - aggiunge - per il quale milioni di cittadini si sono mobilitati, recandosi ai seggi e facendo lune file, per scegliere il loro segretario e per indicare la strada del futuro dell'Italia. Quasi due milioni di cittadini hanno votato in massa e hanno attribuito in percentuale schiacciante la loro preferenza a Matteo Renzi". 

Per Nicola Irto, "questo risultato straordinario è stato la risposta a chi aveva vaticinato e sperato la fine dell'esperienza del nostro partito, che invece è più forte che mai anche grazie al confronto democratico interno. Un confronto vero, che si nutre di una pluralità di voci e posizioni diversificate, ma sempre rispettose delle regole interne che ci siamo dati. Questa è la vera ricchezza del PD che oggi, con la rinnovata e ancora più forte leadership di Matteo Renzi, scelto dalla larghissima maggioranza degli elettori, è pronto a una proporsi con determinazione come la più credibile, autorevole ed europea forza di governo per l'Italia.
Ripartiamo con entusiasmo, allora - conclude Irto - e andiamo avanti, insieme". 

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