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Il MIUR ha pubblicato il 12 dicembre u.s. l'Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali per la realizzazione di laboratori per lo sviluppo delle competenze di base e di laboratori professionalizzanti in chiave digitale. L'Avviso è finalizzato alla presentazione di progetti per la realizzazione di laboratori per lo sviluppo delle competenze di base e di laboratori professionalizzanti in chiave digitale. Mira, infatti, a realizzare, nelle istituzioni scolastiche del secondo ciclo d’istruzione, nuovi laboratori o a rinnovare quelli già esistenti.
Finalità
Il presente Avviso è finalizzato alla presentazione di proposte progettuali per l’attuazione dell’Obiettivo specifico 10.8 – “10.8 – “Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi” (FESR)” , nell’ambito dell’azione 10.8.1.B “Interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori di settore e per l’apprendimento delle competenze chiave – Interventi per la realizzazione di laboratori di settore, in particolare tecnico-professionali ed artistici” del PON “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020.
Beneficiari dell’avviso
Sono ammesse a partecipare al presente Avviso le istituzioni scolastiche statali del secondo ciclo di istruzione (scuole secondarie di secondo grado)
Tipo di intervento
Tipologia A - Laboratori per lo sviluppo delle competenze di base (lingue, matematica, scienze, ecc.) – per tutte le Istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione
Tipologia B - Laboratori professionalizzanti e per licei artistici e per gli istituti tecnici e professionali
Massimali di spesa
Tipologia A: un massimo di € 25.000,00, per progetti di realizzazione di laboratori per le competenze di base per le studentesse e per gli studenti (Tipologia A) dei licei o del primo biennio degli Istituti tecnici e professionali;
Tipologia B. un massimo di € 75.000,00 nel caso di Istituti tecnici e professionali e di licei artistici, che propongano un progetto per la realizzazione di laboratori professionalizzanti (Tipologia B) per uno degli indirizzi del triennio, aumentabile a € 100.000,00 nel caso in cui l’Istituto principale non presenti alcun progetto di Tipologia A (realizzazione di laboratori per le competenze di base per gli studenti del primo biennio degli Istituti tecnici e professionali e dei licei artistici).
Caratteristiche del progetto
Il Progetto deve contenere:
a. obiettivi specifici che si intende perseguire (anche in termini di ricaduta della proposta progettuale sulla riorganizzazione didattico-metodologica, sull’innovazione curriculare e sull’uso di contenuti digitali nonché sulle disabilità);
b. coerenza del singolo progetto proposto con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa della scuola (PTOF);
c. descrizione del singolo progetto e descrizione di come le attrezzature si integrano con quelle esistenti;
d. eventuale impiego di ambienti e dispositivi digitali per l’inclusione o l’integrazione degli allievi con bisogni educativi speciali;
e. eventuale connessione alla rete.
I progetti presentanti, devono, quindi, essere caratterizzati dalle seguenti tipologie di acquisizione:
a. attrezzature a ridotto consumo energetico;
b. apparecchiature caratterizzate da basse emissioni sonore;
c. apparecchiature caratterizzate da batterie durevoli e con ridotte percentuali di sostanze pericolose;
d. apparecchiature le cui componenti in plastica siano conformi alla Direttiva 67/548/CEE;
e. attrezzature a ridotto contenuto di mercurio nei monitor LCD.
Termini presentazione
L’area del sistema Informativo predisposta alla presentazione delle proposte resterà aperta dalle ore 8.00 del giorno 15 gennaio 2018 alle ore 15.00 del giorno 5 marzo 2018.
Valutazione delle candidature
La procedura è a sportello, con criteri di valutazione automatici
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Finalità
L’iniziativa è volta a finanziare progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”, quali:
• Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
• Nanotecnologie
• Materiali avanzati
• Biotecnologie
• Fabbricazione e trasformazione avanzate
• Spazio
• Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020
Beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.
Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro e/o con Organismi di ricerca, fino a un numero massimo di cinque co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, l’accordo di partenariato e il consorzio.
Requisiti dei progetti
I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico.
Come funziona
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dal DM 24 maggio 2017 è necessario che sia definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero dello sviluppo economico e le Regioni e le province autonome interessate e/o il soggetto proponente.
Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico una proposta progettuale contenente almeno i seguenti elementi:
• la denominazione e la dimensione di ciascun soggetto proponente, nonché una descrizione del profilo aziendale, con particolare riferimento alla struttura tecnico-organizzativa e alla presenza in ambito nazionale e internazionale
• il piano strategico industriale aggiornato
• la descrizione di ciascun progetto, con indicazione dei relativi obiettivi, delle date di inizio e fine, delle unità produttive coinvolte e dei costi previsti
• la tipologia e l’importo dell’aiuto richiesto per la realizzazione di ciascun progetto
Il Ministero dello sviluppo economico, ricevuta la proposta progettuale, provvede ad avviare la fase di interlocuzione con le regioni e le province autonome e a valutare la validità strategica dell’iniziativa proposta analizzando i seguenti elementi:
• rilevanza dell’iniziativa sotto il profilo degli sviluppi tecnologici e del grado di innovatività dei risultati attesi
• interesse industriale alla realizzazione dell’iniziativa in termini di capacità di favorire l’innovazione di specifici settori o comparti economici
• effetti diretti e indiretti sul livello occupazionale del settore produttivo e/o del territorio di riferimento
• valenza nazionale degli interventi sotto il profilo delle ricadute multiregionali dell’iniziativa
• eventuale capacità di attrarre investimenti esteri, anche tramite il consolidamento e l’espansione di imprese estere già presenti nel territorio nazionale
• capacità di rafforzare la presenza di prodotti italiani in segmenti di mercato caratterizzati da una forte competizione internazionale
Nel caso in cui le valutazioni si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione. Successivamente alla stipula dell’accordo, le imprese non maturano alcun diritto alle agevolazioni che sono, comunque, subordinate alla presentazione dei progetti esecutivi ed alla successiva valutazione da parte del Soggetto gestore.
Le agevolazioni
Le agevolazioni consistono in:
• un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima pari al 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili)
• un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili)
Qualora il Ministero utilizzi le risorse dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali o della relativa programmazione parallela nazionale, ovvero l’accordo sia cofinanziato con risorse gestite a livello centralizzato dalle istituzioni, dalle agenzie, dalle imprese comuni o da altri organismi dell’Unione europea, la misura del contributo diretto alla spesa viene aumentata in modo da massimizzare le agevolazioni concedibili nei limiti delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato.
In tali casi il Ministero può procedere alla definizione dell’Accordo per l’innovazione anche in assenza del cofinanziamento delle regioni e delle province autonome fermo restando che l’iniziativa proposta riguardi lo sviluppo di tecnologie nell’ambito delle traiettorie tecnologiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente e fermo restando la conseguente riduzione delle agevolazioni derivante dalla mancata partecipazione regionale.
Modalità per la presentazione della proposta progettuale
I soggetti proponenti devono presentare la proposta progettuale (allegato n. 1) unitamente alla scheda tecnica (allegato n. 2) in via esclusivamente telematica all’indirizzo PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
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Finalità
Sostegno all’imprenditorialità e nuova occupazione qualificata nelle aree rurali della regione al fine di favorire la nascita di nuove imprese che utilizzano le tecnologie digitali e sviluppano e producono nuovi prodotti/servizi digitali, ivi inclusi i servizi alla persona.
Beneficiari
- Agricoltori che avviano nuove attività extra-agricole in aree rurali,
- Coadiuvanti familiari che diversificano la loro attività avviando nuove attività extra-agricola in area rurale,
- Microimprese e piccole imprese che avviano nuove attività extra-agricole nelle aree rurali.
Localizzazione dell’intervento
Il sostegno è riconosciuto per interventi localizzati nelle aree rurali della Regione Calabria, (aree B, C, e D della classificazione adottata dal PSR Calabria), assegnando priorità alle aree rurali meno sviluppate (C e D).
Requisiti del Progetto
Il progetto dovrà essere presentato attraverso un piano aziendale caratterizzato:
- da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
- mirato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o
- finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, e/o
- mirato allo sviluppo di servizi alla persona
L’intervento può interessare le attività di produzione di beni e servizi, nei seguenti settori:
- ambiente e green economy: attività produttive basate sull’utilizzo dei prodotti forestali, attività di riuso, riduzione degli sprechi e dei consumi energetici e per il riciclo dei materiali e dei prodotti non agricoli;
- soluzioni innovative per la riduzione degli impatti dei cambiamenti climatici sul territorio: attività produttive finalizzate alla produzione di beni e servizi in grado di ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici (uso dell’acqua, emissioni nell’aria, servizi di monitoraggio del territorio, servizi progettazione climatico-sostenibile);
- bioeconomia: attività produttive basate sull’utilizzazione sostenibile di risorse naturali rinnovabili e sulla loro trasformazione in beni e servizi finali o intermedi;
- bioedilizia: attività produttive basate sulla produzione di beni intermedi “ecosostenibili” utilizzati per l’edilizia;
- servizi TIC: sviluppo di software e servizi digitali, adozione di tecnologie digitali come elemento abilitante di nuovi processi e/o modelli di business in grado di migliorare l’utilizzo delle TIC negli enti pubblici, nelle imprese e nelle famiglie dei territori rurali;
- servizi sociali: servizi alla persona in grado di rispondere a specifiche esigenze delle popolazioni delle aree meno sviluppate della regione e per proporre nuove soluzioni operative/organizzative nell’erogazione del servizio;
- artigianato e manifattura innovativi: attività artigianali e manifatturiere finalizzate ad innovare funzioni d’uso dei prodotti, materiali e prodotti
Risorse finanziarie
€ 2.850.000
Contributi
Il sostegno è concesso sotto forma di premio forfettario per lo start-up aziendale.
Il premio allo start-up di impresa è fissato in 50.000 euro.
Il sostegno verrà erogato secondo la seguente modalità:
- 60% dell’importo, successivamente all’accettazione del sostegno, previa costituzione di polizza fideiussoria, pari al 100% del valore dell’anticipo;
- 40% dell’importo, a saldo, dopo la verifica della corretta attuazione del piano aziendale.
Termini
Le domande devono essere inviate attraverso il portale Sian entro il 30 marzo 2018.
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Finalità
La finalità della misura è quella di sostenere soluzioni innovative per lo sviluppo delle imprese agricole che diversificano la loro attività promuovendo servizi di integrazione sociale, di assistenza sanitaria (azione a) e di educazione alimentare ed ambientale (azione b) puntando anche su una maggiore diffusione delle informazioni e sulla creazione di spazi di collaborazione, realizzati attraverso l’impiego delle ICT.
Descrizione intervento
L’intervento è diviso in 2 sotto azioni:
Azione 16.9.1.a) Sostiene azioni volte a sviluppare nelle aziende agricole - servizi rivolti alle comunità locali- riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’inclusione sociale di fasce deboli e categorie svantaggiate, lo svolgimento di percorsi di inserimento socio-lavorativi, lo svolgimento di attività educativo - assistenziali o formative a favore di soggetti con fragilità sociale attraverso attività di “welfare rurale” in grado di compensare la totale o parziale carenza di servizi che le strutture pubbliche non possono più garantire soprattutto nelle aree interne periferiche ed ultra periferiche della nostra regione.
Azione 16.9.1.b) Sostiene azioni per la promozione e implementazione di servizi di educazione alimentare e ambientale da parte di imprese agricole (iscritte all’elenco regionale delle fattorie didattiche) in cooperazione tra loro e con altri soggetti del territorio che operano in tale ambito per una programmazione coordinata di servizi multifunzionali in tali ambiti rivolti alle popolazioni rurali. In particolare, le fattorie didattiche e le loro associazioni, per la competenza e l'esperienza acquisita nel settore della didattica in ambito agricolo, agroalimentare ed ambientale, si presentano come i soggetti più qualificati a far parte, costituendone elemento imprescindibile, di aggregazioni finalizzate alla progettazione e realizzazione di tali servizi.
Destinatari
Aggregazioni tra almeno due soggetti tra diversi operatori del settore agricolo, e altri soggetti pubblici e/o privati che operano nei settori socio sanitario, ambientale ed educativo che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi e delle priorità dello sviluppo rurale.
In particolare, sono ammissibili a presentare domanda di aiuto Associazioni Temporanee di Scopo, costituite o costituendi, tra:
- imprese agricole singole o associate ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile;
- soggetti pubblici o privati che operano nel settori socio sanitario, ambientale ed educativo;
- soggetti che abbiano come scopo statutario la formazione, l’informazione e la divulgazione in ambito agricolo e comprovate competenze sulle specifiche tematiche oggetto del presente avviso;
- Comuni;
- altri soggetti privati appartenenti ad altri settori la cui attività risulti strettamente connessa alla realizzazione del progetto.
Nel caso di aggregazioni/partenariati partecipanti all’azione:
a) l’ATS deve essere composta almeno dai seguenti due soggetti:
- un’impresa agricola singola o associata (art. 2135 c.c.) che assume il ruolo di capofila;
- un soggetto pubblico o privato che operi nel settore socio sanitario, ambientale ed educativo;
b) l’ATS deve essere composta almeno dai seguenti due soggetti:
- un’impresa agricola singola o associata iscritta all’elenco regionale delle fattorie didattiche che assume il ruolo di capofila;
- un soggetto che abbia come scopo statutario la formazione, l’informazione e la divulgazione in ambito agricolo e comprovate competenze sulle specifiche tematiche oggetto del presente avviso.
Dotazione finanziaria
€ 1.000.000 per l’azione a)
€ 500.000 per l’azione b)
Importi ammissibili e percentuali di aiuto
Possono essere presentati progetti di qualsiasi importo di spesa ammissibile fermo restando che il contributo massimo concedibile sarà comunque pari a:
- azione a) 100.000 euro per progetto calcolato nel rispetto del regime “de minimis”.
- azione b) 40.000 euro per progetto calcolato nel rispetto del regime “de minimis”.
L'aliquota di sostegno è pari all’80% della spesa ammessa con riferimento ai costi di cui all'art. 35 (5) del Regolamento (UE) 1305/2013; il sostegno sarà erogato sotto forma di sovvenzione a rimborso delle spese ammissibili effettivamente sostenute e rendicontate ed a seguito di presentazione della relativa domanda di pagamento sottoscritta dal capofila dell’ATS.
Termini
Le domande di aiuto devono risultare rilasciate a sistema entro e non oltre 90 giorni dal 22 novembre 2017, data di pubblicazione del bando sul sito www.calabriapsr.it.
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Finalità
La Regione Calabria intende aumentare l’occupazione femminile, aumentare o consolidare la qualificazione dei servizi di cura socio-educativi rivolti ai bambini e a persone con limitazioni dell’autonomia e potenziare l’offerta dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali, sostenendo l’accesso ai servizi contribuendo alla promozione/realizzazione di Reti Territoriali di Conciliazione, quali presidi territoriali per tutelare e promuovere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.
Beneficiari
I soggetti beneficiari sono le Reti Territoriali di Conciliazione già costituite o da costituire, composte da massimo 10 soggetti tra pubblici e privati che opereranno sulla base di un Accordo Territoriale di Genere per la messa in rete di servizi e interventi nell’ambito territoriale di riferimento.
Sono soggetti ammissibili:
• Ambiti Territoriali della Calabria
• Centri per l’Impiego
• Associazioni di categoria, Sindacati, Enti bilaterali
• Soggetti del Terzo Settore, del privato sociale e del volontariato
• Ordini, collegi, associazioni professionali
• Oggetti pubblici o privati portatori di interessi diffusi e coerenti con le finalità della rete
Tutti i soggetti aderenti alle Reti o sottoscrittori dell’Accordo devono avere sede operativa in Calabria; ciascuna Rete può presentare una sola proposta e ogni Ambito Territoriale può partecipare ad una sola proposta.
Destinatari
Disoccupati, inoccupati, inattivi, lavoratori, compresi gli autonomi, con particolare riferimento alle donne con carichi familiari e in condizione economica svantaggiata e i minori da 0 a 14 anni.
Interventi finanziabili
1. Sviluppo e promozione delle Reti Territoriali di Conciliazione
Potranno essere realizzate le seguenti attività:
- Attivazione di sportelli territoriali di assistenza e supporto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
- Attività di animazione e informazione sulle misure di conciliazione, sugli strumenti normativi di attuazione delle pari opportunità e per il contrasto delle discriminazioni
- Servizi di orientamento e semplificazione all’accesso ai servizi
2. Erogazione di Buoni Servizio per l’accesso ai servizi socio-educativi per la prima infanzia e l’adolescenza (0-14)
- Buoni Servizio per l’accesso ai servizi per la prima infanzia (0-3) spendibili presso:
nido e micro-nido d’infanzia
educatore/educatrice familiare
educatore/educatrice domiciliare
centri per i bambini e famiglie
spazi gioco per bambini
baby sitter
- Buoni Servizio per l’accesso ai servizi per l’adolescenza (3-14) spendibili presso:
Centri diurni per bambini e adolescenti
Centri diurni per minori e adolescenti con disabilità
Centri socio-educativi minori e adolescenti con disabilità
Centri di aggregazione giovanilE
Centri per i bambini e famiglie
Spazi gioco per bambini
trasporto e accompagnamento per il figlio minore per attività post scolastiche fino a 14 anni di età e servizi di trasporto per cur
servizi preposti nell’ambito delle attività estive pre-post scuola
3. Adozione di forme di erogazione e fruizione flessibile dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza
La Rete potrà concedere incentivi a strutture/servizi già autorizzati relativi all’adozione di forme di erogazione flessibile come, per esempio, l’estensione degli orari di apertura, l’apertura in giorni festivi, in orari serali o on demand.
Contributo
Il costo totale ammissibile del progetto non deve essere e superiore a 300.000 euro. Il contributo concedibile per le spese ammissibili è pari al 100% del totale delle spese ammissibili.
Stanziamento
€ 12.050.000
Termini
Le istanze di partecipazione potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 15° giorno ed entro le ore 12:00 del 60° giorno dalla data di pubblicazione del presente avviso avvenuta sul BUR Calabria n.115 del 14.11.2017.
E’ in fase di pubblicazione il decreto di proroga, per ulteriori 30 giorni, del termine ultimo di presentazione delle istanze di partecipazione all’Avviso pubblico “Reti Territoriali per la Conciliazione tra i tempi di vita e di Lavoro”, la cui precedente scadenza era prevista per le ore 12:00 del 15 gennaio 2018.









