“A nome del Consiglio regionale della Calabria esprimo solidarietà al presidente della commissione consiliare contro la 'ndrangheta, Arturo Bova. L'incendio di un'altra autovettura di proprietà della sua famiglia, a pochi mesi di distanza da un altro gravissimo atto intimidatorio messo a segno ai suoi danni, è fonte di forte preoccupazione". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che prosegue: "Crediamo che sia indispensabile assumere immediatamente provvedimenti a tutela della persona di Arturo Bova e della serenità della sua famiglia. Condanniamo con forza ed esprimiamo sdegno per questo ennesimo episodio, ribadendo la nostra vicinanza istituzionale e personale al presidente Bova. Il Consiglio regionale è al suo fianco e rafforzerà il proprio impegno sul versante della legalità e della lotta a ogni forma di violenza e prevaricazione criminale. La Calabria va liberata ed è responsabilità di tutti noi contribuire a farlo”.

 

«Ho convocato la Conferenza dei capigruppo per stabilire la data della seduta del consiglio regionale interamente dedicata al dibattito sulla sanità». Ad annunciarlo è il presidente dell'assemblea legislativa calabrese, Nicola Irto, che ha fissato la riunione dei rappresentanti dei gruppi consiliari per martedì prossimo 12 gennaio. «Il Consiglio – spiega Irto – è infatti la sede istituzionale in cui la politica ha il dovere di confrontarsi sui temi fondamentali per la vita dei calabresi. Dopo l'approvazione del bilancio della Regione, avvenuta il 28 dicembre scorso, è nostra intenzione che l'assemblea si occupi prioritariamente della sanità. Per questo, il primo atto formale assunto dopo l'Epifania è stato la convocazione dei capigruppo, con i quali concorderemo la data del dibattito sulla tutela della salute dei cittadini. Una seduta che in questi giorni è stata richiesta da diversi colleghi consiglieri e che consideriamo opportuna alla luce delle persistenti e diffuse situazioni di criticità che questo fondamentale comparto continua a evidenziare».
Il presidente del consiglio regionale evidenzia: «Intendiamo rafforzare l'impegno e moltiplicare gli sforzi in questo inizio di 2016, al quale arriviamo dopo il lavoro positivo del mese di dicembre. Nelle ultime due sedute, a cavallo del Natale, sono stati approvati diversi importanti provvedimenti e ci si è confrontati su un terreno di dialettica democratica, schietta e rispettosa, su questioni dirimenti per il benessere dei cittadini, ma soprattutto è stata portata a termine la sessione di bilancio. Tutto questo ci rende soddisfatti della produttività dell'aula; adesso, però, è necessario lavorare con rinnovata determinazione per affrontare le questioni su cui i calabresi attendono risposte concrete e tempestive. A cominciare proprio dalla sanità».
Per il presidente di Palazzo Campanella, «il percorso politico-istituzionale che abbiamo intrapreso si fonda sulla centralità del Consiglio regionale. L'assemblea non è solo, assieme alla giunta, uno degli organi fondamentali dell'architettura statutaria della Regione; è soprattutto la sede deputata a ospitare davvero il confronto politico, peraltro oggi ancora più accessibile ai cittadini mediante la diretta streaming dei lavori. In questo quadro si inserisce il dibattito sulla sanità programmato nell'esercizio delle prerogative della Presidenza del Consiglio regionale. Un'istituzione – conclude Irto – che, nel prosieguo della legislatura, siamo certi rafforzerà il proprio ruolo per contribuire a vincere le sfide che la Regione sta affrontando per il futuro dei cittadini calabresi».

Il messaggio di auguri del Presidente Irto

 

Consiglio regionale in streaming - Seduta del 03/12/2015

 

 

“Nessun escluso mai”. Era il motto di don Italo Calabrò, il sacerdote reggino impegnato nel sociale, dalla parte degli ultimi, scomparso 25 anni fa. Un esempio che il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto e l’intero Ufficio di Presidenza hanno inteso porre al centro di un’iniziativa che coinvolge il mondo studentesco: una borsa di studio riservata ai ragazzi delle quarte e quinte classi dell’istituto tecnico industriale “Panella-Vallauri”, in cui don Italo fu insegnante ed educatore per intere generazioni di giovani. L’iniziativa, volta a premiare il merito, è stata presentata a palazzo Tommaso Campanella, in occasione della stipula del protocollo d’intesa per l’istituzione del premio “Don Italo Calabrò per l’educazione dei giovani”, sottoscritto dal presidente Irto, da don Antonino Pangallo (direttore della Caritas diocesana e delegato del vescovo di Reggio-Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini) e dal dirigente scolastico del “Panella-Vallauri”, Anna Nucera.
«Nel 25° anniversario della morte di don Italo abbiamo pensato di ricordarlo così, dando l’opportunità a chi ha più talento di farsi strada da solo – ha spiegato Nicola Irto -. Don Italo Calabrò è stato un sacerdote impegnato per gli ultimi, i più poveri, i diseredati, per le persone messe ai margini della società. Il suo messaggio e il suo impegno, volti a perseguire un’uguaglianza vera tra le persone, è di assoluta attualità. Oggi quel motto, “nessuno escluso mai”, deve ispirare l’azione del Consiglio regionale. Abbiamo ridotto i costi di funzionamento dell’Assemblea, soprattutto in termini di spese di rappresentanza, ma ben volentieri investiamo sui giovani e sulla loro formazione».
Il premio ha come tema l’ideazione di un elaborato avente ad oggetto la storia, gli eventi ed i messaggi più significativi che hanno caratterizzato la vita del sacerdote reggino e che testimonino l’opera da lui svolta. Agli autori dei migliori elaborati sarà riconosciuta una borsa di studio per l’acquisto di tecnologie, sussidi e corsi di formazione. L’investimento complessivo deliberato dall’ufficio di presidenza è di 8mila euro. Per l’organizzazione del premio il Consiglio regionale si avvarrà della collaborazione del centro comunitario “Agape” (componente della commissione diocesana per il 25° anniversario della morte del religioso reggino) rappresentato in conferenza stampa dal presidente Mario Nasone. Per quest’ultimo «quella di don Italo è stata una figura grande, cristallina, che si è spesa per i giovani e per ridurre le diseguaglianze sociali. La sua è stata un’educazione “parlata”, fatta non di “discorsi” ma di comunicazione da persona a persona. Era condivisione e cura della vita dei giovani, per aiutarli ad avere la schiena dritta di fronte al clientelismo e alla mentalità mafiosa».
Don Antonino Pangallo ha ringraziato «il Consiglio regionale e il presidente Irto per aver deciso di ricordare adeguatamente la figura di don Italo, il cui impegno è stato oggetto di riconoscimento a livello cittadino e anche nazionale, ma mai fino a questo momento su scala regionale. Adesso occorre lavorare per diffondere in tutta la Calabria l’esempio di questo straordinario sacerdote». La dirigente del “Panella-Vallauri” Anna Nucera, infine, ha ricordato don Italo «come docente ed educatore in una scuola in cui ancora oggi si percepisce tutta la sua eredità morale per il diffuso senso di solidarietà e lo spirito di condivisione tra i ragazzi».

   

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