“Il partito condivide e sostiene la denuncia del sindaco di Roccella Ionica, Vittorio Zito, circa la grave penalizzazione della Locride nell’offerta ferroviaria estiva di Trenitalia”. Lo afferma, in una nota, il Pd Calabria, che evidenzia l’ennesima disparità territoriale a danno della fascia ionica reggina. “Sul versante tirrenico – continua la nota – si registrano nuove fermate e collegamenti aggiuntivi. Invece, lungo la tratta Reggio Calabria-Catanzaro Lido manca il dovuto potenziamento del servizio estivo. Per la Locride, vi sono solo interventi marginali sugli orari, del tutto insufficienti rispetto ai bisogni di residenti, lavoratori, studenti e turisti”. Secondo il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, “la proposta di ulteriori collegamenti formulata del sindaco Zito raccoglie i bisogni del territorio e non può essere ignorata o respinta”. “La Locride – continua il parlamentare – ha diritto a collegamenti ferroviari frequenti ed efficienti, che consentano di raggiungere i principali snodi regionali e nazionali. Il trasporto pubblico, specie in una regione complessa come la Calabria, ha bisogno di una programmazione equilibrata e di attenzione verso tutti i territori”. “La Regione Calabria chiarisca quali richieste abbia rivolto a Trenitalia e per quale motivo la fascia ionica sia stata ancora una volta sacrificata. È urgente – conclude la nota dei dem calabresi – risolvere il problema”.

“Al Senato le opposizioni stanno portando avanti un ostruzionismo duro, unitario e determinato contro il tentativo della Lega di aggirare i rilievi e limiti fissati dalla Corte costituzionale sulla legge di attuazione dell’autonomia differenziata”. Lo afferma il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria.

“Quanto sta accadendo in Commissione Affari costituzionali – prosegue il senatore – è molto grave. La maggioranza e il governo hanno impedito perfino le audizioni dei ministri competenti, negando al Parlamento la possibilità di conoscere contenuti ed effetti concreti delle preintese su materie essenziali come la sanità e la protezione civile”. “Si tratta – accusa l’esponente dem – di una forzatura politica e istituzionale inaccettabile. Dopo i rilievi della Corte costituzionale, ci saremmo aspettati trasparenza, confronto e rispetto delle prerogative parlamentari. Invece assistiamo a un tentativo di accelerare nel silenzio, di sottrarre informazioni essenziali ai cittadini e alle istituzioni”.

“Per la Calabria – denuncia Irto – la posta in gioco è altissima. Mi riferisco a diritti fondamentali, a partire dalla tutela della salute, dalla gestione delle emergenze ambientali, degli incendi e del dissesto idrogeologico. La regione, che sconta ancora profonde diseguaglianze territoriali, rischia di subire ulteriori penalizzazioni”. “L’impressione è che nella maggioranza si stia consumando un patto di potere: la Lega insiste sull’autonomia differenziata, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia scelgono il silenzio. Noi continueremo a opporci con fermezza, dentro e fuori il Parlamento, perché – conclude Irto – l’unità sostanziale del Paese e l’uguaglianza dei diritti non possono diventare merce di scambio politico”.

Per evitare eventuali danni da terremoti ai Bronzi di Riace, il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, ha presentato un’interrogazione al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, cui ha chiesto di sapere quali iniziative intenda assumere e quando, a proposito del necessario adeguamento delle basi antisismiche dei due capolavori d’arte e degli impianti della sala del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria in cui sono custoditi.

Nell’atto parlamentare, Irto ricorda che le celebri statue dei due guerrieri costituiscono uno dei più importanti patrimoni archeologici del Paese e che il Comitato scientifico del Museo, nella seduta del 28 gennaio scorso, ha espresso parere favorevole a un progetto specifico predisposto dalla Direzione museale. Il senatore dem sottolinea inoltre che il Piano strategico 2026-2028 del Museo prevede una nuova configurazione della Sala Bronzi e, in particolare, l’adeguamento delle basi sismiche delle statue. Il parlamentare richiama poi le notizie emerse nelle ultime settimane in merito alle verifiche tecniche effettuate sui sistemi antisismici e osserva che la stessa Direzione del Museo ha evidenziato l’esigenza di interventi di adeguamento.

“Il ministro della Cultura – sottolinea il senatore del Pd – deve fornire risposte puntuali e indicare tempi certi per l’attuazione degli interventi previsti. I Bronzi – conclude Irto – hanno un valore inestimabile e per la loro tutela non si può perdere altro tempo”.

“Le regioni del Mezzogiorno contribuiscono molto alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Ciò deve tradursi in un vantaggio effettivo per famiglie e imprese del Sud”. Lo afferma il senatore del Pd Nicola Irto, intervenuto oggi a Catanzaro al forum “Energia per la Calabria”, promosso da Legambiente Calabria. Nel corso del suo intervento, Irto ha sottolineato la necessità di accelerare gli investimenti nelle energie rinnovabili.

“La Calabria – ha dichiarato il senatore dem – può svolgere una funzione centrale nella transizione energetica del Paese. Servono allora scelte coerenti e una programmazione che favorisca gli investimenti e valorizzi le potenzialità dei territori”. Il parlamentare ha inoltre criticato il decreto sulle Aree idonee approvato dal governo, ritenendolo una delle cause delle difficoltà che stanno rallentando numerosi progetti nel settore energetico.

“Le norme varate dall’esecutivo – ha sottolineato il senatore – hanno prodotto incertezza e rallentamenti. È un problema che riguarda l’intero Paese e che rischia di frenare la transizione energetica, che andrebbe invece accelerata”. Il parlamentare ha quindi richiamato l’allarme lanciato dal presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini, sui numerosi investimenti oggi bloccati nelle regioni italiane. “Anche il mondo delle imprese – ha osservato Irto – evidenzia da tempo il rischio di perdere opportunità importanti. I progetti sulle rinnovabili devono andare avanti senza ostacoli burocratici che scoraggiano gli investimenti”. “La Calabria produce una quota significativa di energia pulita e contribuisce alla sicurezza energetica nazionale. È quindi giusto – ha concluso Irto – che i cittadini e le imprese ne abbiano un ritorno economico”.


“Dopo circa otto mesi di paralisi e quasi due anni dall’avvio dell’iter parlamentare, la riforma della governance Rai continua a restare bloccata in Commissione, in una fase di stallo che si somma alla mancata piena attuazione del Regolamento europeo sulla libertà dei media (European Media Freedom Act) e alle criticità della Commissione di Vigilanza. E oggi, ancora una volta, il ministro Giorgetti non ha risposto alle nostre sollecitazioni e non ha chiarito qual è la posizione del governo.
Il 1° ottobre 2024 è stata avviata la discussione dei disegni di legge 162 e altri; il 17 settembre 2025 è stato adottato il testo unificato; il 9 ottobre 2025 sono stati depositati gli emendamenti. Da allora il provvedimento risulta fermo, senza che sia stato possibile proseguire l’esame.
Chiediamo al Governo di chiarire se condivida o meno il testo unificato in discussione e se lo ritenga conforme ai principi dell’European Media Freedom Act in materia di indipendenza del servizio pubblico; quali siano le ragioni che hanno determinato il blocco dell’iter negli ultimi mesi e se tra queste vi siano divisioni interne alla maggioranza sulle modalità di nomina del Consiglio di amministrazione della Rai, in particolare sulla proposta di elezione parlamentare della quasi totalità dei consiglieri; se il perdurare dello stallo sulla riforma e sulla Commissione di Vigilanza, dove sono previste maggioranze qualificate per le nomine, non configuri una scelta politica finalizzata a mantenere il controllo sulla governance del servizio pubblico; e infine se, in qualità di azionista della Rai, il Governo ritenga che tale situazione arrechi un danno all’azienda e se condivida il richiamo del Presidente della Repubblica sulla necessità di garantire il pieno funzionamento degli organi di amministrazione e controllo.
È necessario che il Governo assuma una posizione chiara e trasparente: la Rai non può restare in una condizione di paralisi che ne compromette governance, indipendenza e piena operatività”. Così il senatore Nicola Irto, capogruppo Pd della Commissione VIII, al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in audizione in commissione al Senato sulla riforma della Rai.

   

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