INTERROGAZIONE N. 29 DEL 04/06/2020
Diga Metramo

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
- i lavori di realizzazione della diga sul Metramo hanno avuto inizio circa 40 anni fa e, da circa cinque, è stato effettuato il collaudo dell'opera;
- l'invaso della diga, con una capacità di circa 30 milioni di metri cubi d'acqua, destinati, in parte, ad uso irriguo di una vasta area del territorio provinciale, rappresenta un volano di sviluppo per quella che potrebbe diventare zona dedita alla produzione agricola di qualità;
- ripetutamente, l'Ente Regione, attraverso i suoi rappresentanti, ha espresso la volontà di portare l'opera a compimento, sebbene, di fatto, ciò non sia avvenuto e, malgrado gli impegni assunti e i proclami fatti, la diga sul Metramo rischia di diventare l'ennesima promessa non mantenuta;
Considerato che:
- non esistono indicazioni in merito all'ultima parte di finanziamenti necessari per l'esecuzione delle opere di irrigazione dell'invaso di Galatro, che darebbe acqua a tutta la piana di Gioia Tauro. Soldi necessari per il completamento delle opere di canalizzazione per le condotte finalizzate all'uso irriguo e per quelle destinate a garantire la produzione energetica.
- non è oltremodo accettabile che la diga, ormai quasi interamente completata e collaudata, non possa entrare in funzione a causa della mancanza dell'ultimo tratto di canalizzazione e di conseguenza, col persistere dell'attuale stato di abbandono, si avrebbe un enorme sperpero di danaro pubblico.
Tutto ciò premesso e considerato:  
il sottoscritto consigliere regionale interroga il Presidente della Giunta Regionale e l'assessore alle infrastrutture
Per sapere:
se sono state avviate le procedure necessarie all'ultimazione dei lavori per la piena efficienza della diga, attraverso gli Enti preposti ed il Consorzio di bonifica interessato.

Interrogazione n. 11 del 22/04/2020
in merito alla campagna istituzionale per i prodotti tipici calabresi avviata dalla Vicepresidenza della Regione Calabria

Al Presidente e al Vice Presidente della Giunta regionale

Premesso che
- È stata avviata una campagna istituzionale di promozione dei prodotti tipici calabresi attraverso cui si invitano i consumatori a “scegliere calabrese”;
che:
- Tale campagna, per come si evince dai “manifesti” diffusi anche a mezzo social network, è stata avviata “a cura della Vicepresidenza della Regione Calabria” e che sugli stessi manifesti è posto in evidenza il simbolo del partito “Lega – Salvini Calabria”;
considerato che:
- La circostanza ha creato vivo dissenso nei cittadini per come riportato anche dalla stampa, che ha apertamente criticato l’iniziativa essendo la stessa motivo di confusione fra il ruolo istituzionale e quello dei partiti politici, in quanto le finalità dell’operazione possono apparire di carattere politico e non istituzionale, rischiando di alimentare la sfiducia dei cittadini nelle Istituzioni e nella Politica;
visto che:
- è stato designato Vicepresidente della Regione Calabria il dott. Nino Spirlì appartenente al partito “Lega – Salvini Calabria” con le deleghe alla Cultura, ai Beni e Attività culturali, ai Musei, ai Teatri ed alle Biblioteche, all’Associazionismo culturale, alle Politiche del Commercio e dell’Artigianato, alla Legalità e alla Sicurezza;

Si interroga per sapere:
- Se per la progettazione, l’avvio e la diffusione dell’iniziativa siano state utilizzate risorse regionali, comunitarie o comunque pubbliche;
- Se l’attività rientra nelle competenze assegnate dalla Presidente della Regione Calabria;
- Se si ritiene l’iniziativa (che prevede l’utilizzo congiunto del simbolo istituzionale della Regione Calabria e di un logo di partito) compatibile con la necessità di trasmettere alla popolazione un messaggio di cambiamento e di trasparenza.

INTERROGAZIONE N. 7 DEL 07/04/2020


In merito all’approvvigionamento di forniture mediche e all’assunzione di personale sanitario da parte della Regione Calabria per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
-La Regione Calabria per fronteggiare la situazione di rischio in atto che continua ad aggravarsi per il diffondersi del virus con pericolo imminente per la popolazione e che impone l’assunzione immediata di ogni misura di contenimento, ha pubblicato una manifestazione di interesse utilizzando lo strumento della somma urgenza per la fornitura di DPI e strumentazioni per il potenziamento di posti di terapia intensiva e sub intensiva per il sistema sanitario della Calabria. In virtù di ciò, in data 18-03-2020, ha pubblicato per l’emergenza sanitaria Covid-19 un avviso di manifestazione di interesse: “Con riguardo all’approvvigionamento delle forniture mediche, tenuto conto che le gare centralizzate, avviate da Consip per conto del Dipartimento della Protezione Civile, non consentono alla nostra regione di far fronte ai propri fabbisogni con le tempistiche necessarie, si ritiene necessario, acquisire le manifestazioni di interesse da parte di tutti gli operatori economici in grado di fornire in tempi rapidi dispositivi di protezione individuale e strumentazione utili al potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva. Si provvederà in urgenza, con i poteri di deroga di cui al D.L. 14/2020 e con la previsione di forme quasi immediate di pagamento”;
-vista la carenza di personale medico e paramedico in grado di fronteggiare l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, la Regione Calabria ha avviato un Piano straordinario per l’assunzione di personale medico e sanitario non medico a tempo determinato, finalizzato alla gestione dell’emergenza. In data 12 marzo 2020 ha pubblicato l’avviso per il reclutamento di 300 medici specializzati e specializzandi, le cui candidature dovevano essere trasmesse entro e non oltre il 19 marzo 2020. Inoltre, ha deciso di utilizzare le graduatorie degli idonei a scorrimento per l’assunzione, sempre a tempo determinato di 270 infermieri e 200 Oss, oltre a biologi e tecnici di laboratorio;
-in data 21-03-2020 la Presidenza della Giunta regionale, alla scadenza del bando per l’assunzione dei medici, informava che 320 sono i medici che hanno dato la propria disponibilità per essere impiegati in Calabria durante l’emergenza Covid-19 e ribadiva che si sarebbe provveduto allo scorrimento delle graduatorie degli idonei per l’assunzione, sempre a tempo determinato di 270 infermieri, 200 Oss, oltre a biologi e tecnici di laboratorio.
Per sapere:
Quanti e quali sono le strumentazioni acquistate dalla Regione Calabria attraverso la sua manifestazione di interesse per la fornitura di Dispositivi di protezione individuali, centrali di monitoraggio per la terapia intensiva, ecografi portatili, mascherine chirurgiche, guanti in lattice, in vinile e in nitrile, tute di protezione, detergenti e soluzioni disinfettanti-antisettici, ventilatori ad aria compressa, caschi CPAPA-caschi NIV, barelle di biocontenimento. Inoltre, è necessario sapere se si è provveduto all’assunzione dei medici selezionati attraverso il bando predisposto dalla Regione Calabria e se sono state poi avviate le assunzioni dei 270 infermieri e 200 Oss oltre a quelle di biologi e tecnici di laboratorio per rendere operativo ed efficace il Piano per fronteggiare l’emergenza Coronavirus nella nostra regione.

INTERROGAZIONE N. 4 DEL 26/03/2020
In ordine agli atti posti in essere dal Presidente della Giunta regionale e dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile nella gestione dell’emergenza verificatasi a Villa San Giovanni

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
risulta evidente, la superficiale gestione dell’emergenza, nell’emergenza, di Villa San Giovanni di queste ore, causata da comportamenti sconsiderati e scomposti di rappresentanti istituzionali siciliani, che non solo ha messo in luce le gravi lacune dell’Ordinanza emanata da codesta Presidente di divieto di ingresso nella nostra Regione, ma ha messo a serio rischio, nel caso si fossero verificati casi di contagio da Covid19, la tenuta del sistema sanitario del territorio metropolitano di Reggio Calabria, attualmente garantito egregiamente da tutti gli operatori sanitari.
Per sapere:
-Al fine di garantire la salute dei cittadini metropolitani di Reggio Calabria e di tutelare la dignità degli stessi e delle Istituzioni reggine, si chiede di conoscere tutti gli atti posti in essere dal Presidente della Giunta regionale e dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Nello specifico si chiede di sapere: 1)Quali sono le ragioni in virtù delle quali oltre duecento cittadini diretti in Sicilia, tra cui bambini, donne incinte e anziani, sconcertati e impauriti dalle Istituzioni, sono stati costretti a stazionare per 72 ore senza alcuna assistenza (se non quella volontariamente offerta dalla Caritas, Associazione Nuova Solidarietà e dalla Polizia Metropolitana) presso il c.d. piazzale Anas di Villa San Giovanni. 2)Per quali ragioni solo alcune delle persone arbitrariamente costrette nel Piazzale sono state fatte pernottare nella notte tra il 24 e il 25 marzo presso un Hotel di Reggio Calabria e non, invece, tutte presso le numerose strutture alberghiere insistenti sul posto, sballottandole da un comune all’altro e ulteriormente stressandoli. 3)Per quali motivazioni tale decisione è stata assunta senza alcuna preventiva interlocuzione, nemmeno informale, con il Sig. Prefetto e con il Sindaco metropolitano nella doppia qualità, autorità territorialmente preposte alla tutela della salute e dell’ordine pubblico. Pertanto, in attesa di un pronto riscontro, con la presente si invitano le SS.LL. ad adottare, d’ora in avanti, comportamenti volti alla collaborazione istituzionale, sempre necessari, al di là degli orientamenti politici, ma a maggior ragione in situazioni emergenziali come quelle che stiamo attualmente vivendo.

INTERROGAZIONE n. 22 del 24/02/2015

Sullo stato di abbandono in cui versa il manufatto realizzato in Bova Marina per essere adibito a centro per la riabilitazione ambulatoriale dell’AISM

N. IRTO . Al Presidente della Giunta regionale -

Premesso che:

nel 1992 il Comune di Bova Marina riceveva un finanziamento di Lire 3.221.000.000 (tremiliardiduecentoventunomilioni), ai sensi della legge 64/86, per recuperare il vecchio Seminario Vescovile al fine di realizzare un centro sociale polifunzionale;
nel frattempo il Comune, dopo aver approvato nel 1994 una convenzione con l’Associazione Italiana per la Sclerosi Multipla, alla quale concedeva la stessa struttura in comodato d'uso a titolo gratuito per 50 anni, accantonava il progetto del centro sociale polifunzionale e riappaltava l'opera secondo il nuovo progetto redatto dai tecnici AISM, finalizzato “alla realizzazione di un centro per la riabilitazione ambulatoriale, l'inserimento sociale e il soggiorno per vacanze dei disabili e, in particolare, delle persone con sclerosi multipla” (art. 4 della convenzione);
dopo un pluriennale fermo dei lavori, il 20 novembre 2001 il manufatto parzialmente restaurato, attraverso un protocollo d'intesa, sottoscritto dal Presidente della Regione Calabria, dal Presidente della Provincia, dal Sindaco del Comune di Bova Marina e dal Presidente dell’Associazione Italiana per la Sclerosi Multipla, era consegnato all'AISM che avrebbe dovuto renderlo operativo in cinque anni, senza, tuttavia, che ciò sia mai accaduto;
nel 2005, presentandosi l'opportunità di utilizzare i fondi PIT del Programma Integrato Territoriale per un'opera a contenuto sociale, la Conferenza dei Sindaci dell'area grecanica (PIT 23) destinava la somma di € 1.193.000,00 quale contributo per la realizzazione di un “Centro di Turismo Sociale e di Promozione all'Autonomia delle Persone con Sclerosi multipla e patologie similari” in Bova Marina;
l’AISM proponeva, pertanto, un progetto che prevedeva la realizzazione di una struttura di 37 camere con 80 posti-letto per i disabili e i familiari, con una spesa di € 3.052.445,00, di cui € 1.193.000,00 a carico della misura 5.2 del POR Calabria 2000-2006 ed € 1.859.445,00 a carico dell’AISM. Pertanto il 18 febbraio 2006, era sottoscritto un Accordo di Programma dalla Comunità Montana-Capo Sud, dal Comune di Bova Marina e dall'AISM, in base al quale il progetto elaborato dai tecnici dell’AISM era gestito dalla Comunità Montana come progetto d'area;
il lavoro, esperita regolare gara d'appalto, veniva consegnato in data 8 giugno 2007 e l’opera doveva essere ultimata ed avviata entro il dicembre 2007, però i ritardi della Regione Calabria per l’approvazione del progetto, l’erogazione dell’anticipazione e la perizia di variante proposta dalla ditta appaltatrice hanno fatto slittare i termini della consegna dell'opera finita, chiavi in mano, al 27 gennaio 2009;
il 18 novembre 2009, la Direzione Lavori trasmetteva stranamente, perché fuori termine contrattuale, alla Comunità Montana, ente appaltante, una perizia suppletiva e di variante dell'importo di €. 282.322,08 per completare l’opera perché la somma (€.3.052.445,00), prevista dal progetto approvato nella Conferenza dei servizi il 18 febbraio 2006, non era più sufficiente;
tuttavia, l’opera incompleta, priva di infissi, di pavimenti, di servizi igienici e d'impiantistica, è stata consegnata alla Comunità Montana - Capo Sud il 14.06.2010, con il certificato di collaudo tecnico-amministrativo attestante la realizzazione dell'opera al 99,999%;
alla luce di queste vicende un comitato cittadino, nell'aprile del 2011, ha presentato un esposto alla Procura di Reggio Calabria che ha avviato un'indagine giudiziaria nei confronti dei tecnici della Comunità Montana-Capo Sud, del Direttore dei Lavori del Titolare dell'Impresa e del Collaudatore, per falso ideologico e frode;
attualmente la costruzione, dissequestrata dalla Magistratura, versa nel più assoluto stato di abbandono, soggetta ad un progressivo degrado;

Per sapere:

se sia al corrente della situazione sopra brevemente rappresentata;
se sia stata presentata rendicontazione da parte dei beneficiari per le somme a carico della Misura. 5.2 del POR Calabria 2000/2006 e con quale esito;
se siano stati effettuati controlli da parte degli organi regionali competenti, trattandosi di opera finanziata con denaro pubblico;
quali iniziative intende assumere al fine di salvaguardare l'immagine dell'ente Regione che, dopo aver sopportato una spesa così ingente, si trova ad aver finanziato un'opera incompleta, già deteriorata e prossima alla fatiscenza.

   

f t g

Nicola Irto - Sito ufficiale

 

e-mail: segreteria.nicolairto@gmail.com

Privacy Policy

   

 

 

Restiamo in contatto

Iscriviti alla newsletter per ricevere news e bandi