Pubblicato in G.U. il decreto 22 aprile 2026 del Ministero dell'Interno che mette a disposizione 19 milioni di euro destinati al finanziamento di progetti di videosorveglianza presentati da Comuni, Unioni di Comuni, Consorzi e Associazioni di Comuni. L'obiettivo dell'iniziativa è rafforzare la sicurezza urbana attraverso l'installazione di nuovi sistemi di controllo del territorio e la prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.

Finalità del finanziamento
Le risorse stanziate sono finalizzate a sostenere la realizzazione di nuovi impianti di videosorveglianza nell'ambito delle politiche di sicurezza urbana previste dal Decreto Legge n. 14/2017. Il programma punta a rafforzare la prevenzione e il contrasto dei reati attraverso strumenti tecnologici capaci di monitorare aree sensibili, spazi pubblici, infrastrutture strategiche e zone particolarmente esposte a fenomeni criminosi.
L'iniziativa si inserisce nel quadro dei "Patti per la Sicurezza Urbana" sottoscritti tra Prefetti e Sindaci, strumenti che consentono di individuare interventi prioritari per la tutela della sicurezza pubblica.

Chi può partecipare
Possono presentare domanda di finanziamento:
• Comuni;
• Unioni di Comuni;
• Associazioni di Comuni;
• Consorzi di Comuni.
Per essere ammessi al finanziamento gli enti devono rispettare alcuni requisiti fondamentali:
• aver sottoscritto un Patto per la Sicurezza Urbana che preveda come obiettivo prioritario l'installazione di sistemi di videosorveglianza;
• presentare un progetto approvato dal Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica;
• non aver beneficiato del medesimo finanziamento nelle tre procedure precedenti;
• garantire le risorse necessarie per la manutenzione degli impianti per almeno cinque anni dalla conclusione dell'intervento.

Entità del contributo
Il contributo statale richiesto per ciascun progetto non può superare 250.000 euro.
È inoltre previsto un sistema di cofinanziamento da parte degli enti locali. Il rapporto tra il contributo proprio del Comune e il costo complessivo del progetto rappresenta uno dei criteri di valutazione utilizzati dalla Commissione incaricata di redigere le graduatorie.
Un elemento importante da evidenziare è che il finanziamento non può essere utilizzato per la semplice sostituzione o manutenzione di impianti di videosorveglianza già esistenti, ma esclusivamente per nuovi interventi e nuove installazioni.

Dotazione finanziaria
La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 19 milioni di euro. Le risorse saranno assegnate sulla base di una graduatoria nazionale elaborata dal Ministero dell'Interno.

Criteri di valutazione dei progetti
L'attribuzione del punteggio terrà conto di diversi parametri:
• indice di delittuosità del Comune;
• popolazione residente;
• percentuale di cofinanziamento garantita dall'ente locale;
• ulteriori elementi previsti dal decreto attuativo.

Premialità per il Mezzogiorno
Particolare attenzione viene riservata ai territori del Sud Italia. Le graduatorie prevedono infatti criteri differenziati a favore dei Comuni situati nelle regioni:
• Abruzzo;
• Molise;
• Campania;
• Basilicata;
• Calabria;
• Puglia;
• Sicilia;
• Sardegna.

Modalità di presentazione delle domande
Le richieste di finanziamento devono essere presentate alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (UTG) competente per territorio, utilizzando il modello ufficiale predisposto dal Ministero dell'Interno.
Alla domanda devono essere allegati:
• progetto redatto almeno al primo livello di progettazione;
• quadro economico con indicazione della quota di cofinanziamento;
• dichiarazione di inserimento dell'intervento nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche;
• documento di identità del legale rappresentante o del delegato firmatario.

Scadenza per la presentazione
Le domande devono essere presentate entro il 24 agosto 2026

Allegati:
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