Nicola Irto - Bandi
Il MIMIT ha approvato il bando “Investimenti Sostenibili 4.0”, una misura che mette a disposizione circa 448 milioni di euro per sostenere progetti innovativi, digitali e orientati alla sostenibilità ambientale nelle regioni del Sud Italia.
L’obiettivo è favorire la trasformazione tecnologica delle PMI, accelerare la transizione verso modelli produttivi più efficienti e sostenibili e rafforzare la competitività delle imprese attraverso investimenti in tecnologie avanzate, economia circolare ed efficienza energetica.
Sono previste agevolazioni che potranno coprire fino al 75% delle spese ammissibili, combinando contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
A chi è rivolto il bando
Il bando è destinato alle micro, piccole e medie imprese (PMI) attive nelle seguenti regioni:
• Calabria
• Basilicata
• Campania
• Molise
• Puglia
• Sicilia
• Sardegna
Le imprese dovranno risultare regolarmente costituite, attive nel Registro delle Imprese e in possesso di requisiti economici e amministrativi specifici, tra cui almeno due bilanci approvati e depositati o due dichiarazioni dei redditi nel caso di imprese individuali e società di persone.
Sono escluse le imprese con irregolarità contributive (DURC), procedure concorsuali o altre condizioni incompatibili con l’accesso ad agevolazioni pubbliche.
Quali progetti finanzia
Il bando sostiene programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico, coerenti con il piano Transizione 4.0.
Tra le tecnologie considerate strategiche rientrano:
• Intelligenza artificiale (AI)
• Cloud computing
• Big Data e analytics
• Cybersecurity
• Internet of Things (IoT)
• Realtà aumentata
• Additive manufacturing
• Sistemi avanzati di produzione
• Blockchain
• Integrazione digitale dei processi produttivi
Particolare attenzione sarà attribuita ai progetti capaci di generare benefici ambientali, tra cui:
• riduzione dei consumi energetici;
• processi produttivi sostenibili;
• economia circolare;
• miglioramento dell’efficienza energetica;
•riduzione dell’impatto ambientale.
I programmi che dimostreranno un contributo concreto agli obiettivi climatici europei riceveranno punteggi aggiuntivi in fase di valutazione.
Entità del contributo: agevolazioni fino al 75%
Le agevolazioni possono coprire fino al 75% dell’investimento complessivo, così suddiviso:
• 35% come contributo a fondo perduto (contributo in conto impianti);
• 40% come finanziamento agevolato a tasso zero, con durata massima di 7 anni.
Spese ammissibili: cosa si può finanziare
Tra le spese finanziabili rientrano:
- Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;
- Opere murarie, entro il limite del 40% delle spese ammissibili;
- Software e licenze;
- Certificazioni ambientali;
- Servizi specialistici e consulenze correlate;
- Interventi per l’efficientamento energetico.
Sono ammessi esclusivamente investimenti relativi a beni nuovi di fabbrica e funzionali al progetto presentato.
Importo minimo e massimo degli investimenti
Per partecipare al bando, i programmi dovranno prevedere investimenti compresi tra:
• 750.000 euro minimo;
• 5 milioni di euro massimo.
Inoltre, il valore del progetto non potrà superare il 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato dell’impresa richiedente.
Tempi di realizzazione dei progetti
Le imprese dovranno rispettare tempistiche precise:
• i lavori devono iniziare dopo la presentazione della domanda;
• il progetto dovrà concludersi entro 18 mesi, salvo eventuale proroga autorizzata.
Risorse disponibili
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 447,6 milioni di euro, provenienti da diverse fonti nazionali ed europee. Una quota pari al 25% delle risorse sarà riservata alle micro e piccole imprese, favorendo l’accesso anche alle realtà imprenditoriali di dimensioni più contenute.
Come presentare domanda
Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente online attraverso la piattaforma Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del MIMIT.
Ogni impresa potrà presentare una sola domanda.
L’assegnazione avverrà con procedura a sportello, quindi l’ordine cronologico di presentazione potrebbe assumere un ruolo determinante una volta aperti i termini.
Al momento, date e modalità operative definitive per l’invio delle istanze saranno stabilite con un successivo provvedimento ministeriale.







