È Reggio Calabria ad ospitare nel 2018 la prima tappa del progetto itinerante “Casa COREPLA”, la struttura inaugurata oggi nella sede del Consiglio regionale della Calabria dal Presidente del Consiglio Irto e dal Presidente del COREPLA Ciotti.

La struttura è eccezionalmente ospitata nella sala Federica Monteleone del Consiglio regionale della Calabria fino a giovedì 25 gennaio per accogliere le scuole. Quasi 700 bambini hanno già prenotato la visita a “Casa COREPLA” nei dieci giorni di programmazione.

Favorire la conoscenza del ciclo completo degli imballaggi in plastica, dalla loro progettazione alla seconda vita sotto forma di oggetti riciclati, è l’obiettivo dell’esperienza didattica promossa da COREPLA, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria.

"Solo un investimento in cultura della differenziata e del riciclo – ha dichiarato il Presidente Irto - può garantire alle future generazioni la possibilità di vivere in un mondo meno inquinato. Occorre partire dai più piccoli. È per questo che abbiamo accettato con entusiasmo di ospitare “Casa COREPLA” a palazzo Campanella, che è a sua volta la casa di tutti i cittadini calabresi. Siamo convinti che avviando i bambini delle primarie all’esperienza della differenziata e del riciclo, i risultati nel corso degli anni arriveranno. Questa iniziativa coniuga due dei temi a cui stiamo lavorando con convinzione fin dall’inizio della legislatura: l’apertura della sede del Consiglio regionale ai cittadini, soprattutto al mondo studentesco, e la sensibilizzazione per la salvaguardia dell’ambiente".

“L’ultima macabra intimidazione consumata ai danni di don Ennio Stamile indigna tutti i calabresi onesti che ripudiano la ‘ndrangheta e che si riconoscono pienamente nel pensiero e nelle azioni di Libera e del suo referente regionale”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, dopo il ritrovamento di un capretto sgozzato attaccato all’automobile del sacerdote, a Cetraro. “Già in passato, don Ennio era stato il destinatario di gravi atti intimidatori. Segno,questo, del malessere con cui le forze criminali subiscono la sua opera di evangelizzazione e di impegno civile portata avanti con determinazione, non solo sul Tirreno cosentino ma in tutta la regione. Il fatto poi – aggiunge Irto – che da due anni don Ennio ricopra il ruolo di coordinatore di Libera in Calabria carica l’accaduto di maggiore gravità sul piano simbolico. Colpire don Ennio, infatti, significa non solo tentare di condizionare una personalità fortemente esposta sul fronte dell’antimafia, ma lanciare un messaggio di aperta sfida all’intera comunità calabrese che non accetta il giogo mafioso e che lavora ogni giorno per costruire un futuro di libertà e democrazia. A don Ennio Stamile rivolgo un forte messaggio di solidarietà e vicinanza, stringendo in un unico abbraccio ideale – conclude il presidente del Consiglio regionale – anche don Luigi Ciotti e tutti i volontari che, sotto le insegne di Libera, si oppongono alle mafie e danno un contributo straordinario per il progresso della Calabria”.

Raramente in questi anni ho chiesto ai giornalisti di venire a Palazzo Campanella per una conferenza stampa.
Oggi però sentivo che era importante incontrarsi, non per fare annunci, ma per presentare i risultati del lavoro svolto.
Un lavoro sul quale mi sono personalmente esposto perché era giusto fare ciò che i cittadini calabresi ci chiedevano, senza se e senza ma. Nei giorni scorsi abbiamo abolito gli incentivi economici per le strutture dei politici e introdotto la timbratura elettronica per i dipendenti pubblici che lavorano per i consiglieri regionali. E non solo. In questi mesi siamo riusciti a riformare la struttura burocratica del Consiglio, tagliando sei postazioni dirigenziali, le consulenze esterne e le spese inutili.
Abbiamo risparmiato 3,3 milioni di euro in un anno. Risorse che ho voluto fortemente fossero destinate a finalità importanti: ad esempio, il polo culturale Mattia Preti.
E ancora, la produzione legislativa è aumentata in quantità e qualità. Nel 2016 siamo stati il secondo Consiglio regionale d'Italia per numero di leggi approvate. E quest'anno abbiamo azzerato il contenzioso costituzionale: nessuna normativa calabrese del 2017 è stata impugnata davanti alla Consulta.
Ne sono orgoglioso.
Dobbiamo continuare a lavorare così. Consapevole che i problemi sono tanti, tantissimi. Ma che è nostro dovere fare tutto il possibile per provare a cambiare. Perché il cambiamento è possibile. Basta crederci e fare sul serio.

 

 

La 12a edizione del Salone dell’Orientamento ha preso il via con una proposta di qualità e concretezza ed una partecipazione di circa 2.000 studenti provenienti da tutta la regione, a confermare, sin dall’avvio della manifestazione, il successo dell’anno precedente. In una gremita Agorà di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale, si è svolta stamane la cerimonia inaugurale con il consueto taglio del nastro da parte del presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, sulle note dell’Inno nazionale eseguito dal Coro Polifonico dell’Università Mediterranea.
L’introduzione all’evento è stata affidata ai saluti delle autorità nell’incontro d’apertura tenutosi nell’Auditorium “Nicola Calipari”. Il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto ha definito il Salone “un momento straordinario che si rinnova di anno in anno che siamo contenti di ospitare, trattandosi di un’esperienza fondamentale per gli studenti sul piano delle scelte formative e occupazionali. L’orientamento è una fase imprescindibile per riscrivere il futuro della nostra regione attraverso i giovani; chi desidera andare via lo deve fare per scelta non per necessità. Il compito delle istituzioni è creare le condizioni ideali per trattenerli, perché il capitale umano che va via è la risorsa migliore che possiamo perdere”.


Per l’assessore comunale alle Politiche comunitarie di Reggio Calabria Giuseppe Marino “il Salone nasce dalla necessità del ragazzo di essere accompagnato in scelte importanti che andranno a condizionarne il percorso di vita. Partecipazione, informazione e formazione, sono gli aspetti salienti del Salone, all’interno del quale saranno illustrati, dal centro Europe Direct del Comune di Reggio Calabria, i progetti europei in corso e quelli che si realizzeranno nei prossimi mesi; nonché le risorse per l’autoimprenditorialità. L’evento rappresenta un’opportunità di crescita per i ragazzi del territorio, ma anche un’occasione per i tanti che arriveranno da fuori provincia per conoscere il volto europeo della città”.
Il consigliere metropolitano delegato al Bilancio e Politiche comunitarie Antonino Castorina ricordare che “per la Città metropolitana si tratta della prima partecipazione all’evento nelle sue nuove vesti istituzionali ed è fondamentale una strategica collaborazione tra gli enti promotori in un’ottica di sviluppo del territorio, di cui il Salone ne rappresenta una traccia da seguire”.
Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Diego Bouché, rivolgendosi agli studenti, li ha invitati “a sfruttare questa tre giorni per fare un’introspezione e immaginare quali scelte prendere dopo la scuola. Il Salone vi orienterà verso percorsi consapevoli sul piano formativo e professionale. Non pensate che solo studiando al Nord riusciremo a lavorare, dobbiamo credere nella nostra terra”.
“Uno degli obiettivi dell’Ateneo negli ultimi anni – ha dichiarato il prorettore vicario dell’Università Mediterranea Marcello Zimbone - è stato quello di rafforzare le collaborazioni con l’Ufficio scolastico regionale per percorsi di alternanza scuola-lavoro che consentano agli studenti di conoscere i diversi sbocchi formativi sul nostro territorio, ma anche all’estero. L’Università Mediterranea presenta molti spunti di eccellenza nella propria proposta formativa, proprio per cercare di tamponare questo “esodo”.
“Siamo presenti all’evento per avvicinare il mondo imprenditoriale a quello scolastico – ha precisato il presidente della Camera di commercio Antonino Tramontana -; un approccio importante perché consente ai giovani di capire quali sono le richieste degli imprenditori, quali profili professionali e capacità servono all’interno di un’azienda. Sarà anche l’occasione per conoscere l’alternanza scuola-lavoro in contesti europei all’interno di imprese internazionali”.
Soddisfatta la presidente della Coo.p Cisme Daniela Rossi: “Siamo riusciti a rinnovare questo evento grazie all’impegno profuso dal network territoriale dell’orientamento che coinvolge i promotori della manifestazione e la complessa macchina organizzativa. Il Salone dell’orientamento è un patrimonio di questo territorio dedicato soprattutto ai giovani perché rappresenta il nostro futuro”.
Nel giro d’interventi, Edoardo Ferlazzo, docente dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, e Paolo Zumpano consigliere delegato di Fincalabra, hanno invitato i ragazzi a partecipare ai seminari per scoprire le opportunità formative e i progetti per fare impresa.

“Esprimo la mia solidarietà e vicinanza al presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, la cui azienda è stata fatta oggetto di un vile atto intimidatorio”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che prosegue: “L'incendio doloso dell'ingresso dell'azienda di cui è titolare Tramontana, uno dei più apprezzati imprenditori del settore vinicolo nella nostra regione, è un fatto grave che va condannato con fermezza. Sono certo che le forze dell'ordine e la magistratura produrranno il massimo sforzo per fare piena luce sull'accaduto. Al contempo, rivolgo a Ninni Tramontana l'invito ad andare avanti con determinazione e perseveranza, sia nel suo percorso imprenditoriale di successo, sia nella delicata attività istituzionale di presidente della Camera di commercio. Un ente, quest'ultimo, che si sta distingue – conclude Irto - per la sua gestione virtuosa e per l'attenzione al tema dello sviluppo economico del territorio nel segno della legalità”.

   

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