Per il consigliere regionale democrat, i parametri del bando regionale "lasciano fuori un’importante fetta del settore produttivo calabrese

"Si rivedano i requisiti di partecipazione al bando per il Fondo Calabria Competitiva i cui parametri, al momento, lasciano fuori un’importante fetta del settore produttivo calabrese". E' quanto sostiene il consigliere regionale del Partito democratico Nicola Irto, sul bando pubblicato dall’assessorato allo Sviluppo economico della Regione Calabria.
"Se l’obiettivo della selezione è, infatti, quello di far recuperare liquidità alle aziende in crisi, è anche vero che i criteri di accesso al fondo penalizzano le micro e piccole imprese, tra le più gravate dagli effetti dell’emergenza sanitaria Covid".
Il consigliere democrat auspica, "che siano rivisti i requisiti, sia con un abbassamento del limite del fatturato richiesto, sia con una revisione significativa degli indici finanziari, di difficile calcolo per le imprese a contabilità semplificata e a regime forfettario.
Sono queste, infatti, le caratteristiche della maggior parte delle aziende del territorio che rischierebbero, dunque, di rimanere fuori dal finanziamento, con grave danno per il rilancio del sistema regionale e con il rischio di un pregiudizio economico per le partite Iva artigiane, che rappresentano la parte più consistente del tessuto produttivo locale".

ReggioToday del 11 gennaio 2021

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Buon Natale, di cuore, a tutti noi.

La preoccupazione del consigliere regionale dem sulla ripartizione dei fondi europei e nazionali. «Sarebbe un danno enorme alla capacità di ripartenza dell’economia meridionale»

«Le ore che stiamo vivendo sono decisive per il futuro del Paese. La sessione di bilancio in Parlamento e la predisposizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza sono le due partite determinanti per costruire l’Italia dei prossimi decenni. Un’Italia nella quale il Mezzogiorno deve essere il motore del rilancio della Nazione. Per questo, le notizie sulla ripartizione dei fondi di Next Generation EU, ma anche sulla riduzione dei fondi per la Decontribuzione Sud, sono fonte di un’enorme preoccupazione che non può essere taciuta. Anzi, la classe dirigente e politica del Sud deve dimostrare coesione e fermezza nel rivendicare ciò che spetta alle regioni meridionali». Lo afferma il consigliere regionale calabrese Nicola Irto, componente della direzione nazionale del Partito Democratico, che prosegue: «La possibile riduzione del fondo per la decontribuzione, nell’ordine di 3 miliardi di euro per i prossimi due anni, è molto grave. Il governo nazionale si fermi prima di arrecare un danno enorme alla capacità di ripartenza dell’economia meridionale, che aveva tratto benecio dalla misura che lo stesso governo aveva inserito nel Decreto Agosto. Per aiutare la Calabria e il Mezzogiorno, la priorità deve essere il lavoro. Solo stimolando l’occupazione si può aiutare la ripresa socio-produttiva delle nostre regioni e, al tempo stesso, combattere la ‘ndrangheta. A Roma si evitino scelte miopi e pericolose come quella di irrigidirsi dietro la clausola del 34% che è contraria allo spirito solidaristico ed equitativo con cui la Commissione europea ha lanciato il programma Next Generation EU». Irto conclude: «Penso sia opportuno che le forze di governo del Paese attualmente impegnate nel tavolo del centrosinistra calabrese debbano concentrarsi prioritariamente su questo aspetto, anziché soffermarsi su bizantinismi e rivendicazioni di postazioni e ruoli».

Corriere della Calabria del 22 dicembre 2020

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“Chi si sposta quotidianamente tra il Tirreno e lo Jonio, e deve farlo con i mezzi pubblici, è costretto a vivere una vera e propria odissea. Che sia la Locride, il Crotonese o la Sibaritide, la storia è sempre la stessa”. È quanto afferma il consigliere regionale Nicola Irto (Pd) sulle enormi difficoltà incontrate dai pendolari che si spostano lungo le due direttrici, “con situazioni paradossali e inaccettabili per un Paese civile, come le sei ore che in alcuni casi sono necessarie per spostarsi da Crotone a Lamezia Terme”.
Per l’esponente democrat, “la politica calabrese deve smettere di litigare e continuare a rimbalzare le responsabilità da una parte all’altra. La Giunta regionale, che ha la competenza in materia, esca dalla quarantena e affronti l’annosa questione con Trenitalia, dandosi finalmente da fare. Serve un’offerta razionale di mobilità, in grado di assicurare una connettività efficiente e collegamenti intermodali intelligenti. È assurdo, ad esempio, che il personale regionale che deve raggiungere la cittadella di Germaneto debba muoversi nella stragrande maggioranza dei casi con mezzi propri. Non esiste, infatti, un servizio in grado di assicurare spostamenti a orari accettabili dalle più importanti città, tra cui la Città metropolitana di Reggio, fino alla sede della Regione. Le risorse finanziarie non mancano ma nell’ultimo anno, sotto questo punto di vista, non è stato fatto nulla e le eredità del passato non possono essere sempre il solito comodo alibi. La Calabria ha bisogno di guardare avanti, a cominciare dai trasporti, perché se non usciamo dall’isolamento nessuno sviluppo sarà possibile. Invece di sperperare denaro pubblico in campagne pubblicitarie che si sono trasformate in autentici boomerang per l’immagine stessa della nostra terra - conclude Irto - la Giunta regionale incentivi in maniera strutturale il ricorso allo smart working e, per quanti sono costretti a muoversi, metta a disposizione mezzi ferroviari e su gomma che non costringano i malcapitati passeggeri a veri e propri viaggi della speranza”.

RTV del 07/12/2020

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Il consigliere regionale del Partito Democratico: «Non abbassare la guardia. Diffondiamo i valori della non violenza»

«La battaglia contro la violenza di genere deve essere condotta innanzitutto da noi uomini. Solo attraverso un impegno straordinario dell’universo maschile contro questo triste fenomeno riusciremo ad avere risultati concreti e duraturi. Ne sono convinto da tempo». È quanto afferma il consigliere regionale Nicola Irto (Partito democratico) che prosegue: «Negli ultimi anni, ho avuto l’opportunità di partecipare a numerose iniziative organizzate dal mondo delle associazioni attive nella difesa delle donne e nella promozione della parità di genere. E mi ha sempre molto colpito la circostanza che le platee, quando era ancora possibile riempirle di pubblico, fossero in larghissima maggioranza composte al femminile. Ma di violenza contro le donne – non ‘sulle’ donne, ma ‘contro’ le donne – occorre che ragionino, discutano e comprendano il disvalore soprattutto gli uomini, responsabili di quegli atti ripugnanti e vili che con frequenza inaccettabile continuano a verificarsi nel nostro Paese, specie al Sud».
Secondo l’esponente democrat, «in Italia si consuma un femminicidio ogni tre giorni. Questi numeri agghiaccianti ci consegnano una realtà che la società tende a rimuovere colpevolmente, salvo poi ricordarsi nel mese di novembre dell’esistenza di tale drammatico fenomeno. Soccorrono, ancora una volta, le opportune parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un faro per l’intera comunità nazionale in tempi così difficili, che ha definito  ‘emergenza pubblica’ la violenza contro le donne, sollecitando l’intera società civile a far crescere la coscienza collettiva su questi crimini».
Nicola Irto rammenta: «Nella scorsa legislatura regionale, d’intesa con la Questura di Reggio Calabria all’epoca guidata dal dottor Maurizio Vallone, con le istituzioni scolastiche, con l’Osservatorio contro la violenza di genere da noi costituito, nonché con i centri antiviolenza e le tante associazioni attive in questo campo, abbiamo condotto un intenso lavoro di sensibilizzazione e promozione della cultura del rispetto di genere. Tutto ciò, nella consapevolezza che solo la diffusione, in seno alle giovani generazioni, dei valori della non violenza, del dialogo, delle pari opportunità, della democrazia può contribuire a eradicare questo triste fenomeno».
«Tra le numerose iniziative che abbiamo promosso assieme all’Osservatorio coordinato da Mario Nasone – aggiunge Irto -, mi piace ricordare l’istituzione della Stanza della memoria e dell’impegno a Palazzo Campanella, ma non posso non citare anche lo storico premio ‘Ragazzi in aula’ intitolato alla memoria di Fabiana Luzzi. Oggi il compito di chi fa politica e di chi è chiamato a svolgere un ruolo all’interno delle istituzioni democratiche è quello di non abbassare la guardia sulla violenza contro le donne, che anche negli ultimi anni ha causato episodi gravissimi e dolorosi come un pugno nello stomaco. Si pensi alla vicenda di Maria Antonietta Rositani, coraggiosa leonessa reggina, cui l’intera comunità regionale deve rivolgere il più forte abbraccio e incoraggiamento».
Il consigliere regionale pd prosegue: «Per riuscire a vincere questa battaglia, è necessario moltiplicare le occasioni di incontro e di confronto, rafforzare nel bilancio della Regione i finanziamenti alla legge 20 del 2007 sul sostegno ai centri antiviolenza, istituire un fondo di solidarietà regionale a favore delle vittime di violenza, continuare a promuovere tutte le iniziative culturali idonee a diffondere, specie in età scolare, una consapevolezza delle più giuste dinamiche nei rapporti tra i sessi. Una società migliore – conclude Irto – si costruisce affiancando alle attività di repressione condotte dalle forze dell’ordine, quelle pedagogiche da promuovere in classe. Si tratta di un indispensabile investimento sul futuro di cui siamo tutti responsabili. Un investimento che ciascuno di noi deve compiere, mettendo a disposizione una delle risorse più importanti di cui disponiamo: il tempo, da dedicare all’ascolto e all’impegno».

ilReggino.it del 24 novembre 2020

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Nicola Irto - Sito ufficiale

Vicepresidente Consiglio regionale della Calabria

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89100 Reggio Calabria
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tel. 0965.880992

 

 

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