“Convochiamo l’assemblea straordinaria dei circoli del PD e subito dopo mobilitiamoci contro l’autonomia differenziata e contro le scelte scellerate del GOVERNO di centrodestra, che sta spaccando l’Italia, abbandonando il Sud, demolendo lo Stato sociale e calpestando i princìpi di eguaglianza e solidarietà della Costituzione repubblicana”. L’ha detto il senatore Nicola Irto, segretario del PD calabrese, al termine della sua relazione all’assemblea e alla direzione regionale del PD della Calabria, tenutesi oggi a Vibo Valentia, con la partecipazione del capogruppo dem al Senato, Francesco BOCCIA. Secondo Irto, “la mobilitazione è indispensabile, visto che il GOVERNO e la sua maggioranza si sono resi sordi e impermeabili rispetto ai nostri ragionamenti in Parlamento, alle istanze delle categorie economiche e sociali e perfino ai moniti sulle terribili diseguaglianze che l’autonomia differenziata determinerebbe, lanciati dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, e dalla Conferenza episcopale calabrese”. “Il PD calabrese è pronto, insieme a tutto il Partito democratico, ad affrontare questa battaglia di giustizia sociale e di civiltà, con la mobilitazione generale – conclude il senatore Irto – a difesa dei diritti dei cittadini meridionali e dell’unità del Paese”.

“L’agricoltura italiana è in ginocchio, ma il Governo sembra accorgersi solo adesso della crisi in corso. Il ministro Lollobrigida è il titolare del dicastero da un anno e mezzo ma ancora non si sono avuti interventi concreti di sostegno del comparto. Noi abbiamo chiesto più tutele, esoneri contributivi, il blocco delle assicurazioni sulle calamità, la proroga del blocco del credito di imposta per l’acquisto del carburante agricolo. Invece non è avvenuto niente di tutto ciò. Ci aspettavamo l’avvio di un programma di sostegno dell’agricoltura e degli agricoltori e invece nulla.

Solo ieri il Parlamento ha approvato il Dl energia, il Pd ha presentato emendamenti per migliorare il decreto, perché fosse una occasione per dare un aiuto organico a imprese e agricoltori invece maggioranza e governo hanno preferito voltare la testa da un’altra parte. A questo punto vista l’assenza di una politica per il settore agricolo il Governo deve chiarire la sua posizione su due temi fondamentali. Il primo è quello dei cambiamenti climatici.

Cambiamenti che richiederebbero interventi precisi per gestire le trasformazioni in atto ma che vedono il Governo tagliare il fondo sul clima di ben 280 mln. E il secondo è la grave distrazione mostrata nei confronti del settore agricolo: il Governo sembra non essersi minimamente accorto di quanto sta accadendo.

Una negligenza gravissima. Per questo chiediamo che il Governo presenti un programma complessivo, si confronti con le categorie e poi venga in aula con un grande e vero piano di aiuti per questo settore strategico della nostra economia”.

Così nel corso del suo intervento nell’aula di Palazzo Madama il senatore Nicola Irto, capogruppo Pd in commissione Ambiente.

“Siamo difronte all’ennesimo, inutile provvedimento spot, che fa male all’Italia e al futuro dei cittadini. Il governo è allergico al confronto parlamentare, è privo di visione e prospettiva, è insensibile alla condizione delle imprese, delle famiglie, degli alluvionati e dei consumatori”, lo afferma il senatore del Pd Nicola Irto intervenendo in Aula a Palazzo Madama in dichiarazione di voto sul Dl Energia.

“Considerato il ruolo strategico della sicurezza energetica nazionale, l’importanza della lotta ai cambiamenti climatici e la necessita di una politica lungimirante in materia energetica”, ha sottolineato Irto – come Partito democratico abbiamo presentato molte proposte valide e fattibili, nonostante la fretta imposta dal governo, appoggiato da una maggioranza silente, supina e remissiva. Purtroppo, nel cosiddetto “decreto Energia” il governo ha voluto mettere insieme una materia delicata e strategica, cioè la sicurezza energetica del Paese, con il commissariamento del ciclo dei rifiuti in Sicilia; ha provveduto malissimo sugli aiuti alle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche, colpite da violente alluvioni. Cera bisogno di un provvedimento a parte.

Nessuna proposta delle opposizioni è stata accolta per indennizzare le famiglie rispetto ai danni ai loro beni mobili e neppure è stato possibile discutere e approvare le proposte finalizzate al credito d’imposta per le imprese e per la proroga del pagamento dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti per investimenti pubblici da parte dei Comuni alluvionati. Respinte tutte le proposte per favorire l’impiego delle risorse del Pnrr da parte dei Comuni interessati.

In concreto, sul tema dell’energia non c’è, in questo decreto-legge, alcuna strategia. Nemmeno un centesimo sul Fondo per il clima, già decurtato di 280 milioni. Nessuna compensazione locale per le trivellazioni, alla faccia dell’autonomia territoriale.

Il governo ancora una volta ha perso una occasione per migliorare la vita del Paese.”, ha concluso Irto.

“Faremo un’assemblea regionale e una direzione regionale congiunta il prossimo 5 febbraio a Catanzaro per dire no all’autonomia differenziata, per chiamare alla mobilitazione i territori. È inaccettabile che il Parlamento, in questo caso il Senato, abbia già approvato l’autonomia differenziata e adesso passa alla Camera. Ma soprattutto con il silenzio e la compiacenza dei parlamentari calabresi del centrodestra che l’hanno votata”.

A dirlo il senatore e segretario del PD regionale Nicola Irto, a margine di una conferenza stampa.
“E appare curioso – prosegue – che il presidente Occhiuto faccia ancora conferenze stampa o risponda alle domande dei giornalisti, dicendo che se non mettono i soldi non sono d’accordo. Qualcuno comunichi ad Occhiuto, magari fatelo voi giornalisti, che il provvedimento è stato approvato, ed è stato approvato con risorse ‘zero’.

Quindi, quello che lui ha chiesto è stato disatteso. Però continuano a sostenerlo e i parlamentari di Forza Italia hanno votato l’autonomia differenziata. C’è un qualcosa che manca al di là della differenza politica. Si chiama coerenza”.
“Occhiuto – ha concluso Irto – si sta dimostrando ampiamente incoerente. Dice no all’autonomia differenziata e poi i suoi parlamentari di Forza Italia hanno votato per l’autonomia differenziata. A tutto questo diciamo no con chiarezza, lo abbiamo detto nelle Aule parlamentari, lo diremo nelle piazze.

Noi continuiamo ad essere coerenti e a dire ai calabresi che ci stanno ulteriormente scippando, vogliono dividere l’Italia e noi su questo diremo no in maniera convinta”.

"È un colpo micidiale ai diritti dei cittadini, che produrrà ingiustizie devastanti perché non sono stati definiti i Livelli essenziali delle prestazioni"

“È il momento più buio di questa legislatura: il ddl sull’autonomia differenziata è stato approvato in Senato con i voti della maggioranza e a breve passerà alla Camera.

È un colpo micidiale ai diritti dei cittadini, che produrrà ingiustizie devastanti perché non sono stati definiti i Livelli essenziali delle prestazioni; perché tra le materie che le Regioni potranno gestire da sole ci sono: tutela della salute, l’istruzione, tutela e sicurezza del lavoro e perfino trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; perché non c’è un solo centesimo per ridurre i divari esistenti tra Sud e Nord.

Perché c’è il rischio di creare un Paese dove ci saranno giovani più o meno fortunati sulla base del luogo di nascita. Tutto questo è inaccettabile. Continuiamo a lottare, ma il governo e la sua maggioranza hanno già deciso di spaccare l’Italia”, le parole di Irto.

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