Il giorno dopo l'assemblea e la direzione regionale, il segretario del Pd rivendica il percorso intrapreso e dice: "Dopo il commissariamento ci siamo rimessi in cammino senza tutori esterni". E sul governo regionale: "Per ora solo spot"

Il nuovo corso del Pd calabrese, dopo la lunga stagione del commissariamento. L'opposizione netta ma costruttiva al governo regionale di centrodestra, le prossime iniziative di un partito che vuole essere riferimento del centrosinistra e aprirsi a tutte le forze politiche e civiche che ne condividono valori e programma.

A Lamezia, la riunione congiunta dell'assemblea e della direzione regionale è il momento del confronto per il partito democratico. La rotta è tracciata da Nicola Irto che fa il punto sui primi sei mesi del suo mandato da segretario.

Nelle parole del segretario, la soddisfazione per i risultati delle amministrative, a partire dalla vittoria nel capoluogo di regione. "A Catanzaro, con Fiorita, abbiamo fatto una scelta coraggiosa e siamo stati premiati" ribadisce Irto, la dimostrazione che uniti il centrodestra può essere sconfitto.

Niente sconti alla giunta Occhiuto. Per il segretario del Pd, non c'è stato il cambio di passo promesso, a partire dal tema cruciale della sanità.

di Antonio Liotta TGR Calabria

«Si è conclusa positivamente la lunga trattativa tra le organizzazioni sindacali e le aziende coinvolte che ha permesso l’accordo tra Almaviva-Covisian e ItaAirways. Un accordo che consente di salvare tutti i posti di lavoro dei call center di Palermo e Rende».
Grande soddisfazione per l’esito della trattativa politico-sindacale è espressa dal Partito Democratico della Calabria che sottolinea l’impegno profuso per il buon esito finale dai parlamentari dem e dal ministro del Lavoro Andrea Orlando.
«Grazie all’impegno del ministro del Lavoro, Andrea Orlando – prosegue la nota del Pd - si è conclusa positivamente la vertenza sui lavoratori del call center di Palermo e Rende. Lo stesso ministro Orlando ha sottolineato come quello raggiunto è “Un risultato non scontato per il quale esprimo grande soddisfazione. Ringrazio tutti i soggetti coinvolti a partire dal mio staff, le parti sociali, le imprese e il MISE che ha lavorato per mettere in campo una risposta che ha consentito di salvaguardare i livelli occupazionali – ha detto Orlando - Avevamo detto che avremmo gestito il tavolo senza clamore e senza propaganda, con l'unico obiettivo di non lasciare i lavoratori a casa e abbiamo raggiunto questo risultato"».
«In un momento così complesso – conclude la nota del Pd Calabria – va prestata grande attenzione alle politiche occupazionali con un impegno massimo per la tutela dei posti di lavoro, specialmente nel Meridione dove la crisi economica fa sentire ancora più pesantemente i suoi morsi. Il nostro partito proseguirà, a tutti i livelli, la propria attività a sostegno dei lavoratori calabresi e italiani»

"La Reggina ha una grande storia ed è la squadra della città più grande della Calabria"
Intervenuto nel corso della diretta su CityNow "Elezioni 2022", il segretario regionale del PD Nicola Irto ha rilasciato anche una breve dichiarazione sul momento della Reggina: "Sulla Reggina, lo dico da reggino, da tifoso della squadra amaranto, spero ci sia la forza e la capacità di raccogliere questa sfida da parte del gruppo imprenditoriale che deve conoscere due importanti questioni: intanto che la Reggina ha una grande storia e poi che è la squadra della città più grande della Calabria. Auspico che una soluzione si trovi ed ho visto che anche le Istituzioni si stanno muovendo, parliamo di un patrimonio non solo della singola città, ma dell'intera regione".

Articolo CityNow del 14 giugno 2022

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Il Pd prova a ripartire dopo la doppia batosta patita nell'arco di un anno e mezzo alle elezioni regionali. Tolto il successo di Cosenza, con reiezione di Franz Caruso a sindaco, i dem sono reduci da sconfitte sui territori e nelle città progressivamente chiamate alle urne. La tornata elettorale del 12 giugno può rappresentare l'occasione per un riscatto, a maggior ragione perché rappresentano il primo vero banco di prova per il gruppo dirigente rappresentato a livello nazionale da Enrico Letta e, su scala calabrese, da Nicola Irto.

Segretario Letta, lei oggi sarà a Catanzaro, in un capoluogo dove il centrodestra, tranne qualche breve eccezione, è maggioranza da sempre. Nutre speranze di rivincita?
Nutro la speranza che si possa fare un buon lavoro per Catanzaro. Che il Pd torni ad essere percepito al fianco dei cittadini. Del resto, se oggi Catanzaro è così in difficoltà, è perché il centrodestra in questi anni non ha lavorato come avrebbe dovuto. Rivincita è una parola troppo autoreferenziale. Mi piace di più rinascita perché investe tutti ed evoca ricostruzione e futuro».

Il campo progressista a queste latitudini si è realizzato solo in parte. Una parte dello schieramento sostiene la corsa di Valerio Donato, i movimenti della sinistra radicale Francesco Di Lieto. Il Pd deve rimproverarsi qualcosa?
Con M5S, Volt, Psi abbiamo fatto un percorso importante e comune. Le divisioni non aiutano mai e in generale per battere questa destra populista e sovranista serve aggregare tutte le forse democratiche, progressiste ed europeiste. Quello è il nostro orizzonte».

Nicola Fiorita ha le caratteristiche per essere un buon sindaco di Catanzaro?
Certo, può essere un ottimo sindaco. Ha doti che la stessa città gli riconosce per l'impegno negli anni su temi sociali e di prossimità. Ha dimostrato di poter rappresentare i cittadini e di poter essere il punto di riferimento autorevole per un dialogo serio con le istituzioni, a tutti i livelli. Soprattutto ha cultura e visione. Ciò che serve a una realtà che in questi anni ha smesso di aprirsi al futuro e al mondo».

Che giudizio riserva alle prime scelte compiute dal neo segretario regionale del suo partito, Nicola Irto?
Le prime azioni, dalla campagna congressuale alle Agorà diffuse sul territorio, mostrano la volontà di capire i veri problemi dei cittadini e sono state in grado di raccogliere nuove adesioni: numeri importanti, sinonimo di forte fiducia nel progetto delle Agorà democratiche e nel nuovo segretario. Anche la gestione della situazione preelettorale dimostra che c'è una forza nuova che si impegna affinché il partito possa prendere terreno e capace di tener dentro esperienza e innovazione e freschezza delle nuove generazioni».

Non ritiene che il metodo migliore per la selezione dei candidati a sindaco delle grandi città e, dunque, per evitare spaccature, sia quello delle primarie?
Nel partito sono uno strumento utile laddove non c'è una soluzione comune, ma questo metodo vale per tutti, non solo per Catanzaro».

Teme una saldatura tra Movimento 5 Stelle e Articolo 1? Non crede che il Pd possa essere "scavalcato" a sinistra?
Le saldature che temiamo di più nel senso di problema sono quelle a destra. A sinistra, come dicevo, ciò che da sempre dobbiamo temere sono le divisioni, la mancanza di coesione. Su questo sono molto orgoglioso del Pd e di come in questo ultimo anno e mezzo abbia recuperato compattezza e si sia applicato principalmente sulla sua proposta, la sua identità, i suoi valori».

Quali azioni dovrà perseguire il suo partito per tornare a essere il fulcro dell'alleanza progressista?
Il Pd deve continuare a fondarsi su tre pilastri: lavoro e giustizia, diritti civili, sostenibilità ambientali. Sono tasselli complementari, mai alternativi, della nostra identità».

Gazzetta del Sud del 23/05/2022

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“PNRR, PON Salute e DM 71: è adesso il tempo per la riforma sanitaria in Calabria”. Questo il tema che è stato affrontato dall’Agorà democratica che è stata trasmessa sulla pagina facebook del Pd calabrese.
I lavori sono stati coordinati da Carlo Guccione, Responsabile Pd Salute per il Mezzogiorno.
All’incontro hanno preso parte Sandra Zampa, Segreteria Nazionale Pd e Responsabile Salute; Nicola Irto, Segretario regionale PD, Franz Caruso, Sindaco di Cosenza, Sebastiano Andò, Direttore Centro sanitario dell’Università della Calabria, Elio Bozzo, Medico e già direttore del Distretto Sanitario Cosenza, Sergio Arena, Primario all’Ospedale di Crotone, Franco Mammì, Medico Pediatra, Mimma Iannello, Presidente Federconsumatori Calabria e Anna Domenica Mignuoli, Presidente Associazione Dall’Ostetrica.
Le conclusioni sono state affidate a Peppe Provenzano, Vicesegretario nazionale Pd.

Il segretario regionale del Pd Nicola Irto ha, ancora una volta, messo in evidenza come le Agorà Democratiche siano «un grande momento di confronto e di apertura verso il mondo che è anche al di fuori del nostro partito. Questa iniziativa non nasce in maniera estemporanea, ma dopo una serie di altri incontri e dalla richiesta di approfondire il tema ed elaborare proposte concrete per riformare la sanità. Il Pon salute dimostra la consapevolezza europea che per rendere moderno un territorio serve una risposta sanitaria efficiente. Serve adesso una programmazione integrata tra le Regioni del Mezzogiorno con attenzione anche alla necessità di aumentare gli organici. Elaboreremo in piattaforma proposte che tramuteremo in proposte di legge regionali. Non voglio fare polemica politica, ma il governatore e commissario alla sanità ha chiesto al presidente dell’Albania l’invio di medici e infermieri. Non ci si deve vergognare di chiedere aiuto, ma per essere concreti serve il coraggio delle scelte e di dare risposte in Consiglio regionale e serve un confronto vero sugli strumenti da mettere in campo».

Il sindaco di Cosenza Frank Caruso ha insistito sulla necessità di arrivare al completamento del nuovo ospedale di Cosenza. «Serve al contempo investire sul capitale umano e trattenere nelle nostre strutture le migliori competenze e professionalità che spesso invece vanno a lavorare nelle città del Nord».

La responsabile nazionale della sanità per il Pd Sandra Zampa: «I 625 milioni del Pon si aggiungono alle risorse del Pnrr che dovranno servire per combattere la povertà sanità e eliminare le ulteriori sperequazioni create dal Covid. Il Pd deve rendersi parte attiva per individuare le misure concrete da adottare in tutte le quattro aree previste dal Pon».

Il vicesegretario nazionale del Pd Giuseppe Provenzano ha richiamato la responsabilità dello Stato per la situazione in cui versa la sanità nella nostra Regione. «Dopo il lungo commissariamento la Calabria ha i livelli di assistenza più bassi d’Italia. Credo che a questo punto si debba parlare di un debito dello Stato italiano verso la Calabria. Lo dico anche da ex ministro per il Sud che ha vissuto quella vicenda imbarazzante del rinnovo del commissariamento. Serve in ogni caso lavorare alla riforma della sanità con le risorse di cui stiamo discutendo, restituendo al termine riforma il suo significato autentico: riforma nel senso di diminuire la diseguaglianza nei diritti tra i cittadini. Una diseguaglianza che si avverte specialmente nelle Regioni meridionali in materia di diritto alla salute. Abbiamo assistito, inoltre, a un progressivo depauperamento delle nostre risorse umane e all’aumento del precariato che hanno reso assai complicata la riorganizzazione dei servizi sanitari e la loro integrazione con i servizi socio-assistenziali. Un nodo fondamentale che dovrà essere affrontato in tempi rapidi».
Provenzano ha poi dato atto del nuovo corso intrapreso dal Pd dopo l’elezione di Nicola Irto «che sta riorganizzando il partito con l’approvazione e il pieno sostegno della segreteria nazionale» e ringraziato Carlo Guccione per l’organizzazione dell’Agorà.

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