Il candidato del centrosinistra per le regionali in Calabria, Nicola Irto, ha annunciato a Fanpage.it i temi prioritari da affrontare per la sua Regione – sanità, rifiuti e infrastrutture – e ha spiegato di rappresentare l’alternativa al “fallimentare centrodestra” e che chiederà già da candidato un confronto con Draghi. “Le risorse che arriveranno al Sud con il Recovery plan sono un tema, bisogna individuare le priorità”. E poi, secondo Irto, si deve uscire dalla “retorica di una terra senza speranza, le cose possono e devono cambiare”.
Il centrosinistra ha un candidato in Calabria: è Nicola Irto del Partito Democratico. Sostenuto da più di cento sindaci, sarà espressione della coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni regionali che, in teoria, dovrebbero tenersi l'11 aprile. Sembra difficile pensare che la data possa essere confermata, ma ciò che è certo è che Irto correrà alla presidenza della Calabria. Per quanto riguarda le possibili alleanze, Luigi De Magistris ha ufficializzato la sua candidatura a prescindere dal centrosinistra ed è in pista da solo, mentre il Movimento 5 Stelle è ancora indietro rispetto alla scelta di un candidato. Molti dei parlamentari grillini espulsi negli ultimi giorni vengono proprio dalla Calabria, è in corso un confronto interno e poi, quasi certamente, ci sarà un dialogo con Irto. Il candidato del centrosinistra ha risposto alle domande di Fanpage.it, per spiegare il motivo della sua candidatura e le sue aspettative.

Lei si propone come candidato di centrosinistra in una Regione in cui un anno fa ha stravinto la destra.
Noi ci poniamo come alternativa ad un anno di centrodestra che è stato oggettivamente fallimentare da tutti i punti di vista: la campagna di vaccinazione prosegue drammaticamente a rilento, siamo l'unica Regione italiana che non è riuscita a dare un euro di ristori economici alle attività chiuse per Covid, c'è stata grande confusione con l'apertura e la chiusura delle scuole. Un governo regionale inadatto e incapace di dare risposte immediate all'emergenza Covid, sia sul piano sanitario che su quello economico. Il fallimento del centrodestra è totale, con un'incapacità strutturale di mettersi d'accordo su tutto, perché i tanti partiti litigano tra di loro, e poi c'è anche il tema di etica e politica e le questioni giudiziarie che li hanno visti coinvolti.

Partiamo dalla nota più dolente: la sanità. Cosa si può fare per risanarla?
Il commissariamento alla Sanità deve finire, il debito gigantesco che c'è bisogna chiuderlo, sanarlo, pagarlo, e in qualche modo questo impegno se lo deve assumere lo Stato, il governo centrale. Non si può rimandare sempre al bilancio della Regione Calabria, bisogna azzerarlo. Anche perché i commissari li ha nominati il governo, non la Regione. Ma questo non basta, serve una riorganizzazione sanitaria: abbiamo un problema di assistenza domiciliare, di medicina del territorio, di poliambulatori, ci sono pezzi di territorio regionale che non sono coperti da assistenza sanitaria. E nonostante i medici straordinari e le eccellenze che abbiamo in Calabria. L'organizzazione va rivista facendo delle scelte coraggiose, perché significa spezzare meccanismi e filiere di gestione che hanno incancrenito il sistema sanitario calabrese.

E poi? Quali temi sono prioritari?
Tentare di risolvere i tanti problemi che sono sempre gli stessi da anni: i rifiuti, abbiamo ancora tante città con immondizia per strada. Servirà arrivare ad un piano di rifiuti condiviso con i Comuni, facendo scelte coraggiose che sono state rinviate. Presenteremo un piano dei rifiuti attuabile, anche a livello finanziario, ma che possa portare la Calabria ad avere pari dignità delle altre Regioni d'Italia. Anche in questo caso servirà cancellare vecchie abitudini, come le deleghe ai privati.

Ora arrivano anche i soldi del Recovery...
Le risorse che arriveranno al Sud con il Recovery plan sono un tema. Bisogna individuare le priorità: l'alta velocità, il porto di Gioia Tauro, la Dorsale Jonica – detta anche strada della morte – che costeggia un territorio isolato. Al netto delle priorità, però, serve la credibilità di un impegno di spesa. Non possiamo rischiare che queste risorse non vengano utilizzate come successo in passato, ricordiamo bene la narrazione delle risorse tornate all'Europa. E serve anche che queste priorità vengano realizzate in tempi certi, con chiarezza.

Può essere l'occasione per salvare la Calabria?
Bisogna abbandonare la retorica di una terra senza speranza, le cose possono e devono cambiare. Lo dobbiamo soprattutto alle straordinarie eccellenze di questo territorio che bisogna valorizzare, con un modello che le esalti nel modo giusto. Dobbiamo cambiare questo messaggio: questa terra ha un sacco di problemi ma la speranza ci deve essere.

E della squadra di governo che ne pensa? Si è detto che è molto squilibrata verso il Nord.
È evidente che se guardiamo chi viene da dove una riflessione viene da farla. Ma essendo un governo nato nelle condizioni che conosciamo, e vista la partita del Recovery, misureremo l'impegno sul Mezzogiorno in base alla ripartizione delle risorse e al lavoro del governo. È troppo semplice dare un giudizio solo dalla provenienza territoriale dei ministri, li misureremo sul grado dell'impegno. Prima del giudizio io chiederò al governo Draghi, già da candidato, un impegno su alcuni temi della Calabria, e non mi interessa se i ministri sono del profondo Nord o del Centro o del Sud, chiederemo impegno e lo chiederemo fino in fondo. Lo chiederò al governo e a Draghi, perché il momento è straordinario.

Soprattutto per una Regione in difficoltà economica come la Calabria, dove il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata è all'ordine del giorno.
Le condizioni economiche della mia Regione erano drammatiche precovid. Ora, postcovid, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Molte aziende non riaprono, molti lavori sono in cassaintegrazione. La presenza della ‘Ndrangheta si sta combattendo grazie allo straordinario lavoro delle Procure, ma serve un ulteriore argine, serve la presenza dello Stato. Più risposte e opportunità di lavoro ci sono e più togli braccia, forza e gambe alla criminalità organizzata.

Si può votare in sicurezza l'11 aprile?
È un tema di cui devono discutere il governo e il Comitato tecnico scientifico. Io sul piano politico dico che prima si vota e meglio è, perché serve un governo regionale nel pieno delle sue funzioni per fronteggiare l'emergenza. Ma devono chiarire gli esperti se si può votare o meno, perché la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Ma è prioritario anche permettere a tutti di votare, anche agli anziani. E poi confrontarsi sui temi, fare una campagna elettorale in cui si parla, ci si incontra, sarebbe davvero utile.

fanpage.it del 27-02-2021

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La sanità è una questione seria che non si risolve comodamente seduti nei salotti tv dispensando pillole di ovvietà

“La sanità è una questione seria che non si risolve comodamente seduti nei salotti tv dispensando pillole di ovvietà. Per questo, assieme ai colleghi consiglieri regionali del Partito Democratico, abbiamo chiesto di incontrare il commissario Longo, che ringraziamo della grande disponibilità. Ci sono problemi enormi e criticità irrisolte. Capisco che nessuno ha la bacchetta magica, men che meno il commissario Longo che si è insediato l’1 dicembre scorso, ma la salute dei cittadini richiede sforzi massimi da parte di tutti. Per risolvere i problemi della Calabria serve concretezza”. Lo ha affermato il candidato del centrosinistra alla carica di presidente della Regione Calabria, Nicola Irto, al termine dell’incontro di questa mattina, avvenuto alla cittadella di Germaneto, con il commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro in sanità, Guido Longo. “Con il prefetto Longo – ha aggiunto Irto – abbiamo parlato di numerose questioni, dal caos vaccinazioni che ha fatto registrare ieri momenti drammatici a Reggio Calabria, all’incremento dei casi di Covid nel Vibonese, allo stato dell’arte della situazione del Sant’Anna Hospital, fino alla situazione di Amantea e alla corretta qualificazione degli ospedali di Cariati, Praia a Mare e Trebisacce che, per il contenuto degli atti aziendali, si trovano oggi ridimensionati a case della salute. C’è la necessità di cambiare passo sui territori per far fronte alla campagna vaccinale e per frenare la pandemia. In alcune regioni italiane la situazione si sta aggravando e abbiamo bisogno di evitare che la Calabria possa essere travolta dalla terza ondata di coronavirus con tutti i rischi connessi alle nuove varianti. Occorre farsi carico di questi problemi che riguardano la salute dei calabresi”.

Approdo news del 26-02-2021

"Ridaremo dignità e speranza a una regione che ha bisogno di recuperare credibilità in Italia e in Europa. Il nostro progetto politico guarda alle nuove generazioni. I problemi sono tanti e vanno affrontati con chiarezza, a partire dalla sanità. Ma la Calabria ha enormi possibilità che vanno raccontate, condivise e rilanciate nell'ambito di un nuovo Mezzogiorno che non deve presentarsi, come si suol dire, 'col cappello in mano' ma deve essere consapevole delle proprie potenzialità".
Lo ha affermato Nicola Irto, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria, intervistato questa mattina da Radio Radicale.

"Dobbiamo discutere nel merito dei problemi - ha aggiunto Irto - senza limitarci a vuoti slogan. Vorrei che la campagna elettorale si svolgesse con un approfondimento sui programmi, e io sono pronto a confrontarmi. Le risorse che arriveranno dall'Europa saranno la partita decisiva per il futuro: dobbiamo ripensare il nostro rapporto con l'Europa".

Nel corso dell'intervista rilasciata a Radio Radicale, il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria, Nicola Irto, ha aggiunto: "Immagino una Calabria che riesca a investire sulle proprie risorse e i propri punti di forza. Occorre, anche attraverso le risorse del recovery fund, mettere in campo, con concretezza, una politica economica volta a creare nuove imprese e start-up. Abbiamo tantissimi giovani che vogliono rimboccarsi le maniche. La Regione Calabria, ad oggi, nel pieno di una pandemia, non è riuscita a oggi né a dare ristori né prospettiva di innovazione e ricambio generazionale alle imprese, a cominciare da quelle dell'agrifood. Un altro dramma - ha detto ancora Irto - è quello degli enti locali e della Regione che hanno piante organiche sguarnite. Servirà un piano di assunzioni nella PA, soprattutto di giovani professionisti e di nativi digitali. I Comuni devono essere in condizione di essere competitivi, l'ente Regione è il motore dell'economia di ogni territorio".

Il Dispaccio del 25-02-2021

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Lettera dei sindaci calabresi a sostegno della sua candidatura a governatore
“In questo ultimo anno, le ataviche condizioni di arretratezza socio-economica della Calabria si sono aggravate, non solo a causa della pandemia che ha toccato tutti i cittadini calabresi ed ha acuito l’emergenza sanitaria ed economica, ma principalmente per una mancanza di prospettiva politica e di sviluppo integrale. Le soluzioni, a tutti i livelli, si sono mostrate insufficienti, inadeguate o incongrue. Le politiche dei sussidi a pioggia distribuiti dalla Giunta regionale della Calabria hanno fornito ristori del tutto insufficienti, bruciando ingenti risorse pubbliche. Lo sguardo della politica è rivolto solo ai problemi giornalieri, senza una benché minima visione di futuro. Come amministratori locali, oggi più che mai, siamo chiamati ad essere responsabili nei confronti dei nostri cittadini, ma non riusciamo a dare risposte adeguate perché siamo abbandonati a noi stessi, sepolti sotto una montagna di problemi causati da dotazioni organiche sottodimensionate e insufficienti, dall’impossibilità di ricorrere a ulteriore capacità di indebitamento, dalla carenza assoluta di capitale umano, a cominciare dagli uffici tecnici e dai progettisti. Si passa così da un’emergenza all’altra: in sanità, nel settore ambientale, in quello idrico, nei lavori pubblici, nei trasporti e ancora nelle politiche del lavoro, nella programmazione comunitaria e nazionale, nelle tematiche sociali. Governare un territorio significa misurarsi quotidianamente con decine di problemi diversi, estremamente tangibili, come sa benissimo chi vive la trincea delle amministrazioni locali. Significa assumersi la responsabilità di decidere, anche col rischio di sbagliare. Significa dare risposte concrete ai cittadini. Significa essere un punto di riferimento per la propria comunità, senza partorire slogan a raffica, fare promesse irrealizzabili, mistificare la realtà o trascorrere le giornate nella torre eburnea dei social network a contare i “like”. Siamo rimasti l’ultimo baluardo di vicinanza delle istituzioni, alcune delle quali sempre più distanti ed autoreferenziali, con un ruolo che ci impone di mitigare la rabbia e la sfiducia dei calabresi…ma da soli non ce la possiamo più fare! La politica degli spot, degli annunci e della teatralità a volte scomposta ha finito per aggravare la situazione ed è arrivato il momento di porre fine all’idea distorta della politica che si è fatta strada negli ultimi anni. Serve il contributo di tutti per far uscire la Calabria da una crisi senza fine. La politica è impegno, concretezza e sacrifici, non apparenza portata al parossismo. Serve una rivoluzione di mentalità e d’approccio. Serve ricostruire il rapporto di fiducia tra governanti e governati, ormai totalmente consunto, dando a questi ultimi una prospettiva, una bussola, una speranza per il futuro. La Calabria ha di fronte a sé un’opportunità enorme, forse l’ultima nell’orizzonte degli anni a venire; il Recovery Plan. In questa partita delicatissima che deciderà le sorti dell’Italia e dell’Europa dell’avvenire, la nostra regione non ha oggi rappresentanti politici capaci di affrontare una sfida così complessa e, in questo contesto, la scelta del prossimo presidente della Regione sarà cruciale per annoverare la Calabria tra le regioni salvate piuttosto che tra quelle sommerse. Siamo fermamente convinti che bisognerà intraprendere un percorso nuovo, autenticamente di riforma, contraddistinto da una forte impronta legata all’orgoglio meridionalista. Serve dare spazio, immediatamente, ad una nuova classe dirigente. Calabrese, capace, responsabile. In un progetto plurale e aperto a tutte le forze che compongono il campo progressista, per opporsi alla pericolosità dei sovranismi e all’impostura di certi populismi che oggi ci tengono in ostaggio di dirette Facebook ed annunci senza prospettiva. Un progetto che riteniamo debba ruotare attorno alla autorevole figura di Nicola Irto, consigliere regionale più votato alle ultime elezioni regionali, profondo conoscitore dei territori, delle loro difficoltà, delle diffuse potenzialità, nonché, nella passata legislatura, presidente del Consiglio regionale che con il suo contegno istituzionale rigoroso ha dato lustro alla Calabria, facendola entrare nei più prestigiosi network di relazione dei sistemi regionali, a livello nazionale ed europeo. Partendo da quell’esperienza, dall’alto profilo culturale e fondata su una nuova visione del Mezzogiorno, siamo certi che Nicola Irto rappresenti il cambiamento necessario per la nostra regione, verso un futuro che premi la competenza e il merito, che argini la fuga dei cervelli, che metta a valore il capitale umano e che restituisca ai giovani la possibilità di scegliere di non emigrare.
Per questo ci impegneremo attivamente affinché Nicola Irto diventi il presidente della nostra Regione e incarni i valori della Calabria migliore, quella che quotidianamente si fa onore in tutto il mondo tenendo alto il nome di una comunità fiera, orgogliosa, testarda che ha il diritto di intraprendere finalmente la via della speranza e del riscatto sociale.
Con lui ci confronteremo nei prossimi giorni per definire insieme le priorità dei nostri territori dentro una visione generale della Calabria di domani, costruendola fin da oggi con l’abnegazione che da sindaci ed amministratori locali mettiamo in campo ogni giorno ascoltando i cittadini, rispondendo alle loro difficoltà e alle loro aspettative”.

Il Fatto di Calabria del 24-02-2021

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Critiche al modo in cui la giunta Spirlì ha gestito la crisi. E progetti per il futuro: «Recovery Plan ultima spiaggia. No ai populismi, ascoltiamo i cittadini»
«Nicola Irto garante di competenza e merito, con lui la Calabria sceglie di elevarsi. In questo ultimo anno, le ataviche condizioni di arretratezza socio-economica della Calabria si sono aggravate, non solo a causa della pandemia che ha toccato tutti i cittadini calabresi ed ha acuito l’emergenza sanitaria ed economica, ma principalmente per una mancanza di prospettiva politica e di sviluppo integrale. Le soluzioni, a tutti i livelli, si sono mostrate insufficienti, inadeguate o incongrue». Sono 110 i sindaci calabresi che si schierano con la candidatura di Nicola Irto a governatore della Calabria. E, nello scendere in campo, sottolineano gli errori della giunta regionale. «Le politiche dei sussidi a pioggia distribuiti dalla giunta regionale della Calabria – scrivono – hanno fornito ristori del tutto insufficienti, bruciando ingenti risorse pubbliche. Lo sguardo della politica è rivolto solo ai problemi giornalieri, senza una benché minima visione di futuro. Come amministratori locali, oggi più che mai, siamo chiamati ad essere responsabili nei confronti dei nostri cittadini, ma non riusciamo a dare risposte adeguate perché siamo abbandonati a noi stessi, sepolti sotto una montagna di problemi causati da dotazioni organiche sottodimensionate e insufficienti, dall’impossibilità di ricorrere a ulteriore capacità di indebitamento, dalla carenza assoluta di capitale umano, a cominciare dagli uffici tecnici e dai progettisti».

«I sindaci da un’emergenza all’altra»
«Si passa così – continua il documento dei sindaci – da un’emergenza all’altra: in sanità, nel settore ambientale, in quello idrico, nei lavori pubblici, nei trasporti e ancora nelle politiche del lavoro, nella programmazione comunitaria e nazionale, nelle tematiche sociali. Governare un territorio significa misurarsi quotidianamente con decine di problemi diversi, estremamente tangibili, come sa benissimo chi vive la trincea delle amministrazioni locali. Significa assumersi la responsabilità di decidere, anche col rischio di sbagliare. Significa dare risposte concrete ai cittadini. Significa essere un punto di riferimento per la propria comunità, senza partorire slogan a raffica, fare promesse irrealizzabili, mistificare la realtà o trascorrere le giornate nella torre eburnea dei social network a contare i “like”». I sindaci sentono di essere «rimasti l’ultimo baluardo di vicinanza delle istituzioni, alcune delle quali sempre più distanti e autoreferenziali, con un ruolo che ci impone di mitigare la rabbia e la sfiducia dei calabresi… ma da soli non ce la possiamo più fare! La politica degli spot, degli annunci e della teatralità a volte scomposta ha finito per aggravare la situazione ed è arrivato il momento di porre fine all’idea distorta della politica che si è fatta strada negli ultimi anni. Serve il contributo di tutti per far uscire la Calabria da una crisi senza fine. La politica è impegno, concretezza e sacrifici, non apparenza portata al parossismo. Serve una rivoluzione di mentalità e d’approccio. Serve ricostruire il rapporto di fiducia tra governanti e governati, ormai totalmente consunto, dando a questi ultimi una prospettiva, una bussola, una speranza per il futuro».

Il Recovery Plan ultima spiaggia
«La Calabria ha di fronte a sé un’opportunità enorme – prosegue l’analisi –, forse l’ultima nell’orizzonte degli anni a venire; il Recovery Plan. In questa partita delicatissima che deciderà le sorti dell’Italia e dell’Europa dell’avvenire, la nostra regione non ha oggi rappresentanti politici capaci di affrontare una sfida così complessa e, in questo contesto, la scelta del prossimo presidente della Regione sarà cruciale per annoverare la Calabria tra le regioni salvate piuttosto che tra quelle sommerse. Siamo fermamente convinti che bisognerà intraprendere un percorso nuovo, autenticamente di riforma, contraddistinto da una forte impronta legata all’orgoglio meridionalista. Serve dare spazio, immediatamente, ad una nuova classe dirigente. Calabrese, capace, responsabile».
«In un progetto plurale e aperto a tutte le forze che compongono il campo progressista – continua la nota –, per opporsi alla pericolosità dei sovranismi e all’impostura di certi populismi che oggi ci tengono in ostaggio di dirette Facebook ed annunci senza prospettiva. Un progetto che riteniamo debba ruotare attorno alla autorevole figura di Nicola Irto, consigliere regionale più votato alle ultime elezioni regionali, profondo conoscitore dei territori, delle loro difficoltà, delle diffuse potenzialità, nonché, nella passata legislatura, presidente del Consiglio regionale che con il suo contegno istituzionale rigoroso ha dato lustro alla Calabria, facendola entrare nei più prestigiosi network di relazione dei sistemi regionali, a livello nazionale ed europeo. Partendo da quell’esperienza, dall’alto profilo culturale e fondata su una nuova visione del Mezzogiorno, siamo certi che Nicola Irto rappresenti il cambiamento necessario per la nostra regione, verso un futuro che premi la competenza e il merito, che argini la fuga dei cervelli, che metta a valore il capitale umano e che restituisca ai giovani la possibilità di scegliere di non emigrare. Per questo ci impegneremo attivamente affinché Nicola Irto diventi il presidente della nostra Regione e incarni i valori della Calabria migliore, quella che quotidianamente si fa onore in tutto il mondo tenendo alto il nome di una comunità fiera, orgogliosa, testarda che ha il diritto di intraprendere finalmente la via della speranza e del riscatto sociale. Con lui ci confronteremo nei prossimi giorni per definire insieme le priorità dei nostri territori dentro una visione generale della Calabria di domani, costruendola fin da oggi con l’abnegazione che da sindaci ed amministratori locali mettiamo in campo ogni giorno ascoltando i cittadini, rispondendo alle loro difficoltà e alle loro aspettative».

Provincia di Catanzaro
Valter Matozzo Sindaco di Argusto
Elizabeth Sacco Sindaco di Borgia
Danilo Staglianò Sindaco di Cardinale
Laura Moschella Sindaco di Gimigliano
Salvatore Paone Sindaco di Maida
Valentina Cuda Sindaco di Pianopoli
Francesco Severino Sindaco di Santa Caterina dello Jonio
Nicola Ramogida Sindaco di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio
Davide Zicchinella Sindaco di Sellia
Sebastiano Tarantino Sindaco di Taverna

Provincia di Cosenza
Gennaro Capparelli Sindaco di Acquaformosa
Pino Capalbo Sindaco di Acri
Francesco Antonio Iacucci Sindaco di Aiello Calabro e Presidente della Provincia di Cosenza
Pasquale De Rose Sindaco di Altilia
Giuseppe Basile Sindaco di Belsito
Francesco Lo Giudice Sindaco di Bisignano
Franco Cesare Mangone Sindaco di Calopezzati
Umberto Mazza Sindaco di Caloveto
Giuseppe Vigliaturo Sindaco di Carpanzano
Stanislao Martire Sindaco di Casali del Manco
Vincenzo Conte Sindaco di Cellara
Giuseppe Rizzo Sindaco di Cerzeto
Ermanno Cennamo Sindaco di Cetraro
Alessandro Tocci Sindaco di Civita
Fedele Adamo Sindaco di Figline Vegliaturo
Angelo Catapano Sindaco di Frascineto
Saverio Bellusci Sindaco di Grisolia
Giacinto Mannarino Sindaco di Longobardi
Giovanni Pirillo Sindaco di Longobucco
Giuseppe Santoianni Sindaco di Lungro
Umberto Federico Sindaco di Luzzi
Giuseppe Regina Sindaco di Mormanno
Romeo Basile Sindaco di Mottafollone
Simona Colotta Sindaco di Oriolo
Roberto Perrotta Sindaco di Paola
Donatella Deposito Sindaco di Parenti
Michele Ambrogio Sindaco di Piane Crati
Antonio Muto Sindaco di Pietrafitta
Francesco Tursi Sindaco di Plataci
Giuseppe Ranù Sindaco di Rocca Imperiale
Giovanni Altomare Sindaco di Rogliano
Roberto Barbieri Sindaco di Rose
Rosanna Mazzia Sindaco di Roseto Capo Spulico
Felice D’Alessandro Sindaco di Rovito
Vincenzo Tamburi Sindaco di San Basile
Salvatore Lamirata Sindaco di San Demetrio Corone
Linda Cribari Sindaco di San Fili
Antonio Cersosimo Sindaco di San Lorenzo Bellizzi
Vincenzo De Marco Sindaco di San Sosti
Daniele Sisca Sindaco di Santa Sofia d’Epiro
Lucia Nicoletti Sindaco di Santo Stefano di Rogliano
Renzo Russo Sindaco di Saracena
Raffaele Pane Sindaco di Scigliano
Antonio Cuglietta Sindaco di Serra d’Aiello
Ferdinando Nociti Sindaco di Spezzano Albanese
Salvatore Monaco Sindaco di Spezzano della Sila
Antonio Iorio Sindaco di Tortora
Antonio Pomilio Sindaco di Vaccarizzo Albanese
Francesco Silvestri Sindaco di Verbicaro
Gaetano Palermo Sindaco di Laino Castello

Provincia di Crotone
Marianna Caligiuri Sindaco di Caccuri
Franco Durante Sindaco di Castelsilano
Nicola Belcastro Sindaco di Cotronei
Maria Grazia Vittimberga Sindaco di Isola Capo Rizzuto
Annibale Parise Sindaco di Mesoraca
Antonio Barberio Sindaco di Scandale
Francesco Scarpelli Sindaco di San Nicola dell’Alto
Lucio Giordano Sindaco di Santa Severina

Città Metropolitana di Reggio Calabria
Giuseppe Falcomatà Sindaco di Reggio Calabria e Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria
Giuseppe Campisi Sindaco di Ardore
Santo Monorchio Sindaco di Bagaladi
Gregorio Frosina Sindaco di Bagnara Calabra
Aldo Canturi Sindaco di Bianco
Vincenzo Valenti Sindaco di Bivongi
Santo Casile Sindaco di Bova
Vincenzo Maesano Sindaco di Bovalino
Giuseppe Cuzzola Sindaco di Bruzzano Zeffirio
Giuseppe Alfarano Sindaco di Camini
Rosario Larosa Sindaco di Canolo
Daniela Arfuso Sindaco di Cardeto
Caterina Belcastro Sindaco di Caulonia
Francesco Cosentino Sindaco di Cittanova
Antonio Tranquilla Sindaco di Feroleto della Chiesa
Carmelo Panetta Sindaco di Galatro
Salvatore Fuda Sindaco di Gioiosa Ionica
Giuseppe Femia Sindaco di Marina di Gioiosa Ionica
Rocco Ciurleo Sindaco di Maropati
Marco Caruso Sindaco di Molochio
Cesare Deleo Sindaco di Monasterace
Maria Foti Sindaco di Montebello Ionico
Giuseppe Ranuccio Sindaco di Palmi
Francesco Valenti Sindaco di Pazzano
Antonio Condemi Sindaco di Placanica
Alessandro Giovinazzo Sindaco di Rizziconi
Domenico Penna Sindaco di Roccaforte del Greco
Sergio Rosano Sindaco di San Pietro di Caridà
Francesco Malara Sindaco di Santo Stefano in Aspromonte
Pasqualino Ciccone Sindaco di Scilla
Carmelo Arfuso Sindaco di Seminara
Giovanna Pellicanò Sindaco di Staiti

Provincia di Vibo Valentia
Antonio Schinella Sindaco di Arena
Lidio Vallone Sindaco di Briatico
Francesco Angilletta Sindaco di Mongiana
Antonio Dimasi Sindaco di Nardodipace
Antonio Landro Sindaco di Parghelia
Domenico Petrolo Sindaco di Rombiolo
Nicola Derito Sindaco di San Costantino Calabro
Onofrio Maragò Sindaco di Sant’Onofrio
Maria Budriesi Sindaco di Zaccanopoli

Corriere della Calabria del 24-02-2021

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Nicola Irto - Sito ufficiale

Vicepresidente Consiglio regionale della Calabria

via Cardinale Portanova
89100 Reggio Calabria
e-mail: segreteria.nicolairto@gmail.com
tel. 0965.880992

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