Premesso che:

- con Decreto dirigenziale n. 7723 del 26/07/2021 è stato approvato l'avviso pubblico “Esplorando lo Spazio Celeste” in attuazione del Piano integrato cultura 2021 – Eventi culturali, con l'obiettivo di sostenere la realizzazione di eventi culturali di disseminazione della conoscenza dello spazio celeste, ritenendo trattarsi di attività in grado di attrarre turisti e visitatori, appassionati e non, ai quali s’intende proporre una esperienza unica di crescita della cultura scientifica ed in particolare dell’astronomia;
- al par. 2.1 dell’avviso pubblico “Esplorando lo Spazio Celeste” è stabilito che possono presentare domanda di partecipazione esclusivamente le Amministrazioni Comunali;
- tale avviso prevede, al paragrafo 3.1 di finanziare “Attività esperienziali presso planetari e parchi scientifici pubblici” (Tipologia A), specificando che “Le Amministrazioni comunali potranno proporre progetti da svolgersi presso i planetari e i parchi scientifici di propria proprietà”;

Considerato che:
- il planetario Pythagoras, ricadente nel comune di Reggio Calabria, e il planetario Lilio, ubicato nel comune di Savelli, risultano rispettivamente di proprietà della Città Metropolitana di Reggio Calabria e della Provincia di Crotone, soggetti non previsti tra i beneficiari del bando, come disciplinato dell’Avviso stesso;
- i planetari Pythagoras e Lilio rappresentano delle eccellenze per la regione, favorendo attraverso mezzi veramente efficaci la divulgazione delle discipline scientifiche, oltre a costituire dei validi attrattori turistici per i rispettivi territori;
- i planetari Pythagoras e Lilio dovrebbero trovare ulteriore supporto ed essere sempre più valorizzati dal governo regionale.

Tanto premesso e considerato, il sottoscritto Consigliere regionale interroga il Presidente f.f. della Regione Calabria per sapere quali azioni intenda adottare, con la necessaria tempestività, al fine di ricomprendere tra i beneficiari del suddetto Avviso anche gli enti di area vasta (Provincie e Città Metropolitana).
Reggio Calabria, 29 luglio 2021
Nicola Irto

INTERROGAZIONE N. 147 DEL 20/05/2021 - SUE Calabria

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
- la Pubblica Amministrazione ha, da diverso tempo, messo in atto un processo di trasformazione e innovazione dei servizi ai cittadini e alle imprese in un'ottica di semplificazione, attraverso l'utilizzo di tecnologie digitali per addivenire a un sistema più efficiente, facilitando l'accesso ai servizi e rilanciando l'economia;
- al fine di conseguire, anche nel settore dell'Edilizia, gli obiettivi di riduzione dei tempi e dei costi delle procedure edilizie e assicurare la certezza degli adempimenti per cittadini e imprese, il legislatore ha previsto l'adozione di una modulistica unica semplificata e la digitalizzazione delle procedure, attraverso uno Sportello Unico per l'Edilizia;
- la Regione Calabria ha istituito, con DGR n. 500/2019, una rete regionale degli sportelli unici per l'edilizia (SUE), per supportare e coordinare l'istituzione e il funzionamento dello Sportello Unico Comunale per l'Edilizia, attraverso un unico Sistema Informativo regionale integrato dei SUE (Portale), quale unica interfaccia per tutte le attività di edilizia, a disposizione dei cittadini e delle P.A. interessate ai procedimenti edilizi;
- il Portale avrebbe dovuto fornire una serie di servizi di assistenza dedicata e di affiancamento agli istituendi SUE comunali e una formazione adeguata per accrescere le competenze digitali degli operatori, accompagnando così i Comuni verso la transizione al digitale nel settore dell'edilizia privata, eliminando il cartaceo e digitalizzando le procedure amministrative;
- purtroppo, fin da subito, innumerevoli sono stati i problemi manifestati dalla piattaforma regionale, in particolare durante lo scambio dei flussi documentali con la piattaforma SISMI.CA, disservizi che di fatto stanno bloccando, ormai da troppo tempo, l'intero comparto edilizio della Calabria;
- gli Ordini Professionali calabresi hanno tempestivamente effettuato numerose segnalazioni per evidenziare le criticità della piattaforma e richiedere l'attuazione di procedure alternative, consentendo così la prosecuzione delle attività edilizie;

Considerato che:
- la Regione Calabria, per superare momentaneamente il malfunzionamento della piattaforma, ha disposto, con decreto DG n. 18 del 4 gennaio 2021, un periodo transitorio fin al 30 aprile 2021 entro il quale, i soggetti competenti e coinvolti avrebbero dovuto risolvere le problematiche, procedendo alla implementazione delle Piattaforme SISMI.CA e SUE per come previsto dalle normative nazionale e regionale vigenti;
- durante questo periodo transitorio è stata, comunque, consentita la regolare trasmissione delle pratiche che necessitavano dell'istruttoria inerente la normativa sismica;
- con un ulteriore Decreto Dirigenziale n. 4466 del 30 aprile 2021, la regione Calabria ha prorogato questo regime transitorio fino al 31 agosto 2021, ammettendo la notevole complessità delle operazioni da svolgere per la risoluzione delle problematiche esistenti, in particolar modo l'adeguamento e l'allineamento delle Piatteforme, l'esecuzione del test operativo di verifica, il relativo collaudo e la loro completa operatività;
- quanto sta accadendo oggi presso il settore dell'Edilizia della Regione Calabria sembrerebbe dimostrare l'inadeguatezza del livello di digitalizzazione dell'ente, e i ritardi che tale inefficienza sta determinando, rispetto ai tempi previsti dalla legislazione nazionale, rischiano di tradursi in impossibilità di utilizzo delle agevolazioni previste dai vari bonus edilizi;
- una regione fragile come la Calabria si dimostra impreparata a cogliere le opportunità che potrebbero derivare da queste misure, per la mancanza di procedimenti snelli ed efficienti, negando l'accesso dei cittadini al credito, bloccando centinaia di cantieri e di conseguenza impedendo il miglioramento delle condizioni del patrimonio edilizio esistente;
- il divario tra la Calabria e il resto del Paese rischia così di aumentare sempre di più con un immobilismo che, ancora una volta, è da imputare sia a responsabilità burocratiche che politiche;
Tanto premesso e considerato, il sottoscritto consigliere regionale INTERROGA il Presidente f.f. della Regione Calabria e l'Assessore delegato

Per sapere:
- se sono a conoscenza di quanto sopra esposto e, in particolar modo, delle disfunzioni legate alla piattaforma SUE e SISMICA e dei disservizi che ne sono derivati;
- quali iniziative intendano intraprendere, con la necessaria tempestività, per porre in essere tutti gli atti utili a superare l'impasse generata dal mal funzionamento delle piattaforme SUE e SISMI.CA e permettere agli operatori e ai cittadini interessati di poter fruire di tutte le agevolazioni che lo Stato ha previsto per il rilancio del settore edilizio;
- se intendano valutare la convocazione di un tavolo tecnico con gli Ordini professionali, al fine di addivenire, nel più breve tempo possibile, a soluzioni concordate e condivise per garantire la completa operatività delle due piattaforme SUE e SISMI.CA.

20/05/2021
N. IRTO

INTERROGAZIONE N. 146 DEL 19/05/2021 - Grandi Eventi

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
- con Deliberazione della Giunta regionale n. 103 del 25 maggio 2020, la Regione Calabria ha approvato il "Piano d'Immagine e Promozione turistica 2020" che prevede, tra le iniziative da realizzare, anche i "Grandi Eventi" con l'obiettivo di sostenere e arricchire l'offerta turistica 2020;
- con notevole ritardo il Decreto n. 7386 del 15 luglio 2020 ha disposto la pubblicazione dell'avviso "Grandi Eventi - Annualità 2020";
- il 26 agosto 2020, la Commissione preposta alla valutazione dei progetti presentati conclude i suoi lavori e invia ai Dirigenti Generali le risultanze dell'attività di istruttoria;
- la graduatoria, tuttavia, non viene pubblicata e, con Decreto n. 959, del 21 settembre 2020, la regione annulla in autotutela parte del procedimento sostituendo il responsabile del procedimento, esautorando la commissione e annunciando la nomina di una nuova commissione valutativa prendendo atto, così come si legge nel documento, che <>;
- con Decreto n. 507 del 22 gennaio 2021 viene nominata la nuova Commissione di valutazione, i cui lavori si concludono il 5 marzo 2021;
- con Decreto n. 3470 del successivo 1 aprile 2021 viene pubblicata la graduatoria provvisoria Considerato che: - la sostituzione della Commissione è avvenuta dopo quattro mesi dall'esautoramento della Commissione originaria;
- l'intero procedimento è durato ben otto mesi, a dispetto dell'efficienza, tempestività e buon andamento della P.A.;
- l'art. 9 dell'avviso pubblico prevedeva come termine per lo svolgimento degli eventi il 31 dicembre 2020;
- le attività di spettacolo in tutta Italia sono state sospese dal 26 ottobre 2020 al 26 aprile 2021, ai sensi del DPCM del 24 ottobre 2020;
- pertanto, non è stato possibile, causa forza maggiore, realizzare le attività di spettacolo risultate finanziabili, come da graduatoria provvisoria del 1 aprile 2021, entro i termini indicati nell'avviso grandi eventi calabresi annualità 2020;
- con riferimento all'avviso "Grandi Eventi- Annualità 2019" la Regione Calabria, con Decreto n. 8147 del 4 agosto 2020, ne ha sospeso i termini, autorizzando lo svolgimento delle attività fino al 31 agosto 2021, non essendone stata possibile l'espletazione nell'anno di riferimento, ai sensi delle disposizioni contenute nei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e relative all'emergenza epidemiologica in atto;
- al momento la Regione Calabria non ha ufficialmente contemplato la stessa procedura di rinvio, relativamente al bando "Grandi Eventi- Annualità 2020", così come operato per l'annualità 2019. Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto Consigliere regionale interroga il Presidente della Giunta regionale f.f

Per sapere:
se risulta a conoscenza della situazione illustrata e se intende invitare le strutture interessate affinché valutino l'estensione della proroga, già concessa per il bando 2019, anche le attività programmate nel bando 2020 e non svolte causa emergenza COVID.

19/05/2021
N. IRTO

INTERROGAZIONE N. 140 DEL 06/05/2021 - Finanziamento MMS Città di Reggio Calabria.

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
- la Regione Calabria tramite il PATTO PER LO SVILUPPO DELLA CALABRIA (D.G.R. n. 160 del 13.05.2016 - D.G.R. n. 3 del 12.01.2018) ha stanziato l'importo di € 100.000.000 per la realizzazione di un Sistema di Mobilità Sostenibile della Città di Reggio Calabria;
- tale azione consentirebbe alla Città di Reggio Calabria di cambiare il sistema di mobilità urbana, riducendo il traffico veicolare e generando sistemi alternativi in grado di decongestionare i tradizionali circuiti di trasporto e creare nuovi assi di mobilità, pienamente in linea con le recenti decisioni assunte dalle massime istituzioni, a livello europeo e nazionale;
- con nota prot.193890 del 28/04/2021 la Regione Calabria ha comunicato al Comune di Reggio Calabria la revoca del suddetto finanziamento e il recupero delle somme già erogate per la progettazione, adducendo semplicemente delle generiche motivazioni circa la non realizzabilità dell'opera nei tempi indicati;
Considerato che: - a seguito dei rilievi mossi nella precitata comunicazione il Comune di Reggio Calabria ha tempestivamente e tecnicamente confutato ogni possibile dubbio circa la piena fattibilità dell'opera nei tempi previsti dal cronoprogramma;
- il termine di utilizzo dei Fondi PAC 2014/2020 è stato rideterminato al 31 dicembre 2025. Una circostanza non certo secondaria che consente di avere ancora a disposizione un arco temporale abbastanza congruo per l'attuazione degli interventi previsti nel cronoprogramma proposto di recente dall'Amministrazione, per il progetto di "Realizzazione di un Sistema di Mobilità Sostenibile e Opere Strategiche della Città di Reggio Calabria";
- la revoca dei finanziamenti comunicata dalla Regione Calabria appare più che una conseguenza tecnica di un procedimento amministrativo una decisione di indirizzo politico, ponendosi in netta controtendenza rispetto alla fase storica che stiamo attraversando e mettendo a rischio anche il lavoro dell'Amministrazione comunale reggina;
- la scelta effettuata dalla Regione Calabria risulta allo stato incomprensibile ed assolutamente ingiustificata. Tanto premesso e considerato, il sottoscritto consigliere regionale interroga il Presidente f.f. della Regione Calabria e l'Assessore alle Infrastrutture, Pianificazione e Sviluppo territoriale
Per sapere:
- quali azioni intendano intraprendere con opportuna tempestività per impedire che si dia seguito alla revoca del finanziamento e al recupero delle somme già erogate a titolo di anticipazione per la realizzazione del progetto Mobilità Sostenibile della Città di Reggio Calabria, secondo quanto dichiarato nella nota prot.193890 del 28/04/2021 del Dipartimento Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità della Regione Calabria;
- in virtù del principio di collaborazione istituzionale e di sussidiarietà tra gli Enti dello Stato, in che modo intendano intervenire presso gli uffici regionali competenti per facilitare e monitorare il percorso di realizzazione di questo grande investimento che costituirà un fondamentale sviluppo in termini di qualità ed ecosostenibilità della Città di Reggio Calabria.

06/05/2021
N. IRTO

MOZIONE N. 77 DEL 03/05/2021 presentata dal Consigliere regionale Nicola Irto - No al Parco eolico "Timpe di Muzzunetti"

Il Consiglio Regionale,

Premesso che:
- lo sviluppo e la promozione di fonti di energia rinnovabile sono fondamentali per il futuro del nostro Paese e quindi della nostra Regione e che l'energia prodotta da impianti a fonte rinnovabile dovrà trovare una strada "privilegiata" nei territori che si prestano al suo sviluppo;
- tuttavia, si è verificata una corsa alla costruzione di impianti eolici anche in siti che altri Paesi Europei non avrebbero nemmeno preso in considerazione per il loro utilizzo non bilanciato con la reale domanda di energia prodotta e per l'incidenza su territori tutelati o di particolare importanza per la produzione agricola o la bellezza del paesaggio;
- venerdì 30 aprile u.s. l'associazione di promozione sociale e territoriale "Fili Meridiani" ha organizzato un webinar dal titolo "Dalla terra alla terra: preserviamo i vigneti storici del Cirò" al quale hanno preso parte imprenditori del luogo, alcuni rappresentanti delle istituzioni, molti cittadini attraverso una grande partecipazione pubblica/web nel corso del quale si è discusso della realizzazione di un parco eolico "Timpe di Muzzunetti" che andrebbe ad essere realizzato sulle colline dove sorgono gli storici vigneti del Vino Cirò;

VISTO che:

- ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell'energia sono materie di legislazione concorrente tra Stato e Regione;

Impegna la Giunta regionale ed il Presidente della Regione

1) a intervenire al più presto bloccando l'iter autorizzativo e revocando tutti gli atti amministrativi fino ad ora emessi relativamente all'impianto eolico che dovrà essere realizzato nel territorio di Cirò denominato "Timpe di Muzzunetti" per garantire la tutela agroalimentare e paesaggistica di zone di particolare pregio per via della presenza di secolari vigneti e di antiche colture della produzione del vino che rappresentano la "filiera della vita" dei territori sopra citati;

2) a compiere una ricognizione delle aree idonee all'installazione degli impianti eolici on-shore, tenendo necessariamente conto della tutela e salvaguardia dei territori agricoli, della biodiversità e del paesaggio rurale del luogo.

03/05/2021
Nicola IRTO

INTERPELLANZA N. 2 DEL 30/03/2021 - Discarica Comune di Firmo

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
- la legge regionale 11 agosto 2014, n. 14 "Riordino del sistema di gestione dei rifiuti in Calabria" ha disciplinato l'organizzazione e lo svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati nella Regione Calabria;
- con Deliberazione del Consiglio regionale n. 156 del 19 dicembre 2016 e ss.mm.ii. è stato approvato il Piano regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR);
- in relazione alla governance del sistema, in conformità alla normativa nazionale (legge 14 settembre 2011, n. 148, art.3 bis commi 1 e 1bis) e regionale (legge regionale n. 14 del 2014), il PRGR conferma la competenza degli enti locali in materia di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, prevedendo l'organizzazione del servizio in ambiti territoriali ottimali (ATO), coincidenti con le 5 province calabresi;
- con riferimento alla riorganizzazione del sistema impiantistico, il Piano prevede la realizzazione dei cosiddetti Ecodistretti, ossia delle piattaforme integrate al cui interno oltre che i flussi provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio e della frazione organica e del verde possano essere trattati anche i rifiuti urbani residui (RUR) con l'obiettivo, in entrambi i casi, di produrre rifiuti da avviare alle filiere del recupero e del riciclaggio, ovvero a recupero di energia;
- con Deliberazione della Giunta regionale n. 585 del 4 dicembre 2019 è stato nominato un Commissario ad acta per la Comunità d'ambito di Cosenza;
- con Deliberazione della Giunta regionale n. 340 del 2 novembre 2020 sono state approvate le Linee di indirizzo per l'adeguamento del "Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 156 del19 dicembre 2016". Considerato che: - il PRGR, approvato ormai più di quattro anni orsono, necessita di essere rivisitato in considerazione dell'evoluzione delle normative comunitarie e nazionali;
- il Settore Ciclo Integrato dei Rifiuti del Dipartimento Tutela dell'Ambiente risulta ormai privo di Dirigente titolare da oltre un anno;
- i ritardi accumulati espongono la Regione al serio rischio della perdita di consistenti finanziamenti relativi agli Ecodistretti;
- negli ultimi giorni, è di stringente attualità la notizia delle proteste di Sindaci, associazioni e cittadini riguardo all'ipotesi di realizzazione di una discarica di servizio dell'ATO di Cosenza in agro del Comune di Firmo;
- tale scelta danneggerebbe l'area dell'Esaro e del Pollino vocata da sempre all'agroalimentare. Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto Consigliere regionale interpella il Presidente f.f. della Giunta regionale e l'Assessore alla Tutela dell'Ambiente

Per sapere:
- quali urgenti iniziative intendano assumere per coinvolgere i Sindaci e ascoltare le comunità interessate su iniziative che impattano in modo penetrante sui territori come nel caso di Firmo;
- quali urgenti iniziative intendano assumere per l'avvio degli Ecodistretti che ridurrebbero la necessità di nuove discariche, consentendo l'utilizzo di risorse già impegnate;
- quali azioni siano state esperite per dare concreta attuazione alla Deliberazione della Giunta regionale n. 340/2020.

INTERROGAZIONE N. 69 DEL 29/09/2020 Su impianto San Leo Siderno

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
Visti i recenti incendi che hanno interessato gli impianti di trattamento dei rifiuti sul territorio regionale – vale a dire quello in località San Leo, nel Comune di Siderno, e quello di Vetrano, nel Cosentino, tra San Giovanni in Fiore e Caccuri, oltre ai roghi avvenuti nei mesi precedenti, tra i quali quello di San Pietro Lametino;
Considerate, inoltre, le recenti dichiarazioni dell’Assessore alla Tutela dell’ambiente della Regione Calabria, De Caprio, che fanno chiaramente riferimento a una strategia criminale “per imprigionare la Calabria” e condizionare le politiche regionali nella gestione del ciclo dei rifiuti;
Il sottoscritto consigliere regionale interroga la Presidente della Giunta regionale della Calabria e l’Assessore regionale alla Tutela dell’ambiente
Per sapere:
- se siano già stati acquisiti riscontri in ordine alle origini degli incendi;
- quali risoluzioni urgenti intenda adottare la Regione, a supporto dell’ATO 5, per il ciclo RSU nella fascia ionica reggina, in ragione della rilevanza strategica dell’impianto di trattamento nel Comune di Siderno che ad oggi serve ben 53 comuni;
- se e in che termini sia stato predisposto il piano per lo smaltimento degli RSU interessati dall’incendio, atteso che si è reso necessario spostare i rifiuti fuori dai capannoni per riuscire a spegnere l’incendio, ed ora essi rappresentano un grave rischio, soprattutto in caso di pioggia e vento che disperderebbero una ingente quantità di sostanze con ogni probabilità inquinanti e nocive per l’ambiente e per la salute dei cittadini.

INTERROGAZIONE N. 64 DEL 15/09/2020 Trasporto pubblico locale

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
- Gli orientamenti europei e nazionali nel campo della mobilità sono volti a favorire e promuovere l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, ai fini di consentire uno sviluppo locale fondato sull'efficienza e sulla sostenibilità ambientale. - Il trasporto pubblico locale, in Calabria, assume un particolare valore, alla luce delle croniche carenze nei servizi di mobilità a favore dei cittadini, specie nelle aree interne e più disagiate. - Sia nel settore privato, sia in quello pubblico, esistono aziende calabresi, come ATAM Spa che gestisce il trasporto urbano nella città di Reggio Calabria, che rappresentano delle "case history" di successo sul piano gestionale, anche grazie ai fondi europei e nazionali, con cui hanno proceduto al potenziamento delle flotte e all'ammodernamento del parco veicoli con l'acquisto di nuove vetture ecologiche e innovative in grado di contenere le emissioni nocive. - Per gli effetti della crisi socio-economica causata dal Covid-19, le aziende di trasporto pubbliche e private hanno subito una drastica riduzione dei ricavi che ha reso più complessa la congiuntura economica del comparto, mettendo a rischio gli equilibri economico-finanziari e, in prospettiva, generando incertezza sulla tenuta dei livelli occupazionali. - Tale situazione ha determinato le Autorità nazionali a intervenire, mediante il cosiddetto "Decreto Rilancio", per ridurre la sofferenza finanziaria provocata dalla pandemia e per assicurare uno sviluppo innovativo ed ecologico delle aziende. Considerato che: - Il servizio di TPL in Italia è sostenuto per il 65% mediante un finanziamento dello Stato e delle Regioni e, per il restante 35%, attraverso ricavi dell'attività d'impresa o fondi degli enti locali. - La copertura di tale 65% è garantita, a sua volta, per larghissima parte dal fondo nazionale del TPL, che mensilmente viene accreditato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti alle Regioni, e per il residuo a carico delle Regioni stesse. - A tali crediti vanno aggiunte le somme derivanti dall'integrazione dei contratti collettivi del comparto Autoferrotranvieri, interamente finanziata dallo Stato. - Secondo quanto risulta, la Regione Calabria non avrebbe provveduto a erogare alle aziende del TPL il saldo (pari al 50%) dell'integrazione al CCNL per l'anno 2019, nonché la parte della medesima integrazione maturata per l'anno 2020, e i saldi relativi ai contratti di servizio per gli anni che vanno dal 2016 al 2019. Tali somme ammonterebbero, complessivamente, a circa 47,5 milioni di euro. - Inoltre, la Regione Calabria non ha ancora proceduto all'erogazione delle somme provenienti dal Fondo speciale per il Trasporto Pubblico Locale, istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, così come previsto dall'art. 200 del DL 34/2020 e destinato a compensare la riduzione dei ricavi in seguito gli effetti negativi derivanti dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, ma anche delle somme destinate ai rimborsi degli abbonamenti non usufruiti da parte degli utenti di cui all'art. 215 del medesimo DL. - Secondo fonti dell'Amministrazione regionale, il mancato inserimento delle somme afferenti all'integrazione del CCNL per l'anno 2019 tra i residui passivi del bilancio di previsione 2020 della Regione Calabria renderebbe tecnicamente impossibili sia l'erogazione del saldo 2019 che la quantificazione degli acconti 2020. - In conseguenza di quest'insieme di fattori negativi, invero inspiegabile alla luce dei puntuali trasferimenti di fondi per il TPL dallo Stato alla Regione Calabria, si prospetta l'impossibilità da parte delle aziende di garantire l'erogazione dei livelli essenziali del servizio, e soprattutto il rallentamento del percorso, che si era già intrapreso, di risanamento, sviluppo, ammodernamento e innovazione delle aziende medesime. Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto consigliere regionale chiede
Per sapere:
alla Presidente della Regione Calabria e all'assessore alle Infrastrutture, delegata alla materia, di conoscere entro quanto tempo la Giunta regionale intenda procedere al pagamento delle somme già da tempo trasferite dallo Stato alla Regione e non ancora erogate, alle aziende che gestiscono il servizio di trasporto pubblico locale sul territorio calabrese;
di chiarire quali ragioni abbiano causato un simile ritardo nel pagamento delle spettanze dovute alle aziende di trasporto;
per quale motivo anche i finanziamenti urgenti derivanti dal DL 34/2020 (C.d. "Decreto Rilancio") non siano stati erogati alle aziende;
quali misure la Giunta regionale intenda assumere per garantire, per l'avvenire, puntualità e certezza nella corresponsione, alle società operanti nel TPL, delle somme derivanti da trasferimenti nazionali e dal bilancio regionale.

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
- il diritto dei minori portatori di handicap a ottenere assistenza infermieristica durante l'orario scolastico a cura e spese della Azienda Sanitaria territorialmente competente discende direttamente:_dall'art. 38 Cost.,che sancisce il diritto fondamentale all'istruzione dei soggetti disabili;
dal pronunciamento della Consulta, per la quale il diritto va assicurato mediante "misure di integrazione e sostegno idonee a garantire ai portatori di handicap la frequenza degli istituti di istruzione" (Corte costituzionale sentenza n. 215/1987) e dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 13.12.2006, ratificata e resa esecutiva dall'Italia con L. 3.3.2009, n. 18, che all'art. 24 statuisce che gli Stati parti "riconoscono il diritto delle persone con disabilità all'istruzione", anche attraverso la predisposizione di ragionevoli sistemazioni al fine di "andare incontro alle esigenze individuali" del disabile;
- inoltre, la Corte Costituzionale, con la nota sentenza n. 275/2016, ha precisato che "la natura fondamentale del diritto, che è tutelato anche a livello internazionale dall'art. 24 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006, ratificata e resa esecutiva con L. 3 marzo 2009, n. 18, impone alla discrezionalità del legislatore un limite invalicabile nel "rispetto di un nucleo indefettibile di garanzie per gli interessati" (sentenza n. 80 del 2010), tra le quali rientra il servizio di trasporto scolastico e di assistenza poiché, per lo studente disabile, esso costituisce una componente essenziale ad assicurare l'effettività del medesimo diritto";
-la L. 104/1992, all'art. 12 comma 5, con riferimento al diritto all'educazione e all'istruzione, prevede che "all'individuazione dell'alunno come persona handicappata ed all'acquisizione della documentazione risultante dalla diagnosi funzionale, fa seguito un profilo dinamico-funzionale ai fini della formulazione di un piano educativo individualizzato, alla cui definizione provvedono congiuntamente, con la collaborazione dei genitori della persona handicappata, gli operatori delle unità sanitarie locali e, per ciascun grado di scuola, personale insegnante specializzato della scuola, con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico individuato secondo criteri stabiliti dal Ministro della pubblica istruzione";
- l'art. 10 co 5, D.L. n. 78 del 2010 (L. n. 122 del 2010), dispone che "I soggetti di cui all'articolo 12, comma 5, della L. 5 febbraio 1992, n. 104), in sede di formulazione del piano educativo individualizzato, elaborano proposte relative all'individuazione delle risorse necessarie, ivi compresa l'indicazione del numero delle ore di sostegno, che devono essere esclusivamente finalizzate all'educazione e all'istruzione, restando a carico degli altri soggetti istituzionali la fornitura delle altre risorse professionali e materiali necessarie per l'integrazione e l'assistenza dell'alunno disabile richieste dal piano educativo individualizzato.";
- l'art. 13 comma l, lett a), L. 104/1992, precisa che "l'integrazione scolastica della persona handicappata nelle sezioni e nelle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado e nelle università si realizza, fermo restando quanto previsto dalla legge 11 maggio 1976, n. 360, e dalla legge 4 agosto 1977, n. 517, e successive modificazioni, anche attraverso: a) la programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con altre attività sul territorio gestite da enti pubblici o privati";
Considerato che: -al fine di rendere effettivo il diritto all'istruzione del minore disabile, è necessario coordinare i servizi scolastici con quelli sanitari;
- l'assistenza sanitaria necessaria per la frequenza scolastica compete al Servizio Sanitario Nazionale come stabilito dall'art. 2 della legge 833/1978, secondo cui la tutela del diritto individuale e collettivo alla salute è assicurata tramite il perseguimento, da parte del Servizio Sanitario Nazionale, fra l'altro, della "promozione della salute nell'età evolutiva, garantendo l'attuazione dei servizi medico-scolastici negli istituti di istruzione pubblica e privata di ogni ordine e grado, a partire dalla scuola materna, e favorendo con ogni mezzo l'integrazione dei soggetti handicappati";
- l'art. 14 della stessa legge attribuisce alla competenza delle Aziende Sanitarie locali, fra gli altri, i compiti di "prevenzione individuale e collettiva delle malattie fisiche e psichiche" (lett c), di "assistenza medico-generica e infermieristica, domiciliare e ambulatoriale" (lett. h) e di "assistenza medico-specialistica e infermieristica, ambulatoriale e domiciliare, per le malattie fisiche e psichiche" (lett i);
- l'art. 1, D.lgs n. 502/1992, dispone che "la tutela della salute come diritto fondamentale dell'individuo ed interesse della collettività è garantita, nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana, attraverso il Servizio sanitario nazionale, quale complesso delle funzioni e delle attività assistenziali dei Servizi sanitari regionali" e chiarisce che "il Servizio sanitario nazionale assicura, attraverso le risorse finanziarie pubbliche individuate ai sensi del camma 3, e in coerenza con i principi e gli obiettivi indicati dagli articoli 1 e 2 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, i livelli essenziali e uniformi di assistenza definiti dal Piano sanitario nazionale nel rispetto dei principi della dignità della persona umana, del bisogno di salute, dell'equità nell'accesso all'assistenza, della qualità delle cure e della loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze, nonché dell'economicità nell'impiego delle risorse";
- il DPCM 12 gennaio 2017 stabilisce all'art 22 che "il Servizio sanitario nazionale garantisce alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, percorsi assistenziali a domicilio costituiti dall'insieme organizzato di trattamenti medici, riabilitativi, infermieristici e di aiuto infermieristico necessari per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita. L'azienda sanitaria locale assicura la continuità tra le fasi di assistenza ospedaliera e l'assistenza territoriale a domicilio";
Rilevato che: - il dettato normativo che disciplina il diritto allo studio di un soggetto disabile è, come riportato, molto corposo e non lascia spazio ad interpretazioni opinabili da parte dei dirigenti sanitari che dovrebbero applicarle letteralmente, attraverso gli strumenti che le stesse leggi predispongono;
- alla luce della chiara e corposa normativa sopra richiamata, il minore avrebbe pieno diritto alla prestazione indicata in oggetto di fatto negata in quanto, secondo l'ASP, non ci sarebbero i relativi fondi;
- non si comprende come sia possibile che a un bimbo di 4 anni, residente dell'ambito dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e affetto da tetraparesi spastico distonica in trattamento con canula tracheostomica e PEG, venga rappresentata la possibilità della sospensione dell'assistenza domiciliare integrata a causa della carenza di fondi (assistenza, tra l'altro, insufficiente perché mancante totalmente della figura del logopedista e dello psicomotricista);
- è, inoltre, attualmente, prevista la presenza dell'infermiere soltanto per un'ora al giorno, mentre al fine dell'assistenza del bambino in relazione alla sua patologia è necessaria la copertura per l'intero orario scolastico;
- alle carenze dell'ASP di RC, ovviamene devono far fronte i genitori, che si affidano a professionisti presenti sul territorio, con rilevante aggravio di costi che incidono pesantemente sul bilancio familiare, snaturando in tal modo il senso dell'assistenza;
Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto Consigliere regionale interroga il Presidente della Giunta regionale
Per sapere:
se è a conoscenza di quanto sopra riportato e quali iniziative intende prendere per garantire il diritto all'educazione e all'istruzione degli alunni con handicap.

INTERROGAZIONE N. 56 DEL 27/07/2020
Servizio elisoccorso di Locri

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
- in una regione come la Calabria, caratterizzata da una rete ospedaliera organizzata secondo il modello Hub e Spoke, nella quale esistono oggettive difficoltà delle vie di comunicazione, il servizio di elisoccorso rappresenta un elemento strategico in termini di sicurezza per le attività di emergenza e di soccorso a pazienti con patologie ad elevata complessità clinica, nelle quali la rapidità di intervento è decisiva. - attualmente, nella nostra Regione, il servizio di elisoccorso è composto da 4 basi operative, di cui quella di Lamezia abilitata h 24, mentre le restanti tre (Cosenza, Crotone e Locri) sono operative solo nelle ore diurne, dal mattino fino al tramonto. - la base dell'elisoccorso di Locri è attiva sin dai primi anni 2000 e, nel 2014, si è provveduto a predisporre adeguato impianto di illuminazione al fine di renderla utilizzabile anche per i voli notturni e, sebbene sia stata ottenuta dall'Ente Nazionale dell'Aviazione Civile (ENAC) la certificazione di abilitazione della base per il volo notturno, il servizio non è stato ancora reso operativo in quanto, sulla base della normativa vigente, non è stata attivata la convenzione con i Vigili del fuoco, per garantire la presenza degli addetti antincendio anche nelle ore notturne. - l'importanza del servizio di elisoccorso per la Locride è documentata dal numero degli interventi effettuati in questi anni per situazioni di maggiore emergenza e per il trasferimento di pazienti nei presidi ospedalieri della regione dotati delle necessarie tecnologie e competenze, supportata anche dalle numerosissime testimonianze di pazienti che hanno potuto usufruire di detto servizio avendo così salva la vita. Considerato che: - il costo per l'attivazione di detta convenzione è di circa 50.000 (cinquantamila) euro/anno. - l’abilitazione della piazzuola di atterraggio dell'Ospedale di Locri al volo notturno consente di migliorare il sistema sanitario di emergenza e di dare maggiore sicurezza a tutti i cittadini del territorio della Locride, considerata la distanza di circa 100 km dell'Ospedale di Locri dai centri Hub della rete ospedaliera regionale. - era stato presentato, a firma del sottoscritto consigliere regionale, un emendamento alla Pdl n. 1/XI con il quale si autorizzava la Giunta regionale a concedere all'Azienda Sanitaria di Reggio Calabria un contributo, per l’esercizio finanziario 2020, pari a € 50.000, destinato al finanziamento della convenzione con i Vigili del Fuoco al fine di rendere operativa h 24 la base dell’elisoccorso di Locri. - alla relativa copertura dell’emendamento suddetto si sarebbe provveduto con le maggiori entrate derivanti dalla restituzione dell’avanzo di amministrazione da parte del Consiglio regionale, di cui alla del. U.P. n. 1 del 9 aprile 2020. - tale emendamento, in sede di approvazione della legge di stabilità regionale 2020, non aveva trovato il sostegno della parte politica di maggioranza dell’Assemblea legislativa calabrese, portando a giustificazione l’impossibilità di operare su fondi in ambito sanitario a causa del commissariamento, seppur precisando, negli stessi interventi in Aula di alcuni consiglieri di maggioranza, che la questione sarebbe stata oggetto di intervento e di pronta risoluzione da parte della Giunta Regionale. Tutto ciò premesso e considerato il sottoscritto consigliere interroga il Presidente della Giunta regionale
Per sapere:
- quali provvedimenti saranno assunti dalla Regione Calabria in merito all'abilitazione del servizio notturno di elisoccorso di Locri, e soprattutto in che tempi e attraverso quali risorse, al fine di garantire ai cittadini dell’area della Locride la certezza di un servizio sanitario di emergenza continuo.

INTERROGAZIONE N. 53 DEL 16/07/2020
Unità di Ricerca Biotecnologica di Aprigliano

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
L'Ematologia italiana è riuscita negli ultimi decenni a mettere a segno fondamentali progressi sulla conoscenza molecolare dei tumori del sangue e, in molti casi, grazie a questi avanzamenti, si sono ottenuti netti miglioramenti della risposta alla terapia e della sopravvivenza;
L'unità di Ricerca Biotecnologica sita nel Comune di Aprigliano (Cs), costituita a novembre 2011 con un protocollo d'intesa sottoscritto insieme dall'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, dall'Azienda Ospedaliera di Cosenza e dall'Università della Calabria, fa parte della rete LabNet del GIMEMA, il network che mette in comunicazione gli ematologi italiani con i laboratori presenti sul territorio nazionale, dove si eseguono esami del sangue assai innovativi e indispensabili per fare diagnosi e per valutare se la terapia sta agendo in modo efficace;
L'URB di Aprigliano è un'eccellenza certificata da enti nazionali e internazionali, con una dotazione di strumentazioni all'avanguardia, expertise e competenze professionali al servizio dei pazienti calabresi, e non solo, e a loro tutela;
L'attività di ricerca dell'URB è una realtà fortemente voluta dalla sezione di AIL Cosenza "Fondazione Amelia Scorza" che ha sostenuto i biologi con borse di studio e contratti, mediante un impegno finanziario che, solo negli ultimi 5 anni, ha superato i 400 mila euro: in tal modo, è stato possibile che la loro expertise fosse messa a disposizione anche dell'attività di diagnostica, prettamente ospedaliera, il che ha favorito lo sviluppo dell'Ematologia di Cosenza;
Come pubblicamente attestato dal Presidente Nazionale AIL, Professor Sergio Amadori, "l'URB ha specifiche peculiarità che la rendono unica e tutti noi conosciamo il ruolo centrale che laboratori come questo hanno, non solo nella diagnosi ma anche, in tempi di medicina di precisione, sulle scelte terapeutiche per il paziente affetto tumore del sangue. Avere analisi del sangue affidabili con lo stesso livello qualitativo in tutta Italia e in particolare nelle Regioni del sud Italia, non è banale soprattutto quando si stratta di prescrivere farmaci di alta precisione e personalizzare le terapie. Inoltre, la presenza di strutture primarie come l'URB di Aprigliano limita in misura rilevante il grave fenomeno della migrazione sanitaria, tanto più necessario in questo periodo di emergenza sanitaria, mettendo a disposizione dei cittadini professionalità e competenze che nulla hanno da invidiare a quelle di altre regioni d'Italia";
RISULTANDO EVIDENTE CHE: La decisione dell'A.O. di Cosenza di trasferire l'attività di diagnostica ematologica dal laboratorio dell'URB di Aprigliano al laboratorio centrale in attuazione del DCA n. 62 del 6 marzo 2020 ("Aggiornamento e Integrazione del DCA n. 11212016 - Riorganizzazione Rete Regionale Laboratori Pubblici") rischia di compromettere un'eccellenza nell'ambito delle politiche socio-sanitarie del territorio;
Tale scelta, inoltre, graverebbe direttamente sui pazienti e sulla qualità delle cure attualmente erogate;
Per sapere:
se il Dipartimento Salute della Regione Calabria sia correttamente informato di quanto sopra riportato e quali provvedimenti di competenza intenda assumere per porre soluzione immediata che scongiuri il rischio di dilapidare un patrimonio di natura scientifica e strumentale maturato e accumulato nel tempo, nonché quali azioni istituzionali intenda intraprendere in merito il Presidente della Giunta Regionale per salvaguardare il ruolo cruciale dell'URB di Aprigliano nel suo essere anello di congiunzione tra ospedale e territorio nella diagnosi e cura dei tumori del sangue.

Consiglio regionale in streaming - Seduta del 14/07/2020

 

 

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Nicola Irto - Sito ufficiale

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