L’Agenzia delle Entrate ha predisponendo una guida dedicata al Superbonus 110%.

L’agevolazione
Il Superbonus è previsto dal Dl Rilancio n. 34/2020 denominato, convertito nella legge 77/2020, pubblicata in Gazzetta il 18 luglio,e prevede tra le varie misure per uscire dall’emergenza economica generata dal coronavirus, una detrazioni fiscali al 110% (superbonus) in materia edilizia.
In particolare sono previsti interventi:
- volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici;
- per la riduzione del rischio sismico;
- relativi all’installazione di impianti fotovoltaici;
- per l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Destinatari
Le detrazioni si applicano alle prime e seconde case, sia unifamiliari, sia villette a schiera, sia unità immobiliari in condominio. Lo stesso soggetto può ottenere il superbonus 110% al massimo su due unità immobiliari.
In particolare, possono accedere alle suddette detrazioni:
- i condomìni;
- le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
- gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali;
- le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci
- le organizzazioni non lucrative di utilità sociale; dalle organizzazioni di volontariato; dalle associazioni di promozione sociale;
- le associazioni e società sportive dilettantistiche.

Interventi trainanti
Sono i lavori effettuati su parti comuni di edifici, su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e che dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno, situate all’interno di edifici plurifamiliari, nonché su edifici unifamiliari:

A – Interventi d’isolamento termico
Sono agevolati gli interventi di isolamento termico (come ad esempio il cappotto termico) delle superfici opache verticali, orizzontali ed inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 % della superficie disperdente lorda dell’intero edificio (o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno).
La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a :
- euro 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
- euro 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
- euro 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

B – Impianti centralizzati
La detrazione del 110% è prevista per gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per:
- il riscaldamento;
- il raffrescamento;
- la fornitura di acqua calda sanitaria
a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione.
La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’ edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

C – Sostituzione degli impianti di climatizzazione negli edifici unifamiliari/plurifamiliari indipendenti
Sono detraibili gli interventi sugli edifici unifamiliari, o plurifamiliari con accesso indipendente, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per:
- il riscaldamento;
- il raffrescamento;
- la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione;
a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione.
La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’ impianto sostituito.

D - Messa in sicurezza antisismica
Ottengono una detrazione fiscale del 110% gli interventi di miglioramento e adeguamento antisismico, rientranti nella disciplina del sismabonus, realizzati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3. Hanno diritto al superbonus 110% anche gli acquirenti di unità immobiliari realizzate, nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3, da imprese di costruzione e ristrutturazione mediante la demolizione di vecchi fabbricati e la ricostruzione con criteri antisismici ed eventuale ampliamento volumetrico (Sismabonus acquisto)

Interventi secondari
In pratica, si tratta di quanto previsto dal comma 2 del sopra citato articolo 119, in base al quale l’aliquota al 110% «si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14 del decreto-legge 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 90/2013, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento, a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti ammessi dal superbonus.
Quindi se, congiuntamente, vengono eseguiti altri lavori «finalizzati alla riduzione del fabbisogno energetico dell’edificio, anche le spese per la realizzazione di questi ultimi beneficiano dell’aliquota più elevata del 110%».
Questi interventi connessi a quelli trainanti sono:
lavori di efficientamento energetico indicati nel citato articolo 14 del dl 63/2013 (Ecobonus), nei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente;
• installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici di cui al citato articolo 16-ter del medesimo dl 63/2013;
• installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettere a, b, c, d, del dpr 412/1993, e di sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti. Bisogna cedere al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) l’energia non auto-consumata o non condivisa per l’autoconsumo.

Fruizione
La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Il contribuente può scegliere di trasformare la detrazione in credito di imposta d pari importo e utilizzarlo in compensazione oppure cederlo ad altri soggetti, banche e intermediari finanziari.
In alternativa, il contribuente può optare per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto. Il contributo è anticipato dal fornitore che effettua gli interventi, che recupera un credito di imposta del 110% cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
Lo sconto sul corrispettivo e la cessione del credito sono utilizzabili, oltre che per il superbonus, anche per le spese sostenute nel 2020 e 2021 relative a ristrutturazioni edilizie (articolo 16-bis, comma 1, lettere a, b, del Testo unico imposte sui redditi), riqualificazione energetica (articolo 14 dl 63/2013), lavori antisismici (articolo 16 dl 63/2013), bonus facciate (manovra 2020), installazione impianti fotovoltaici (articolo 16-bis, comma 1, lettera h, del TUIR), installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici (articolo 16-ter dl 63/2013).
Il fornitore che ha effettuato gli interventi e gli altri cessionari possono, a loro volta, cedere il credito d’imposta ad altri soggetti, con possibilità di ulteriori cessioni.

Arco temporale
Le spese per gli interventi devono essere sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Superbonus110.pdf/49b34dd3-429e-6891-4af4-c0f0b9f2be69)Guida fiscale Superbonus edilizio - Agenzia delle Entrate[Guida fiscale Superbonus edilizio - Agenzia delle Entrate]0 kB

Finalità
Sostegno all’offerta culturale regionale con una immagine e un assetto integrati e maggiormente fruibili dal pubblico individuato come destinatario primario degli interventi.
Gli interventi previsti attengono:
i. il miglioramento delle condizioni strutturali e gli standard di qualità e offerta del patrimonio culturale e dei servizi aggiuntivi;
ii. il miglioramento delle condizioni di contesto territoriale utili a promuovere e garantire l’accessibilità e la fruibilità degli attrattori culturali;
iii. la realizzazione di servizi integrati e di una immagine coordinata del sistema degli attrattori culturali regionali;
iv. il potenziamento e l’attuazione di modelli di gestione/valorizzazione degli attrattori culturali e specifici itinerari/reti culturali tematici (sistema delle aree e parchi archeologici, sistema dei castelli, e delle fortificazioni, aree e strutture di archeologia industriale).

Beneficiari
Possono presentare domanda a valere sul presente Avviso:
a) Enti pubblici per come definiti all’art. 1, comma 2, del D. Lgs. 30 marzo 2001 n. 165;
b) Fondazioni e Associazioni Culturali;
c) Imprese e loro consorzi operanti nel campo della promozione culturale;
d) Società cooperative, che per statuto svolgono prevalentemente attività culturali o artistiche, operanti nei settori della musica, della danza o della prosa, della promozione culturale;

Progetti ammissibili
Il presente Avviso Pubblico è finalizzato alla realizzazione di eventi che soddisfano cumulativamente le condizioni di seguito esposte:
i. eventi che hanno avuto almeno 7 edizioni negli ultimi 10 anni;
ii. eventi che hanno un legame duraturo e caratterizzante col bene/luogo/ambientale o il luogo ad alta vocazione turistica in cui si svolge, comprovabile dalla documentazione con l’ente proprietario o amministratore del bene, da cui discende la valorizzazione del bene medesimo, e/o un rapporto formale di collaborazione/partnership/convenzione con il Mibact, rispetto al bene/luogo di riferimento.
iii. il periodo di svolgimento, fatte salve le disposizioni di cui al par. 3.2, va dal 1° gennaio 2020 fino al 30 giugno 2021.
In particolare, si fa riferimento agli eventi culturali realizzati all’interno di beni culturali e ambientali (aree archeologiche, musei, edifici storici, borghi, aree e parchi naturali etc.), di centri storici e, più in generale, nei luoghi di maggiore attrattività turistico/culturale che hanno i requisiti necessari per la realizzazione di eventi. I beni culturali e i luoghi di cultura in cui avrà luogo l’evento devono trarre vantaggio, in termini di valorizzazione delle proprie caratteristiche, dal progetto stesso. Nel contempo, i progetti dovranno promuovere integrazione tra diverse forme di espressività artistica e differenti pratiche culturali.

Spese ammissibili
Le spese ammissibili a contributo sono le seguenti:
a) i costi operativi collegati direttamente al progetto o all'attività culturale, quali la locazione o l'affitto di immobili e centri culturali, le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto o all'attività culturale, le strutture architettoniche utilizzate per mostre e messe in scena, i prestiti per le mostre, la locazione e l’acquisto o il noleggio degli strumenti musicali, software e attrezzature, i costi di promozione e i costi direttamente imputabili al progetto o all'attività;
b) le spese relative al personale impiegato nell'istituzione culturale o nel sito del patrimonio o per un progetto;
c) i costi dei servizi di consulenza e di progettazione degli eventi, direzione artistica, direzione tecnico organizzativa, i costi per l'accesso a opere protette dal diritto d'autore e ad altri contenuti protetti da diritti di proprietà intellettuale, nel limite massimo del 20% rispetto ai costi totali ammissibili.
d) i costi per comunicazione e pubblicità dell’evento.
I contributi in natura sotto forma di forniture di opere, beni, servizi e immobili in relazione ai quali non è stato effettuato alcun pagamento in contanti giustificato da fatture o documenti di valore probatorio equivalente, sono considerati ammissibili alle seguenti condizioni cumulative:
i) le spese in natura sono ammissibili nella misura massima del 5% dei costi totali ammissibili;
ii) il valore attribuito ai contributi in natura non supera i costi generalmente accettati sul mercato in questione;
iii) il valore e la fornitura dei contributi possono essere valutati e verificati in modo indipendente;
iv) nel caso di contributi in natura sotto forma di prestazione di lavoro non retribuita, il valore della prestazione è stabilito tenendo conto del tempo di lavoro trascorso e verificato il tasso di remunerazione per una prestazione di lavoro equivalente.

Forma ed intensità del contributo
Il contributo massimo concedibile per progetto non eccede:
a) nel caso di domanda presentata in forma singola, l’importo di € 50.000;
b) nel caso di domanda presentata in forma associata, l’importo di € 75.000.

Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria disponibile per le operazioni selezionate con il presente Avviso è pari a 1.000.000 Euro

Modalità di presentazione della domanda
Le domande devono essere inviate a mezzo PEC (in caso di raggruppamenti dalla PEC dell'impresa capofila), alla seguente PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. entro e non oltre le ore 12,00 del 30° giorno successivo dalla data di pubblicazione del presente Avviso Pubblico sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.
Attualmente l’avviso è in pre-informazione.

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view.cfm?18542)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0.2 kB

Finalità
Finanziamento programmi volti a fornire servizi di assistenza sanitaria e socio assistenziale a favore delle persone in stato di bisogno coinvolte dall’epidemia causata dal Covid-19.

Destinatari
Enti pubblici o organismi privati dotati dei requisiti richiesti dall’avviso, e comunque attivi da almeno 5 anni nell’ambito inerente alla proposta progettuale presentata.

Contributo
I progetti non possono superare l’importo di 130 mila euro

Dotazione finanziaria
1.500.000,00 euro

Domanda e termini
Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente on line registrandosi sul portale https://fondounrra.dlci.interno.it muniti di un account di posta elettronica certificata (Pec) e firma digitale rilasciati da soggetti accreditati dall’Agid.
La procedura sarà attiva dalle ore 12 del 14 luglio alle ore 12 del 13 agosto 2020, termine ultimo per presentare le domande.

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.interno.gov.it/it/amministrazione-trasparente/bandi-gara-e-contratti/avviso-pubblico-assegnazione-150000000-euro-destinare-programmi-socio-assistenziali-volti-fornire-servizi-assistenza-sanitaria-e-socio-assistenziale-favore-persone-stato-bisogno-coinvolte-dallepidemia)Avviso e allegati[Avviso e allegati]6 kB

Finalità
Sostenere la “rivitalizzazione” dei luoghi della cultura, con particolare attenzione alle aree di maggiore attrazione turistica al fine di migliorare e rafforzare la loro fruibilità attraverso la promozione e la realizzazione di attività di animazione culturale.
L’Avviso prevede la concessione di un aiuto economico per la realizzazione del piano di attività di animazione dell’annualità 2020 all’interno dei beni culturali pubblici.

Beneficiari
Il soggetto proponente/beneficiario è individuato in soggetti pubblici e privati in forma singola o associata che dimostrino di esercitare la piena gestione del bene culturale, collocato all’interno della Regione Calabria, da almeno due anni.
Tale soggetto proponente/beneficiario è il titolare della gestione delle iniziative e delle visite turistiche e culturali all’interno del bene ed è responsabile delle scelte operate in fase sia di progettazione sia di realizzazione del Piano di attività di animazione. Esso assume inoltre la diretta responsabilità dell’attuazione del Piano di animazione nei confronti della Regione Calabria.

Caratteristiche proposte progettuali
Le proposte progettuali relative alle attività di animazione nei beni culturali devono:
- realizzarsi all’interno di beni culturali pubblici, quali ad esempio aree archeologiche, anfiteatri, musei, edifici storici, castelli, biblioteche, etc.;
- riguardare attività di esibizione artistica (ad. esempio cantastorie, attori, danzatori, musicisti, pittori, poeti, etc..) e/o laboratori artigianali ovvero laboratori culturali inerenti tutte le espressioni artistiche di qualità prodotte negli ambiti teatro, musica, opera, danza, arte di strada e ogni forma di produzione e diffusione dell’arte;
- svolgersi nell’arco di 6 mesi a decorrere dal mese di agosto 2020 fino al mese di gennaio 2021, ed essere articolato con chiarezza nel Piano delle attività di progetto;
- che le attività siano svolte con la cadenza e nelle fasce orarie minime indicate dall’Avviso;
- programmare all’interno del Piano delle attività, esibizioni e/o laboratori in lingua inglese, tale da favorire e rafforzare l’offerta turistica rivolta ai turisti stranieri. Sarà considerato oggetto di premialità l’organizzazione di attività prevedendo una seconda lingua straniera.

Contributo concedibile
I progetti saranno finanziati nella misura massima del 80% della spesa complessiva ritenuta ammissibile e per un importo massimo pari a € 40.000,00 (quarantamila euro).
I soggetti proponenti dovranno garantire e dimostrare compiutamente, pena la non ammissibilità al finanziamento, la copertura finanziaria della parte delle spese non coperte dal finanziamento di cui al presente Avviso Pubblico anche attraverso il ricorso a risorse proprie o ad altre fonti di finanziamento.

Dotazione finanziaria
€ 1.000.000,00 (un milione di euro)

Domanda e tempistica
L’istanza da indirizzare al Dipartimento Turismo, Spettacolo e Beni Culturali, redatta secondo lo schema indicato dall’Avviso e completa della documentazione prevista, dovrà pervenire a mezzo PEC a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Attualmente l’avviso è in preinformazione

Allegati:
Accedi a questo URL (http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/bando/408/index.html)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0 kB

Il progetto
“Sport e periferie” è il fondo istituito dal Governo per realizzare interventi edilizi per l’impiantistica sportiva, volti, in particolare, al recupero e alla riqualificazione degli impianti esistenti, e individua come finalità il potenziamento dell’agonismo, lo sviluppo della relativa cultura, la rimozione degli squilibri economico-sociali e l’incremento della sicurezza urbana. Il piano è in attivazione.

Finalità
• Ricognizione degli impianti sportivi esistenti sul territorio nazionale;
• Realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi con destinazione all'attività agonistica nazionale localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;
• Diffusione di attrezzature sportive nelle stesse aree con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti;
• Completamento ed adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all'attività agonistica nazionale e internazionale.

Beneficiari
Possono presentare domanda di finanziamento:
• le Regioni, le Province/Città Metropolitane, i Comuni;
• i seguenti soggetti non aventi fini di lucro:
• federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate;
• associazioni e società sportive dilettantistiche;
• enti di promozione sportiva;
• enti religiosi civilmente riconosciuti.

Le risorse per il 2020
Le risorse destinate al finanziamento degli interventi previsti dal Fondo sport e periferie di cui al presente “Bando Sport e Periferie”, ammontano complessivamente ad € 140.000.000,00,
L’importo del contributo erogato per ciascun intervento non può essere superiore a €700.000, pena l’esclusione dalla procedura.

Criteri di selezione
Il punteggio massimo conseguibile è pari a 100 punti.
La selezione delle richieste di intervento da finanziare avviene secondo i seguenti criteri:
a. indice di vulnerabilità sociale e materiale del Comune in cui è localizzato l’intervento: l’indice si riferisce all’esposizione di alcune fasce di popolazione a situazioni di rischio, inteso come incertezza della propria condizione sociale ed economica e prende in considerazione gli indicatori elementari; l’indicatore per ogni Comune è indicato nella mappa-rischi Istat, con riferimento alla popolazione dell’anno 2018, fino ad un massimo di 25 punti;
b. indice di sostenibilità ambientale, intesa quale capacità di miglioramento dell’efficienza energetica attraverso l’impiego di apposita tecnologia e l’utilizzo di fonti rinnovabili/materiali ecocompatibili, fino ad un massimo di 25 punti;
c. indice di contribuzione da parte del proponente, inteso quale percentuale delle risorse finanziarie eventualmente apportate rispetto al costo totale del progetto, fino ad un massimo di 10 punti;
d. livello di progettazione, inteso quale grado di analiticità degli elaborati tecnici ovvero quale livello della progettazione redatto ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino ad un massimo di 15 punti;
e. grado di definizione del piano di attività di gestione dell’impianto, ivi compresi i profili manutentivi, al fine di garantirne la più ampia e certa fruibilità dell’impianto nell’arco dell’intera giornata, di promuovere i valori delle pari opportunità, di favorire la diffusione di principi di non discriminazione, inclusione sociale, partecipazione dei soggetti disabili, delle minoranze etniche e di altri gruppi socialmente vulnerabili: fino ad un massimo di 25 punti.

La domanda
La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno 20 luglio 2020 fino alle ore 10.00 del 30 settembre 2020, compilando regolarmente tutti i campi previsti.
La graduatoria include, così come previsto dal paragrafo 11 del bando, gli interventi oggetto di finanziamento e gli interventi non finanziati con l’indicazione del punteggio totalizzato.
La procedura è interamente guidata e consta delle seguenti 3 fasi:
1. registrazione sulla piattaforma e acquisizione delle credenziali di accesso (login e password);
2. accesso alla piattaforma e compilazione della domanda da parte dei soggetti preventivamente registrati;
3. invio della domanda e ricezione della ricevuta di conferma di corretto inoltro.
All’atto dell’inserimento della domanda, deve essere altresì allegata la seguente documentazione:
a. relazione descrittiva della ipotizzata modalità di gestione dell’impianto, che evidenzi anche gli effetti di miglioramento del tessuto sociale di riferimento, al fine di garantirne una maggiore e certa fruibilità nell’arco dell’intera giornata, di promozione dei valori delle pari opportunità, di favorire la diffusione dei principi di non discriminazione, inclusione sociale, partecipazione dei soggetti disabili, delle minoranze etniche e di altri gruppi socialmente vulnerabili;
b. stima dei costi di gestione e manutenzione su base annua dell’impianto oggetto dell’intervento e relativa sostenibilità. La predetta relazione dovrà contenere la descrizione puntuale degli interventi e dei risultati attesi; l’indicatore utilizzato per la misurazione dei risultati, dovrà essere corredato da tavole illustrative ed elaborati tecnico-economici e dal programma attuativo degli stessi;
c. progetto definitivo o esecutivo, redatto ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
d. verifica preventiva e validazione del livello di progettazione presentato, ai sensi dell’articolo 26 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
e. delibera di approvazione dell’intervento, se il proponente è un ente pubblico;
f. atti autorizzativi, pareri e altri atti comunque denominati, già rilasciati dagli enti competenti.

Allegati:
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Nicola Irto - Sito ufficiale

Vicepresidente Consiglio regionale della Calabria

via Cardinale Portanova
89100 Reggio Calabria
e-mail: segreteria.nicolairto@gmail.com
tel. 0965.880992

 

 

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