Finalità
Finanziare progetti volti a migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Destinatari
Possono accedere ai contributi sia le imprese, anche individuali, che gli enti del Terzo settore.

Tipologie di progetti finanziabili
Asse 1 - Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale,
Asse 2 - Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC),
Asse 3 - Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto,
Asse 4 - Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.

Contributo ottenibile
L'agevolazione consiste in un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 130mila euro per i progetti ammessi che rientrano nei primi tre assi di finanziamento e di 50mila euro per quelli del quarto asse.

Budget
Oltre 211 milioni di euro

Come partecipare al bando
Per partecipare al bando sarà attiva dal 1° giugno al 15 luglio 2021 una procedura informatica per l'inserimento della domanda di finanziamento.
La procedura si articola in più fasi: inizialmente le imprese potranno inserire la domanda di finanziamento, poi dovranno inoltrarla in occasione del click day per l’acquisizione dell’ordine cronologico e, infine, le domande ammesse dovranno essere confermate caricando la documentazione richiesta.

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/agevolazioni-e-finanziamenti/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2020.html?id1=6443154064921#anchor)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0 kB

Finalità
Contributi per aiutare la ripartenza delle società e delle associazioni sportive (SSD/ASD) con un’attenzione particolare ai quartieri disagiati e all'inclusione sociale.
In tal senso sono previsti due avvisi pubblici rivolti alle ASD/SSD
- "Sport di tutti – Quartieri"
- "Sport di tutti – Inclusione",

Sport e periferie
Il bando "Sport di tutti - Quartieri" è finalizzato a promuovere e sostenere la creazione di presìdi sportivi ed educativi in periferie e quartieri disagiati, realizzati e gestiti da associazioni sportive di base, che fungano da centri aggregativi aperti tutto l’anno, destinati alla comunità e a tutte le fasce di età.
L’intervento mira a sostenere l’associazionismo sportivo di base che opera in contesti territoriali difficili, in collaborazione con altri soggetti operanti sul territorio, utilizzando lo sport e i suoi valori educativi come strumento di sviluppo e inclusione sociale. Nell’avviso è prevista la possibilità per i Comuni di manifestare interesse a cofinanziare uno o più presìdi situati nel proprio territorio.
Le risorse destinate al progetto sono pari a 1,9 milioni di euro, mentre il finanziamento previsto per ciascun presìdio è fino ad un massimo di 100mila euro per un anno di attività.

Sport e inclusione sociale
L'iniziativa "Sport di tutti - Inclusione" mira a sostenere lo sport sociale e ad incentivare l’eccellenza dell’associazionismo sportivo di base attraverso il finanziamento di progetti rivolti a categorie vulnerabili e soggetti fragili che utilizzano lo sport e i suoi valori come strumento di inclusione sociale, promuovendo sinergie con gli attori del territorio.
L'obiettivo del progetto è valorizzare progettualità sportive su temi sociali, come ad esempio la prevenzione e lotta alle dipendenze giovanili, il contrasto alla povertà educativa e alla criminalità, la lotta agli stereotipi e alla violenza di genere e lo sport in carcere.
Le risorse a disposizione del bando ammontano a 2 milioni di euro. L’importo massimo che sarà finanziato per ciascun progetto approvato è pari a 15mila euro.

Budget complessivo
4 milioni di euro.

Termini partecipazione
Le società e le associazioni sportive interessate potranno presentare la propria candidatura a partire dal 15 marzo ed entro il 30 giugno 2021.

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.sportesalute.eu/sportditutti/inclusione.html)SPORT DI TUTTI INCLUSIONE[SPORT DI TUTTI INCLUSIONE]0 kB
Accedi a questo URL (https://www.sportesalute.eu/sportditutti/quartieri.html)SPORT DI TUTTI QUARTIERI[SPORT DI TUTTI QUARTIERI]0 kB

Finalità
Dal 2021 vengono introdotte importanti novità che modificano la platea di beneficiari e le regole operative di “nuove imprese a tasso zero“, il finanziamento Invitalia che prevede incentivi all’imprenditoria giovanile e femminile.
E’ stato pubblicato sulla GU del 27-01-2021 il Decreto interministeriale Mise-Mef del 04.12.2020 che modifica l’incentivo nuove imprese a tasso zero. Le nuove regole saranno pienamente operative a seguito del previsto provvedimento del Ministero dello Sviluppo economico.

Destinatari
Possono accedere agli incentivi giovani under 36 e donne di tutte le età che vogliono portare avanti un progetto imprenditoriale o sviluppare micro e piccole imprese già costituite.
Possono accedere agli incentivi per le nuove imprese a tasso zero, le micro e piccole imprese con le seguenti caratteristiche:
- costituite da non più di sessanta mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
- di micro e piccola dimensione,
- costituite in forma societaria;
- in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni o da donne.
Gli incentivi possono essere richiesti non solo dalle imprese già costituite ma anche da persone fisiche che intendono aprire un’attività imprenditoriale, purché facciano pervenire la documentazione attestante la costituzione d’impresa.

Incentivi
Gli incentivi sono finalizzati a sostenere su tutto il territorio nazionale la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile e femminile. In particolare gli incentivi prevedono:
- contributi a fondo perduto;
- finanziamenti agevolati a tasso zero di durata massima pari a 10 anni;
- servizi di tutoraggio tecnico-gestionale, per le sole imprese costituite da non più di 36 mesi.

Settori ammissibili
- produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative;
- fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, compresi quelli afferenti all’innovazione sociale;
- commercio di beni e servizi;
- turismo, incluse le attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, e le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

Programmi ammissibili
I programmi per i quali si richiedono gli incentivi devono avere finalità specifiche, come di seguito riportato:
IMPRESE COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI
I programmi di investimento devono essere volti alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali o allo sviluppo di attività esistenti.
Devono inoltre prevedere spese ammissibili di importo non superiore a euro 1.500.000,00 al netto di IVA, essere avviati successivamente alla presentazione della richiesta di incentivi e prevedere una durata non superiore a 24 mesi.
IMPRESE COSTITUITE DA PIU’ DI 36 MESI
I programmi di investimento devono essere volti alla realizzazione di nuove unità’ produttive o al consolidamento ed allo sviluppo di attività già esistenti attraverso l’ampliamento dell’ attività, la diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo.
In questo caso le spese ammissibili non devono essere di importo superiore a euro 3.000.000,00. Il programma non deve durare più di 24 mesi e l’avviamento deve essere successivo alla presentazione della richiesta di agevolazione.

Spese ammissibili
Gli incentivi per le nuove imprese a tasso zero rendono ammissibili tutte le spese inerenti l’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi sostenute dopo la presentazione della domanda o, nel caso di persone fisiche, dopo la costituzione dell’impresa.
Nello specifiche le spese ammissibili sono:
- opere murarie e assimilate;
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
- programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
- acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso;
- consulenze specialistiche, nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;
- oneri connessi alla stipula del contratto di finanziamento agevolato e oneri connessi alla costituzione della società;
- limitatamente alle imprese operanti nel settore del turismo e costituite da oltre 36 mesi, l’acquisto dell’immobile sede dell’attività, nel limite massimo del 40% dell’investimento complessivo ammissibile.
Inoltre, per le imprese costituite da non più di 36 mesi, sono ammissibili, in misura non superiore al 20% del totale delle spese per beni materiali e immateriali, le spese riguardanti:
- materie prime;
- servizi;
- godimento di beni di terzi.

Come fare domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente online, registrandosi allo sportello Invitalia raggiungibile a questa pagina. Le domande sono valutate con procedimento a sportello in base all’ordine cronologico di arrivo.
Si precisa che attualmente non è ancora possibile fare domanda per i nuovi incentivi, per l’apertura dello sportello si attende infatti il provvedimento ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico. Fino ad allora le domande pervenute faranno riferimento alla normativa precedente.

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/nuove-imprese-a-tasso-zero)Link Invitalia[Link Invitalia]0.2 kB

FINALITA’
Il bando “Per le comunità educanti” ha l’obiettivo di identificare, riconoscere e valorizzare le comunità educanti, intese come comunità locali di attori (famiglie, scuola, singoli individui, reti sociali, soggetti pubblici e privati) che hanno, a diverso titolo, ruoli e responsabilità nell’educazione e nella cura di bambini e bambine, ragazzi e ragazze che vivono nel proprio territorio.

SOGGETTI AMMISSIBILI
Potranno presentare la candidatura per la presente iniziativa i partenariati costituiti da almeno tre soggetti, che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione del progetto.
Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione dell’iniziativa, deve essere un Ente del Terzo settore, essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata e avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento. Oltre al soggetto responsabile, la partnership dovrà essere composta da:
- almeno un altro ente di terzo settore;
- soggetti appartenenti, oltre che al mondo del terzo settore e della scuola, anche a quello delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese. La partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità locale).

AMBITI DI INTERVENTO E CARATTERISTICHE DEI PROGETTI
Il bando punta sui processi di creazione e potenziamento di presidi di comunità educante, sostenendo il sistema di relazioni e di collaborazioni tra le diverse componenti e gli attori della comunità in un contesto territoriale definito, che riesca a individuare e valorizzare processi virtuosi già in atto nel territorio di riferimento, per quanto ancora non pienamente strutturati.
Sarà inoltre possibile prevedere, a titolo esemplificativo, non esaustivo e non in ordine di importanza, ma in coerenza con gli obiettivi sopra definiti:
- momenti di formazione che aiutino gli operatori formali, ma anche quelli informali;
- campagne di informazione e sensibilizzazione, eventi/dibattito sui territori e gruppi di valutazione territoriale per coinvolgere direttamente minori e famiglie;
- attività di co-progettazione e/o co-progettate con minori e famiglie, che li coinvolgano non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti;
- protocolli e tavoli di lavoro per coordinare e programmare il lavoro comune con le istituzioni pubbliche
- realizzazione di patti educativi di comunità, ovvero di alleanze formalizzate tra istituzioni scolastiche e istituzioni del territorio per favorire la presa in carico di minori che versano in condizioni di fragilità, accentuata in questa fase anche dall’emergenza sanitaria in corso;
- collegamenti (trasversali) con ‘altre’ comunità educanti (di altri territori).
I progetti devono prevedere che l’intervento si realizzi in una sola regione e che la durata complessiva sia non inferiore ai 24 e non superiore ai 30 mesi.

RISORSE COMPLESSIVE
Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 20 milioni di euro

CONTRIBUTO EROGABILE
Il contributo richiesto deve essere compreso tra 40 mila e 100 mila euro.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
I progetti, corredati di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilati e inviati esclusivamente on line attraverso la piattaforma Chàiros entro le ore 13:00 del 30 aprile 2021.

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.conibambini.org/bandi-e-iniziative/bando-per-le-comunita-educanti/)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0.2 kB

Obiettivi
La Regione Calabria per favorire l’alta formazione post-lauream ai fini dell’accrescimento delle competenze di chi è in cerca di occupazione e di coloro che vogliono migliorare la propria posizione lavorativa, sostiene la partecipazione a Master di I e II livello, attraverso la concessione di un voucher a copertura totale o parziale dei costi d’iscrizione. In particolare, saranno incentivati i percorsi formativi coerenti alle 8 aree di innovazione, definite nella "Strategia regionale per la specializzazione intelligente” – (S3):
- Agroalimentare
- Edilizia Sostenibile
- Turismo e Cultura
- Logistica
- ICT e Terziario innovativo
- Smart Manufacturing
- Ambiente e Rischi naturali
- Scienze della Vita

Beneficiari
Le persone che alla data della presentazione della domanda, rispondono ai seguenti requisiti:
- hanno conseguito uno dei seguenti titoli di studio: Laurea, Laurea Specialistica/Magistrale, Laurea a Ciclo Unico, Diploma accademico AFAM di primo livello o secondo livello nonché titoli accademici equipollenti rilasciati da Università straniere;
- siano residenti in Calabria da almeno sei mesi alla data di iscrizione al Master e per tutta la durata dello stesso sino allo svolgimento dell’esame finale e conseguimento del titolo
- non abbiano beneficiato di altri contributi erogati dalla Regione Calabria per altri Master
- risultino iscritti o ammessi al Master per il quale si richiede il finanziamento.

Stanziamento complessivo
3 milioni di euro

Contributo massimo concedibile
L’importo massimo del contributo erogabile è:
- per i master di I livello pari ad € 1.500,00 (millecinquecento/00)
- per i master di II livello pari ad € 4.000,00 (quattromila/00)

Tipologia di master ammissibili
È possibile far domanda di voucher sul presente avviso per la copertura totale o parziale dei costi di iscrizione a Master di primo e secondo livello in Italia, erogati da:
- Università italiane pubbliche o private legalmente riconosciute;
- Istituzioni AFAM riconosciute;

Tenuto conto dell'attuale stato di emergenza da coronavirus e della conseguente diffusione dell'impiego della didattica a distanza (DAD) nell'ambito delle attività formative, si è provveduto alla modifica dell'art. 4 dell'Avviso Pubblico disponendo l'ammissibilità a finanziamento anche per i Master erogati online.

Modalità di partecipazione
La presentazione della domanda per i master annualità 2021 potrà essere effettuata fino al 31/03/2021.

Allegati:
Accedi a questo URL (http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/bando/382/index.html)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0 kB
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Nicola Irto - Sito ufficiale

e-mail: segreteria.nicolairto@gmail.com

tel. 0965.880992

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