L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha indetto un concorso pubblico finalizzato all’assunzione di 1249 ispettori del lavoro e funzionari a tempo indeterminato, da inquadrare nell’area III, posizione economica F1, e da destinare alle sedi di Roma e alle sedi territoriali presenti in Italia. Il concorso è rivolto a laureati in qualsiasi disciplina.

Posti a concorso
n. 1.174 – profilo ispettore tecnico (Codice ISP)
n. 25 – profilo funzionario area informatica (Codice INF)
n. 50 – profilo funzionario socio statistico economico (Codice STAT)

Titolo di studio
Potranno candidarsi al concorso i candidati in possesso di laurea, diploma di laurea, laurea specialistica e laurea magistrale in qualsiasi disciplina.

Selezione
La procedura selettiva si articolerà mediante la valutazione dei titoli e una prova d’esame scritta.
Per quanto riguarda la prova scritta, questa sarà distinta per codici di concorso e si svolgerà tramite l’utilizzo di strumenti informatici e piattaforme digitali, anche in sedi decentrate e con più sessioni consecutive non contestuali. Consisterà in un test di 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, con un punteggio massimo attribuibile di trenta punti.

Domanda e termini
La domanda di ammissione dovrà essere presentata per via telematica, compilando il modulo elettronico sul sistema «Step-One 2019» entro le ore 14,00 del 14 marzo 2022.

Allegati:
Accedi a questo URL (http://riqualificazione.formez.it/content/concorso-ripam-ispettorato-nazionale-lavoro-reclutamento-1249-unita-personale-non)Bando di concorso[Bando di concorso]0 kB

Finalità
Finanziamento di iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla prevenzione della violenza maschile contro le donne e per la promozione di buone pratiche nelle azioni di presa in carico integrata da parte delle reti operative territoriali delle donne vittime violenza e dei loro figli.

Linee di intervento
L’Avviso è finalizzato al finanziamento dei progetti nelle seguenti Linee di intervento:
Linea A. Progetti per la programmazione e realizzazione di azioni di sensibilizzazione e comunicazione, nonché di interventi educativi, tesi alla prevenzione del fenomeno della volenza di genere attraverso il contrasto degli stereotipi di genere, la promozione di una cultura del rispetto tra uomo e donna, la stigmatizzazione della violenza di genere con particolare riferimento ai modelli sociali.
Linea B. Progetti per potenziare le reti operative territoriali antiviolenza nelle attività di presa in carico integrata delle donne vittime di violenza maschile e dei loro figli minori, al fine di promuovere l’adozione di procedure standardizzate, tali da essere prese come riferimento e riprodotte come buone pratiche a livello nazionale, al fine di colmare i divari territoriali dei servizi specializzati nell’assistenza delle vittime di violenza.

Soggetti ammissibili
Linea A. Possono partecipare, in forma singola o associata:
• Enti territoriali: Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni;
Scuole statali, paritarie e non paritarie;
Servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia statali, paritarie e non paritarie;
Università pubbliche o private;
Enti pubblici, esclusi gli Enti pubblici economici;
Enti no profit (a titolo esemplificativo: Associazioni, Fondazioni, Comitati, Onlus, Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza, Organizzazioni di volontariato, Cooperative sociali, Soggetti della cooperazione allo sviluppo, Associazioni sportive dilettantistiche, Associazioni di promozione sociale, Circoli di cultura cinematografica e teatrale).
Linea B. Possono partecipare, esclusivamente in forma associata:
• Soggetti titolari dei Centri antiviolenza quali: Enti locali, Associazioni e Organizzazioni operanti nel settore del sostegno e dell’aiuto alle donne vittime di violenza.
• Enti territoriali: Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni;
• Altri soggetti che concorrono all’operatività delle reti operative territoriali antiviolenza, quali, a titolo esemplificativo: Case Rifugio, Servizi sociali, Aziende Sanitarie, Forze dell’ordine, Autorità giudiziarie, Centri per l’impiego, Scuole, Università, Enti no profit, Enti pubblici non economici.
Ciascun soggetto può presentare un progetto in qualità di Capofila ed essere associato al massimo in un altro progetto all’interno della stessa Linea di intervento.
Risorse complessive
L’ammontare totale delle risorse destinate ai progetti è di 5 milioni di euro.

Entità del contributo
Per ciascuna proposta potrà essere concesso un contributo compreso tra 50.000 e 200.000 euro.

Modalità di partecipazione
La documentazione richiesta dovrà essere inviata entro le ore 12:00 del 3 maggio 2022, tramite PEC all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Allegati:
Accedi a questo URL (http://www.pariopportunita.gov.it/bandi_avvisi/avviso-pubblico-per-il-finanziamento-di-iniziative-di-informazione-e-sensibilizzazione-rivolti-alla-prevenzione-della-violenza-maschile-contro-le-donne-e-per-la-promozione-di-buone-pratiche-nelle-azio/)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0.2 kB

Finalità
Finanziare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare nell’ambito degli interventi previsti dal “Green new deal italiano”.

Destinatari
I soggetti beneficiari della misura sono le imprese operanti nel settore industriale, agroindustriale, artigiano, dei servizi all’industria e i centri di ricerca, anche in forma congiunta.

Cosa finanzia
L’incentivo sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale volti alla realizzazione di nuovi prodotti, processi, servizi o al loro miglioramento, in linea con gli obiettivi del Green New Deal italiano:
- economia circolare
- decarbonizzazione
- riduzione dell’uso di plastica e sostituzione con materiali alternativi
- rigenerazione urbana
- turismo sostenibile
- mitigazione del rischio e adattamento ai cambiamenti climatici

Dotazione finanziaria
750 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile e sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca, volto a sostenere gli investimenti industriali delle imprese.

L’agevolazione
Sono previsti 2 procedure per l’assegnazione dell’incentivo:
- a sportello, per i programmi dai 3 milioni ai 10 milioni di euro, con un massimo di 3 imprese partecipanti
- negoziale, per i programmi da oltre 10 milioni ed entro i 40 milioni di euro, con un massimo di 5 imprese partecipanti
L’agevolazione consiste in finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto:
1) Finanziamenti a tasso agevolato dal Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI) e finanziamenti bancari – previa idonea attestazione creditizia – a copertura del 50-70% delle spese ammissibili.
Durata finanziamenti: 4-15 anni, incluso un periodo di preammortamento di massimo 4 anni
2) Contributi a fondo perduto del:
15% come contributo alla spesa dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e delle consulenze per le attività di industrializzazione
10% in contributi in conto impianti per l’acquisto di immobilizzazioni per le attività di industrializzazione.

Requisiti del progetto
Spesa minima 3.000.000€
Spesa massima 40.000.0000€
Durata: 12-36 mesi ed avviati dopo la domanda di accesso all’agevolazione al MISE

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.mise.gov.it/index.php/it/90-normativa/decreti-interministeriali/2043080-decreto-interministeriale-1-dicembre-2021-progetti-di-ricerca-sviluppo-e-innovazione-per-la-transizione-ecologica-e-circolare-negli-ambiti-del-green-new-deal-italiano)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0 kB

Finalità
Concessione di contributi destinati alla realizzazione di progetti per interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nelle Regioni del Mezzogiorno.
In particolare sono finanziati gli interventi per il contrasto della povertà educativa attraverso il potenziamento dei servizi socioeducativi a favore dei minori con specifico riferimento ai servizi assistenziali, nella fascia 0-6 anni, e a quelli di contrasto alla dispersione scolastica e di miglioramento dell’offerta educativa, nella fascia 5-10 e 11-17 anni. I destinatari delle iniziative ammissibili dovranno essere i minori che versano in situazione di disagio o a rischio di devianza individuati anche dai servizi territoriali.

Ambito territoriale
Regioni del Mezzogiorno (Calabria, Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia)

Soggetti proponenti
Enti del terzo settore. Nell’ambito della fascia 11-17 anni deve obbligatoriamente essere presente almeno un soggetto appartenente al sistema regionale dell’istruzione e della formazione tecnico-professionale in possesso dei requisiti per l’accreditamento e/o gli Istituti Tecnico Superiori.

Dotazione finanziaria
30 milioni di euro a valere su fondi del PNRR

Contributo concedibile
Da 125.000 a 250.000 € che rappresenta il 95% del costo complessivo del progetto. Il Cofinanziamento minimo che deve essere garantito dai proponenti è del 5% del costo complessivo.

Modalità e Termini presentazione istanze
I progetti possono essere presentati tramite il sito https://bandi.agenziacoesione.gov.it entro le ore 12.00 del 1 marzo 2022

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.agenziacoesione.gov.it/opportunita-e-bandi/avviso-pubblico-per-la-presentazione-di-proposte-di-intervento-per-la-selezione-di-progetti-socio-educativi-strutturati-per-combattere-la-poverta-educativa-nel-mezzogiorno/)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0 kB

Finalità
• rigenerare e riqualificare i parchi e i giardini italiani di interesse culturale
• elevare gli standard di gestione, manutenzione, sicurezza, accoglienza
• assicurare la migliore conservazione nel tempo in un’ottica di sostenibilità e resilienza
• rafforzare l’identità dei luoghi, migliorare la qualità paesaggistica, la qualità della vita e il benessere psicofisico dei cittadini e a creare nuovi poli e modalità di fruizione culturale e turistica
• rafforzare valori ambientali che il PNRR ha scelto come guida, favorendo lo sviluppo di quelle funzioni che hanno dirette e positive ricadute ambientali
• far sì che i giardini e parchi storici costituiscano una risorsa in termini di conoscenze scientifiche, tecniche, botaniche e ambientali

Beni per i quali è possibile richiedere il finanziamento
Parchi e giardini di interesse culturale (artistico, storico, botanico, paesaggistico) tutelati ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 con provvedimento espresso emesso anche ai sensi della precedente legislazione (Legge 364/1909; Legge 778/1922; Legge1089/1939; D.Lgs. 490/1999)

Chi può presentare domanda
proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo - pubblici o privati - di parchi e giardini.
gestori – pubblici o privati - di beni di proprietà pubblica.
• La titolarità sul bene o l’atto di affidamento in gestione ovvero l’atto di comodato e/o locazione deve essere antecedente al 31.12.2020
Potranno essere presentate fino a tre domande di finanziamento su tre distinti beni (parchi e giardini) contraddistinte da tre diversi CUP.

Interventi finanziabili
Progetti di restauro, manutenzione straordinaria, conservazione, messa in sicurezza e valorizzazione incentrati sui seguenti ambiti:
a) Componente vegetale e Disegno del Giardino
b) Componente Architettonica e Scultorea
c) Componente Impiantistica
d) Sicurezza e Accessibilità
e) Valorizzazione e Comunicazione

Dotazione finanziaria
190 milioni di euro

Contributo erogabile
Il Contributo massimo per ciascuna proposta è pari ad euro 2.000.000,00.
Beni di proprietà pubblica: Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto ed è pari al 100% delle spese ammissibili per la realizzazione degli interventi, nel caso di beni di proprietà pubblica, non affidati in gestione a terzi. Nel caso in cui i beni pubblici siano affidati in gestione a terzi lo stesso contributo è concesso a condizione che l’intervento richiesto a finanziamento non rientri negli impegni assunti dai terzi gestori all’atto dell’affidamento.
Beni di proprietà privata: il contributo concesso potrà variare da un minimo del 50% alla totale copertura della spesa ammissibile in funzione delle previste modalità di fruizione pubblica del bene (giornate di apertura)

Termine presentazione richieste
La richiesta dovrà essere presentata entro il 15/03/2022 attraverso la specifica piattaforma informatica

Allegati:
Accedi a questo URL (https://portale-fondob-pgs.cdp.it/)Portale presentazione istanze[Portale presentazione istanze]0 kB
Accedi a questo URL (https://cultura.gov.it/giardini)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0.1 kB
f t g

Nicola Irto - Sito ufficiale

via Cardinale Portanova

89123 Reggio Calabria

tel. 0965.880992

e-mail: segreteria.nicolairto@gmail.com

Privacy Policy

   

 

 

Iscriviti alla newsletter

Per ricevere direttamente sulla tua e-mail news e bandi