Finalità
Il bonus pubblicità è un credito d’imposta del 75% per gli investimenti pubblicitari incrementali, cioè quelli il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Soggetti beneficiari
Possono beneficiare del credito d’imposta i seguenti soggetti:
- Imprese
- lavoratori autonomi,
- enti non commerciali.
che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore complessivo superi di almeno l’1 per cento gli investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Spese finanziabili
Il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti pubblicitari incrementali in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica anche online e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali iscritte presso il competente Tribunale o presso il Registro degli operatori di comunicazione e dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile.

Domande dal 1° al 31 ottobre 2019
Ai fini della concessione del credito d'imposta si applica il Regolamento di cui al DPCM 90 del 16 maggio 2018. Tuttavia, per il solo anno 2019, la finestra temporale per l’invio delle “comunicazioni per l’accesso” al credito d'imposta è stata necessariamente spostata in avanti: dal 1° al 31 ottobre 2019, telematicamente attraverso l’apposita procedura che sarà resa disponibile nell’area riservata del sito dall'Agenzia delle Entrate. Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24.
Successivamente, dal 1° al 31 gennaio 2020, per confermare la “prenotazione” effettuata tramite la comunicazione per l’accesso, dovrà essere inviata, sempre telematicamente, la “dichiarazione sostitutiva”, relativa agli investimenti effettuati nell’anno 2019.
Nessun documento va allegato alla comunicazione né alle autodichiarazioni contenute nel modello telematico. Il richiedente dovrà però conservare tutta la documentazione a sostegno della domanda, da esibire su richiesta dell’Amministrazione. L’ordine cronologico di presentazione delle domande non è rilevante ai fini della concessione dell’agevolazione.

Allegati:
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OBIETTIVI
La Fondazione CON IL SUD con il Bando Volontariato 2019 intende promuovere la costituzione di reti territoriali, incentrate in modo determinante sul volontariato, in grado di realizzare azioni di contrasto ai fenomeni di disagio, esclusione sociale ed isolamento territoriale delle aree interne – ovvero, nei comuni che, a causa della distanza dai servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità), hanno subìto un graduale processo di isolamento, riduzione demografica e calo dell’occupazione – delle regioni del Sud.
L’obiettivo del bando è quello di favorire, attraverso il protagonismo del volontariato e lo sviluppo di pratiche di coinvolgimento attivo della cittadinanza, lo sviluppo socio-economico e culturale delle aree interne del Mezzogiorno, promuovendo azioni integrate in grado di innovare, ampliare e/o intensificare l’offerta dei servizi erogati, di tutelare e valorizzare i beni comuni, di offrire strumenti di mediazione culturale e di accoglienza/integrazione dei soggetti svantaggiati.

SOGGETTI AMMISSIBILI
Per partecipare è necessario che le ‘reti locali’ siano costituite da almeno tre enti del Terzo settore che svolgano in modo continuo e non occasionale attività di volontariato in uno dei comuni in cui il programma intende intervenire. All’interno di ogni rete sarà individuato un soggetto responsabile con il compito di coordinare i rapporti tra i diversi soggetti che partecipano al programma e la Fondazione, anche in termini di rendicontazione.
Possono presentare un programma di sostegno, in qualità di soggetto responsabile, gli enti del terzo settore che rispettino i seguenti requisiti:
- siano costituiti in forma di ‘associazione’;
- siano stati costituiti almeno due anni prima la data di pubblicazione del presente bando, in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata;
- prevedano al proprio interno lo svolgimento, in modo continuo e non occasionale, di attività di volontariato che incidono significativamente sulla comunità di riferimento;
- abbiano sede legale in uno dei comuni in cui il programma intende intervenire, compreso nell’elenco riportato nell’Allegato A al presente Bando;
- non abbiano ancora in corso, in qualità di soggetto responsabile/proponente, altri programmi e/o iniziative finanziate dalla Fondazione;
- abbiano presentato un solo programma di sostegno; nel caso di presentazione di più programmi, questi verranno tutti considerati inammissibili.
N.B. Si auspica inoltre la presenza all’interno della rete di altri soggetti appartenenti al mondo del volontariato, della scuola, delle istituzioni pubbliche e delle imprese for profit.

CARATTERISTICHE DEI PROGETTI
I programmi di sostegno potranno essere presentati, ed eventualmente realizzati, esclusivamente dalle ‘reti locali’ del volontariato, che intendano rafforzare la presenza e le attività del volontariato stesso nelle aree interne delle regioni meridionali, nonché l’offerta, la qualità e la diversificazione dei servizi offerti. I programmi dovranno intervenire in almeno 2 comuni, inclusi nelle aree interne del Mezzogiorno e localizzati al massimo in due province limitrofe.
Sarà prestata particolare attenzione al fatto che le proposte selezionate tendano a promuovere la diffusione delle pratiche di volontariato, anche in forme nuove, invece che consolidare e replicare le attività di volontariato già ordinariamente svolte dalle organizzazioni proponenti.
I progetti dovranno prevedere una durata complessiva non inferiore ai 24 mesi e non superiore ai 36 mesi.

DOTAZIONE FINANZIARIA ED AMMONTARE DEI CONTRIBUTI
La Fondazione mette a disposizione complessivamente la somma di 3,5 milioni di euro.
Ciascun programma potrà essere sostenuto dalla Fondazione con un contributo compreso tra 100.000 e 180.000 euro. Le proposte di progetto devono prevedere una quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie, pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto, indicando le fonti del finanziamento.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE DI PROGETTO
Le proposte di progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente on line attraverso la piattaforma CHÀIROS.

SCADENZA
25 ottobre 2019

Allegati:
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Finalità

“Ricucire i sogni” è il quinto bando promosso da Con i bambini e mira a diffondere una cultura e una sensibilità rinnovata sul tema dei bambini e degli adolescenti vittime di maltrattamento attraverso iniziative volte alla loro protezione e cura, alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di violenza verso i minori di 18 anni.
Il bando vuole promuovere la diffusione di una cultura e di una sensibilità rinnovate sul tema dei minori maltrattati, stimolando la presentazione di proposte che favoriscano la prevenzione, la cura e il contrasto del maltrattamento dei bambini e degli adolescenti, di età compresa tra 0 e 17 anni.
Con i bambini ritiene fondamentale, in particolare, investire nella prevenzione che, se declinata in tutti i suoi aspetti, può contribuire nel lungo periodo a ridurre ogni forma di violenza nei confronti dei minori e non soltanto a riparare i suoi danni.

Enti ammissibili al finanziamento
I progetti dovranno essere presentati da partnership costituite da almeno tre soggetti, che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione del progetto.
Ogni partnership individua “soggetto responsabile”, che coordinerà i rapporti della partnership con l’impresa sociale anche in termini di rendicontazione. Il soggetto responsabile deve essere un Ente di Terzo Settore.
Gli altri soggetti della partnership (ulteriori rispetto al soggetto responsabile) potranno appartenere, oltre che al mondo del Terzo settore e della scuola, anche a quello dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese.
Saranno valutati positivamente i progetti che prevedano partnership eterogenee e complementari, formate da una pluralità di soggetti pubblici e privati del territorio.

Azioni finanziabili
Le proposte presentate dovranno mirare a:
- potenziare i servizi di protezione e cura dei minori già esistenti;
- realizzare ex novo servizi di protezione e cura.
Tali servizi dovranno fornire prestazioni integrate e multidisciplinari di valutazione, supporto e cura dei bambini in situazione di grave rischio o vittime di maltrattamento e delle relative famiglie, in un’ottica di cooperazione inter-istituzionale, con i servizi sociali e sanitari del territorio, con l’autorità giudiziaria competente, con le istituzioni scolastiche ed educative e con i rappresentanti degli interessi del minore, come definiti dalle disposizioni vigenti, avvalendosi delle risorse pubbliche e private del territorio. I servizi potranno essere organizzati e gestiti sulla base di accordi fra enti pubblici e del terzo settore con competenze specifiche, consolidate e comprovate in materia di protezione e di cura dei bambini maltrattati.
Le proposte dovranno realizzare, inoltre:
- attività complementari mirate e concrete che garantiscano il massimo beneficio e un impatto tangibile e dimostrabile sui gruppi target;
- attività finalizzate a favorire cambiamenti attitudinali e comportamentali e una maggiore sensibilizzazione in merito al tema della violenza contro i bambini;
- sviluppo di strumenti per aiutare a riconoscere e ad affrontare i primi segnali di violenza;
- programmi volti a incoraggiare le vittime a denunciare la violenza.
Dovranno, a tal fine, essere previste azioni di:
- supporto alla genitorialità, a livello di sostegno individuale e collettivo (promuovendo home visiting, programmi integrati di formazione e di consulenza rivolti ai caregiver – genitori naturali, adottivi, affidatari – in tutto l’arco di sviluppo del bambino, secondo livelli di intensità proporzionali al rischio di maltrattamento rilevato);
- integrazione dei piani terapeutico e pedagogico a favore di minori e di famiglie in cui si ravvisi la presenza di un rischio di maltrattamento per il minore o si siano già registrati episodi di violenza;
- formazione di professionisti sul tema del maltrattamento (capacity building) rivolta a docenti, operatori sociali, pediatri, medici, forze dell’ordine, professionisti legali, con l’obiettivo di rafforzarne le competenze di prevenzione, individuazione e reazione;
- rafforzamento della comunità educante, anche in un’ottica di creazione di un network che sensibilizzi l’opinione pubblica e la classe politica sul tema della violenza sui minori e/o di promozione di forme di affidamento familiare, esteso anche all’intero nucleo familiare o ispirate a flessibilità oraria e organizzativa, con campagne di formazione e di informazione per le famiglie.
Ogni intervento proposto dovrà quindi prevedere, in maniera integrata e coerente, entrambe le componenti:
- interventi e misure di protezione e di cura rivolti ai bambini vittime di maltrattamento e alle loro famiglie al fine di ridurre il danno e le conseguenze nei successivi stadi di sviluppo e nell’età adulta;
- interventi di formazione e informazione per evitare l’insorgenza di forme di maltrattamento (attività di informazione e formazione per la prevenzione del maltrattamento dei bambini rivolte agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado; programmi informativi e di sensibilizzazione per la prevenzione del maltrattamento dei bambini e per la promozione della genitorialità positiva, con il coinvolgimento di esperti del settore; formazione per il personale scolastico per la rilevazione precoce del maltrattamento dei bambini e per la relativa segnalazione; formazione specifica per operatori socio-sanitari sul riconoscimento e sulla rilevazione delle forme di maltrattamento dei bambini, sulle procedure di segnalazione, sulle misure di prevenzione e sui percorsi di protezione e di cura).
L’impresa sociale raccomanda, infine, l’adozione di:
- una procedura per la tutela dei minori dai rischi di abuso, maltrattamento, sfruttamento e condotta inappropriata (Child Safeguarding Policy) da parte degli operatori;
- una procedura interna in grado di valutare e prevenire il rischio di stress lavoro-correlato e/o di burn-out di tutti gli operatori coinvolti.
Qualora l’ente non sia già dotato di tali meccanismi, questi potranno essere elaborati e integrati nel progetto nella fase di progettazione esecutiva in collaborazione con gli uffici di Con i Bambini.

Risorse finanziarie disponibili
15 milioni di euro

Invio candidatura e termini
Per poter partecipare al Bando, si dovrà presentare il progetto on line mediante l’apposita piattaforma Chàiros, raggiungibile tramite il sito internet www.conibambini.org entro le ore 13.00 del 15 novembre 2019.

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.conibambini.org/ricucire-i-sogni-iniziativa-a-favore-di-minori-vittime-di-maltrattamento/)Avviso[Avviso]0.2 kB

Obiettivo
Sostenere l’efficienza energetica e l’uso dell'energia rinnovabile negli edifici pubblici.
L’avviso pubblico rappresenta l'occasione per le Amministrazioni comunali per efficientare il patrimonio edilizio e ridurre i costi di gestione, con importanti e significative riduzioni dell’onere legato ai consumi energetici a carico dei bilanci comunali.

Beneficiari
I Comuni e le Unioni di comuni localizzati nel territorio della Regione Calabria inseriti nella Strategia Regionale per le Aree Interne (SRAI) di cui alla D.G.R. 215 del 05.06.2018 “Strategia per le Aree Interne”.

Tipologia di interventi ammissibili
Azione 4.1.1: Interventi finalizzati ad efficientare singoli edifici o un insieme di edifici (da intendersi quale complesso di edifici contigui, adiacenti o aderenti) attraverso la realizzazione di opere:
- sull’involucro (realizzazione di cappotti termici, sostituzione infissi, eliminazione dei ponti termici, schermi solari, tetti verdi, ecc.);
- sugli impianti di riscaldamento e/o climatizzazione (sostituzione di caldaie, impianti solari termici, impianti di solar cooling, pompe di calore, impianti di cogenerazione ad alta efficienza, ecc.);
- sugli impianti di illuminazione attraverso l’impiego preponderante di dispositivi ad alta efficienza;
- sugli impianti esistenti attraverso l’installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smart buildings).
Azione 4.1.2: Interventi che consistono nella realizzazione di:
- sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile ad alta efficienza energetica da destinare all’autoconsumo (solare termico, solar cooling, geotermia, mini/micro eolico, fotovoltaico, ecc.);
- impianti di cogenerazione ad alta efficienza e di trigenerazione;
- dispositivi di accumulo dell’energia prodotta direttamente presso le utenze.
Gli interventi da finanziarsi sull’azione 4.1.2 devono essere associati ad almeno un intervento di efficientamento energetico previsto per l'azione 4.1.1 a pena di inammissibilità della domanda.

Articolazione degli interventi
I beneficiari possono fare domanda di finanziamento per interventi di:
- riduzione dei consumi di energia primaria (solo Azione 4.1.1)
- riduzione dei consumi di energia primaria (Azione 4.1.1) e contestuale installazione di sistemi per la produzione di energia da fonte rinnovabile da destinare all'autoconsumo (Azione 4.1.2)

Stanziamento
Le risorse ammontano a complessivi €.21.420.878,00 di cui €.17.136.702,00 (80%) per l'Azione 4.1.1 ed €.4.284.176,00 (20%) per l'Azione 4.1.2.

Spese ammissibili
Sono ammesse le spese strettamente connesse alla realizzazione degli interventi, ad esempio:
- spese tecniche e generali e IVA, se non recuperabile;
- fornitura e messa in opera del materiale, degli impianti e dei dispositivi per il monitoraggio;
- spese per l’avviamento e il collaudo;
- opere edili, demolizione e ricostruzione degli elementi costruttivi;
- smontaggio e la dismissione degli impianti esistenti.

Contributo
Il contributo è pari al 100% delle spese ammissibili e ciascun comune può presentare al massimo una domanda.
Il valore del contributo richiesto, a pena di irricevibilità dell’istanza, dovrà essere compreso tra €.100.000,00 ed €.500.000,00.

Allegati:
Accedi a questo URL (http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/portalmedia/bandi/2019-08/elencocomunichepossonopartecipareall'Avviso.pdf)Elenco comuni beneficiari[Elenco comuni beneficiari]0.2 kB
Accedi a questo URL (http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/bando/386/index.html)Avviso[Avviso]0 kB

Finalità
Interventi educativi di durata biennale volti al contrasto del rischio di fallimento formativo precoce e di povertà educativa, nonché per la prevenzione delle situazione di fragilità nei confronti della capacità attrattiva della criminalità nelle aree di esclusione sociale caratterizzate da povertà educativa minorile, da dispersione scolastica, nonché da un elevato tasso di fenomeni di criminalità organizzata.

Beneficiari
Sono ammesse a partecipare al presente Avviso:
a) le istituzioni scolastiche statali del primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di primo grado) situate nelle 292 aree territoriali di esclusione sociale di cui al decreto interministeriale n. 218 del 15 marzo 2019;
b) le istituzioni scolastiche statali del secondo ciclo di istruzione (scuole secondarie di secondo grado) situate nelle 292 aree territoriali di esclusione sociale di cui al decreto interministeriale n. 218 del 15 marzo 2019;
c) le scuole paritarie primarie e secondarie di primo e di secondo grado di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, che svolgono un servizio pubblico a titolo gratuito o a fronte di una remunerazione che copra solo una frazione del costo reale (c.d. scuole paritarie che svolgono il servizio con modalità non commerciali). Si precisa che il riconoscimento della scuola paritaria come non commerciale deve essere stato acquisito in data antecedente all’inoltro della candidatura sulla piattaforma GPU (Gestione interventi). Inoltre, dette scuole paritarie devono essere presenti nell’anagrafica del sistema informativo SIDI1.

Interventi attivabili
Per ogni progetto presentato è possibile attivare fino a un massimo di 5 moduli didattici da 30 ore ciascuno, proporzionalmente al numero di studenti di ciascuna istituzione scolastica. I moduli devono riguardare le seguenti tematiche:
- competenza alfabetica funzionale;
- competenza multilinguistica;
- competenza in Scienze, Tecnologie,
- competenza in Scienze, Tecnologie, Ingegneria e Matematica (STEM);
- competenza digitale;
- competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare;
- competenza in materia di cittadinanza;
- competenza imprenditoriale;
- competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale.
Ogni istituzione scolastica, statale o paritaria, può richiedere un solo modulo didattico che preveda il coinvolgimento dei genitori riferito esclusivamente a una delle seguenti tematiche: competenze digitali, competenze in materia di cittadinanza, competenze in materia di consapevolezza ed espressione culturale.

Voci di costo del progetto
a. Attività formativa – comprende i costi relativi alle figure professionali coinvolte obbligatoriamente nell’attività di formazione (esperto, tutor).
b. Attività di gestione – comprende tutte le spese legate alla gestione delle attività formative previste dal progetto: materiali didattici, di consumo, noleggio di attrezzature, rimborso spese di viaggio, compensi per il personale di supporto all’attività di gestione: direzione e coordinamento, attuazione e gestione amministrativa, ecc.
c. Costi aggiuntivi – comprende costi che la scuola può richiedere. In particolare, per il presente avviso è possibile includere la mensa.

Piano finanziario
Costo complessivo per singolo modulo = €. 5.082,00 più eventuali costi aggiuntivi (€. 1.400,00 costo mensa per 20 allievi)
Il costo complessivo del progetto è determinato dal numero di moduli richiesti dalla scuola moltiplicato per il costo standard di un singolo modulo.
Per ogni progetto presentato è possibile attivare fino a un massimo di 5 moduli didattici da 30 ore
ciascuno, proporzionalmente al numero di studenti di ciascuna istituzione scolastica.

Modalità e termini presentazione
Le Istituzioni scolastiche che intendono partecipare al presente Avviso sono tenute a predisporre il progetto secondo le fasi procedurali previste all’interno del sistema informativo – piattaforma “Gestione degli interventi” (GPU) collegandosi all’indirizzo http://www.istruzione.it/pon/ e caricando la documentazione richiesta con una breve descrizione del progetto didattico.
Il termine per l’inoltro delle candidature è fissato alle ore 15.00 del giorno 21 ottobre 2019

Allegati:
Accedi a questo URL (http://www.miur.gov.it/documents/20182/1346628/avviso26502_19.zip/21a20f0b-27fa-2e58-13fe-3b66aaa51055?t=1565104567153)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0.2 kB
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Nicola Irto - Sito ufficiale

Vicepresidente Consiglio regionale della Calabria

via Cardinale Portanova
89100 Reggio Calabria
e-mail: segreteria.nicolairto@gmail.com
cell. 333.1137422

 

 

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