Società
La NTT Data, società attiva nel settore IT, ha lanciato una maxi campagna di recruiting per assumere nuove risorse in Italia entro l’anno. Sono ben 1000 i posti di lavoro da coprire presso le sedi del Gruppo situate in Calabria, Lombardia, Lazio, Campania, Piemonte, Toscana e Veneto.
NTT Data Italia SpA è una società italiana che fa parte della NTT DATA Corporation, multinazionale giapponese che opera nel settore IT. Nata nel 1967, come business unit della compagnia nipponica, l’azienda è divenuta autonoma nel 1988. Oggi il Gruppo italiano ha sede principale a Milano e altre sedi a Torino, Treviso, Genova, Pisa, Roma, Napoli e Cosenza. Impiega circa 3mila collaboratori nel nostro Paese.

Programma assunzioni 2019
Il programma assunzionale per i posti di lavoro NTT Data disponibili porterà all’inserimento di 1000 nuovi talenti entro il 2019. I nuovi assunti potranno lavorare presso le sedi dell’azienda situate a Milano, Roma, Napoli, Torino, Pisa, Treviso, Genova e Cosenza. Si cercano giovani con laurea o diploma, e professionisti, da assumere nelle aree Consulenza e Advisory Services, e in altri settori.

Figure richieste
Le assunzioni in NTT Data programmate per il 2019 sono rivolte a vari profili, a diversi livelli di carriera. Buona parte delle opportunità di impiego è rivolta a neolaureati in materie tecnico scientifiche. Si cercano anche sviluppatori esperti, candidati che conoscano SAP e consulenti senior. Le selezioni riguardano anche giovani diplomati appassionati di codice, da formare e inserire in azienda.

Candidature
La raccolta delle candidature per lavorare in NTT Data viene effettuata attraverso la pagina dedicata alle posizioni aperte (Lavora con noi) del Gruppo. Gli interessati alle future assunzioni NTT Data e alle offerte di lavoro attive possono visitarla per prendere visione delle selezioni in corso e candidarsi online, inviando il cv tramite l’apposito form.

Allegati:
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Finalità dell’Avviso
L’iniziativa intende stimolare la realizzazione di progetti, attività culturali e creative innovative che facciano leva sull’azione collettiva e sulla collaborazione civica e sperimentino forme di partenariato pubblico-comunità.
“Biblioteca casa di quartiere” ha pertanto cinque obiettivi strategici:
a) incrementare e diversificare l’offerta di attività culturali e creative attraverso la promozione di progetti innovativi che valorizzino il ruolo delle biblioteche come presidi culturali, istituzionali e sociali in aree normalmente non raggiunte da questo tipo di attività e progetti culturali;
b) riconoscere e stimolare l’esercizio del diritto di agire e partecipare degli abitanti di quartieri prioritari e complessi nella realizzazione e fruizione di progetti, attività culturali e creative innovative;
c) integrare l’offerta di servizi pubblici in quartieri prioritari e complessi stimolando l’offerta di servizi di quartiere, anche da parte delle comunità di abitanti, da generare attraverso la fruizione delle biblioteche in orari, inclusi i pomeridiani e serali, giorni prefestivi e festivi;
d) favorire il riuso da parte degli abitanti del quartiere di spazi inutilizzati o sottoutilizzati a disposizione della biblioteca e comunque presenti nei medesimi quartieri;
e) costruire opportunità per il miglioramento sociale ed economico dei quartieri prioritari e complessi, anche attraverso l’incubazione di forme di imprese culturali e creative innovative di quartiere o di comunità urbane, creando dinamiche collaborative tra abitanti dei medesimi quartieri, istituzioni pubbliche, soggetti privati locali, istituzioni cognitive, società civile organizzata, artisti e creativi (a titolo meramente esemplificativo: attori, musicisti, registi, film-makers, fotografi, ecc.) e/o altre figure professionali (a titolo meramente esemplificativo: architetti, paesaggisti, designers, giuristi, psicologi, antropologi, sociologi, economisti, programmatori, ecc.) necessarie o utili per l’incubazione di attività culturali e creative innovative.

Beneficiari e destinatari dell’Avviso
Sono ammessi a partecipare al presente Avviso:
a) le biblioteche civiche, le biblioteche gestite in maniera non profit da fondazioni, associazioni culturali, università, centri di ricerca non profit, istituti di alta formazione, enti del Terzo Settore situate in quartieri prioritari e complessi di città metropolitane e città capoluogo di provincia , singolarmente o attraverso forme associative, reti e consorzi. ;
b) le biblioteche civiche, le biblioteche gestite da fondazioni, associazioni culturali, università, centri di ricerca non profit, istituti di alta formazione, enti del Terzo Settore come capofila di partenariati costituiti o costituendi composti da almeno uno delle seguenti tipologie di soggetti:
- ente pubblico, città metropolitana e città capoluogo di provincia e/o loro articolazione di decentramento istituita ai sensi della legislazione e/o regolazione nazionale, regionale, locale vigente;
- un’istituzione culturale: fondazione e/o associazione culturale, università, centri di ricerca, istituti di alta formazione non profit, un ente del Terzo Settore si sensi dell’art. 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 117/2017;
- un’associazione, comitato o gruppo informale costituiti ai sensi del codice civile da abitanti dei quartieri prioritari e complessi di città metropolitane e città capoluogo di provincia; e almeno uno delle seguenti tipologie di soggetti:
- un esercizio commerciale o artigianale di vicinato e di quartiere anche con riferimento a mestieri antichi e/o tradizionali ai sensi della legislazione e/o regolazione nazionale, regionale, locale vigente, qualora assicuri sostegno economicamente valutabile al progetto e dunque assuma la qualità di co-finanziatore;
- una fondazione di origine bancaria di cui al D. Lgs. 17 maggio 1999, n. 153, un soggetto della filantropia istituzionale (privata, familiare, d’impresa, di comunità), qualora assicuri sostegno economicamente valutabile al progetto e dunque assuma la qualità di cofinanziatore;
- un’impresa culturale e creativa ai sensi dell’art. 1, comma 57, legge 27 dicembre 2017, n. 205 e altro soggetto di natura imprenditoriale operante nel settore culturale ai sensi della legislazione e/o regolazione nazionale, regionale, locale vigente, qualora assicuri sostegno economicamente valutabile al progetto e dunque assuma la qualità di cofinanziatore;
- professionisti, singoli o associati, e/o esperti di progettazione culturale e/o per la creatività e/o urbana, qualora assicurino sostegno economicamente valutabile al progetto e dunque assumano la qualità di co-finanziatore.

Risorse finanziarie
3.000.000 (tremilioni)

Contributo
Il finanziamento erogabile a ciascun progetto è fissato entro la misura massima dell’80 (ottanta) per cento dei costi ammissibili previsti e comunque entro il limite massimo di € 80.000 (ottantamila/00) IVA inclusa.

Termine presentazione
5 luglio 2019

Allegati:
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Finalità
Stimolare la realizzazione di progetti, attività culturali e creative innovative che facciano leva sull’azione collettiva e sulla collaborazione civica e sperimentino forme di partenariato pubblico-comunità e l’incubazione di imprese di quartiere e/o di comunità urbane. Per imprese di quartiere e/o di comunità urbane si intendono imprese partecipate e/o possedute e/o governate da abitanti dei quartieri prioritari e complessi aventi per scopo lo sviluppo economico sostenibile, inclusivo e democratico dei medesimi quartieri prioritari e complessi e il reinvestimento degli utili nella ricerca e/o nell’innovazione al servizio dei e/o nei beni, servizi, infrastrutture dei medesimi quartieri prioritari e complessi. 3.
“Scuola attiva la Cultura” ha pertanto quattro obiettivi strategici:
a) incrementare e diversificare l’offerta culturale attraverso la promozione di progetti innovativi che valorizzino il ruolo delle scuole come presidi culturali, istituzionali e sociali in aree normalmente non raggiunte da questo tipo di attività e progetti culturali;
b) riconoscere e stimolare l’esercizio del diritto di agire e partecipare degli abitanti di quartieri prioritari e complessi nella realizzazione e fruizione di progetti, attività culturali e creative innovative;
c) migliorare i servizi e le funzioni culturali nei quartieri prioritari e complessi, attraverso l’apertura, l’animazione e la fruizione in orario extracurricolare dei presidi scolastici da parte degli abitanti dei quartieri prioritari e complessi;
d) costruire opportunità per il miglioramento sociale ed economico dei quartieri prioritari e complessi, anche attraverso l’incubazione di forme di imprese culturali e creative innovative di quartiere o di comunità urbane, creando dinamiche collaborative tra abitanti dei medesimi quartieri, istituzioni pubbliche, soggetti privati locali, istituzioni cognitive, società civile organizzata, artisti e creativi (a titolo meramente esemplificativo: attori, musicisti, registi, film-makers, fotografi, ecc.) e/o altre figure professionali (a titolo meramente esemplificativo: architetti, paesaggisti, designers, giuristi, psicologi, antropologi, sociologi, economisti, programmatori, ecc.) necessarie o utili per l’incubazione di attività culturali e creative innovative.

Beneficiari e destinatari dell’Avviso
Sono ammessi a partecipare al presente Avviso:
a) le istituzioni scolastiche statali secondarie di primo e secondo grado delle città metropolitane e città capoluogo di provincia singolarmente e/o loro reti e consorzi; b) le istituzioni scolastiche statali secondarie di primo e secondo grado delle città metropolitane e città capoluogo di provincia come capofila di partenariati costituiti o costituendi composti da almeno uno delle seguenti tipologie di soggetti:
- ente pubblico, città metropolitana e città capoluogo di provincia e/o loro articolazione di decentramento istituita ai sensi della legislazione e/o regolazione nazionale, regionale, locale vigente;
- un’istituzione culturale: fondazione e/o associazione culturale, università, centri di ricerca, istituti di alta formazione non profit, un ente del Terzo Settore ai sensi dell’art. 4, comma 1, del Decreto Legislativo n. 117/2017;
- un’associazione, comitato o gruppo informale costituiti ai sensi del codice civile da abitanti dei quartieri prioritari e complessi, oggetto dell’intervento; e almeno uno delle seguenti tipologie di soggetti:
- un esercizio commerciale o artigianale di vicinato e di quartiere anche con riferimento a mestieri antichi e/o tradizionali ai sensi della legislazione e/o regolazione nazionale, regionale, locale vigente, qualora assicuri sostegno economicamente valutabile al progetto e dunque assuma la qualità di co-finanziatore;
- una fondazione di origine bancaria di cui al D.Lgs. 17 maggio 1999, n. 153, un soggetto della filantropia istituzionale (privata, familiare, d’impresa, di comunità), qualora assicuri sostegno economicamente valutabile al progetto e dunque assuma la qualità di cofinanziatore;
- un’impresa culturale e creativa ai sensi dell’art. 1, comma 57, legge 27 dicembre 2017, n. 205 e altro soggetto di natura imprenditoriale operante nel settore culturale ai sensi della legislazione e/o regolazione nazionale, regionale, locale vigente, qualora assicuri sostegno economicamente valutabile al progetto e dunque assuma la qualità di cofinanziatore;
- professionisti, singoli o associati, e/o esperti di progettazione culturale e/o per la creatività e/o urbana, qualora assicurino sostegno economicamente valutabile al progetto e dunque assumano la qualità di co-finanziatore.

Interventi ammissibili
A titolo meramente esemplificativo si elencano le seguenti tipologie di attività:
- Laboratori
- Co-working e altri spazi collaborativi per la produzione culturale e creativa
- Operazioni di creatività urbana
- Mostre temporanee, rassegne/opere cinematografiche, altri progetti, attività culturali e creative innovative
- Piattaforme e/o applicativi digitali e strumenti di comunicazione non digitale
- Opere artistiche virtuali, immateriali, effimere
- Opere artistiche del paesaggio naturale e urbano ovvero Land art
- Opere che combinano arte e scienza

Risorse disponibili
€ 4.750.000

Contributo concesso
Il finanziamento erogabile a ciascun progetto è fissato entro la misura massima dell’80 (ottanta) per cento dei costi ammissibili e comunque entro il limite massimo di € 80.000 (ottantamila/00) IVA inclusa.

Termine partecipazione
5 luglio 2019

Allegati:
Accedi a questo URL (http://dev-cultura-futuro-urbano.pomilio.it/scuola.html)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0.2 kB

Finalità
Valorizzare i beni confiscati alle mafie con iniziative sostenibili nel tempo di natura sociale, culturale ed economica, in grado di contribuire sia allo sviluppo socio-economico del territorio circostante sia alla riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento, sul piano simbolico oltre che in termini di produzione di servizi utili alla collettività.

Ambito di intervento
La Fondazione sosterrà interventi volti all’avvio di nuove attività di imprenditorialità sociale, o comunque economicamente sostenibili, basate sull’utilizzo di beni confiscati di nuova o recente assegnazione, privi di ipoteche o altri vincoli, da parte di enti del terzo settore con consolidata esperienza nello specifico settore di intervento proposto. Le proposte dovranno dimostrarsi idonee a garantire agli interventi ‘continuità operativa’ (oltre il termine del finanziamento) e a configurare una gestione ‘autosostenibile’ nel tempo, in termini di capacità di generare o raccogliere risorse economiche e catalizzare competenze e professionalità adeguate.
I progetti dovranno mirare, inoltre, a rendere il bene confiscato un patrimonio collettivo, condiviso e realmente “comune”, coinvolgendovi attivamente la comunità nella soddisfazione dei bisogni del territorio.

Soggetto richiedente
Deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro nella forma di:
- associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
- cooperativa sociale o loro consorzi;
- ente ecclesiastico;
- fondazione;
- impresa sociale (nelle diverse forme previste dalla L. 106/2016)
Oltre al soggetto proponente il partenariato dovrà prevedere come minimo la partecipazione di altri due soggetti, di cui almeno uno del terzo settore. Gli altri soggetti della partnership potranno appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico.

Ambito territoriale
Il Bando è rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore di Calabria, Basilicata Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia

Dotazione finanziaria
4 milioni di euro

Contributo concedibile
Il contributo concedibile è di massimo 500.000,00 euro con copertura dell’80% a fondo perduto.

Termine presentazione
22 maggio 2019

Allegati:
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Finalità
La finalità dell'avviso è quella di favorire azioni di promozione dell’immagine della Calabria attraverso il coinvolgimento delle associazioni e federazioni dei Calabresi nel mondo.

Soggetti destinatari
Possono presentare domanda di contributo a valere sul presente Avviso pubblico le associazioni e le federazioni di calabresi nel mondo iscritte al registro istituito, ai sensi dell'Art. 11 della L.R. 8 del 26 aprile 2018, presso l'ufficio regionale competente.

Iniziative finanziabili
Sono ritenute promuovibili le seguenti iniziative o tipologie di intervento:
a. produzioni e promozioni (anche tramite l’istituzione di appositi premi e rassegne) di video, cortometraggi, documentari, prodotti multimediali e pubblicazioni che descrivono la storia, la cultura, le tradizioni, il territorio, il patrimonio monumentale della Calabria; le ricostruzioni storiche possono anche riguardare la storia migratoria dei Calabresi (da realizzare anche sotto forma di percorsi virtuali e interattivi) così come le esperienze, le attività e le forme di aggregazione delle comunità calabresi nelle diverse regioni del mondo; è inoltre possibile prevedere un’attività di raccolta, selezione e catalogazione di documentazione storica, fotografica e biografica sull’emigrazione calabrese;
b. festival e rassegne musicali o di danze popolari da organizzare all’estero per promuovere la conoscenza delle tradizioni folkloristiche della Calabria e l’incontro con le tradizioni folkloristiche locali; le iniziative in questione possono anche prevedere eventi itineranti o l’istituzione di premi;
c. istituzione di premi da conferire a Calabresi residenti all’estero che si siano distinti in ragione di meriti professionali, culturali o politici; realizzazione dei relativi eventi pubblici di assegnazione dei premi;
d. manifestazioni per la promozione della cultura eno-gastronomica regionale; le iniziative in questione possono anche prevedere eventi itineranti o l’istituzione di premi così come stage e programmi dedicati alla divulgazione delle tecniche tradizionali utilizzate nella produzione e lavorazione di diversi prodotti (es. pane, dolci, salumi, conserve, liquori, ecc.); gli eventi e i programmi divulgativi possono anche essere progettati per essere veicolati attraverso i canali di comunicazione tradizionali (radio, tv, riviste specializzate, testi a stampa) o attraverso il web potendo prevedere altresì la presenza di chef e testimonial di richiamo;
e. manifestazioni e mostre aventi ad oggetto la produzione artigianale regionale con eventuali seminari o eventi dimostrativi (anche supportati da video e documentari) dedicati alla presentazione delle tecniche di lavorazione tradizionali in settori quali, ad esempio, l’oreficeria, la liuteria, la produzione di ceramiche e vasellame, la produzione di tessuti e tappeti, ecc.; gli eventi e i programmi divulgativi possono anche essere progettati per essere veicolati attraverso i canali di comunicazione tradizionali (radio, tv, riviste specializzate, testi a stampa) o attraverso il web potendo prevedere altresì la presenza di artigiani e testimonial di richiamo;
f. percorsi guidati alla scoperta delle opportunità di partnership economiche da realizzare nelle regioni di maggiore insediamento delle comunità dei Calabresi nel mondo; le iniziative in questione possono anche prevedere azioni di supporto e intermediazione a favore della nascita di partenariati istituzionali e commerciali e missioni ispirate al modello delle così dette diplomazie economiche;
g. creazione di siti web finalizzati a: far conoscere e promuovere le esperienze delle comunità dei Calabresi nel mondo; consentire forme di cooperazione a distanza tra le diverse comunità e tra queste e i corregionali in Calabria; favorire lo scambio di esperienze e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi che riguardano la cittadinanza, la tutela dei diritti, i servizi garantiti dai consolati, la partecipazione politica, ecc.

Tempi di realizzazione
Le attività previste dal progetto devono essere realizzate entro il 31 marzo 2020.

Contributo concedibile
ll contributo massimo riconoscibile per ciascun progetto è di 20.000 euro.

Dotazione finanziaria
170.000,00 (centosettantamila/00).

Termini presentazione
Entro e non oltre le ore 12.00 del 40° giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria (ovvero del primo giorno lavorativo dopo il 40° se festivo), con qualunque mezzo atto allo scopo.

Allegati:
Accedi a questo URL (http://www.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view.cfm?13638)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0 kB
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Nicola Irto - Sito ufficiale

Consiglio regionale della Calabria
via Cardinale Portanova
89123 Reggio Calabria
e-mail: segreteria.nicolairto@gmail.com
Tel:  0965.880796 o 0965.880404
Fax: 0965.880637

 

 

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