Finalità
Per sostenere il contrasto all’abusivismo il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) mette a disposizione risorse a favore dei Comuni per la demolizione delle opere prive dei necessari permessi.

Destinatari
Possono presentare la domanda di concessione del contributo i Comuni nel cui territorio ricadono l'opera o l'immobile realizzati in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire di cui all’art. 31 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”.

Spese oggetto di contributo
Il contributo ha ad oggetto le spese connesse agli interventi di rimozione o di demolizione delle opere o degli immobili realizzati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire di cui all’art. 31 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, per i quali è stato adottato un provvedimento definitivo di rimozione o di demolizione non eseguito nei termini stabiliti. Sono incluse le spese tecniche e amministrative, nonché quelle connesse alla rimozione, trasferimento e smaltimento delle macerie ai sensi della normativa vigente.

Contributo
Come previsto dal Decreto interministeriale n. 254 del 23 giugno 2020, che disciplina i criteri per la ripartizione del ‘Fondo demolizioni’, i contributi saranno concessi a copertura del 50% del costo degli interventi di rimozione o di demolizione delle opere o degli immobili realizzati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire, per i quali sia stato adottato un provvedimento definitivo di rimozione o di demolizione non eseguito nei termini stabiliti.
Sono incluse le spese tecniche e amministrative, nonché quelle connesse alla rimozione, trasferimento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle demolizioni.

Modalità presentazioni domande
La domanda va presentata tramite la piattaforma https://fondodemolizioni.mit.gov.it/login.

Termine presentazione richieste
15 giugno 2021

Allegati:
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Finalità
Promuovere la realizzazione di spazi laboratoriali e la dotazione di strumenti digitali idonei a sostenere l’apprendimento curricolare e l’insegnamento delle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) da parte delle scuole.

Destinatari
Istituzioni scolastiche ed educative statali del primo e del secondo ciclo di istruzione e i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti.

Tipologia Progetti
Gli ambienti o gli spazi all’interno delle aule possono essere dotati delle seguenti attrezzature, in coerenza con il curricolo della scuola:
a) attrezzature per l’insegnamento del coding e della robotica educativa (robot didattici di ogni dimensione, set integrati e modulari programmabili con app, anche con motori e sensori, droni educativi programmabili);
b) schede programmabili e kit di elettronica educativa (schede programmabili e set di espansione, kit e moduli elettronici intelligenti e relativi accessori);
c) strumenti per l’osservazione, l’elaborazione scientifica e l’esplorazione tridimensionale in realtà aumentata (kit didattici per le discipline STEM, kit di sensori modulari, calcolatrici graficosimboliche, visori per la realtà virtuale, fotocamere 360°, scanner 3D);
d) dispositivi per il making e per la creazione e stampa in 3D (stampanti 3D, plotter, laser cutter, invention kit, tavoli e relativi accessori);
e) software e app innovativi per la didattica digitale delle STEM.

Spese ammissibili
Le spese che possono essere considerate ammissibili per la realizzazione del progetto sono relative a:
a) spese per acquisto beni e attrezzature per l’apprendimento delle STEM;
b) spese tecniche e di gestione amministrativa (max 5% del totale del contributo assegnato ed effettivamente rendicontato – es. spese per progettista, collaudatore, personale amministrativo).

Contributo
Il contributo per l’acquisto delle attrezzature per l’educazione alle STEM è pari ad euro 16.000,00 per ciascuna istituzione scolastica. Il contributo è a copertura del 100% dei costi.

Modalità di partecipazione
Le istituzioni scolastiche ed educative statali che intendono presentare la propria proposta progettuale devono inoltrarla entro il 15 giugno 2021, compilando l’apposito formulario di candidatura tramite la piattaforma “PNSD – Gestione Azioni”.

Allegati:
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Finalità
La nuova misura ISMEA "Più Impresa" prevede la concessione di mutui a tasso zero e contributi a fondo perduto per il ricambio generazionale in agricoltura e l'ampliamento di aziende agricole esistenti da parte di giovani agricoltori.
“Più impresa” offre un’opportunità professionale a tutte le nuove generazioni che intendono ridare valore alla nostra terra.

Destinatari
I beneficiari delle agevolazioni sono le micro, piccole e medie imprese organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti, attive nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Tipologie di aiuto
1.Mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili;
2.Contributo a fondo perduto, per un importo non superiore al 35 per cento delle spese ammissibili.
- Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di euro 200.000.
- Le spese effettuate devono essere rendicontate per Stato Avanzamento Lavori (nel numero massimo di 5) al fine di ottenere l'erogazione delle corrispondenti quote di agevolazioni.

Cosa finanzia
Le agevolazioni sono concesse sia per operazioni di subentro, cioè di cessione di un’intera azienda agricola a favore di un’impresa a totale o prevalente partecipazione giovanile, che per l'ampliamento e l'ammodernamento di aziende agricole esistenti già condotte da giovani. In entrambi i casi sono ammessi investimenti fino a un importo complessivo non superiore a 1,5 milioni di euro.
1. subentro: imprese agricole costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana; la maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione in capo ai giovani, ove non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni;
2. ampliamento: imprese agricole attive da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Spese ammissiobili
Tra le spese ammissibili agli aiuti rientrano:
- studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato;
- opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
- opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
- oneri per il rilascio della concessione edilizia;
- allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
- servizi di progettazione;
- beni pluriennali;
- acquisto di terreni.

Allegati:
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Finalità
Concessione di aiuti sotto forma di contributo in conto capitale, per promuovere e rilanciare l’offerta turistica balneare della Calabria, sostenendo interventi di riqualificazione e innovazione anche in termini di sostenibilità e in relazione ai nuovi scenari determinatisi a seguito dell'emergenza causata dal diffondersi del contagio da Covid-19.

Beneficiari
Gli operatori economici che svolgono attività di gestione di stabilimenti e/o di strutture balneari marittime di cui al codice ATECO 93.29.20 in regime di regolare concessione.

Interventi finanziabili
a. riqualificazione, ristrutturazione, ammodernamento delle strutture nelle quali si svolge l’attività e delle relative pertinenze;
b. riqualificazione dell’attività finalizzata all’introduzione di nuovi servizi da offrire alla clientela e/o al loro potenziamento, miglioramento e/o consolidamento, anche tramite l’introduzione delle più moderne tecnologie informatiche e digitali, nonché finalizzate ad introdurre efficaci sistemi di distanziamento fisico per il contrasto alla diffusione del virus COVID19;
c. riqualificazione dell’attività e dei servizi in termini di sostenibilità ambientale, con particolare riferimento a: riduzione del consumo di plastiche e imballaggi e rifiuti; riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, anche tramite l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia; efficace gestione della risorsa idrica; riqualificazione delle strutture e dell’attività tramite l’utilizzo di materiali eco-sostenibili; contenimento del rumore e riduzione dell’inquinamento acustico; accessibilità ai servizi offerti da parte della clientela con disabilità; implementazione di attività sportive a zero impatto ambientale.

Contributo concedibile
Gli aiuti sono concessi nella forma di contributo in conto capitale, sulla base di una procedura valutativa a sportello.
L’intensità dell’aiuto concedibile, in relazione alle spese ammissibili, è pari al 70%.
L’importo massimo del contributo concedibile è pari a € 50.000.

Dotazione finanziaria
10 milioni di euro

Domanda
La presentazione della domanda si svolge in 2 fasi:
FASE 1 - Registrazione dell’utente, predisposizione della domanda e caricamento allegati
Le imprese interessate possono registrarsi attraverso lo sportello informatico reso disponibile all’indirizzo web www.bandifincalabra.it e successivamente predisporre la domanda a partire dal 14/05/2021 alle ore 10:00 e fino al 26/05/2021 alle ore 18:00.
FASE 2 - Invio della domanda (Click day)
L’invio della domanda (precedentemente predisposta secondo le indicazioni fornite nella Fase 1) potrà essere effettuato esclusivamente dal 27/05/2021 alle ore 10:00 fino al 27/05/2021 alle ore 18:00

Allegati:
Accedi a questo URL (http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/bando/434/index.html)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0 kB

Finalità
Finanziamenti fino a 2 milioni di euro a enti pubblici e Fondi di investimento per efficientare scuole, ospedali e palestre.
Finanziamenti a tasso agevolato per interventi di efficienza energetica e di efficientamento e risparmio idrico su tutta una serie di edifici pubblici. Le risorse afferiscono al Fondo Kyoto destinato alla riqualificazione energetica degli edifici scolastici, degli impianti sportivi e delle strutture sanitarie di proprietà pubblica.

Destinatari
I progetti possano essere presentati dai soggetti pubblici proprietari (o che hanno in uso) le seguenti tipologie di immobili:
- Strutture destinate all’istruzione scolastica (inclusi gli asili nido) e universitaria, nonché gli edifici pubblici dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica AFAM);
- Impianti sportivi, non compresi nel “Piano per la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane”;
- Edifici adibiti a ospedali, policlinici e a servizi socio-sanitari.
Oltre agli enti pubblici, al bando possono anche partecipare i Fondi di investimento immobiliare (previsti dal dl 98-2011) purchè però gli interventi riguardino gli edifici scolastici.

Tipologia interventi
Gli interventi finanziabili possono essere aggregati in tre macro categorie:
1) opere di riqualificazione energetica, a condizione però di assicurare un miglioramento del parametro dell’efficienza energetica dell’edificio oggetto di intervento di almeno due classi, in un periodo massimo di tre anni dalla data di inizio dei lavori di riqualificazione energetica.
2) interventi di efficientamento e risparmio idrico;
3) interventi strutturali per la prevenzione sismica degli edifici e interventi per la bonifica o per la messa in sicurezza delle parti di immobile contaminate da amianto. Tali opere, ove ritenute necessarie dalla progettazione complessiva, devono essere però strettamente connesse con il progetto di efficientamento energetico e possono essere finanziate nel limite massimo del 50% del finanziamento richiesto.

Dotazione finanziaria
200 milioni di euro

Finanziamenti e importi
I finanziamenti agevolati assumono la forma di prestiti di scopo, a rate semestrali, costanti (metodo francese), posticipate. L’ammortamento dei prestiti decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo alla sottoscrizione del contratto di finanziamento agevolato (oppure dal 1° luglio dello stesso anno per i contratti conclusi nel primo semestre dell’annualità).
Il bando prevede tre fasce di interventi. La prima interessa quegli interventi che riguardano esclusivamente l’analisi, il monitoraggio, l’audit e la diagnosi energetiche per i quali è previsto:
- Un finanziamento di durata massima pari a 10 anni;
- Un importo massimo finanziabile per singolo edificio pari a 30mila euro.
La seconda interessa gli interventi relativi alla sostituzione degli impianti, incluse le opere necessarie alla loro installazione e posa in opera, la relativa progettazione, certificazione energetica ex ante ed ex post. In questo caso le quote sono più alte e infatti prevedono;
- Una durata massima del finanziamento agevolato pari a massimo a 20 anni;
- Un importo massimo finanziabile per singolo edificio pari ad 1 milione di euro.
La terza racchiude, infine, interventi di riqualificazione energetica dell’edificio, inclusi gli impianti, l’involucro e le relative opere di installazione e posa in opera, la progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post. In questo caso:
- La durata massima del finanziamento agevolato è pari a massimo di 20 anni;
- Mentre l’importo massimo finanziabile per singolo edificio sale a 2 milioni di euro.

Termini e modalità di partecipazione
La domanda va inviata per PEC sia al Ministero dell'ambiente sia a Cassa Depositi e Prestiti (CDP) entro 180 giorni dalla data di pubblicazione di apposito comunicato in GURI.
L’istruttoria delle domande sarà fatta dal Ministero in base dell’ordine cronologico di ricezione delle domande, mentre sarà CDP ad attribuire il finanziamento e a stipulare il contratto.

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.minambiente.it/comunicati/energia-200-milioni-da-fondo-kyoto-efficientamento-edifici-pubblici)Avviso[Avviso]0.2 kB
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Nicola Irto - Sito ufficiale

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