A partire dal 1 settembre sarà possibile accedere nuovamente sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it per la prenotazione del contributo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di categoria M1.

Finalità
Ecobonus è la misura promossa dal Governo che offre contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni
A chi si rivolge
L’incentivo è rivolto a chi acquista anche in locazione finanziaria e immatricola in Italia:
- Automobili (categoria M1): destinate al trasporto di persone, almeno 4 ruote, massimo 8 posti a sedere (oltre al sedile del conducente):
1. nuove di fabbrica
2. con emissioni di CO2 non superiori a 60 g/km
3. acquistate ed immatricolate in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021
4. con prezzo di listino non superiore a 50 mila euro compresi optional (IVA esclusa)
Dal 1°agosto 2020 e fino alla fine dell’anno, anche le Auto Euro 6 con emissioni comprese tra 61 e 110 g/km possono accedere all’incentivo. Il prezzo di listino delle stesse non deve superare i 40 mila euro.
- Ciclomotori e motocicli (categoria L): veicoli a due, tre o quattro ruote, appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e senza limiti di potenza.
Gli stessi devono avere i seguenti requisiti:
1. nuovi di fabbrica;
2. elettrici o ibridi;
3. acquistati ed immatricolati in Italia nell’anno 2020.

Fondo
Il fondo automotive è stato rifinanziato con ulteriori 400 milioni di euro dal decreto Agosto. Il provvedimento ha inoltre suddiviso la fascia di emissioni C02 61-110 g/km, che era stata introdotta con il decreto Rilancio, in due fasce di emissioni di CO2 comprese tra 61-90 g/km e 91-110 g/km.
In particolare, sono stati stanziati 100 milioni per l’originario ecobonus introdotto con la Legge di Bilancio 2019, per l’acquisto di autovetture comprese nelle fasce 0-20 g/km Co2 e 21-60 g/km Co2, e 50 milioni per l’erogazione dei contributi aggiuntivi introdotti con il decreto Rilancio per le medesime fasce.
Ulteriori 250 milioni verranno invece destinati per le autovetture di fascia superiore, di cui 150 milioni per la fascia 61-90 g/km e 100 milioni per la fascia 91-110 g/km. Queste risorse serviranno a finanziare fino al 31 dicembre 2020 il contributo per l’acquisto dei nuovi veicoli con o senza rottamazione.
I contributi concessi per le fasce di emissioni 0-20 g/km e 21-60 g/km sono:
• 0-20 g/km: 6.000 euro con rottamazione e 4.000 senza rottamazione;
• 21-60 g/km: 2.500 euro con rottamazione e 1.500 senza rottamazione.
Alle medesime due fasce potranno aggiungersi 2.000 euro con rottamazione e 1.000 senza rottamazione fino al 31 dicembre 2020.
Riguardo invece le due nuove fasce di emissioni 61-90 g/km e 91-110 g/km sono stati ridefiniti i contributi messi a disposizione:
• 61-90 g/km: 1.750 euro con rottamazione e 1.000 euro senza rottamazione;
• 91-110 g/km: 1.500 euro con rottamazione e 750 euro senza rottamazione.
L’ecobonus relativo alle due nuove fasce potrà essere richiesto per i veicoli acquistati e immatricolati dal 15 agosto 2020.

Le fasce per l’Ecobonus 2020
Queste sono le fasce per poter accedere agli sconti governativi:
– Per le auto elettriche, con emissioni di CO2 tra 0 e 20 g/km si hanno 10.000 di sconto con rottamazione, 6.000 euro senza rottamazione.
– Per le auto ibride plug-in con emissioni di CO2 tra 21 e 60 g/km si hanno 6.500 euro di incentivo con la rottamazione, 3.500 euro senza rottamazione.
– Per le auto ibride, con emissioni di CO2 tra 61 e 90 g/km, si hanno 3.750 euro con rottamazione, 2.000 euro senza rottamazione.
– Per le auto Euro 6 a benzina e gasolio con emissioni di CO2 tra 91 e 110 g/km abbiamo 3.500 euro con rottamazione, 1.750 euro senza rottamazione.
I suddetti eco-incentivi sono confermati fino alla data del 31 dicembre 2020. Per il 2021 ci saranno altre comunicazioni ufficiali.

Come ottenere l’Ecobonus 2020
Non lo richiede direttamente il cliente che acquista la vettura, ma è il concessionario a farlo. I venditori devono registrarsi nell’Area Rivenditori del sito dedicato del Ministero dei Trasporti e prenotare i contributi relativi ad ogni singolo veicolo.
Otterranno una ricevuta di registrazione della prenotazione e, entro 180 giorni da quest’ultima, dovranno confermare l’operazione trasmettendo il numero di targa del veicolo e la documentazione prevista.

Allegati:
Accedi a questo URL (https://ecobonus.mise.gov.it/)Link piattaforma MISE[Link piattaforma MISE]0 kB

Finalità
Sostegno alla liquidità per il settore sportivo, in particolare per le associazioni e società sportive dilettantistiche operanti sul territorio regionale che hanno subito gli effetti dell’emergenza COVID19 a seguito della sospensione dell’attività economica ai sensi dei D.P.C.M. 11 Marzo 2020 e 22 Marzo 2020.

Beneficiari
Le associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche, costituite e operanti in Calabria, che alla data del 30 giugno 2020 hanno confermato la loro iscrizione al 30 giugno 2020 al Registro Nazionale CONI oppure al Registro Nazionale CIP.

Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva è pari a € 3.000.000,00 (tremilioni).

Forma e intensità del contributo
L’aiuto di cui al presente Avviso è concesso nella forma di un contributo a fondo perduto una tantum distinguendo tra associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e società sportive dilettantistiche (SSD) amatoriali e agonistiche secondo la seguente tabella:
- ASD e SSD di carattere agonistico Euro 1.500,00
- ASD e SSD di carattere amatoriale Euro 1.000,00

Modalità e termini di presentazione della domanda
Le domande dovranno essere compilate direttamente sulla piattaforma informatica seguendo le linee guida che saranno rese pubbliche.
Lo sportello per l'inserimento delle domande aprirà giorno 31 agosto 2020 alle 10,00 e chiuderà giorno 10 settembre 2020 alle ore 18,00.

Allegati:
Accedi a questo URL (http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/bando/416/index.html)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0 kB

Finalità
Il progetto prevede l’attivazione dell’ecosistema civico di riferimento al territorio metropolitano reggino, attraverso percorsi teorico-applicativi, il trasferimento tecnologico in ambito di innovazione sociale, culturale e digitale, ai fini di acquisire le nuove competenze in settori del “green jobs” con riferimento all’Agenda 2030.

Destinatari e requisiti per l’adesione
La presente manifestazione di interesse è rivolta ad
- associazioni,
- fondazioni
- istituti culturali

Requisiti richiesti
- essere formalmente riconosciuti come organizzazioni no-profit e iscritte all’Albo Unico Metropolitano di Reggio Calabria o altri Albi (indicare quali nell’Allegato A), operanti all’interno del territorio Metropolitano di Reggio Calabria;
- essere attive da almeno tre anni e con un n. di soci non minore alle 7 unità e con una incisiva presenza tra gli operatori, di giovani under 35 nel rispetto della parità di genere;
- avere come esplicito riferimento nello Statuto dell'atto costitutivo o dell'accordo istitutivo, le seguenti indicazioni:
1. finalità dell'organismo associativo;
2. tipologie di attività tra quelle di interesse del progetto;
3. assenza di fini di lucro;
4. gratuità delle cariche associative;
- essere in possesso di:
- codice fiscale (per l’opzione sulle attività di tipo a);
- di partita IVA, avere un conto di deposito etc, dedicato e intestato all’associazione per la tracciabilità dei movimenti finanziari ed essere in regola con tutti gli adempimenti previsti dalla Legge (per le attività di tipo a e b)

Attività
a. Adesione e partecipazione, in qualità di fruitori, al percorso formativo, attraverso seminari tecnici, workshop progettuali e azioni di simulazione, utili alla costruzione della Agenda 2030 metropolitana. Il programma delle attività potrà prevedere anche una formazione a distanza (online). (Azione 3, 6 – periodo: settembre-dicembre 2020/settembre-dicembre 2021)
b. Adesione e partecipazione, in qualità di attivatori, ad “azioni sui territori di riferimento”, di trasferimento delle conoscenze e pratiche acquisite in tattiche co-organizzate con l’Ente, la cabina di regia, il partner tecnico-scientifico e gli altri aderenti all’ecosistema civico (Azione 4: periodo novembre 2020 – aprile 2021)

Sostegno dei costi
Tutti i costi delle attività di formazione e di azione sul territorio saranno sostenuti dall’Ente CM RC secondo la disponibilità del budget destinato del progetto.

Termini per l’adesione
La documentazione dovrà essere trasmessa via pec all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 27 Agosto 2020

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.cittametropolitana.rc.it/canali/europa-e-cooperazione/notizie-e-avvisi/manifestazione-attivazione-ecosistema-civico-rc-metrocitizens-in-transition)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0.2 kB

Finalità
Potenziamento delle dotazioni digitali delle istituzioni scolastiche statali, anche attraverso politiche attive per il BYOD.

Destinatari
Istituzioni scolastiche ed educative statali del primo e del secondo ciclo di istruzione

Moduli
Le azioni di inclusione digitale del presente avviso sono articolate in due moduli:
- Modulo A: acquisizione di dotazioni e strumenti digitali, compresa la connettività, finalizzati al BYOD (Bring your own device);
- Modulo B: attività didattiche mirate allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti più vulnerabili, in coerenza con il quadro di riferimento europeo “DigComp 2.1.”.
Il modulo A di progetto deve prevedere l’acquisto di dotazioni e dispositivi digitali individuali, compresa la connettività, finalizzati al BYOD (Bring your own device), che possano essere fruiti, in comodato d’uso gratuito, sia in classe che a casa, da parte di studenti che ne siano privi, nonché di dotazioni e strumenti digitali da utilizzare in classe, anche ai fini dello svolgimento delle attività del modulo B.
Il modulo B ricomprende attività didattiche, curricolari e/o extracurricolari, mirate allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti più vulnerabili, in coerenza con il quadro di riferimento europeo “DigComp 2.1”.
Ciascun progetto dovrà prevedere entrambi i moduli.

Massimali di finanziamento
Il contributo per il modulo A è pari a euro 20.000,00, di cui almeno il 60% destinato all’acquisto di dispositivi digitali individuali e alla connettività. Le spese che possono essere considerate ammissibili nell’ambito del modulo A sono relative a:
a) acquisti di dotazioni e dispositivi digitali individuali (tablet e computer portatili, con microfono e web-cam integrati), compresa la connettività (internet key e modem router) (minimo 60% del contributo richiesto);
b) acquisti di beni e attrezzature digitali per lo svolgimento di percorsi di apprendimento delle competenze digitali in classe (LIM, monitor touch screen e analoghe superfici di proiezione);
c) spese generali, tecniche e di progettazione: nella misura massima del 5% del contributo concesso
Il contributo per il modulo B è pari a euro 8.000,00. Le spese che possono essere considerate ammissibili nell’ambito del modulo B per la realizzazione del progetto sono relative a:
a) spese di personale connesse alle attività (spese per docenti ed esperti, esterni o interni al di fuori dell’orario di servizio);
b) materiali e beni di consumo (ex: materiali didattici di consumo, beni deperibili, cancelleria, etc. – max 10%);
c) spese di coordinamento e gestione amministrativa (es.: spese di gestione amministrativa, eventuale compenso coordinatore progetto e altro personale interno alla scuola – max 10% del totale del contributo assegnato ed effettivamente rendicontato).

Termini presentazione
Le istituzioni scolastiche ed educative statali che intendono presentare la propria proposta progettuale devono inoltrarla entro e non oltre le ore 15.00 del giorno 7 agosto 2020, compilando l’apposita istanza on line tramite l’applicativo “Protocolli in rete”.

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.istruzione.it/scuola_digitale/allegati/2020/m_pi.AOODGEFID.REGISTRO%20UFFICIALE(U).0026163.28-07-2020.pdf)Avviso[Avviso]0.2 kB

 

L’Agenzia delle Entrate ha predisponendo una guida dedicata al Superbonus 110%.

L’agevolazione
Il Superbonus è previsto dal Dl Rilancio n. 34/2020 denominato, convertito nella legge 77/2020, pubblicata in Gazzetta il 18 luglio,e prevede tra le varie misure per uscire dall’emergenza economica generata dal coronavirus, una detrazioni fiscali al 110% (superbonus) in materia edilizia.
In particolare sono previsti interventi:
- volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici;
- per la riduzione del rischio sismico;
- relativi all’installazione di impianti fotovoltaici;
- per l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Destinatari
Le detrazioni si applicano alle prime e seconde case, sia unifamiliari, sia villette a schiera, sia unità immobiliari in condominio. Lo stesso soggetto può ottenere il superbonus 110% al massimo su due unità immobiliari.
In particolare, possono accedere alle suddette detrazioni:
- i condomìni;
- le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
- gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali;
- le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci
- le organizzazioni non lucrative di utilità sociale; dalle organizzazioni di volontariato; dalle associazioni di promozione sociale;
- le associazioni e società sportive dilettantistiche.

Interventi trainanti
Sono i lavori effettuati su parti comuni di edifici, su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e che dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno, situate all’interno di edifici plurifamiliari, nonché su edifici unifamiliari:

A – Interventi d’isolamento termico
Sono agevolati gli interventi di isolamento termico (come ad esempio il cappotto termico) delle superfici opache verticali, orizzontali ed inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 % della superficie disperdente lorda dell’intero edificio (o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno).
La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a :
- euro 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
- euro 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
- euro 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

B – Impianti centralizzati
La detrazione del 110% è prevista per gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per:
- il riscaldamento;
- il raffrescamento;
- la fornitura di acqua calda sanitaria
a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione.
La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’ edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

C – Sostituzione degli impianti di climatizzazione negli edifici unifamiliari/plurifamiliari indipendenti
Sono detraibili gli interventi sugli edifici unifamiliari, o plurifamiliari con accesso indipendente, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per:
- il riscaldamento;
- il raffrescamento;
- la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione;
a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione.
La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’ impianto sostituito.

D - Messa in sicurezza antisismica
Ottengono una detrazione fiscale del 110% gli interventi di miglioramento e adeguamento antisismico, rientranti nella disciplina del sismabonus, realizzati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3. Hanno diritto al superbonus 110% anche gli acquirenti di unità immobiliari realizzate, nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3, da imprese di costruzione e ristrutturazione mediante la demolizione di vecchi fabbricati e la ricostruzione con criteri antisismici ed eventuale ampliamento volumetrico (Sismabonus acquisto)

Interventi secondari
In pratica, si tratta di quanto previsto dal comma 2 del sopra citato articolo 119, in base al quale l’aliquota al 110% «si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14 del decreto-legge 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 90/2013, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento, a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti ammessi dal superbonus.
Quindi se, congiuntamente, vengono eseguiti altri lavori «finalizzati alla riduzione del fabbisogno energetico dell’edificio, anche le spese per la realizzazione di questi ultimi beneficiano dell’aliquota più elevata del 110%».
Questi interventi connessi a quelli trainanti sono:
lavori di efficientamento energetico indicati nel citato articolo 14 del dl 63/2013 (Ecobonus), nei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente;
• installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici di cui al citato articolo 16-ter del medesimo dl 63/2013;
• installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettere a, b, c, d, del dpr 412/1993, e di sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti. Bisogna cedere al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) l’energia non auto-consumata o non condivisa per l’autoconsumo.

Fruizione
La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Il contribuente può scegliere di trasformare la detrazione in credito di imposta d pari importo e utilizzarlo in compensazione oppure cederlo ad altri soggetti, banche e intermediari finanziari.
In alternativa, il contribuente può optare per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto. Il contributo è anticipato dal fornitore che effettua gli interventi, che recupera un credito di imposta del 110% cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
Lo sconto sul corrispettivo e la cessione del credito sono utilizzabili, oltre che per il superbonus, anche per le spese sostenute nel 2020 e 2021 relative a ristrutturazioni edilizie (articolo 16-bis, comma 1, lettere a, b, del Testo unico imposte sui redditi), riqualificazione energetica (articolo 14 dl 63/2013), lavori antisismici (articolo 16 dl 63/2013), bonus facciate (manovra 2020), installazione impianti fotovoltaici (articolo 16-bis, comma 1, lettera h, del TUIR), installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici (articolo 16-ter dl 63/2013).
Il fornitore che ha effettuato gli interventi e gli altri cessionari possono, a loro volta, cedere il credito d’imposta ad altri soggetti, con possibilità di ulteriori cessioni.

Arco temporale
Le spese per gli interventi devono essere sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Superbonus110.pdf/49b34dd3-429e-6891-4af4-c0f0b9f2be69)Guida fiscale Superbonus edilizio - Agenzia delle Entrate[Guida fiscale Superbonus edilizio - Agenzia delle Entrate]0 kB
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Nicola Irto - Sito ufficiale

Vicepresidente Consiglio regionale della Calabria

via Cardinale Portanova
89100 Reggio Calabria
e-mail: segreteria.nicolairto@gmail.com
tel. 0965.880992

 

 

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