Finalità
Il presente bando è diretto a realizzare una procedura di selezione e di finanziamento in favore delle istituzioni scolastiche, che, come singole unità o in rete con altre scuole e con altri soggetti del territorio, pubblici o privati, mondo del volontariato e del terzo settore, associazioni e forum nazionali e regionali, presentino attività progettuali intese a realizzare le condizioni di contrasto alla povertà educativa.

Destinatari del finanziamento
La procedura di selezione è diretta a tutte le istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni grado e tipologia, singole o organizzate in reti di scuole. Ciascuna istituzione scolastica, singolarmente o come capofila di una rete che sia già costituita alla data di scadenza del presente avviso, può proporre la propria candidatura con un solo progetto, e per una sola misura di quelle previste nel successivo articolo del presente bando.
Le Istituzioni scolastiche, singole o organizzate in reti di scuole, possono avvalersi anche di collaborazioni esterne con altri soggetti del territorio, pubblici o privati, mondo del volontariato e del terzo settore, associazioni e forum nazionali e regionali.

Requisiti dei progetti
I progetti potranno vertere su una delle seguenti linee progettuali:
1) Partecipazione di studenti, famiglie e docenti alla vita della scuola al fine di collaborare all’organizzazione di giornate sociali dedicate all’orientamento, prestando particolare attenzione agli studenti non frequentanti o a rischio di dispersione scolastica anche connessi all’emergenza sanitaria da COVID – 19 e alla promozione di attività artistiche e musicali.
2) Potenziare l’offerta formativa anche extra scolastica attraverso l’adattamento e l’implementazione delle palestre e degli impianti ginnico sportivi delle istituzioni scolastiche al fine di consentirne il funzionamento e l’utilizzo anche oltre l’orario scolastico, quali luoghi di apprendimento del valore delle regole che presidiano la convivenza sociale.

Ambiti di intervento
Linea progettuale 1
Le progettualità esemplificativamente potranno declinarsi sui seguenti ambiti:
Educazione alla cultura delle arti
Contrasto alla dispersione scolastica
Promozione della cittadinanza attiva e della legalità democratica
Linea progettuale 2
Assistenza ai minori in condizioni di disagio
Promozione della cittadinanza attiva e della legalità democratica
Miglioramento delle competenze di base
Contrasto alla dispersione scolastica

Risorse finanziarie programmate
Per la realizzazione delle attività volte a contrastare la povertà educativa nel territorio nazionale, è previsto uno stanziamento complessivo di € 2.554.055,74
L’importo massimo per ogni progetto presentato è di € 100.000,00.

Costi ammissibili
Sono ritenuti ammissibili i costi riconducibili alla progettazione specifica e relativi a:
1. coordinamento, progettazione e gestione amministrativa;
2. comunicazione dei contenuti e degli obiettivi del progetto;
3. acquisto di beni e servizi per la realizzazione delle attività progettuali;
4. attività di consulenza e collaborazione con soggetti terzi;
5. rimborsi di spese per trasferte connesse alla realizzazione di attività progettuali;
6. monitoraggio e valutazione della realizzazione del progetto.

Modalità di partecipazione
Le domande di partecipazione dovranno essere inviate al Ministero esclusivamente attraverso il portale www.monitor440scuola.it entro il 3/11/2020

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.monitor440scuola.it/2020/10/pubblicazione-bando-interventi-finanziari-per-il-contrasto-alla-poverta-educativa-prot-1364-del-14-10-2020/)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0 kB

Finalità
Trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI. A disposizione ci sono 100 milioni di euro, che saranno erogati sotto forma di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto.

Destinatari
Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda:
• sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;
• operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
• hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;
• dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
• non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.
Le PMI possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero comunque non superiore a 10 imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato.

Incentivi per progetti di innovazione digitale
I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale mediante l’implementazione di:
• tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale Impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics);
• tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
2) al software;
3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchangeEDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, così articolata:
• 10% sotto forma di contributo;
• 40% come finanziamento agevolato.
Il sostegno assume la forma di contributo diretto alla spesa per i progetti; il finanziamento agevolato invece deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni.

Risorse complessive
100 milioni di euro

Modalità e termini richiesta
Le domande di agevolazione possono essere presentate dal 15 dicembre 2020, utilizzando la procedura informatica raggiungibile sul sito del MISE e di Invitalia.
Per accedere alla procedura è richiesta l’identificazione del compilatore (legale rappresentante del soggetto beneficiario o della capofila in caso di una forma aggregata o associata) online della domanda tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o, in alternativa, il sistema di gestione delle identità digitali di Invitalia.
Ciascun soggetto, sia in forma singola che congiunta, può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni che può riguardare unicamente:
• un progetto di innovazione di processo
• un progetto di innovazione dell'organizzazione
• un progetto di investimenti
Le domande di agevolazione sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione.

 

Allegati:
Accedi a questo URL (https://www.mise.gov.it/index.php/it/93-normativa/decreti-direttoriali/2041522-decreto-direttoriale-1-ottobre-2020-digital-transformation-termini-e-modalita-per-la-presentazione-delle-domande-di-agevolazioni)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0 kB

Finalità
Concessione di premi forfettari al fine di compensare le perdite subite, per effetto della pandemia di Covid 19, dalle imprese agricole e dalle PMI di trasformazione, relativamente ai settori regionali in crisi, attraverso un sostegno diretto a garantire liquidità e a favorire la continuazione dell'attività economica nell’ambito dei seguenti settori:
a) Lattiero-caseario
b) Florovivaistico
c) Vitivinicolo
d) Agrituristico

Beneficiari
Intervento 21.01.01
- Agricoltori operanti nei settori lattiero o florovivaistico per la produzione dei prodotti di cui all’Allegato I del TFUE.
- agricoltori che esercitano l’attività di agriturismo, fattoria didattica, fattoria sociale.
Intervento 21.01.02
- PMI, agricole e non, attive nella trasformazione, commercializzazione o sviluppo dei prodotti agricoli, ricompresi nell’Allegato I del trattato e relativi al settore vitivinicolo DOP e IGP o lattiero-caseario. Sono escluse le Grandi Imprese.

Importi ammissibili e percentuali di sostegno
21.01.01
Agli agricoltori è erogato un sostegno forfettario diretto a garantire liquidità e a favorire la continuazione dell'attività economica, pari ad euro 7.000. Non è prevista la possibilità di cumulare il contributo pubblico nei diversi settori di crisi; per cui, a ciascun agricoltore potrà essere concesso esclusivamente un premio di 7.000 euro.

21.01.02
Alle PMI, agricole e non, attive nella trasformazione, commercializzazione o sviluppo di prodotti agricoli dei settori vitivinicolo - DOP e IGP - e lattiero-caseario in crisi - è erogato un sostegno forfettario diretto a garantire liquidità e a favorire la continuazione dell'attività economica fissato rispettivamente in euro 20.000,00 per le PMI del settore vitivinicolo ed in euro 30.000,00 per le PMI del settore lattiero-caseario.

Dotazione finanziaria
21 milioni di euro

Termini presentazione
1 ottobre 2020

Allegati:
Accedi a questo URL (http://www.calabriapsr.it/bandi/bandi-aperti/1374-psr-calabria-2014-2020-emergenza-covid-misura-21-interventi-21-01-01-e-21-01-02-annualita-2020)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0.2 kB

A partire dal 1 settembre sarà possibile accedere nuovamente sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it per la prenotazione del contributo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di categoria M1.

Finalità
Ecobonus è la misura promossa dal Governo che offre contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni
A chi si rivolge
L’incentivo è rivolto a chi acquista anche in locazione finanziaria e immatricola in Italia:
- Automobili (categoria M1): destinate al trasporto di persone, almeno 4 ruote, massimo 8 posti a sedere (oltre al sedile del conducente):
1. nuove di fabbrica
2. con emissioni di CO2 non superiori a 60 g/km
3. acquistate ed immatricolate in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021
4. con prezzo di listino non superiore a 50 mila euro compresi optional (IVA esclusa)
Dal 1°agosto 2020 e fino alla fine dell’anno, anche le Auto Euro 6 con emissioni comprese tra 61 e 110 g/km possono accedere all’incentivo. Il prezzo di listino delle stesse non deve superare i 40 mila euro.
- Ciclomotori e motocicli (categoria L): veicoli a due, tre o quattro ruote, appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e senza limiti di potenza.
Gli stessi devono avere i seguenti requisiti:
1. nuovi di fabbrica;
2. elettrici o ibridi;
3. acquistati ed immatricolati in Italia nell’anno 2020.

Fondo
Il fondo automotive è stato rifinanziato con ulteriori 400 milioni di euro dal decreto Agosto. Il provvedimento ha inoltre suddiviso la fascia di emissioni C02 61-110 g/km, che era stata introdotta con il decreto Rilancio, in due fasce di emissioni di CO2 comprese tra 61-90 g/km e 91-110 g/km.
In particolare, sono stati stanziati 100 milioni per l’originario ecobonus introdotto con la Legge di Bilancio 2019, per l’acquisto di autovetture comprese nelle fasce 0-20 g/km Co2 e 21-60 g/km Co2, e 50 milioni per l’erogazione dei contributi aggiuntivi introdotti con il decreto Rilancio per le medesime fasce.
Ulteriori 250 milioni verranno invece destinati per le autovetture di fascia superiore, di cui 150 milioni per la fascia 61-90 g/km e 100 milioni per la fascia 91-110 g/km. Queste risorse serviranno a finanziare fino al 31 dicembre 2020 il contributo per l’acquisto dei nuovi veicoli con o senza rottamazione.
I contributi concessi per le fasce di emissioni 0-20 g/km e 21-60 g/km sono:
• 0-20 g/km: 6.000 euro con rottamazione e 4.000 senza rottamazione;
• 21-60 g/km: 2.500 euro con rottamazione e 1.500 senza rottamazione.
Alle medesime due fasce potranno aggiungersi 2.000 euro con rottamazione e 1.000 senza rottamazione fino al 31 dicembre 2020.
Riguardo invece le due nuove fasce di emissioni 61-90 g/km e 91-110 g/km sono stati ridefiniti i contributi messi a disposizione:
• 61-90 g/km: 1.750 euro con rottamazione e 1.000 euro senza rottamazione;
• 91-110 g/km: 1.500 euro con rottamazione e 750 euro senza rottamazione.
L’ecobonus relativo alle due nuove fasce potrà essere richiesto per i veicoli acquistati e immatricolati dal 15 agosto 2020.

Le fasce per l’Ecobonus 2020
Queste sono le fasce per poter accedere agli sconti governativi:
– Per le auto elettriche, con emissioni di CO2 tra 0 e 20 g/km si hanno 10.000 di sconto con rottamazione, 6.000 euro senza rottamazione.
– Per le auto ibride plug-in con emissioni di CO2 tra 21 e 60 g/km si hanno 6.500 euro di incentivo con la rottamazione, 3.500 euro senza rottamazione.
– Per le auto ibride, con emissioni di CO2 tra 61 e 90 g/km, si hanno 3.750 euro con rottamazione, 2.000 euro senza rottamazione.
– Per le auto Euro 6 a benzina e gasolio con emissioni di CO2 tra 91 e 110 g/km abbiamo 3.500 euro con rottamazione, 1.750 euro senza rottamazione.
I suddetti eco-incentivi sono confermati fino alla data del 31 dicembre 2020. Per il 2021 ci saranno altre comunicazioni ufficiali.

Come ottenere l’Ecobonus 2020
Non lo richiede direttamente il cliente che acquista la vettura, ma è il concessionario a farlo. I venditori devono registrarsi nell’Area Rivenditori del sito dedicato del Ministero dei Trasporti e prenotare i contributi relativi ad ogni singolo veicolo.
Otterranno una ricevuta di registrazione della prenotazione e, entro 180 giorni da quest’ultima, dovranno confermare l’operazione trasmettendo il numero di targa del veicolo e la documentazione prevista.

Allegati:
Accedi a questo URL (https://ecobonus.mise.gov.it/)Link piattaforma MISE[Link piattaforma MISE]0 kB

Finalità
Sostegno alla liquidità per il settore sportivo, in particolare per le associazioni e società sportive dilettantistiche operanti sul territorio regionale che hanno subito gli effetti dell’emergenza COVID19 a seguito della sospensione dell’attività economica ai sensi dei D.P.C.M. 11 Marzo 2020 e 22 Marzo 2020.

Beneficiari
Le associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche, costituite e operanti in Calabria, che alla data del 30 giugno 2020 hanno confermato la loro iscrizione al 30 giugno 2020 al Registro Nazionale CONI oppure al Registro Nazionale CIP.

Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva è pari a € 3.000.000,00 (tremilioni).

Forma e intensità del contributo
L’aiuto di cui al presente Avviso è concesso nella forma di un contributo a fondo perduto una tantum distinguendo tra associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e società sportive dilettantistiche (SSD) amatoriali e agonistiche secondo la seguente tabella:
- ASD e SSD di carattere agonistico Euro 1.500,00
- ASD e SSD di carattere amatoriale Euro 1.000,00

Modalità e termini di presentazione della domanda
Le domande dovranno essere compilate direttamente sulla piattaforma informatica seguendo le linee guida che saranno rese pubbliche.
Lo sportello per l'inserimento delle domande aprirà giorno 31 agosto 2020 alle 10,00 e chiuderà giorno 10 settembre 2020 alle ore 18,00.

Allegati:
Accedi a questo URL (http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/bando/416/index.html)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0 kB
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Nicola Irto - Sito ufficiale

Vicepresidente Consiglio regionale della Calabria

via Cardinale Portanova
89100 Reggio Calabria
e-mail: segreteria.nicolairto@gmail.com
tel. 0965.880992

 

 

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