Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 5 dicembre 2017, è operativo il decreto 9 novembre, n.174 contenente il regolamento attuativo del nuovo programma di agevolazioni, “Resto al Sud”, dedicato ai giovani under 36 residenti nelle regioni del Mezzogiorno.
Il documento contiene le modalità di attuazione dell’incentivo con l’indicazione dei requisiti soggettivi e dei settori nei quali è possibile avviare nuove attività imprenditoriali.

Finalità
Si tratta di una serie di azioni volte a sostenere la nascita e la crescita di imprese nel Sud Italia, mediante l’erogazione di contributi economici, in parte a fondo perduto.
L’iniziativa ha lo scopo anche di favorire l’imprenditoria giovanile, pertanto è rivolta a giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Inoltre, mira, in particolare, a promuovere la costituzione di nuove aziende in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Destinatari
I contributi economici previsti sono rivolti a giovani che:
– hanno un’età compresa tra i 18 e i 35 anni. Nel caso delle società, le stesse possono comprendere anche soci che non rispettano il limite anagrafico, a patto che non siano in numero superiore ad un terzo dei membri della compagine societaria, e non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con gli altri soci;
– sono residenti in Calabria, Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, o sono disposti a trasferirsi a seguito dell'accoglimento della richiesta di finanziamento;
– non risultano beneficiari, negli ultimi 3 anni, di altre misure nazionali a favore dell’autoimprenditorialità;
– non risultano titolari di attività di impresa;
– hanno costituito o intendono costituire imprese individuali o società, comprese le cooperative, con sede legale o operativa nei territori destinatari della misura Resto al Sud.

Settori ammissibili
Per richiedere le agevolazioni, le imprese costituite o da costituire devono far riferimento ad uno dei seguenti settori:
– produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca e dell’acquacoltura;
– fornitura di servizi, ivi compresi i servizi turistici
Dunque, restano escluse le attività libero professionali e del commercio, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

Contributi economici
I giovani imprenditori meridionali potranno beneficiare di un finanziamento di importo massimo di 50.000 Euro. Nel caso delle società tale importo massimo sarà concesso a ciascun socio, fino al limite di 200.000 Euro. I contributi economici saranno erogati per il 35% a fondo perduto e per il 65% sotto forma di prestito a tasso zero, da rimborsare entro 8 anni, di cui i primi 2 in pre ammortamento.

Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese relative all'acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:
a) opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria
b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell'informazione e della telecomunicazione (TIC);
d) spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell'attivita' d'impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all'attivita' finanziata.

Come partecipare
I finanziamenti Resto al Sud potranno essere richiesti fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Coloro che desiderano richiedere le agevolazioni per le imprese del Sud possono inviare apposita domanda online, tramite il portale web di Invitalia, che valuterà il progetto imprenditoriale entro 60 giorni.
Le domande possono essere inviate dal 15 gennaio 2018, esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia.

Allegati:
Accedi a questo URL (http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud.html)Link INVITALIA[Link INVITALIA]0.2 kB

Finalità
L’iniziativa è volta a finanziare progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”, quali:
• Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
• Nanotecnologie
• Materiali avanzati
• Biotecnologie
• Fabbricazione e trasformazione avanzate
• Spazio
• Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020

Beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.
Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro e/o con Organismi di ricerca, fino a un numero massimo di cinque co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, l’accordo di partenariato e il consorzio.

Requisiti dei progetti
I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico.

Come funziona
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dal DM 24 maggio 2017 è necessario che sia definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero dello sviluppo economico e le Regioni e le province autonome interessate e/o il soggetto proponente.

Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico una proposta progettuale contenente almeno i seguenti elementi:
• la denominazione e la dimensione di ciascun soggetto proponente, nonché una descrizione del profilo aziendale, con particolare riferimento alla struttura tecnico-organizzativa e alla presenza in ambito nazionale e internazionale
• il piano strategico industriale aggiornato
• la descrizione di ciascun progetto, con indicazione dei relativi obiettivi, delle date di inizio e fine, delle unità produttive coinvolte e dei costi previsti
• la tipologia e l’importo dell’aiuto richiesto per la realizzazione di ciascun progetto
Il Ministero dello sviluppo economico, ricevuta la proposta progettuale, provvede ad avviare la fase di interlocuzione con le regioni e le province autonome e a valutare la validità strategica dell’iniziativa proposta analizzando i seguenti elementi:
• rilevanza dell’iniziativa sotto il profilo degli sviluppi tecnologici e del grado di innovatività dei risultati attesi
• interesse industriale alla realizzazione dell’iniziativa in termini di capacità di favorire l’innovazione di specifici settori o comparti economici
• effetti diretti e indiretti sul livello occupazionale del settore produttivo e/o del territorio di riferimento
• valenza nazionale degli interventi sotto il profilo delle ricadute multiregionali dell’iniziativa
• eventuale capacità di attrarre investimenti esteri, anche tramite il consolidamento e l’espansione di imprese estere già presenti nel territorio nazionale
• capacità di rafforzare la presenza di prodotti italiani in segmenti di mercato caratterizzati da una forte competizione internazionale
Nel caso in cui le valutazioni si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione. Successivamente alla stipula dell’accordo, le imprese non maturano alcun diritto alle agevolazioni che sono, comunque, subordinate alla presentazione dei progetti esecutivi ed alla successiva valutazione da parte del Soggetto gestore.

Le agevolazioni
Le agevolazioni consistono in:
• un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima pari al 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili)
• un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili)
Qualora il Ministero utilizzi le risorse dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali o della relativa programmazione parallela nazionale, ovvero l’accordo sia cofinanziato con risorse gestite a livello centralizzato dalle istituzioni, dalle agenzie, dalle imprese comuni o da altri organismi dell’Unione europea, la misura del contributo diretto alla spesa viene aumentata in modo da massimizzare le agevolazioni concedibili nei limiti delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato.
In tali casi il Ministero può procedere alla definizione dell’Accordo per l’innovazione anche in assenza del cofinanziamento delle regioni e delle province autonome fermo restando che l’iniziativa proposta riguardi lo sviluppo di tecnologie nell’ambito delle traiettorie tecnologiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente e fermo restando la conseguente riduzione delle agevolazioni derivante dalla mancata partecipazione regionale.

Modalità per la presentazione della proposta progettuale
I soggetti proponenti devono presentare la proposta progettuale (allegato n. 1) unitamente alla scheda tecnica (allegato n. 2) in via esclusivamente telematica all’indirizzo PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Allegati:
Accedi a questo URL (http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/accordi-per-l-innovazione)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0 kB

Finalità
Sostegno all’imprenditorialità e nuova occupazione qualificata nelle aree rurali della regione al fine di favorire la nascita di nuove imprese che utilizzano le tecnologie digitali e sviluppano e producono nuovi prodotti/servizi digitali, ivi inclusi i servizi alla persona.

Beneficiari
- Agricoltori che avviano nuove attività extra-agricole in aree rurali,
- Coadiuvanti familiari che diversificano la loro attività avviando nuove attività extra-agricola in area rurale,
- Microimprese e piccole imprese che avviano nuove attività extra-agricole nelle aree rurali.

Localizzazione dell’intervento
Il sostegno è riconosciuto per interventi localizzati nelle aree rurali della Regione Calabria, (aree B, C, e D della classificazione adottata dal PSR Calabria), assegnando priorità alle aree rurali meno sviluppate (C e D).

Requisiti del Progetto
Il progetto dovrà essere presentato attraverso un piano aziendale caratterizzato:
- da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
- mirato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o
- finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, e/o
- mirato allo sviluppo di servizi alla persona
L’intervento può interessare le attività di produzione di beni e servizi, nei seguenti settori:
- ambiente e green economy: attività produttive basate sull’utilizzo dei prodotti forestali, attività di riuso, riduzione degli sprechi e dei consumi energetici e per il riciclo dei materiali e dei prodotti non agricoli;
- soluzioni innovative per la riduzione degli impatti dei cambiamenti climatici sul territorio: attività produttive finalizzate alla produzione di beni e servizi in grado di ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici (uso dell’acqua, emissioni nell’aria, servizi di monitoraggio del territorio, servizi progettazione climatico-sostenibile);
- bioeconomia: attività produttive basate sull’utilizzazione sostenibile di risorse naturali rinnovabili e sulla loro trasformazione in beni e servizi finali o intermedi;
- bioedilizia: attività produttive basate sulla produzione di beni intermedi “ecosostenibili” utilizzati per l’edilizia;
- servizi TIC: sviluppo di software e servizi digitali, adozione di tecnologie digitali come elemento abilitante di nuovi processi e/o modelli di business in grado di migliorare l’utilizzo delle TIC negli enti pubblici, nelle imprese e nelle famiglie dei territori rurali;
- servizi sociali: servizi alla persona in grado di rispondere a specifiche esigenze delle popolazioni delle aree meno sviluppate della regione e per proporre nuove soluzioni operative/organizzative nell’erogazione del servizio;
- artigianato e manifattura innovativi: attività artigianali e manifatturiere finalizzate ad innovare funzioni d’uso dei prodotti, materiali e prodotti

Risorse finanziarie
€ 2.850.000

Contributi
Il sostegno è concesso sotto forma di premio forfettario per lo start-up aziendale.
Il premio allo start-up di impresa è fissato in 50.000 euro.
Il sostegno verrà erogato secondo la seguente modalità:
- 60% dell’importo, successivamente all’accettazione del sostegno, previa costituzione di polizza fideiussoria, pari al 100% del valore dell’anticipo;
- 40% dell’importo, a saldo, dopo la verifica della corretta attuazione del piano aziendale.

Termini
Le domande devono essere inviate attraverso il portale Sian entro il 31 gennaio 2018.

Allegati:
Accedi a questo URL (http://www.calabriapsr.it/bandi/bandi-aperti/516-psr-calabria-2014-2020-bando-misura-06-sottomisura-06-02-intervento-06-02-01-aiuto-all-avviamento-per-nuove-attivita-non-agricole-nelle-aree-rurali-annualita-2017)Avviso e allegati[Avviso e allegati]0.2 kB

Obiettivo
La Regione Calabria intende promuovere il social housing e la nascita di strutture socio-educative, attraverso la concessione di contributi agli Enti locali finalizzati al potenziamento del patrimonio pubblico esistente adibito ad usi socio educativi e ad alloggi sociali:
- Azione 9.3.5 → il recupero e la rifunzionalizzazione di immobili inutilizzati e l’ampliamento, la riqualificazione e l’adeguamento agli standard di settore di strutture già adibite o da adibire a centri diurni per persone con limitata autonomia o a centri per il Dopo di Noi
- Azione 9.4.1→ il recupero e il potenziamento del patrimonio pubblico e di strutture di proprietà dei Comuni, utili ad incrementare la disponibilità di alloggi sociali e di servizi abitativi per categorie fragili
- Azione 9.4.1 → la sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi attraverso interventi infrastrutturali finalizzati a soddisfare i bisogni abitativi, anche transitori o temporanei, di specifici soggetti-target
- Azione 9.4.4 → l’adeguamento delle infrastrutture e l’introduzione in via sperimentale di tecnologie di assistenza alle persone con difficoltà motorie - dispositivi AAL, Ambient Assisted Living – negli edifici residenziali pubblici
- Azione 9.4.4 → l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’introduzione negli edifici residenziali pubblici di tecnologie in grado di rendere più facile la vita domestica delle persone a mobilità ridotta

Beneficiari
I Comuni della Regione Calabria → Azione 9.4.1 e 9.4.4
I Comuni in forma associata nello stesso ambito socio-assistenziale → Azione 9.3.5

Stanziamento
Le risorse finanziarie disponibili sono pari a circa 65 milioni di euro:
- Azione 9.3.5 → 27.342.423 Euro
- Azione 9.4.1 → 20.676.958 Euro
- Azione 9.4.4 → 16.917.512 Euro

Spese ammissibili
Le spese ammissibili sono:
- Azione 9.3.5: costi per il recupero e la ri-funzionalizzazione di immobili inutilizzati, di ampliamento, riqualificazione e adeguamento agli standard normativi di immobili comunali; acquisto di arredi e attrezzature
- Azione 9.4.1: costi per il recupero e la riqualificazione di immobili adibiti o da adibire ad alloggi sociali; acquisto di arredi e attrezzature
- Azione 9.4.4: costi per l’adeguamento infrastrutturale, per gli arredi e le attrezzature e per gli interventi utili a introdurre dispositivi AAL; costi per l’eliminazione delle barriere architettoniche e per l’introduzione di soluzioni tecnologiche negli edifici residenziali di proprietà pubblica

Finanziamento
Il contributo concedibile è pari al 100% delle spese sostenute.
Il valore massimo del contributo concedibile è pari a:
- Azione 9.3.5 → € 1.000.000,00
- Azione 9.4.1 → € 1.000.000,00 per Comuni con più di 10.000 abitanti e € 500.000,00 per quelli fino a 10.000 abitanti
- Azione 9.4.4 → € 500.000,00

Domanda di agevolazione
Le Domande di Agevolazione dovranno essere compilate on line, accedendo, previa registrazione, al sito http://www.regione.calabria.it/calabriaeuropa, sottoscritte digitalmente dal Legale Rappresentante dell’Ente e inviate entro il 28/12/2017

Allegati:
Accedi a questo URL (http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/bando/311/bando-social-housing.html)Avviso[Avviso]0 kB

Obiettivi
La Regione Calabria punta ad agevolare la nascita di nuove imprese innovative attraverso un programma integrato di orientamento, formazione, affiancamento, tutoraggio e incentivazione finalizzato a sostenere startup promosse da laureati e spin-off della ricerca.

Articolazione degli interventi
Il programma di intervento è articolato in due fasi:
FASE 1: presentazione e selezione di proposte di idee imprenditoriali da parte dei soggetti proponenti che, se selezionati, beneficeranno dell’erogazione di un ciclo breve di formazione sulla cultura d’impresa, di servizi di assistenza e affiancamento per la predisposizione di un piano d’impresa
FASE 2: concessione di incentivi “de minimis” per l’avvio dell’attività imprenditoriale

Beneficiari
FASE 1:
- startup: persone fisiche in possesso di laurea e/o gruppi/team costituiti da persone fisiche, la cui maggioranza dovrà essere costituita da laureati
- spin-off: operatori della ricerca e/o gruppi/team costituiti da persone fisiche all’interno dei quali sia presente almeno un operatore della ricerca
FASE 2:
- le micro e piccole imprese

Stanziamento
La dotazione finanziaria ammonta a euro 10.000.000,00 divisi in due call da euro 5.000.000,00 l'una per il 2017 e per il 2018. Le risorse previste per ogni call sono così articolate:
- euro 3.000.000,00 per il finanziamento delle microimprese innovative start up promosse da laureati e/o dottori di ricerca
- euro 2.000.000,00 per il finanziamento di spin-off della ricerca promosse da operatori della ricerca

Interventi finanziabili
Fase 1 - percorso di formazione e assistenza:
- Ciclo breve di formazione sulla cultura di impresa
- Assistenza alla definizione del piano d’impresa
Fase 2 - spese per la realizzazione di Piani di Sviluppo Aziendale che devono comprendere
- un Piano di Investimenti Produttivi (PIP)
  o spese per consulenze legali, le parcelle notarili e le spese relative a perizie tecniche o finanziarie, nonché spese per collaudi e fidejussioni
  o realizzazione di impianti tecnologici e di connettività
  o macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica
  o attivi immateriali, brevetti, licenze, know-how
- un Piano di Innovazione (PIA)
  o spese di personale
  o costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti
  o costi tutela della proprietà intellettuale
  o spese generali
  o costi di esercizio
Il beneficiario può anche richiedere, ad integrazione dei precedenti piani, il finanziamento di un Piano Integrato di Servizi Reali (PSR) per il quale sono considerate ammesse le spese di:
- acquisizione di consulenze specialistiche
- conseguimento di certificazioni e/o attestazioni di conformità

Intensità del contributo
La misura massima di aiuto concedibile è fissata al 70% delle spese ammissibili ed entro il limite di € 200.000 nell’arco di tre esercizi finanziari.

Domanda di partecipazione e termini
FASE 1 (Art. 4.3 Avviso): la domanda di partecipazione sarà disponibile su www.calabriaeuropa.regione.calabria.it e www.fincalabra.it e dovrà essere compilata online, sottoscritta digitalmente e inviata mediante procedura telematica entro:
- prima call: dalle ore 12:00 del 15° giorno dalla pubblicazione dell'Avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria con termine alle ore 12:00 del 45° giorno
- seconda call: dalle ore 12:00 del 16/05/2018 e fino alle ore 12:00 del 18/06/2018
FASE 2 (Art. 5.3 Avviso): a partire dalle ore 12:00 del 45° giorno dalla data di conclusione della Fase 1 ed entro le ore 12:00 del 75° giorno.
Il bando è stato pubblicato sul BURC n. 121 del 27 novembre 2017

 

Allegati:
Accedi a questo URL (http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/bando/333/index.html)Avviso[Avviso]0 kB
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Nicola Irto - Sito ufficiale

Consiglio regionale della Calabria
via Cardinale Portanova
89123 Reggio Calabria
e-mail: segreteria.nicolairto@gmail.com
Tel:  0965.880796 o 0965.880404
Fax: 0965.880637

 

 

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