Critiche al modo in cui la giunta Spirlì ha gestito la crisi. E progetti per il futuro: «Recovery Plan ultima spiaggia. No ai populismi, ascoltiamo i cittadini»
«Nicola Irto garante di competenza e merito, con lui la Calabria sceglie di elevarsi. In questo ultimo anno, le ataviche condizioni di arretratezza socio-economica della Calabria si sono aggravate, non solo a causa della pandemia che ha toccato tutti i cittadini calabresi ed ha acuito l’emergenza sanitaria ed economica, ma principalmente per una mancanza di prospettiva politica e di sviluppo integrale. Le soluzioni, a tutti i livelli, si sono mostrate insufficienti, inadeguate o incongrue». Sono 110 i sindaci calabresi che si schierano con la candidatura di Nicola Irto a governatore della Calabria. E, nello scendere in campo, sottolineano gli errori della giunta regionale. «Le politiche dei sussidi a pioggia distribuiti dalla giunta regionale della Calabria – scrivono – hanno fornito ristori del tutto insufficienti, bruciando ingenti risorse pubbliche. Lo sguardo della politica è rivolto solo ai problemi giornalieri, senza una benché minima visione di futuro. Come amministratori locali, oggi più che mai, siamo chiamati ad essere responsabili nei confronti dei nostri cittadini, ma non riusciamo a dare risposte adeguate perché siamo abbandonati a noi stessi, sepolti sotto una montagna di problemi causati da dotazioni organiche sottodimensionate e insufficienti, dall’impossibilità di ricorrere a ulteriore capacità di indebitamento, dalla carenza assoluta di capitale umano, a cominciare dagli uffici tecnici e dai progettisti».

«I sindaci da un’emergenza all’altra»
«Si passa così – continua il documento dei sindaci – da un’emergenza all’altra: in sanità, nel settore ambientale, in quello idrico, nei lavori pubblici, nei trasporti e ancora nelle politiche del lavoro, nella programmazione comunitaria e nazionale, nelle tematiche sociali. Governare un territorio significa misurarsi quotidianamente con decine di problemi diversi, estremamente tangibili, come sa benissimo chi vive la trincea delle amministrazioni locali. Significa assumersi la responsabilità di decidere, anche col rischio di sbagliare. Significa dare risposte concrete ai cittadini. Significa essere un punto di riferimento per la propria comunità, senza partorire slogan a raffica, fare promesse irrealizzabili, mistificare la realtà o trascorrere le giornate nella torre eburnea dei social network a contare i “like”». I sindaci sentono di essere «rimasti l’ultimo baluardo di vicinanza delle istituzioni, alcune delle quali sempre più distanti e autoreferenziali, con un ruolo che ci impone di mitigare la rabbia e la sfiducia dei calabresi… ma da soli non ce la possiamo più fare! La politica degli spot, degli annunci e della teatralità a volte scomposta ha finito per aggravare la situazione ed è arrivato il momento di porre fine all’idea distorta della politica che si è fatta strada negli ultimi anni. Serve il contributo di tutti per far uscire la Calabria da una crisi senza fine. La politica è impegno, concretezza e sacrifici, non apparenza portata al parossismo. Serve una rivoluzione di mentalità e d’approccio. Serve ricostruire il rapporto di fiducia tra governanti e governati, ormai totalmente consunto, dando a questi ultimi una prospettiva, una bussola, una speranza per il futuro».

Il Recovery Plan ultima spiaggia
«La Calabria ha di fronte a sé un’opportunità enorme – prosegue l’analisi –, forse l’ultima nell’orizzonte degli anni a venire; il Recovery Plan. In questa partita delicatissima che deciderà le sorti dell’Italia e dell’Europa dell’avvenire, la nostra regione non ha oggi rappresentanti politici capaci di affrontare una sfida così complessa e, in questo contesto, la scelta del prossimo presidente della Regione sarà cruciale per annoverare la Calabria tra le regioni salvate piuttosto che tra quelle sommerse. Siamo fermamente convinti che bisognerà intraprendere un percorso nuovo, autenticamente di riforma, contraddistinto da una forte impronta legata all’orgoglio meridionalista. Serve dare spazio, immediatamente, ad una nuova classe dirigente. Calabrese, capace, responsabile».
«In un progetto plurale e aperto a tutte le forze che compongono il campo progressista – continua la nota –, per opporsi alla pericolosità dei sovranismi e all’impostura di certi populismi che oggi ci tengono in ostaggio di dirette Facebook ed annunci senza prospettiva. Un progetto che riteniamo debba ruotare attorno alla autorevole figura di Nicola Irto, consigliere regionale più votato alle ultime elezioni regionali, profondo conoscitore dei territori, delle loro difficoltà, delle diffuse potenzialità, nonché, nella passata legislatura, presidente del Consiglio regionale che con il suo contegno istituzionale rigoroso ha dato lustro alla Calabria, facendola entrare nei più prestigiosi network di relazione dei sistemi regionali, a livello nazionale ed europeo. Partendo da quell’esperienza, dall’alto profilo culturale e fondata su una nuova visione del Mezzogiorno, siamo certi che Nicola Irto rappresenti il cambiamento necessario per la nostra regione, verso un futuro che premi la competenza e il merito, che argini la fuga dei cervelli, che metta a valore il capitale umano e che restituisca ai giovani la possibilità di scegliere di non emigrare. Per questo ci impegneremo attivamente affinché Nicola Irto diventi il presidente della nostra Regione e incarni i valori della Calabria migliore, quella che quotidianamente si fa onore in tutto il mondo tenendo alto il nome di una comunità fiera, orgogliosa, testarda che ha il diritto di intraprendere finalmente la via della speranza e del riscatto sociale. Con lui ci confronteremo nei prossimi giorni per definire insieme le priorità dei nostri territori dentro una visione generale della Calabria di domani, costruendola fin da oggi con l’abnegazione che da sindaci ed amministratori locali mettiamo in campo ogni giorno ascoltando i cittadini, rispondendo alle loro difficoltà e alle loro aspettative».

Provincia di Catanzaro
Valter Matozzo Sindaco di Argusto
Elizabeth Sacco Sindaco di Borgia
Danilo Staglianò Sindaco di Cardinale
Laura Moschella Sindaco di Gimigliano
Salvatore Paone Sindaco di Maida
Valentina Cuda Sindaco di Pianopoli
Francesco Severino Sindaco di Santa Caterina dello Jonio
Nicola Ramogida Sindaco di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio
Davide Zicchinella Sindaco di Sellia
Sebastiano Tarantino Sindaco di Taverna

Provincia di Cosenza
Gennaro Capparelli Sindaco di Acquaformosa
Pino Capalbo Sindaco di Acri
Francesco Antonio Iacucci Sindaco di Aiello Calabro e Presidente della Provincia di Cosenza
Pasquale De Rose Sindaco di Altilia
Giuseppe Basile Sindaco di Belsito
Francesco Lo Giudice Sindaco di Bisignano
Franco Cesare Mangone Sindaco di Calopezzati
Umberto Mazza Sindaco di Caloveto
Giuseppe Vigliaturo Sindaco di Carpanzano
Stanislao Martire Sindaco di Casali del Manco
Vincenzo Conte Sindaco di Cellara
Giuseppe Rizzo Sindaco di Cerzeto
Ermanno Cennamo Sindaco di Cetraro
Alessandro Tocci Sindaco di Civita
Fedele Adamo Sindaco di Figline Vegliaturo
Angelo Catapano Sindaco di Frascineto
Saverio Bellusci Sindaco di Grisolia
Giacinto Mannarino Sindaco di Longobardi
Giovanni Pirillo Sindaco di Longobucco
Giuseppe Santoianni Sindaco di Lungro
Umberto Federico Sindaco di Luzzi
Giuseppe Regina Sindaco di Mormanno
Romeo Basile Sindaco di Mottafollone
Simona Colotta Sindaco di Oriolo
Roberto Perrotta Sindaco di Paola
Donatella Deposito Sindaco di Parenti
Michele Ambrogio Sindaco di Piane Crati
Antonio Muto Sindaco di Pietrafitta
Francesco Tursi Sindaco di Plataci
Giuseppe Ranù Sindaco di Rocca Imperiale
Giovanni Altomare Sindaco di Rogliano
Roberto Barbieri Sindaco di Rose
Rosanna Mazzia Sindaco di Roseto Capo Spulico
Felice D’Alessandro Sindaco di Rovito
Vincenzo Tamburi Sindaco di San Basile
Salvatore Lamirata Sindaco di San Demetrio Corone
Linda Cribari Sindaco di San Fili
Antonio Cersosimo Sindaco di San Lorenzo Bellizzi
Vincenzo De Marco Sindaco di San Sosti
Daniele Sisca Sindaco di Santa Sofia d’Epiro
Lucia Nicoletti Sindaco di Santo Stefano di Rogliano
Renzo Russo Sindaco di Saracena
Raffaele Pane Sindaco di Scigliano
Antonio Cuglietta Sindaco di Serra d’Aiello
Ferdinando Nociti Sindaco di Spezzano Albanese
Salvatore Monaco Sindaco di Spezzano della Sila
Antonio Iorio Sindaco di Tortora
Antonio Pomilio Sindaco di Vaccarizzo Albanese
Francesco Silvestri Sindaco di Verbicaro
Gaetano Palermo Sindaco di Laino Castello

Provincia di Crotone
Marianna Caligiuri Sindaco di Caccuri
Franco Durante Sindaco di Castelsilano
Nicola Belcastro Sindaco di Cotronei
Maria Grazia Vittimberga Sindaco di Isola Capo Rizzuto
Annibale Parise Sindaco di Mesoraca
Antonio Barberio Sindaco di Scandale
Francesco Scarpelli Sindaco di San Nicola dell’Alto
Lucio Giordano Sindaco di Santa Severina

Città Metropolitana di Reggio Calabria
Giuseppe Falcomatà Sindaco di Reggio Calabria e Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria
Giuseppe Campisi Sindaco di Ardore
Santo Monorchio Sindaco di Bagaladi
Gregorio Frosina Sindaco di Bagnara Calabra
Aldo Canturi Sindaco di Bianco
Vincenzo Valenti Sindaco di Bivongi
Santo Casile Sindaco di Bova
Vincenzo Maesano Sindaco di Bovalino
Giuseppe Cuzzola Sindaco di Bruzzano Zeffirio
Giuseppe Alfarano Sindaco di Camini
Rosario Larosa Sindaco di Canolo
Daniela Arfuso Sindaco di Cardeto
Caterina Belcastro Sindaco di Caulonia
Francesco Cosentino Sindaco di Cittanova
Antonio Tranquilla Sindaco di Feroleto della Chiesa
Carmelo Panetta Sindaco di Galatro
Salvatore Fuda Sindaco di Gioiosa Ionica
Giuseppe Femia Sindaco di Marina di Gioiosa Ionica
Rocco Ciurleo Sindaco di Maropati
Marco Caruso Sindaco di Molochio
Cesare Deleo Sindaco di Monasterace
Maria Foti Sindaco di Montebello Ionico
Giuseppe Ranuccio Sindaco di Palmi
Francesco Valenti Sindaco di Pazzano
Antonio Condemi Sindaco di Placanica
Alessandro Giovinazzo Sindaco di Rizziconi
Domenico Penna Sindaco di Roccaforte del Greco
Sergio Rosano Sindaco di San Pietro di Caridà
Francesco Malara Sindaco di Santo Stefano in Aspromonte
Pasqualino Ciccone Sindaco di Scilla
Carmelo Arfuso Sindaco di Seminara
Giovanna Pellicanò Sindaco di Staiti

Provincia di Vibo Valentia
Antonio Schinella Sindaco di Arena
Lidio Vallone Sindaco di Briatico
Francesco Angilletta Sindaco di Mongiana
Antonio Dimasi Sindaco di Nardodipace
Antonio Landro Sindaco di Parghelia
Domenico Petrolo Sindaco di Rombiolo
Nicola Derito Sindaco di San Costantino Calabro
Onofrio Maragò Sindaco di Sant’Onofrio
Maria Budriesi Sindaco di Zaccanopoli

Corriere della Calabria del 24-02-2021

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VIDEO | Il candidato governatore chiama i 5s: «Auspico che il Movimento si unisca al centrosinistra e possa partecipare al governo della Regione»

Nicola Irto spinge il centrosinistra verso rinnovamento e riforme. Alla prima seduta di Consiglio promette un pacchetto di tagli ai costi della politica e dei privilegi della casta e poi attacca sulla sanità. I dettagli sono emersi nel corso dell'intervista andata in onda sulla pagina social di LaCnews24.it.

«Il commissariamento ha fallito»
Entrando nell'argomento, il candidato alla presidente della Regione, aggiunge: «Il Covid ha poi accelerato l’esigenza di avere una sanità pubblica e una competenza forte dello Stato in materia. Resta un fatto: in Calabria il Commissariamento ha straordinariamente fallito, ma adesso il debito deve essere azzerato e deve caricarselo per intero lo Stato. Non può rimanere sulle spalle della Regione. Deve farlo il governo nazionale perché la Calabria è stata commissariata dal governo nazionale quel debito che non è stato sanato va chiuso. Dopo - rimarca - serve una riorganizzazione della rete sanitaria in maniera che la Calabria abbia la stessa dignità delle altre Regioni».

Le liste in vista delle regionali
E poi la promessa sulle liste. «Adotteremo forti criteri di rinnovamento – spiega Irto - non voglio dettare la linea ai partiti politici ma soprattutto le liste civiche che faranno diretto riferimento al candidato presidente elementi di straordinaria novità. Sarà coinvolto chi non è uscente, chi è alla sua prima esperienza, i giovani universitari, i professionisti e tutta quella Calabria che ce la fa, che lavora tutti i giorni, si rimbocca le maniche e che troppo spesso non ha voce. Non una Regione dei soliti noti, dei soliti carrieristi, ma nuove esperienze piene delle storie belle che vanno raccontate alla Calabria e che devono mettersi in gioco per il riscatto di questa terra».

L'appello ai 5s
Irto ha poi definito come la coalizione stia lavorando ad un soggetto che raccolga gli amministratori e i sindaci e ha rivolto un appello anche ai Cinque Stelle: «Il Pd è in continua interlocuzione con cui è stato in maggioranza al governo del Paese – ha detto Irto - il M5s ha una discussione interna molto accesa dopo la nascita del governo Draghi che guardo con grande rispetto. In Calabria hanno ottenuto un grande risultato alle politiche del 2018 e sarebbe opportuno che prendessero parte adesso a un progetto di sviluppo della Regione. Auspico – conclude Irto - che saranno alleati del centrosinistra e che potranno governare insieme a noi. Non lo fanno in nessuna Regione in Italia e quindi allearsi con il centrosinistra vuol dire assumersi la responsabilità del cambiamento e del governo della Calabria insieme a noi».

LaC News24 del 23-02-2021

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Per il componente della segreteria nazionale dem: «Nicola è il candidato giusto di uno schieramento riformista, progressista, di innovazione profonda e di capacità di governo»

«Sarà lui, il nostro Nicola Irto, il candidato presidente del centrosinistra alla Regione Calabria. Una scelta di rinnovamento e di discontinuità, perché è questo quello di cui le cittadine e i cittadini calabresi hanno bisogno». È quanto scrive Nicola Oddati, componente della segreteria nazionale Pd sui social.

«Nicola, già nelle precedenti elezioni regionali – ricorda l’esponente dem - ha dimostrato un enorme attaccamento e radicamento nella sua terra, risultando il consigliere più votato in assoluto.
Da presidente del consiglio regionale calabrese, un incarico ricoperto a soli 33 anni (il più giovane nella storia della Regione), ha contribuito a ridurre di 4 milioni di euro l’anno le spese di gestione del consiglio. Per far sì che la politica desse il buon esempio di fronte alle difficoltà dei cittadini. L'esempio – evidenzia - che anche noi vogliamo dare: candidando un giovane in una terra da cui i giovani, talvolta, fuggono. E quando, nonostante tutto, rimangono, lo fanno consapevoli delle tante difficoltà. Difficoltà che combatteremo con le idee e la passione di Nicola Irto, investendo sul lavoro, sule infrastrutture, sulla scuola e sull'ambiente.

Nicola - conclude - è il candidato giusto di uno schieramento riformista, progressista, di innovazione profonda e di capacità di governo».

LaC News24 del 20/02/2021

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Parla il candidato Pd alla presidenza della Regione: «Al servizio dei calabresi con responsabilità. Ci faremo ragione di qualche defezione. Cittadini stanchi del malgoverno della destra e del populismo.
«Mi metterò al servizio dei calabresi, della mia parte politica e del centrosinistra», e «ci faremo una ragione di qualche defezione». In un’intervista al Corriere della Calabria Nicola Irto, candidato Pd alla presidenza della Regione, analizza l’attuale fase politica in vista delle Regionali.

Onorevole Irto, il suo appello agli altri candidati di area centrosinistra, segnatamente a De Magistris, a fare un passo indietro per un ragionamento unitario sembra caduto nel vuoto: l’impressione è che sia un errore e un formabile assist al centrodestra…
«Era un’occasione per allargare ulteriormente il fronte alternativo alla destra, ma ci faremo una ragione di qualche defezione. Il centrosinistra nella sua configurazione “classica” ha dato dimostrazione nell’ultimo anno di saper vincere le Regionali. Si pensi alla Campania, alla Puglia, alla Toscana, all’Emilia-Romagna. Sono convinto che anche in Calabria sarà così perché i calabresi sono stanchi sia del malgoverno della destra, sia della demagogia e del populismo».

Ora Nicola Irto cosa farà?
«Mi metterò, come ho sempre fatto, al servizio dei calabresi, della mia parte politica, alla quale coerentemente appartengo da sempre, e del centrosinistra. È questo il dovere di chi fa parte della classe dirigente di una regione: assumersi le proprie responsabilità».

Per la sua candidatura le varie aree del Pd regionale si sono espresse favorevolmente: quanto è reale questa unità?
«Posso dirle con tutta sincerità che gli attestati di stima e di sostegno arrivati in questi giorni da amministratori, militanti, segretari di circolo e dirigenti del mio partito sono stati veramente numerosi. Persone reali, sempre state dalla stessa parte, a cui spesso non è stato garantito un luogo di discussione politica, che mi hanno travolto con la loro amicizia e considerazione. E non le nascondo che tutto questo ha avuto un peso molto rilevante nella mia valutazione».

Quale sarà il perimetro della coalizione di centrosinistra che intende costruire?
«Il più aperto e largo possibile. La nostra è la casa dei riformisti, di chi ripudia la ‘ndrangheta e ogni forma di illegalità, di chi sogna una regione fatta di diritti e opportunità vere per tutti. Siamo una grande forza destinata ad allargarsi e a crescere nelle prossime settimane».

Il movimento dei sindaci ha lanciato un appello all’unità rimarcando comunque la bontà della sua posizione: cosa vuole dire agli amministratori?
«Ho già avuto modo di parlare con tantissimi amministratori locali. D’altronde ho continuato a frequentarli quotidianamente e a confrontarmi con loro in tutti questi mesi ed anni. Conosco i loro problemi, le loro esigenze, le loro aspettative. Servirà una rivoluzione della pubblica amministrazione, a cominciare da un piano straordinario volto a rafforzare la dotazione organica di Regione ed enti locali. I Comuni devono essere messi in condizione di operare tornando a essere il motore del governo del territorio».

Il Pd a livello nazionale sta puntando forte su un’alleanza organica con il Movimento 5 Stelle, in Calabria però il Movimento 5 Stelle non sembra dialogante, anzi si dice che avrebbe posto persino un veto a candidati Pd come lei o altri non per motivi personali ma perché frutto di scelte di apparato: cosa vuole dire ai pentastellati?
«Il Movimento ha l’occasione di entrare, per la prima volta nella sua storia, al governo di una Regione, ma questa opportunità potrà concretizzarsi solo se sposerà un progetto riformista e non velleitarie chimere già destinate al fallimento».

Le Regionali sono fissate l’11 aprile ma si sta di nuovo ventilando l’ipotesi di un ulteriore slittamento: qual è la sua posizione?
«Per quanto mi riguarda si deve votare il più presto possibile, pandemia permettendo, perché la Calabria ha urgente bisogno di un governo forte e solido che cancelli i disastri del centrodestra».

Il programma per il futuro della Calabria: quali sono le priorità di Irto?
«Non servono libri dei sogni. Serve un approccio concreto su alcune questioni urgenti e prioritarie. Soprattutto, è necessario avere le idee chiare andando oltre i semplici slogan. La madre di tutte le questioni è naturalmente la sanità. Lo era già prima, lo è a maggior ragione adesso dopo la pandemia. L’obiettivo deve essere creare le condizioni per avere una sanità efficiente e dare ai calabresi lo stesso diritto alla salute di tutti gli altri italiani. L’offerta sanitaria va totalmente ripensata, direi rivoluzionata. L’altra priorità assoluta è il lavoro. Ma bisogna uscire dalle logiche clientelari del passato. Dare lavoro significa, anche attraverso il Recovery, creare opportunità per i giovani in modo tale che noi siano costretti a emigrare e soprattutto che non debbano dire grazie a nessuno, se non a loro stessi e alle loro capacità. Vi è poi un’enorme questione ambientale che va affrontata con chiarezza ma soprattutto con una seria programmazione degli interventi. Mi riferisco sia ai rifiuti che alla depurazione. Infine dovremo pensare a come spendere produttivamente le risorse del recovery fund per la transizione verde e digitale. Insomma, costruire una Calabria migliore»

Corriere della Calabria del 20/02/2021

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Ragioni di carattere privato, e non certamente di furbizia o calcolo di natura politica, mi hanno spinto a chiedere al mio partito qualche giorno di tempo prima di far mia la proposta, avanzata ufficialmente dal Pd, di candidarmi alle prossime elezioni come Presidente della Regione Calabria, in uno schieramento che non potrà che scegliere con nettezza l’intero mondo calabrese del centrosinistra e, se possibile e con ancor più nettezza, l’Europa con tutti i suoi vantaggi e tutte le sue spinte rinnovatrici.

Oggi, che ho potuto meglio verificarlo, ho scoperto di essere stato nei giorni scorsi raggiunto da sollecitazioni pressanti di ogni tipo, provenienti da un’ampia fascia della Calabria, quella che punta a un cambiamento reale. Una pioggia di messaggi e sollecitazioni di amministratori locali, professionisti, esponenti del mondo intellettuale, militanti del mondo sindacale, rappresentanti delle associazioni di categoria, miei vecchi amici dell’università e del volontariato, impegnati su fronti delicati che aspettano risposte.

Sanno tutti che non ho mai chiesto niente alla politica e forse proprio per questo sono stato oggetto di richieste sempre più massicce d’impegno alle quali non mi sono mai sottratto.
Neanche in questa occasione ho chiesto nulla. La politica e la disponibilità a servire i calabresi sono le mie passioni. Verrà un momento in cui non ce ne sarà più bisogno e tornerò alle mie attività private e al mio lavoro. Intanto, come sempre, oggi mi rimetto al servizio del partito di cui faccio parte e del collettivo, aperto e ampio, dentro cui mi sono sempre collocato, alla pari con tutti gli altri. Donne e uomini assieme a cui abbiamo sognato e continuiamo a sognare una Calabria migliore, capace di affrontare e sciogliere le sue stridenti contraddizioni, allentando da subito la nostra situazione sociale e facendo crescere pari e reali opportunità per tutte e tutti, a cominciare dalle nuove generazioni.

La mia risposta alle richieste è sì. Sono disponibile a guidare una coalizione riformista allargata, capace di cambiare la Calabria. Sono convinto che si costruirà uno schieramento adatto a vincere le prossime elezioni regionali. Uno schieramento riformista chiaro, idoneo a tenere insieme il mondo politico, civico e culturale del centro e della sinistra, di tutti i democratici ed europeisti.

Però, siccome il mio sì non è dettato da egoismi e da interessi personali, sono personalmente disponibile, senza riserva alcuna, ad un azzeramento totale di tutte le candidature che possono dividere il centrosinistra, purché dentro un rigido progetto riformista e senza accordi che prevedano spartizioni di poltrone e di prebende.

Ma bisogna essere chiari. Il voto, al di là delle incertezze imposte dal virus, è alle porte. I tempi per avere un rapporto politico reale e diffuso coi calabresi sono ristrettissimi. Se si azzereranno entro 48 ore tutte le autocandidature fin qui emerse nell’ambito del mondo del centrosinistra e si configurerà una soluzione unitaria e definitiva, chiederò io stesso per primo al mio partito di sospendere, e dopo se necessario, di cancellare la mia candidatura a presidente.

Se, invece, passato questo tempo il mio appello dovesse cadere nel vuoto e non verrà accettato, diventerà chiaro che c’è chi gioca a ridurre ancor di più il tempo necessario allo svolgimento di una proficua campagna elettorale. Ma è nostro dovere, per il bene della Calabria, uscire da queste sabbie mobili e andare avanti per dare un governo riformista e di cambiamento alla nostra regione, per vincere e bloccare la destra.

Io sarò in prima linea, con tutto me stesso, per respingere con forza e determinazione qualsiasi tipo di populismo che rischia di isolare la Calabria negli anni decisivi per il futuro del Paese e lavorerò per l’affermazione di una regione che crei opportunità e solidarietà per tutti, che valorizzi donne e giovani, che si liberi dalla povertà, dalla ‘ndrangheta e da ogni tipo di illegalità.

    

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Nicola Irto - Sito ufficiale

e-mail: segreteria.nicolairto@gmail.com

tel. 0965.880992

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