"La condizione di isolamento in cui versa la fascia jonica reggina e' la principale causa del rischio di desertificazione produttiva e dell'arretratezza di questa parte del territorio calabrese. Non possiamo accettarlo. Condivido percio' la mobilitazione degli amministratori della Locride, che chiedono a gran voce l'ultimazione dei lavori per il ponte sul fiume Allaro". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che prosegue: "Quello alla mobilita' e' un diritto essenziale dei cittadini, dal quale dipende la possibilita' di raggiungere in tempi accettabili un ospedale, una scuola, i luoghi di lavoro e, ancora, gli snodi delle comunicazioni ferroviarie e aeroportuali. In questo quadro, e' essenziale conoscere i tempi per il completamento del viadotto, che e' di fondamentale importanza per garantire sia la qualita' dei collegamenti stradali, sia la sicurezza della viabilita'".
Nicola Irto conclude:" Auspico che l'incontro in programma mercoledi' prossimo con il sottosegretario Del Basso De Caro possa garantire un passo avanti nella direzione auspicata da amministratori e cittadini che questa mattina hanno dato vita alla manifestazione di protesta di Caulonia. Anche a nome dell'intero Consiglio regionale, sento di rivolgere un appello alle autorita' di governo e all'Anas, affinche' su questa vicenda possa essere impressa una decisiva accelerazione".

Si è concluso con l’approvazione di un testo condiviso l’incontro che la Commissione regionale per le Pari Opportunità della Calabria, presieduta da Cinzia Nava, ha tenuto questo pomeriggio a Palazzo Campanella, alla presenza della presidente della Conferenza nazionale degli organismi regionali di PPOO, Roberta Mori, accompagnata dalle presidenti delle Commissioni Sardegna e Piemonte. Questo il contenuto che si trasmette nella sua stesura integrale.
“Dopo l’illustrazione della proposta di legge sulla “estensione alle donne vittime di violenza di genere dei benefici di cui alla legge 11 gennaio 2018 n. 4”, da parte delle presenti, si esprime un sostanziale parere favorevole nel merito all’articolato da trasmettere ufficialmente all’esame delle Commissioni competenti anche al fine di darne rappresentazione piena ed efficacia all’iter di presentazione in Parlamento. Si rileva infatti che tale approccio normativo contribuisca ad affermare un protagonismo femminile nella società attraverso il riconoscimento di un diritto che tuteli la dignità della donna”.
Prima dell’esame e dell’approfondimento sulla proposta di legge redatta dalla CRPO, era intervenuto il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, sottolineando “l’impegno costruttivo che la Commissione calabrese, guidata da Cinzia Nava, sta portando avanti anche e soprattutto sul piano dell’attività legislativa. Questo disegno di legge è particolarmente importante – ha detto Irto- perché mette al centro la dignità della persona, lontano dalla logica assistenzialistica che ci ha accompagnato per tanto tempo, rappresentando una autentica occasione di riscatto per la donna”.

E’ stato sottoscritto, questa mattina, a Palazzo Campanella, dai rispettivi presidenti Nicola Irto e Nicola Pavone, il protocollo d’intesa tra Consiglio Regionale della Calabria e Aido Calabria, per sensibilizzare e promuovere la donazione degli organi, tessuti e cellule e agevolare le attività delle strutture Aido.
“E’ il senso di una collaborazione rinnovata e ammodernata nei contenuti e nello spirito rispetto al precedente protocollo d’intesa di sei anni fa, che mette in campo uno strumento operativo e concreto affinchè la nostra regione, attualmente nelle ultime posizioni sul fronte della donazione degli organi, possa attestarsi sulla media nazionale”, ha esordito il presidente Nicola Irto. “La consapevolezza è che bisogna fare squadra e produrre uno sforzo collettivo perché l’associazione, nonostante l’amorevole impegno nel portare avanti la sua missione, non può farcela da sola. In questo contesto – ha aggiunto Irto- abbiamo pensato di rilanciare nei Comuni calabresi il progetto ministeriale ‘Una scelta in Comune’ che non ha avuto la giusta attenzione e che permette ai cittadini di esprimere il consenso alla donazione di organi attraverso l’apposita modulistica anche nel momento del rinnovo o del rilascio della carta di identità”.
“Il protocollo – e ringraziamo il presidente Irto per la sua vicinanza istituzionale- assegna al Consiglio regionale della Calabria il ruolo di catalizzatore di tutti gli eventi che sul territorio calabrese mireranno a elevare il livello di conoscenza e informazione su questo impegno così prezioso”, ha spiegato il presidente Aido Calabria Nicola Pavone nella Sala Levato, dove ha moderato i lavori il giornalista dell’Ufficio stampa Filippo Diano (presente una delegazione di studenti salutata dal prof. Guido Leone dell’Aido). “Il primo passo - ha proseguito Pavone- sarà l’istituzione di una Commissione paritetica tra Consiglio regionale e Aido con l’obiettivo di dare corso ai punti più significativi dell’intesa. D’altra parte, esiste comunione d’intenti tra il Consiglio regionale- che attua politiche, in particolare a favore dei giovani, per l’esercizio della cittadinanza attiva quale fondamento di una convivenza civile basata sulla solidarietà, della partecipazione responsabile e della cooperazione e riconosce nel volontariato un valore fondante- e l’Aido Calabria che, con i suoi 18 mila soci, fin dal 1975, svolge su tutto il territorio regionale un’attività funzionale alla promozione e diffusione della cultura della donazione degli organi per trapianto”.

Sono state sottoscritte, questa mattina a palazzo Tommaso Campanella, le convenzioni per l'alternanza scuola – lavoro tra il Consiglio regionale della Calabria e tre istituzioni scolastiche reggine: l'Ite “Ferraris”, il liceo delle scienze umane “Gullì” e l'Ite “Piria”. Dopo l'iscrizione dell'Assemblea legislativa calabrese nell'apposito registro nazionale, ha dunque ufficialmente preso il via il progetto pilota di formazione degli studenti, che nel futuro sarà esteso ad altre scuole.

All'incontro indetto per la firma (apposta dai tre dirigenti scolastici e dal segretario generale Maurizio Priolo) ha partecipato il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, che ha affermato: “Oggi si rinsalda il nostro rapporto con il mondo della scuola. Una relazione virtuosa, fondata sulla costante collaborazione e sulla capacità di mettere al centro dei progetti gli studenti, ovvero i cittadini e i professionisti del domani”.

Secondo Irto, “lo scopo dell’alternanza scuola-lavoro è incrementare le opportunità occupazionali e le capacità di orientamento degli studenti. Noi crediamo fortemente in questa filosofia. E al di là delle proteste del passato, sotto alcuni profili condivisibili, siamo convinti che unire il sapere al 'saper fare' sia la strada giusta. Il mercato occupazionale, infatti, è diventato complicatissimo e nel curriculum di chi cerca lavoro hanno un peso crescente le cosiddette 'soft skill'. Garantiremo ai ragazzi – ha proseguito il Presidente – il migliore percorso didattico per far capire loro come funziona questa istituzione”. Gli uffici che ospiteranno gli studenti abbracciano una larga parte delle competenze amministrative dell'ente: dal settore bibliotecario e archivistico alla comunicazione e all’informazione; dai servizi come il provveditorato e il settore tecnico, al management della Pubblica amministrazione, fino all’elemento in assoluto più specifico per un Consiglio regionale, cioè il settore legislativo.

Per il dirigente scolastico del liceo Gullì, Alessandro De Santi, “questa convenzione avvia un percorso di valenza didattica e orientativa di alto livello, nel segno di una rafforzata cooperazione istituzionale”. Il dirigente dell'Ite Piria, Ugo Neri, ha definito l'alternanza scuola – lavoro con l'amministrazione di Palazzo Campanella “foriera di ricadute positive per gli studenti, che hanno le competenze necessarie ad affrontare la sfida”. La docente referente dell'Ite Ferraris, Giuseppina Pugliatti, in rappresentanza della dirigente Rina Manganaro, ha auspicato “un incremento delle opportunità di inserimento dei ragazzi nel progetto”. Infine, spazio ai contributi dei rappresentanti della Consulta degli studenti, Paolo Morabito (Piria), Ruggero Britti e Ivan Pizzimenti (Gullì), che hanno parlato all'unisono di “una grande opportunità di crescita individuale e un'occasione per avvicinare il Palazzo ai giovani”.

“La legge che ha istituito il Garante regionale per i diritti dei detenuti è un atto di civiltà. E oggi, in occasione della visita del garante nazionale Mauro Palma – ha detto il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto nel corso della conferenza stampa sui diritti dei detenuti e la nuova legge regionale sul Garante- salutiamo due favorevoli 'coincidenze': il passo avanti a livello nazionale sulla riforma dell'ordinamento penitenziario e il via libera del Consiglio dei ministri alla nostra legge regionale. La normativa calabrese, che colma un vulnus ordinamentale e nasce dalla mia proposta di legge del 2015 e da quella successiva del collega Franco Sergio, crea – ha aggiunto il presidente Irto- una figura di garanzia, indipendente e di alto profilo istituzionale, che avrà il compito di tutelare i principi costituzionali della finalità rieducativa della sanzione penale, nonché del rispetto della dignità umana. La gestazione del provvedimento è stata lunga – ha concluso Irto- ma era di fondamentale importanza istituire la figura del Garante anche in Calabria, una regione nella quale l’impegno assoluto e incondizionato per la legalità va coniugato con l’attenzione alle condizioni delle carceri, specie in un momento storico in cui sta tornando di attualità la questione del sovraffollamento”.
Il presidente Irto ha pertanto annunciato che “la Regione Calabria avrà presto la figura del Garante regionale per i diritti dei detenuti” e che “verrà pubblicato un bando di interesse per l’individuazione di una figura da nominare per tale carica. Non una poltrona per la politica – ha aggiunto- ma una figura di altissimo profilo e particolarmente strategica per il nostro territorio”.
La notizia è stata salutata positivamente dal garante nazionale Mauro Palma che, nella sala Levato di Palazzo Campanella, ha partecipato all’incontro insieme con il consigliere Franco Sergio (presidente della I Commissione consiliare) ed il garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Agostino Siviglia.
Mauro Palma, richiamando la sua precedente visita in Calabria, ha ricordato il rispetto dell’ impegno preso dal Consiglio regionale di dotarsi di questa fondamentale figura sul territorio e nel dialogo con il garante nazionale. “Non dobbiamo mai dimenticare- ha aggiunto- che uno dei nostri obiettivi fondamentali è organizzare percorsi per il ritorno alla società dei detenuti e che le misure alternative sono spesso una risposta salutare”.
Il presidente Sergio ha ricordato il lavoro fatto in Commissione con l’unificazione di due testi di legge in una unica proposta finale che ha ottenuto il voto dell’Aula ed è stata il frutto di un percorso partecipato e condiviso con i soggetti interessati. “Il Garante regionale – ha rilanciato Sergio- dovrà essere una figura ‘terza’, capace di guardare non solo al contesto ambientale, ma anche e soprattutto alla sfera più ampia dei diritti e della tutela dei detenuti”.
Infine, Siviglia definendo “buona” la legge regionale in materia, ha sottolineato come il “carcere non sia una società a parte, ma ne faccia parte a tutti gli effetti”.

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Nicola Irto - Sito ufficiale

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