Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, è stato eletto nel Comitato di coordinamento della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. L'organismo di cui è stato chiamato a far parte il rappresentante di Palazzo Campanella si occupa, tra l'altro, di svolgere le funzioni preparatorie delle decisioni dell'Assemblea, di approvare proposte, di assumere decisioni nelle materie del personale e dei contratti, nonché di attuare gli indirizzi generali deliberati dalla Conferenza e le direttive relative alla gestione operativa dei singoli capitoli di bilancio.
"Ringrazio la neocoordinatrice della Conferenza, Rosetta D'Amelio, per avermi proposto e ai colleghi per aver condiviso la scelta. È una nuova responsabilità collegiale, che accetto con entusiasmo per dare il mio contributo e rafforzare il ruolo del Sud nel processo di riforma e rilancio delle autonomie regionali - ha commentato Nicola Irto - . In questi anni, anche grazie all'armonia che ha contraddistinto i nostri lavori e alle doti di equilibrio del coordinatore uscente Franco Iacop, che ringrazio, la Conferenza ha rafforzato la propria funzione di rappresentanza, sintesi e raccordo delle esigenze politico-istituzionali che accomunano tutte le Assemblee italiane. Credo che tutto questo vada rafforzato ulteriormente perché, in una fase così complessa della vita democratica che mette sotto sollecitazione l'architettura istituzionale del Paese, i parlamenti regionali devono tornare a rappresentare un'espressione alta e autorevole della vita democratica italiana, accrescendo la credibilità e la percezione positiva del loro operato tra i cittadini. A questa richiesta che arriva dall'opinione pubblica - conclude il presidente del Consiglio regionale della Calabria - proveremo a dare risposta non solo con il lavoro quotidiano sul nostro territorio, ma anche con l'attività del Comitato di coordinamento".

"I 55 giorni trascorsi dalla strage di via Fani al ritrovamento del corpo di Aldo Moro in via Caetani segnarono profondamente non solo la vicenda terrena di uno dei più grandi statisti italiani, ma anche l’intera storia del nostro Paese. Se il terrorismo brigatista non avesse compiuto la cesura definitiva all'ipotesi del compromesso storico, probabilmente l'Italia avrebbe conosciuto una stagione di riforme e di moralizzazione della politica, la cui richiesta si trascina fino a oggi". Lo ha affermato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, intervenendo a Polistena, a un incontro pubblico con Agnese Moro, figlia del presidente della Democrazia Cristiana assassinato 40 anni fa dalle Br. Durante il convegno, organizzato dal liceo statale "Richichi" del centro della piana di Gioia Tauro, Irto ha sottolineato la necessità "di rileggere Moro e di far studiare ai ragazzi il suo pensiero politico. I programmi scolastici non possono fare a meno di approfondire le vicende dell'Italia repubblicana, troppo spesso trascurata ma fondamentale per avere una chiave di lettura sulla vita dello Stato e sulle dinamiche dell'attualità del nostro Paese. Una società che non ha memoria e consapevolezza del proprio passato è destinata a non avere futuro".
"L’Italia - ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale - ha bisogno di ritrovare se stessa. Deve alimentare lo spirito solidaristico che l'ha caratterizzata, soprattutto nei momenti più duri della sua storia, e deve riprendere coscienza del proprio valore. Siamo una grande Nazione ma troppo spesso ce lo dimentichiamo. Finiamo per cedere alla tentazione del rancore, della rabbia e del populismo, mentre dovremmo ritrovare il coraggio e la speranza che ci hanno aiutati a diventare, nel secondo dopoguerra, una delle maggiori potenze industriali del mondo. Dalla figlia di Aldo Moro - ha concluso Nicola Irto - dobbiamo trarre la grande lezione del coraggio di mettere da parte l'odio e lavorare, tutti assieme, per una comunità più giusta e per un rinnovato patto di pacificazione e solidarietà sociale".

“Chiedo all’Ordine nazionale degli Architetti di interessarsi della Calabria e di quello può essere considerato un vero e proprio laboratorio sul futuro delle città e delle aree interne, che può essere lanciato da questa regione. Al tempo stesso, credo che la politica debba assumersi la responsabilità di fare molto di più in termini di riforme che devono essere messe in cantiere e portate a termine in maniera concreta e spedita. Il destino della Calabria passa da qui”.
Lo ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, intervenendo questa mattina a Tropea al convegno “Le città del futuro. Le città in Calabria: un progetto per il futuro”, organizzato dagli Ordini degli Architetti della nostra regione, quale tappa di avvicinamento all’VIII congresso nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori italiani che si terrà a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, dal 5 al 7 luglio prossimi.
“La nostra regione, dopo gli sfasci e i disastri del passato che hanno visto il suo splendido territorio letteralmente stuprato dall’abusivismo edilizio, deve coltivare l’ambizione di guardare all’avvenire in termini innovativi, ripensando l’idea di città e il modo stesso di vivere la condizione di cittadino”.
Il rappresentante di palazzo Tommaso Campanella ha inoltre focalizzato le priorità e indicato le riforme che “è indispensabile mettere in campo rapidamente per cambiare il volto della Calabria. A cominciare dalle aree interne – ha aggiunto – che costituiscono oltre l’80 per cento del territorio della nostra regione e su cui è stata messa a punto una specifica strategia. Ma ripensare le città – ha detto ancora il presidente Irto – significa anche proseguire nella riforma e riorganizzazione di carattere amministrativo. In questo quadro, il Consiglio regionale ha già attuato provvedimenti di rilievo come due importanti fusioni di Comuni: scelta, questa, che consente di ottimizzare l’utilizzo delle risorse, fare economie di scala e garantire maggiore efficienza amministrativa”.
Nel merito del tema del convegno, il presidente del Consiglio regionale ha poi richiamato la necessità di una puntuale realizzazione delle misure che possono letteralmente trasformare il volto dei territori e al contempo contribuire alla ripartenza dell’economia: “Mi riferisco agli interventi di rigenerazione urbana, di riqualificazione degli edifici degradati, di efficientamento energetico e di messa in sicurezza antisismica, secondo un’idea di città che esalti il rapporto con l’area del Mediterraneo”.
Nicola Irto, infine, nel richiamare il valore della presenza dell’Ordine degli Architetti che sappia essere spirito critico e pungolo nei confronti della classe dirigente, ha sottolineato la necessità che il mondo politico e istituzionale sappia scacciare gli alibi, dal momento che le risorse economiche disponibili sono ingenti: “Basti pensare alla grande dotazione finanziaria che arriva dall’Europa sia per la programmazione regionale che per quella nazionale, ad esempio per le città metropolitane. Ci sono molti soldi che vanno spesi bene”.

E’ stato presentato questa mattina, nella sede della Corte dei Conti a Catanzaro, il nuovo sistema informativo per la gestione dei finanziamenti dei Gruppi del Consiglio regionale. I contenuti dell’innovativo programma di rendicontazione sono stati illustrati al presidente della Sezione regionale di controllo della magistratura contabile, Tommaso Salamone, e al consigliere delegato Massimo Balestieri, dal presidente dell’Assemblea legislativa, Nicola Irto. Presenti il segretario generale di Palazzo Campanella, Maurizio Priolo, e il dirigente del settore Flussi informatici, Daniele Scopelliti.
“Ritenevamo giusto presentare questo software – ha spiegato Irto – all’organismo chiamato a giudicare la regolarità dei finanziamenti ai Gruppi consiliari, nell’ambito di un rapporto che vogliamo sia di rispetto dei ruoli ma anche di dialogo istituzionale, nell’interesse esclusivo dei calabresi. Soprattutto in questo momento – ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale – da parte dei cittadini arriva la richiesta di un ‘quid pluris’ di trasparenza e legalità, specie in ordine all’utilizzo del denaro pubblico. Noi siamo fermamente convinti che il sentiment popolare vada ascoltato con attenzione e interpretato attraverso atti amministrativi rigorosi e coerenti, anche perché l’Italia, sia a livello centrale, sia nelle Regioni, sia negli enti locali, non può più fare leva sull’indebitamento a tratti sconsiderato che è stato messo in atto nei decenni scorsi. Siamo in una fase storica completamente diversa, la sobrietà non è facoltativa ma una scelta obbligata”.
E’ stato motivo di particolare soddisfazione, per il presidente dell’Assemblea, rilevare come “la Calabria sia oggi una best practice, dal momento che la nostra amministrazione arriva per prima ad ottemperare anche alle misure più stringenti contenute nel decreto Monti, con un collegamento diretto, in tempo reale, con la Corte dei Conti. Quest’ultima potrà verificare in qualsiasi momento, con credenziali di accesso mirate, come viene speso ogni euro nell’esercizio delle attività politiche dei gruppi presenti in Consiglio”.
Durante l’incontro, è stato messo in evidenza come il sistema informativo consenta solo alla magistratura contabile di collegarsi con una banca dati all’interno della quale sono dettagliati tutti i movimenti di denaro, suddivisi per gruppo consiliare, per periodo di esercizio contabile, nonché per tipologia (entrate e uscite), finalità (funzionamento o spese per il personale), anno di imputazione, data, tipologia di pagamento, importo e beneficiario. E' stato inoltre previsto il caricamento online degli allegati come i giustificativi di spesa, le fatture, gli scontrini fiscali.
“Tutto questo è stato il frutto del lavoro degli uffici del Consiglio – ha concluso Irto – che hanno realizzato il software, lo hanno sviluppato e progressivamente implementato, dando alla Calabria uno strumento all’avanguardia e a costo zero. Esternalizzare quest’attività avrebbe avuto costi davvero ingenti per l’amministrazione e dunque per i cittadini. E’ stato invece costruito in toto dal nostro personale che, anche per questo, merita il nostro plauso”.

Prosegue il processo di riforma, semplificazione e trasparenza del Consiglio regionale della Calabria in materia di costi della politica. L'Assemblea di palazzo Campanella si è infatti dotata del Sistema informativo per la gestione del finanziamento di Gruppi consiliari: uno strumento telematico, collegato direttamente con la Corte dei Conti, con la Ragioneria generale dello Stato e con la Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici, che consente a questi organismi di conoscere in tempo reale i dati di utilizzo delle risorse connesse all'esercizio delle attività politiche.
Così come era già avvenuto per il nuovo portale web del Consiglio regionale, anche il Sistema informativo per la gestione del finanziamento dei gruppi è stato varato a costo zero per le casse pubbliche: il servizio è stato infatti realizzato dal personale interno dell'Amministrazione del Consiglio regionale, al fine di valorizzare le professionalità presenti all'interno della pianta organica e, al contempo, assicurare un significativo risparmio economico all'Ente.
In seguito al completamento dell'iter, il presidente dell'Assemblea legislativa regionale, Nicola Irto, ha scritto al presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema,e al presidente della sezione regionale di controllo dello stesso organo dello Stato, Tommaso Salamone. “L'entrata a regime del nuovo sistema informativo – ha scritto, tra l'altro, Nicola Irto – costituisce un ulteriore passo avanti in direzione del pieno ed effettivo esplicarsi dei principi di legalità e trasparenza nell'amministrazione di questo Consiglio regionale, oltre al conseguimento degli obiettivi reciproci di dematerializzazione dei flussi documentali. Durante la corrente legislatura, sono stati numerosi i provvedimenti che l'Ufficio di Presidenza del Consiglio ha assunto e messo in atto perché la spesa pubblica fosse contraddistinta da chiarezza e piena accessibilità delle informazioni da parte dei cittadini. L'ultimo provvedimento da noi adottato, in applicazione della legge nazionale 213 del 2012, colma un vulnus residuo esistente nel nostro ordinamento regionale”.
Ai sensi della vigente normativa nazionale, oltre all'accesso telematico ai dati delle spese, i Gruppi consiliari continueranno ad approvare i propri rendiconti di esercizio annuale (su cui peraltro è arrivato il giudizio di regolarità da parte della magistratura contabile), strutturati secondo le linee guida dettate dalla Conferenza Stato – Regioni, per assicurare “la corretta rilevazione dei fatti di gestione e la regolare tenuta della contabilità, nonché per definire la documentazione necessaria a corredo del rendiconto”. In ogni caso, in applicazione della legge, “il rendiconto evidenzia, in apposite voci, le risorse trasferite al gruppo dal consiglio regionale, con indicazione del titolo del trasferimento, nonché le misure adottate per consentire la tracciabilità dei pagamenti effettuati”.
Il Sistema informativo prevede in capo alla Corte dei Conti privilegi di accesso al sistema che consentono di visualizzare tutti i dati, suddivisi per gruppo consiliare, per periodo di esercizio contabile, nonché per tipologia (entrate e uscite), finalità (funzionamento o spese per il personale), anno di imputazione, data, tipologia di pagamento, importo e beneficiario. E' stato inoltre previsto il caricamento online degli allegati come i giustificativi di spesa, le fatture, gli scontrini fiscali.

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Nicola Irto - Sito ufficiale

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89123 Reggio Calabria
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Tel:  0965.880796 o 0965.880404
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