E’ importante e doveroso ricordare le vittime innocenti della mafia.

Le piazze che ogni 21 marzo si riempiono in tutta Italia grazie alle iniziative di Libera sono un segnale fondamentale di coscienza civica e di impegno per la legalità.

Il no ad ogni forma di criminalità deve radicarsi nella società ad ogni livello.

Venerdì 18 marzo 2022 alle ore 19:00, il Segretario regionale Nicola Irto sarà in diretta sulla pagina Facebook di Riviera per discutere delle prospettive del Partito Democratico Calabria.

«I dati di oggi sul fronte Covid, che vedono la nostra Calabria in testa rispetto all’indice di positività, certificano che la Regione continua a non agire e a non fare alcun passo in avanti. Le dichiarazioni ufficiali dei giorni scorsi, che volevano rassicurare e lasciare intendere come si fosse ormai fuori dalla situazione di rischio, si sono rivelate, ancora una volta, prive di fondamento».
È quanto affermano in una nota congiunta i consiglieri regionali del Pd, Nicola Irto (capogruppo), Ernesto Alecci, Domenico Bevacqua, Franco Iacucci e Raffaele Mammoliti.

«Il presidente Occhiuto – è detto nella nota del Gruppo dem – si ostina a voler smentire i fatti ma l’amara realtà è più forte di qualsiasi propaganda, emerge testarda ogni giorno e continua a colpire i calabresi. Dal responsabile della sanità regionale ci si attende qualcosa di più delle belle parole. Davanti a dati impietosi e profondamente preoccupanti, il vertice regionale sa opporre soltanto superficialità, leggerezza e negazione del problema».
«Non è così che si esercitano le più alte funzioni di governo. Si cambi registro immediatamente, si torni con i piedi per terra: si abbandonino le pretese di autosufficienza e si coinvolgano tutte le componenti politiche presenti in Consiglio regionale».

«Di fronte alle emergenze – concludono i consiglieri regionali del Pd – non ci si può limitare ai piccoli ragionamenti di parte. Noi ci siamo e ci saremo: pienamente disponibili per aiutare la gente di Calabria».

In diretta sulle pagine facebook del Pd – Federazione Reggio Calabria e del Pd regionale  si è svolto il dibattito “Crisi Ucraina”, organizzato dal circolo dem di Gallico. Al dibattito hanno preso parte il segretario calabrese del partito Nicola Irto, il senatore Alessandro Alfieri componente della Commissione Permanente Affari esteri di palazzo Madama, il segretario del circolo di Gallico Natale Pensabene, il professore Pino Caridi e la presidente della VIII Commissione del Comune di Reggio Teresa Pensabene.

Nicola Irto ha sottolineato l’importanza di questi momenti di dibattito avviati dopo la sua elezione a segretario regionale. «Il senso di questi incontri è quello di creare un dibattito politico su temi cruciali, come quello della crisi in Ucraina. La mia generazione non avrebbe mai pensato di vivere prima una pandemia lunga due anni e poi una guerra nel cuore dell’Europa. E’ doveroso che il Pd sia impegnato su questi temi e che sia attivo nella gara di solidarietà per il popolo ucraino. Molte iniziative in tal senso sono già partite dai nostri circoli territoriali e altre sono in cantiere. Il dramma ucraino sta facendo venire fuori una comunità  democratica che ha voglia di discutere e di essere solidale».

Il senatore Alessandro Alfieri ha commentato così la fase attuale della crisi. «Rispetto agli obiettivi che Putin si era dato all’inizio, ha poi avuto delle brutte sorprese, a partire dalle la difficoltà incontrate sul campo che non si aspettava. Il mondo occidentale ha provato a negoziare con la Russia in ogni modo, ma la verità è che Putin vuole un nuovo ordine internazionale, una sorta  Jalta due e reintrodurre le sfere di influenza chiuse con la guerra fredda e non accetta per questo l’esistenza dell’Ucraina, considerandola figlia della grande madre Russia. Il punto cruciale, però, non è se l’Ucraina entra o no nella Nato, ma che deve essere il popolo ucraino a potere scegliere in libertà. Da qui parte l’inarrestabile e potente contagio della democrazia che spinge l’Ucraina a resistere e sta mettendo in difficoltà Putin che non riesce ad accettare che si possa guardare a diversi modelli di governo in cui, ad esempio, gli oppositori non vengono arrestati. Ed per la difesa della democrazia che i Paesi occidentali e il Pd si stanno battendo».

In diretta sulla pagina facebook del Pd si è svolto il dibattito “Per un’Europa di pace”, al quale hanno preso parte il segretario calabrese del partito Nicola Irto e la responsabile dem per gli Affari Internazionali Lia Quartapelle, rispondendo anche alle domande di iscritti e cittadini sugli scenari che si potrebbero determinare per l’effetto della guerra in Ucraina.

Nicola Irto ha evidenziato il buon lavoro svolto dal Pd a livello nazionale: «il Pd sta posizionando il governo Draghi e l’Italia verso una posizione ferma di condanna della guerra e di solidarietà nei confronti del popolo ucraino. Non possiamo però pensare di condannare tutta la Russia e tutti i russi, ma va condannato e contestato Putin. Le sanzioni devono seguire una linea di fermezza, sapendo che saranno un costo per noi, ma Putin ha violato tutti i trattati internazionali e non può essergli consentito. Da un lato la pandemia ha spinto l’Europa verso una politica economica più solidale ed oggi la guerra in Ucraina spinge l’Europa verso una politica estera diversa. Parlare oggi di Stati Uniti d’Europa non è più una fantasia. L’Europa dovrà adesso pensare insieme anche una politica energetica diversa».

Lia Quartapelle, dal canto suo, ha evidenziato la necessità di proseguire nell’azione di fermezza assunta dalle democrazie occidentali per difendere la democrazia e la libertà in Europa. «Questa iniziativa avviene in un momento molto triste perché qualche ora fa l’esercito russo ha bombardato l’ospedale pediatrico di Mariupol. E’ evidente che se non si ferma quello che sta avvenendo in Ucraina adesso, avremo molti più problemi in Europa nel prossimo futuro, così come ha spiegato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Proprio per questo motivo stiamo rispondendo con le sanzioni, con l’accoglienza e anche con l’invio delle armi».

Irto e Quartapelle hanno poi lanciato l’appello alla partecipazione alla manifestazione di sabato prossimo a Firenze, in piazza della Signoria alle 15.00, invitando ad una grande mobilitazione per la pace.

 

   

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