Raramente in questi anni ho chiesto ai giornalisti di venire a Palazzo Campanella per una conferenza stampa.
Oggi però sentivo che era importante incontrarsi, non per fare annunci, ma per presentare i risultati del lavoro svolto.
Un lavoro sul quale mi sono personalmente esposto perché era giusto fare ciò che i cittadini calabresi ci chiedevano, senza se e senza ma. Nei giorni scorsi abbiamo abolito gli incentivi economici per le strutture dei politici e introdotto la timbratura elettronica per i dipendenti pubblici che lavorano per i consiglieri regionali. E non solo. In questi mesi siamo riusciti a riformare la struttura burocratica del Consiglio, tagliando sei postazioni dirigenziali, le consulenze esterne e le spese inutili.
Abbiamo risparmiato 3,3 milioni di euro in un anno. Risorse che ho voluto fortemente fossero destinate a finalità importanti: ad esempio, il polo culturale Mattia Preti.
E ancora, la produzione legislativa è aumentata in quantità e qualità. Nel 2016 siamo stati il secondo Consiglio regionale d'Italia per numero di leggi approvate. E quest'anno abbiamo azzerato il contenzioso costituzionale: nessuna normativa calabrese del 2017 è stata impugnata davanti alla Consulta.
Ne sono orgoglioso.
Dobbiamo continuare a lavorare così. Consapevole che i problemi sono tanti, tantissimi. Ma che è nostro dovere fare tutto il possibile per provare a cambiare. Perché il cambiamento è possibile. Basta crederci e fare sul serio.

 

 

La 12a edizione del Salone dell’Orientamento ha preso il via con una proposta di qualità e concretezza ed una partecipazione di circa 2.000 studenti provenienti da tutta la regione, a confermare, sin dall’avvio della manifestazione, il successo dell’anno precedente. In una gremita Agorà di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale, si è svolta stamane la cerimonia inaugurale con il consueto taglio del nastro da parte del presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, sulle note dell’Inno nazionale eseguito dal Coro Polifonico dell’Università Mediterranea.
L’introduzione all’evento è stata affidata ai saluti delle autorità nell’incontro d’apertura tenutosi nell’Auditorium “Nicola Calipari”. Il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto ha definito il Salone “un momento straordinario che si rinnova di anno in anno che siamo contenti di ospitare, trattandosi di un’esperienza fondamentale per gli studenti sul piano delle scelte formative e occupazionali. L’orientamento è una fase imprescindibile per riscrivere il futuro della nostra regione attraverso i giovani; chi desidera andare via lo deve fare per scelta non per necessità. Il compito delle istituzioni è creare le condizioni ideali per trattenerli, perché il capitale umano che va via è la risorsa migliore che possiamo perdere”.


Per l’assessore comunale alle Politiche comunitarie di Reggio Calabria Giuseppe Marino “il Salone nasce dalla necessità del ragazzo di essere accompagnato in scelte importanti che andranno a condizionarne il percorso di vita. Partecipazione, informazione e formazione, sono gli aspetti salienti del Salone, all’interno del quale saranno illustrati, dal centro Europe Direct del Comune di Reggio Calabria, i progetti europei in corso e quelli che si realizzeranno nei prossimi mesi; nonché le risorse per l’autoimprenditorialità. L’evento rappresenta un’opportunità di crescita per i ragazzi del territorio, ma anche un’occasione per i tanti che arriveranno da fuori provincia per conoscere il volto europeo della città”.
Il consigliere metropolitano delegato al Bilancio e Politiche comunitarie Antonino Castorina ricordare che “per la Città metropolitana si tratta della prima partecipazione all’evento nelle sue nuove vesti istituzionali ed è fondamentale una strategica collaborazione tra gli enti promotori in un’ottica di sviluppo del territorio, di cui il Salone ne rappresenta una traccia da seguire”.
Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Diego Bouché, rivolgendosi agli studenti, li ha invitati “a sfruttare questa tre giorni per fare un’introspezione e immaginare quali scelte prendere dopo la scuola. Il Salone vi orienterà verso percorsi consapevoli sul piano formativo e professionale. Non pensate che solo studiando al Nord riusciremo a lavorare, dobbiamo credere nella nostra terra”.
“Uno degli obiettivi dell’Ateneo negli ultimi anni – ha dichiarato il prorettore vicario dell’Università Mediterranea Marcello Zimbone - è stato quello di rafforzare le collaborazioni con l’Ufficio scolastico regionale per percorsi di alternanza scuola-lavoro che consentano agli studenti di conoscere i diversi sbocchi formativi sul nostro territorio, ma anche all’estero. L’Università Mediterranea presenta molti spunti di eccellenza nella propria proposta formativa, proprio per cercare di tamponare questo “esodo”.
“Siamo presenti all’evento per avvicinare il mondo imprenditoriale a quello scolastico – ha precisato il presidente della Camera di commercio Antonino Tramontana -; un approccio importante perché consente ai giovani di capire quali sono le richieste degli imprenditori, quali profili professionali e capacità servono all’interno di un’azienda. Sarà anche l’occasione per conoscere l’alternanza scuola-lavoro in contesti europei all’interno di imprese internazionali”.
Soddisfatta la presidente della Coo.p Cisme Daniela Rossi: “Siamo riusciti a rinnovare questo evento grazie all’impegno profuso dal network territoriale dell’orientamento che coinvolge i promotori della manifestazione e la complessa macchina organizzativa. Il Salone dell’orientamento è un patrimonio di questo territorio dedicato soprattutto ai giovani perché rappresenta il nostro futuro”.
Nel giro d’interventi, Edoardo Ferlazzo, docente dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, e Paolo Zumpano consigliere delegato di Fincalabra, hanno invitato i ragazzi a partecipare ai seminari per scoprire le opportunità formative e i progetti per fare impresa.

“Esprimo la mia solidarietà e vicinanza al presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, la cui azienda è stata fatta oggetto di un vile atto intimidatorio”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che prosegue: “L'incendio doloso dell'ingresso dell'azienda di cui è titolare Tramontana, uno dei più apprezzati imprenditori del settore vinicolo nella nostra regione, è un fatto grave che va condannato con fermezza. Sono certo che le forze dell'ordine e la magistratura produrranno il massimo sforzo per fare piena luce sull'accaduto. Al contempo, rivolgo a Ninni Tramontana l'invito ad andare avanti con determinazione e perseveranza, sia nel suo percorso imprenditoriale di successo, sia nella delicata attività istituzionale di presidente della Camera di commercio. Un ente, quest'ultimo, che si sta distingue – conclude Irto - per la sua gestione virtuosa e per l'attenzione al tema dello sviluppo economico del territorio nel segno della legalità”.

La "Dichiarazione di Siviglia" approvata dalla Calre (la Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative regionali europee) "parla" anche calabrese, guarda ai giovani per contrastare i nazionalismi e rivendica il ruolo dei consigli regionali nel processo di integrazione del Vecchio Continente. In occasione della plenaria della Calre che si è celebrata nel capoluogo della regione spagnola dell'Andalusia, sono stati approvati all'unanimità due emendamenti proposti dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto. Con il primo, la Conferenza si impegna a individuare uno spazio in cui "coinvolgere direttamente i rappresentanti del mondo studentesco e universitario, delle sezioni giovanili dei partiti e dell'associazionismo, allo scopo di partecipare al dibattito sugli affari europei". Tale proposta, ha chiarito Irto, nasce dalla considerazione che "la collaborazione tra i consigli regionali e tra questi ed i giovani alla vita democratica dell'Unione europea può dare risposta all'emergenza dettata dai localismi e nazionalismi, che stanno determinando una progressiva disaffezione nei confronti dell'identità europea".
Con il secondo emendamento approvato su richiesta del rappresentante della Calabria, la Conferenza si impegna a semplificare i rapporti tra gli organismi europei che si occupano delle politiche regionali, rendendo più immediate le comunicazioni e meno burocratiche le relazioni. Il testo approvato si prefigge di "intensificare la collaborazione tra la Calre e il Comitato delle Regioni, sviluppando un canale preferenziale di informazione e comunicazione tra i Gruppi di lavoro della Calre e le Commissioni del Cor, anche attraverso il maggior coinvolgimento dei rappresentanti delle Assemblee legislative regionali". Per il presidente di Palazzo Campanella, "in questo modo sarà resa più stringente e potenziata l'integrazione tra i due organismi sul tema della sussidiarietà, in modo da rafforzare il ruolo delle autorità regionali e locali nella definizione delle politiche europee".
La Dichiarazione di Siviglia è un solenne documento approvato dalla Plenaria in un momento storico di particolare valore, perché coincide sia con il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, sia con il ventennale della fondazione della Calre; ricorrenze che cadono in una fase molto complessa della vita delle istituzioni continentali e dello spirito di cittadinanza europea. La Dichiarazione ricorda lo sforzo cooperativo, il valore democratico e la condivisione delle best practice nei processi delle politiche pubbliche messo in atto dalla Calre. Poi getta le basi del lavoro futuro in linea di continuità con la mission della Conferenza e con i risultati raggiunti fino a oggi sul controllo del principio di sussidiarietà, sulle politiche di coesione, ma anche su alcune delle questioni più attuali sul versante politico e istituzionale. Ovvero - tra le altre - la democrazia interattiva, le politiche di valutazione, il fenomeno migratorio, le calamità naturali, la parità di genere. Il testo approvato a Siviglia si prefigge l'obiettivo di costituire la base dei futuri obiettivi della Calre, per aprire anche in questa sede uno spazio di riflessione europea che parta dalle assemblee regionali.

"La nomina di Federico Cafiero de Raho a procuratore nazionale antimafia, votata all'unanimità dal plenum del CSM, è il giusto riconoscimento a un magistrato che in questi anni ha operato con coraggio e competenza alla guida di una DDA esposta come quella di Reggio Calabria". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che prosegue: "Il procuratore De Raho ha ottenuto, unitamente a tutti gli altri magistrati della procura distrettuale, grandi risultati investigativi contro la 'ndrangheta ed è stato particolarmente incisivo nell'impegno volto a risvegliare la coscienza civile dei reggini e a diffondere un'autentica cultura della legalità, necessaria perché la battaglia contro la criminalità organizzata abbia pieno successo. Al neoprocuratore nazionale - conclude Irto - rivolgo gli auguri di buon lavoro e il più sentito ringraziamento per quanto fatto in questi anni per la nostra regione"​

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Nicola Irto - Sito ufficiale

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89123 Reggio Calabria
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Tel:  0965.880796 o 0965.880404
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