Finalità
Sostenere progetti “esemplari” che puntino a diminuire il disagio abitativo nelle regioni meridionali.
L’iniziativa è finalizzata a contrastare la povertà abitativa, intervenendo sulla componente sociale e infrastrutturale, mediante attività di social housing, e attivando meccanismi di sostenibilità in grado di consentire ai beneficiari di mantenere nel tempo una propria autonomia abitativa.

Soggetti Proponenti
Organizzazione senza scopo di lucro nella forma di:
- associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
- cooperativa sociale o consorzio sociale;
- ente ecclesiastico;
- fondazione;
- impresa sociale (nelle diverse forme previste dalla L. 106/2016).

Localizzazione
Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia

Beneficiari
Destinatari degli interventi sono tutti i soggetti in difficoltà abitativa, per i quali è possibile ipotizzare percorsi di autonomia e di reinserimento sociale nel breve-medio periodo:
- soggetti in uscita da percorsi di recupero e accoglienza che intendono riconquistare una piena autonomia e sperimentare possibilità di vita indipendente (ex tossicodipendenti, ex detenuti, neomaggiorenni, etc.);
- soggetti che, a causa di fattori contingenti, vivono condizioni di vulnerabilità socio-economica (nuclei familiari fragili, genitori separati, anziani, disoccupati, senza fissa dimora, etc.)

Ambito di intervento
Le proposte di progetto dovranno promuovere interventi in grado di integrare una risposta efficace al disagio abitativo di persone o nuclei familiari, in condizione di fragilità o vulnerabilità, con percorsi di acquisizione di autonomia socio-abitativa nel breve-medio periodo. In particolare, le proposte dovranno essere in grado di:
- aumentare, con soluzioni abitative adeguate, l’offerta di alloggi sociali di natura temporanea; - attivare percorsi di accompagnamento e di sostegno all’autonomia socio-economica delle persone accolte;
- garantire, alla fine di un percorso di presa in carico ed entro il termine del progetto, l’individuazione di un alloggio stabile per i destinatari, anche attraverso la promozione di meccanismi di intermediazione immobiliare sociale.
Gli interventi dovranno, inoltre, privilegiare una o più delle seguenti azioni:
- sperimentare forme di protagonismo e processi di scambio e supporto reciproco attraverso meccanismi di solidarietà sociale tra i destinatari coinvolti e con la comunità territoriale di riferimento (a titolo puramente esemplificativo: supporto nella gestione dei figli, portierato sociale, condominio solidale, etc.);
- prevedere esperienze di coabitazione e cohousing, favorendo la convivenza tra soggetti con caratteristiche differenti al fine di realizzare forme miste e integrate di abitare;
- riqualificare quartieri o zone a rischio degrado contribuendo a contrastare, ove possibile, lo spopolamento dei piccoli comuni e dei quartieri disagiati delle grandi città;
- prevedere interventi in grado di valorizzare il patrimonio immobiliare inutilizzato o sottoutilizzato, anche attraverso azioni di riqualificazione energetica.

Durata del progetto
36-48 mesi

Finanziamento azione
4 milioni di euro

Contributo
Il contributo massimo richiedibile è di 600 mila euro. E’ prevista una quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie, pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto.

Termini
13 luglio 2018

Allegati:
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Nicola Irto - Sito ufficiale

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