Il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, ha tenuto questa mattina la relazione nella sessione inaugurale della 26^ Conferenza internazionale dell'Aedem, la European Academy of Management and Business Economics, in corso di svolgimento all'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il rappresentante di Palazzo Campanella, al cospetto di studiosi provenienti da diversi Paesi, nel corso della Conferenza presieduta dal professor Domenico Marino, ha trattato il tema dello sviluppo economico regionale e al termine del suo intervento è stato insignito del più prestigioso riconoscimento dell'Aedem: la "Distinzione al merito accademico per il contributo all'economia e ai fini dell'Accademia", che gli è stata consegnata personalmente dalla presidente dell'Aedem, Encarnación Gonzalez Vazquez.

Il leit motiv dell'intervento del presidente del Consiglio regionale è stato quello della necessità di arginare la fuga dei cervelli. “Il capitale umano – ha affermato Irto - rappresenta il bene rifugio e l'unico investimento possibile per il futuro della Calabria”. Durante la sua relazione, il Presidente ha toccato numerosi temi dell'economia calabrese, a cominciare dal turismo: “La stagione estiva dovrebbe concludersi con il migliore risultato degli ultimi vent'anni: circa 9 milioni di visite e un tasso di riempimento delle strutture recettive pari all’80% fino al prossimo 10 settembre. Non possiamo deludere le aspettative che attorno a noi si sono create a livello internazionale, dopo un endorsement come quello del New York Times”.

Irto ha evidenziato la necessità di attrarre capitali stranieri: “Chi ha investito qui, come Hitachi, certamente non se ne è pentito. Nello stabilimento di Reggio Calabria sono state prodotte le carrozze per le metro di Milano, Madrid, Taipei, Honolulu e Lima, solo per fare alcuni esempi. Il know how delle maestranze è altissimo”. Così come quello del personale del porto di Gioia Tauro “che tre anni fa ha effettuato il trasbordo di 800 tonnellate di armi chimiche siriane”. Il porto, oggi, subisce la crisi del terminalista “ma in passato ha movimentato fino a 3,5 milioni di teu annui ed è ancora molto appetibile, perché gli investimenti della mano pubblica si stanno traducendo nella zona economica speciale, nel bacino di carenaggio e nel gateway ferroviario”.

Secondo il presidente del Consiglio regionale, “la Calabria, grazie alla presenza di ben tre atenei, cui si aggiunge un'università per stranieri, deve puntare sugli investimenti in ricerca e sviluppo sfruttando le opportunità dell'industria 4.0 per realizzare una nuova Silicon Valley. Lo studio 'The European House – Ambrosetti' deve aprirci gli occhi sulla necessità di creare nuova occupazione per tamponare l'emorragia di posti che causerà l'automazione”. Nel richiamare quanto sia indispensabile “un salto di qualità nei trasporti e nelle infrastrutture, presupposti dello sviluppo economico”, Irto ha speso parole di elogio anche per il settore primario: “Agricoltura e agroalimentare hanno sostenuto l'economia calabrese nel momento più duro della crisi che ha travolto i settori tradizionali, tra cui l'edilizia, che stiamo cercando di aiutare con misure innovative legate alla messa in sicurezza del territorio, alla riqualificazione energetica e antisismica, alla rigenerazione urbana”. Infine il tema dei giovani, “che onorano la loro terra di origine nelle università di tutto il mondo contribuendo, attraverso la ricerca scientifica, al progresso dell'umanità. Dobbiamo fare tutto quello che è nelle nostre possibilità – ha concluso Nicola Irto – per farli restare qui”.

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Nicola Irto - Sito ufficiale

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