"E' stato importante dire no al carbone a Saline Joniche. Adesso abbiamo il dovere di stabilire a cosa diciamo sì". Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, si è espresso in questi termini al convegno organizzato dall'Istituto nazionale di Urbanistica, che si è svolto questa mattina a palazzo Tommaso Campanella. Irto ha annunciato che "all'inizio di giugno si terrà la prima riunione del tavolo sul futuro di Saline, al quale siederanno tra gli altri - assieme al Consiglio regionale - la Giunta regionale, la Città metropolitana e i rappresentanti delle associazioni e del territorio. Una classe dirigente all'altezza delle sfide del futuro non può limitarsi a rifiutare una prospettiva sbagliata ma ha il dovere di indicare una direzione da seguire".
Il rappresentante dell'assemblea legislativa calabrese, al cospetto di numerosi professionisti, rappresentanti del mondo accademico ed esponenti dell'Inu, ha rivendicato i risultati del lavoro svolto finora dal Consiglio regionale: "Il piano rifiuti, il piano trasporti, ma anche alcune importanti novità introdotte nella legge urbanistica come il principio del consumo zero di suolo. È un obiettivo al quale dobbiamo tendere in maniera risoluta, lavorando sulla rigenerazione urbana, sulla riqualificazione energetica, sulla messa in sicurezza antisismica. Dobbiamo restituire decoro e vivibilità agli edifici e ai quartieri, rendendo le città meno cementificate e più verdi". Il presidente ha inoltre ricordato la legge sui contratti di fiume: "Un provvedimento a cui sono particolarmente legato avendolo personalmente redatto e proposto all'aula. Questa normativa mira a trasformare un punto di debolezza e criticità, ovvero i nostri corsi d'acqua, in potenziali aree di grande sviluppo socio-economico, attraverso uno strumento di governance negoziale". Ad avviso di Irto, "non è possibile scindere il lavoro dell'urbanista da una visione fondata sul bene comune che, in Calabria, passa necessariamente da un'adeguata pianificazione, gestione e manutenzione del territorio. Un territorio che per troppo tempo, con incoscienza, abbiamo ferito, sfregiato, stuprato. Un territorio che si ribella all’incuria, spesso, in maniera forte e tragica. Occorre perciò introdurre una cornice di regole chiare, al fine di evitare forme di urbanizzazione selvaggia e scriteriata, come quella che ha deturpato le coste e reso le fiumare vere e proprie bombe a orologeria".
Il presidente Irto ha infine affrontato il nodo della pianificazione del territorio in relazione ai sistemi di governance locale: "Un punto fondamentale è rappresentato dalla fusione dei Comuni. Il Consiglio regionale ha dato il via libera all'istituzione di Casali del Manco e presto potrebbe vedere la luce il grande processo di unificazione di Corigliano e Rossano, circostanza che darà vita a un'altra grande città in Calabria, mentre nello Statuto metropolitano di Reggio esistono già cinque aree omogenee. Questa sfida - ha concluso il presidente del Consiglio regionale - è ineludibile: dobbiamo lavorare per tener conto delle vocazioni dei territori ed erogare ai cittadini servizi pubblici più efficienti ed economici. Lo dobbiamo fare senza la paura di perdere piccole rendite di posizione ma con l'audacia che una vera classe dirigente ha il compito di dimostrare".

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Nicola Irto - Sito ufficiale

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