Nicola Irto - Interrogazioni

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e della giustizia. -
Premesso che:
il 7 gennaio 2024, a seguito della commemorazione delle vittime dell’attentato di via Acca Larentia a Roma, in cui nel 1978 morirono tre giovani militanti del MSI, molti partecipanti hanno gridato per tre volte “presente” con le braccia tese nel saluto romano;
alla cerimonia per il quarantaseiesimo anniversario dell’attentato, erano presenti anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e l’assessore per la cultura del Comune di Roma, Miguel Gotor, che hanno deposto una corona di fiori;
successivamente, i militanti si sono spostati davanti all’ex sede del MSI, dove era presente anche il vice Presidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli, e, come è accaduto già altre volte in passato in occasione di altre commemorazioni, hanno salutato con il braccio teso di fronte a un manifesto nero recante la scritta “presente, presente, presente” e in alto una croce celtica bianca;
premesso inoltre che:
la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista;
in attuazione di tale disposizione, la legge 20 giugno 1952, n. 645, meglio nota come “legge Scelba”, ha introdotto nel nostro ordinamento il reato di apologia del fascismo e punisce con la reclusione da 5 a 12 anni e con la multa da 1.032 a 10.329 euro chiunque promuova, organizzi o diriga le associazioni, i movimenti o i gruppi con carattere fascista;
infatti, la predetta legge, modificata poi dalla legge 22 maggio 1975, n. 152, vieta il perseguire di “finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista”, ovvero rivolgendo “la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito” o compiendo “manifestazioni esteriori di carattere fascista”;
come di tutta evidenza, le attività e i gesti compiuti durante la commemorazione rientrano pienamente nelle condotte vietate dalla “legge Scelba”,
si chiede di sapere quali siano le valutazioni del Governo sui fatti riportati e quali iniziative intenda adottare al fine di fare chiarezza sugli stessi e di far cessare qualunque attività o comportamento commessi in aperta e palese violazione del dettato costituzionale e delle leggi del nostro ordinamento.






